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  • Danni per il maltempo: tutte le modalità per chiedere il risarcimento

    Danni per il maltempo: tutte le modalità per chiedere il risarcimento

    Dopo la Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 agosto scorso con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza per gli eventi meteorologici che hanno colpito la nostra Regione dal 4 al 31 luglio e la successiva Ordinanza del Capo Dipartimento Protezione Civile, Regione Lombardia, con l’ordinanza n. 1026/2023, ha previsto misure a favore delle cittadinanza e di immediato sostegno alle attività produttive ed economiche e una ricognizione dei fabbisogni necessari per il ripristino dei danni subiti.

    I privati cittadini e i legali rappresentanti delle attività produttive hanno a disposizione due moduli (B1 i primi, C1 i secondi) per segnalare i propri fabbisogni ESCLUSIVAMENTE mediante la compilazione on line sulla piattaforma Bandi on line di Regione Lombardia.
    C’è tempo fino al 4 dicembre per compilare i moduli.

    Leggi tutto nel dettaglio e scopri come accedere alla piattaforma di Regione Lombardia mediante identità digitale:
    https://comune.magenta.mi.it/29780-stato-di-emergenza…/

  • A Corbetta Marco Ballarini lancia la “Mamma Card”

    A Corbetta Marco Ballarini lancia la “Mamma Card”

    La Mamma Card consiste in una tessera che permette a tutte le donne neomamme residenti a Corbetta, fino al secondo anno dalla data di nascita del bambino, di poter usufruire di uno sconto del 10% negli esercizi commerciali convenzionati per l’iniziativa.

    La tessera verrà consegnata automaticamente alle neomamme residenti a Corbetta; verrà consegnata anche alle mamme che trasferiscono a Corbetta da altri Comuni la residenza entro i due anni dalla nascita del figlio.

    Gli esercizi commerciali convenzionati sono facilmente identificabili grazie ad un’idonea vetrofania esposta all’ingresso dell’attività: https://comune.corbetta.mi.it/notizie/2134535/mamma-card

    “Dopo l’istituzione del Bonus Bebè, che eroghiamo ormai dal 2016 continuando a sostenere la genitorialità con attente e mirate politiche per favorire la natalità, ora le famiglie potranno contare su un nuovo aiuto concreto. Una bella iniziativa in cui crediamo molto, a beneficio di tutta la Comunità e, in particolare, per essere vicino alle nostre concittadine nel viaggio meraviglioso dell’ essere mamma” commenta il Sindaco Marco Ballarini con l’Assessore al Welfare Linda Giovannini.

  • Salvini: “La Lega in piazza a Milano il 4 novembre a difesa dei valori dell’Occidente”

    Salvini: “La Lega in piazza a Milano il 4 novembre a difesa dei valori dell’Occidente”

    Il 4 novembre, festa delle forze armate, la Lega scendera’ in piazza a Milano per “manifestare a favore dei valori dell’Occidente del diritto alla sicurezza”.

    Lo annuncia Matteo Salvini, in un colloquio con ‘Libero’. “A Milano – spiega il leader della Lega – chiameremo a raccolta la maggioranza pacifica silenziosa di italiani e stranieri non piu’ disposti a vivere nella paura.

    Ci sara’ la maggioranza amica della liberta’ e dei diritti, indisponibile a cedere altro spazio a fanatici ed estremisti islamici che purtroppo sono presenti in tantissime nostra citta’. Aspettiamo a Milano – prosegue Salvini – famiglie, ragazzi che sono contro la violenza sulle donne, l’obbligo del velo islamico, minacce e violenza. La manifestazione non sara’ solo della Lega ma aperta a tutti, e sindacati, alle associazioni culturali, agli altri partiti”.

    “Quanti terroristi sono passati per Lampedusa?” si chiede Salvini. “La sinistra mi ha mandato a processo per aver difeso l’Italia gli italiani e oggi ci sono anche dei giudici che liberano immigrati ritenuti pericolosi e da espellere da questori e forze dell’ordine.

    Dio non voglia, ma se qualcuno di questi commette violenza ai danni di un cittadino chi paghera’? Il killer di Bruxelles era sbarcato a Lampedusa e poi era uscito da un centro per i rimpatri, gli attuali Cpr.
    Quanti personaggi come lui sono in giro anche la luce delle sentenze degli ultimi giorni?” Salvini poi chiede “controlli a tappeto sulle moschee, regolare o abusivi” anche “il blocco della costruzione di nuovi luoghi di culto islamico fino a quando non sara’ controllata la provenienza dei fondi usati per la realizzazione dell’opera e saranno controllati gli iman che guideranno la preghiera”.

    E lancia l’allarme “sulla rotta balcanica, meno appetibile a livello di notizia ma che ha numeri davvero preoccupanti”. “Serve piu’ presto la riforma della giustizia e le pratiche su migranti andrebbero tolte alle sezioni speciali dei tribunali affidati a magistrati che non hanno preclusioni ideologiche”, conclude

  • Torna il Mercato contadino a San Giorgio su Legnano: sabato 21 ottobre

    Torna il Mercato contadino a San Giorgio su Legnano: sabato 21 ottobre

    Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori nel mercato che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte nel nostro territorio.

    Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci, pasta fresca, miele, formaggi, vino, olio, riso ed altri prodotti alimentari come farine e verdure di stagione.

    Il Mercato contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercato contadini mensili.

    La filiera corta, con una predilezione della qualità, fa del Mercato Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari.

    Il Mercato vuole valorizzare i prodotti locali e regionali per salvaguardare la storia alimentare di una comunità, oltre che il territorio per stimolare la biodiversità e la stagionalità.

    I produttori partecipano anche a Villa Cortese (Piazza Della Quercia) il primo sabato del mese, Canegrate (Via Cottolengo) la prima domenica del mese, il Mercato Contadino di Legnano (Piazza Mercato) la seconda domenica del mese, il Mercato Contadino di Busto Arsizio (Parco Comerio) la terza domenica del mese, il Mercato Contadino di Vittuone (Piazza Italia) il terzo venerdì del mese e il Mercato Contadino di Nerviano (Piazza Chiesa Colorina) la quarta domenica del mese.

    I mercati sono presenti sulla pagina Facebook “Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti continui.

  • Faccia da Halloween: il tempo delle zucche sta arrivando…

    Faccia da Halloween: il tempo delle zucche sta arrivando…

    “Anche se ormai i supermercati hanno già tutto pronto per la festa più commerciale dell’anno però Halloween ha sempre il suo fascino irlandese. festa d’importazione capita sempre quando hai troppi vestiti di comprar li altri che poi non metti ma sono li come il numero di Santi fatti negli ultimi decenni riempiono tre calendari ma pazienza; beata l’abbondanza bisogna avere sempre paia di scarpe per ogni evenienza anche se poi giriamo in ciabatte…

    La festa più televisiva passata per le discoteche e feste private ci sta trasformando in una grande comunità dove non abbiamo inizio e fine ma solo il diritto di spendere o non spendere.

    Noi ragazzi anni 80/90 abbiamo avuto l’invasione della tv e telefilm dove tutti i giorni creavamo feeling con i nostri “happy days”

    Abbiamo imparato a conoscerla e imitarla perché ci piaceva o abbiamo avuto la spiegazione fatta dalla nostra baby sitter dall’ora.

    Il buon vecchio televisore tanto odiato dagli intellettuali radical che non dicono nulla sul web odierno.

    Ricordo ancora il 1988 quando nella mia sala di casa avevo organizzato la prima festa di Halloween del mio paese con enorme felicità dei nostri invitati alle prese con orari d’entrata ed uscita e genitori preoccupati..

    Ripetuta con successo nel 1989 e 1990 prima che l’invasione delle feste dedicate mettesse in soffitta la mia casereccia americanata in salsa ceranese.

    Erano bei momenti di gioventù e viva l’adolescenza ma era anche la “nostra” festa non imposta dall’alto e non compresa tranne i parenti noiosi e curiosi presenti come piatto pesante.

    Non era una festa vista da lontano con gerarchie era la festa delle libertà e della fantasia e dell’emulazione dei nostri idoli di piccolo ma anche grande schermo.

    La TV ha portato Halloween e ha messo Ogni Santi nell’angolo come molti altri appuntamenti della nostra penisola come il fast food ha preso posto delle trattorie.

    Possibile mai che in zone di riso come la mia pullulano: Kebab, Sushi, All you can it, hamburger ma non risotterie ???’

    Dolcetto e scherzetto ora lo dicono tutti con superficialità e troppo allegria forse le feste della nostra troppa cultura ci sono ancora e ben strette nelle mani solite.

    Ormai Halloween lo organizzano tutti perché ottima festa da postare con trucchi semplici, complessi o casalinghi e versione streghe in reggicalze sexy.

    Una cultura se non spiegata e diffusa si accantona per una più semplice e proposta in ogni salsa …una cultura magari “Kitsch” ma pur sempre cultura.

    Il bello di questa festa pagana con ispirazioni religiose era che poteva essere accessibili a tutti senza presidenti o vice presidenti o comitati …con ricerca volontaria di fondi in versione dolce o burlesco.

    Ricordo ancora l’ansia di paura nel vedere l’uomo senza testa alla fine della puntata della casa nella prateria sull’argomento ma ogni telefilm anni 70/80/90 aveva una o più puntate su questa ricorrenza anglosassone diventata nostra perché non hanno fatto graduatorie.

    Troppa cultura porta a una non cultura vedi il periodo odierno dove ogni piccolo gregge ha il suo gruppo ma potrà vivere una situazione senza numeri.

    La TV ha creato o colmato la nostra mancanza di attinenza con il nostro stato o storia …il web riuscirà a rivalutare le vecchie tradizioni ???

    Il professore peggiore è quello che ti dà il voto della vita dopo un interrogazione e non ammette di sbagliare il suo giudizio eterno e non spiega o chiede avete domande.

    Ecco, forse, Halloween non aveva comitati, gruppi ne consulte ma ha sopperito con l’entusiasmo di includere tutti; dolcetti, scherzetti e non invitati perché chiunque poteva vestire il suo horror.

    Però, che nostalgia le grandi adunate nelle case a vedere la TV e guardare l’orologio per vedere se iniziava il programma o telefilm. Le feste in casa dove Halloween era già presente e vivo nei nostri cuori di ragazzi da coprire quel buco generazionale creato dai “Sapienti”.

    Oggi il web con tutti i suoi difetti potrebbe essere usato per colmare il distacco ma se le teste restano sempre le stesse non si coprirà mai il buco”.

  • “Custodiscimi”: sabato la restituzione dI 2.500 piantine nella Città metropolitana di Milano

    “Custodiscimi”: sabato la restituzione dI 2.500 piantine nella Città metropolitana di Milano

    Volge al termine la seconda edizione di Custodiscimi, iniziativa congiunta di Forestami, ERSAF e Legambiente Lombardia, che ha coinvolto attivamente 2.500 cittadini e cittadine nella cura e crescita di altrettante piantine forestali per 7 mesi.

    Sabato 21 ottobre i cittadini e le cittadine – “custodi”, che hanno sottoscritto simbolicamente il patto di custodia con cui si impegnavano a prendersi cura della pianta forestale assegnata per farla crescere al meglio, riconsegneranno le piantine a loro affidate nei diversi punti di ritiro nei 9 Municipi di Milano e in 9 Comuni della Città metropolitana di Milano.

    Dopo una verifica dello stato di salute delle specie riconsegnate da parte degli agronomi e delle agronome, le piantine verranno considerate per i progetti di piantagione della prossima stagione agronomica 23-24 in partenza a novembre.

    I custodi e le custodi, le cittadine e i cittadini che vorranno avvicinarsi ancor di più al verde urbano potranno inoltre partecipare alle piantagioni collettive. Per scoprire le date e i luoghi, ed anche per prenotare la propria partecipazione, si rimanda al sito www.forestami.org.

    Forestami, progetto che mira a incrementare il capitale naturale del Comune di Milano e della Città metropolitana di Milano raggiungendo l’obiettivo di 3 milioni di alberi piantati entro il 2030, con Custodiscimi vuole così rinnovare il legame diretto che corre tra essere umano e natura, responsabilizzando ogni cittadino/a nel custodire e difendere l’ambiente, elemento di bellezza e benessere, alleato per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre l’inquinamento.

    Le piantine di Custodiscimi potranno essere restituite:

    Sabato 21 ottobre – Milano

    · Municipio 1, Cascina Nascosta, viale Alemagna 14 | Orario 10:00 – 13:00

    · Municipio 2, Orti di Via Padova, via Carlo Esterle | Orario 9.30 – 12.30

    · Municipio 3, Cascina Biblioteca, Via Casoria 50 | Orario 10:00 – 13:00

    · Municipio 4, Associazione Nocetum, via San Dionigi 77 | Orario 10:00 – 13:00

    · Municipio 5, Cascina Chiesa Rossa, via San Domenico Savio | Orario 10:00 – 13:00

    · Municipio 6, MilanoGreenWay, Villaggio Barona, via Italo Svevo 3 | Orario 10:00 – 13:00

    · Municipio 7, Parco delle Cave, via Broggini 30 | Orario 10:00 – 13:00

    · Municipio 8, Vill@perta, Villa Scheibler, via Felice Orsini 21 | Orario 15:30 – 17:30

    · Municipio 9, Cascina Centro Parco, Parco Nord Milano, via Clerici 150, Sesto SG | Orario 10:00 – 13:00

    Sabato 21 ottobre – Comuni della Città metropolitana

    · ALBAIRATE – Municipio, Corte Salcano, via Cesare Battisti 2 | Orario 10:00 – 13:00

    · BASIANO – Municipio, Piazza del Comune, via Roma 11 | Orario 10:00 – 13:00

    · BOLLATE – Spazio Europa, Piazza Aldo Moro 1 | Orario 10:00 – 13:00

    · CARPIANO – Via San Martino 12 | Orario 10:00 – 12:00

    · CERNUSCO SUL NAVIGLIO – La Filanda, via Pietro da Cernusco 2 | Orario 10:00 – 13:00

    · INVERUNO – Cortile del Torchio, via Giovanni Marcora 38/40 | Orario 10:00 – 13:00

    · LEGNANO – Municipio, Palazzo Malinverni, Piazza San Magno 9 | Orario 10:00 – 13:00

    · ROSATE – Municipio, Palazzo Varese, via Vittorio Veneto 2 | Orario 10:00 – 13:00

    · ZIBIDO SAN GIACOMO – Retro Municipio, Piazza Roma 1 | Orario 10:00 – 13:00

  • In Italia 5 milioni di ‘over 65’ si dedicano al volontariato

    In Italia 5 milioni di ‘over 65’ si dedicano al volontariato

    Il rapporto ‘Unifying Generations: Costruire un percorso di solidarietà intergenerazionale in Italia’ promosso da Edwards Lifesciences, e basato su un’indagine condotta su 2.338 italiani, ha rilevato che gli ultrasessantacinquenni svolgono un ruolo fondamentale nella società e nella vita dei più giovani, in termini di attività di volontariato, tutoraggio, assistenza e contributi finanziari. I dati dell’indagine sottolineano la necessità di cambiare la percezione delle generazioni più anziane e di riconoscere il loro valore.

    “Entro il 2050- commenta la presidente di Fondazione Longevitas, Eleonora Selvi– una persona su tre in Italia avrà più di 65 anni. Questo cambiamento demografico viene spesso inquadrato nei dibattiti come una sfida, facendo pensare che gli anziani siano un peso per la società. In realtà, come sottolinea il rapporto Unifying Generations, gli over 65 contribuiscono positivamente alla società. Non sono solo la popolazione più anziana, ma anche mentori, caregiver e sostenitori finanziari e di conseguenza sono molto apprezzati dai più giovani”.

    In contrasto con la percezione esistente, i risultati dell’indagine hanno evidenziato il significativo contributo sociale degli anziani. Il 24% fornisce assistenza ai familiari, come ad esempio fare la spesa e guidare, il 37% svolge una qualche forma di volontariato, per un totale di circa 5 milioni di persone. Inoltre, il 74% degli ultrasessantacinquenni fornisce sostegno finanziario ai giovani del proprio nucleo famigliare, aiutandoli così per istruzione (34%), vacanze e tempo libero (33%).

    I giovani apprezzano il ruolo della generazione anziana nella loro vita: l’85% delle persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni ha infatti dichiarato che il sostegno degli over 65 è molto o abbastanza importante.

    “Vivendo più a lungo e in maniera più sana- sottolinea il direttore generale di Edwards Lifesciences Italia, Luigi Mazzei– è importante trasformare la percezione della generazione più anziana.
    Il rapporto Unifying Generations fa luce sul prezioso contributo sociale ed economico della popolazione anziana e dimostra l’importanza di proteggerne la salute e il benessere”. Il rapporto evidenzia anche i molti vantaggi delle interazioni intergenerazionali.

    Secondo i più giovani, l’ascolto e il consiglio (58%), la condivisione di conoscenze storiche o culturali (47%) e l’amicizia/compagnia (45%) sono le competenze più preziose che gli anziani offrono. Inoltre, quasi un giovane intervistato su quattro ritiene che i programmi di tutoraggio o di formazione promossi dal sistema pubblico nazionale o locale li aiuterebbero a interagire di più con le persone anziane.

    Gli anziani riconoscono la necessità di migliorare le proprie competenze digitali: il 36% afferma che vorrebbe imparare l’utilizzo della tecnologia e dei media digitali dai più giovani. Uno dei temi più positivi emersi dal rapporto è la volontà di migliorare le relazioni intergenerazionali.

    Oltre il 62% degli intervistati di tutte le fasce d’età ha dichiarato di avere un amico di una generazione diversa dalla propria e il 32% ha affermato che sarebbe aperto a diventare amico di persone di una generazione diversa. Si tratta del dato più elevato tra i sei Paesi presi in esame nel 2022 (Francia, Germania, Irlanda, Spagna e Regno Unito oltre all’Italia).

    “Il legame tra le generazioni, la trasmissione delle conoscenze- conclude la presidente di Fondazione Longevitas, Eleonora Selvi- è non solo fondamentale per i singoli individui, ma prezioso per la coesione di una società. E, cosa altrettanto importante, questo scambio oggi assente a livello di comunità, rappresenta il modo migliore per comprendere l’altro, e permette ai giovani di accettare le età più avanzate come parte dell’esistenza ricca di valore, superando così quel disprezzo e quella paura con cui spesso si guarda al processo di invecchiamento”.

    Infine, l’indagine mostra che la pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto significativo sui rapporti intergenerazionali. Il 49% degli intervistati ritiene che i giovani e gli anziani siano più distanti dopo la pandemia. Il 46% ha ammesso di trascorrere meno tempo con persone di una generazione diversa dopo la pandemia.

    Il rapporto formula tre raccomandazioni per garantire che l’Italia continui a muoversi verso una società più unita: campagne per migliorare la percezione del valore delle persone anziane e delle loro interazioni con le generazioni più giovani; maggiori opportunità di mentoring e di condivisione delle conoscenze da parte degli anziani nei confronti dei giovani; programmi che aiutino le persone anziane a interagire maggiormente col mondo digitale.

    L’indagine è stata condotta da Censuswide, un’agenzia internazionale di ricerca sui consumatori che rispetta e impiega membri della Market Research Society, basata sui principi Esomar. Il lavoro sul campo si è svolto tra il 4 aprile 2022 e il 14 aprile 2022 in sei Paesi europei, tra cui l’Italia. Nel nostro Paese sono state intervistate complessivamente 2.338 persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni e gli over 65 anni, ponderati per età e sesso (50/50).

  • Meno social, più territorio. Consigli di comunicazione politica con Matteo Spigolon

    Meno social, più territorio. Consigli di comunicazione politica con Matteo Spigolon

    “Ti do ragione in tutti i sensi. Non si può negare quello che pubblichi. Aggiungo che mi dispiace vedere il paese dove vivo e pago le tasse come tutti andare in direzione opposta a tutto quello che è stato sbandierato in campagna elettorale. Mio modesto parere: dopo il secondo mandato in molti si sono ritirati dietro le “quinte ” e molti sono presenti più spesso sui social. Nessuna critica, ma solo una riflessione da cittadino come è giusto che sia.”

    Tralasciamo il motivo del contendere, che è irrilevante ai nostri fini.Sorvoliamo anche su quel “…andare in direzione opposta…”, che può essere considerato come opinione personale e non necessariamente rappresentare il sentimento della maggioranza della popolazione.

    La parte che ritengo più importante è quella che fa riferimento a una minor presenza sul territorio compensata da una maggior presenza sui social.

    Non posso dare torto a questo utente.

    Non tanto per il caso specifico, ma per un andamento generale che è visibile a occhio nudo: vedo e sento molti amministratori pubblici di ogni livello letteralmente ossessionati dai social.

    Sembra diventata quasi una dipendenza.

    Non tanto e non solo per l’utilità che ricoprono nell’attività di propaganda elettorale, ma quanto per la considerazione di cui godono come fossero la panacea a tutti i mali.

    Se la ludopatia (argomento caldo di questi giorni) è una malattia, anche la socialmania lo è per certi versi.

    Sostituire (o ridurre parecchio) il contatto diretto con gli elettori in luogo di una maggior presenza sui social media, per me è un grosso errore che alla lunga si paga.

    Non è detto che porti per forza di cose a una sconfitta immediata, ma è come una piccola crepa su una diga che piano piano si allarga.

    A quel punto anche avere 10 milioni di seguaci non ti salverà dalla frana.

  • Risarcimento danni per il maltempo: tutte le informazioni

    Risarcimento danni per il maltempo: tutte le informazioni

    Dopo la Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 agosto scorso con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza per gli eventi meteorologici che hanno colpito la nostra Regione dal 4 al 31 luglio e la successiva Ordinanza del Capo Dipartimento Protezione Civile, Regione Lombardia, con l’ordinanza di n. 1026/2023, ha previsto misure a favore delle cittadinanza e di immediato sostegno alle attività produttive ed economiche e una ricognizione dei fabbisogni necessari per il ripristino dei danni subiti.

    I privati cittadini e i legali rappresentanti delle attività produttive hanno a disposizione due moduli (B1 i primi, C1 i secondi) per segnalare i propri fabbisogni ESCLUSIVAMENTE mediante la compilazione on line sulla piattaforma Bandi on line di Regione Lombardia.

    Leggi tutto nel dettaglio e scopri come accedere alla piattaforma di Regione Lombardia mediante identità digitale

    https://comune.magenta.mi.it/29780-stato-di-emergenza…/

  • Il censimento di FIAB Abbiateinbici:  14.000 passaggi di persone in bici e a piedi e 6.500 auto

    Il censimento di FIAB Abbiateinbici: 14.000 passaggi di persone in bici e a piedi e 6.500 auto

    FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici ha monitorato il traffico contando i passaggi, dalle 7:30 alle 13:30 di un giorno di mercato, delle persone in bicicletta, a piedi e in automobile in quattro punti di accesso al centro: via Mazzini, via Pavia, via XX Settembre e corso Italia.

    Nelle 6 ore del censimento i nostri volontari hanno contato 14.000 passaggi di persone in bici e a piedi (rispettivamente 4’432 e 9’576), e di 6.500 auto.

    Sono dunque tantissimi gli abbiatensi che si muovono attivamente, quasi un quarto degli abitanti, nonostante la assenza di misure per la loro sicurezza in strada. I ciclisti sono sempre molto numerosi, ma in 10 anni sono diminuiti del 20%, in controtendenza alla crescita che si osserva in tutte le città che investono sulla mobilità sostenibile.

    A dissuadere dall’uso della bici per gli spostamenti urbani è probabilmente l’insicurezza generata dal trovarsi in mezzo a un traffico veicolare sempre più intenso, pericoloso e irrispettoso dei diritti degli utenti fragili.

    A titolo di esempio: in corso Italia nel tratto tra via Manzoni e via Misericordia, 2’690 pedoni sono confinati su due striminziti marciapiedi sempre occupati da auto in sosta e 1’739 ciclisti devono condividere la strada con 1’258 auto (e ogni auto ingombra quanto 10 biciclette). Gli utenti fragili qui sono quattro volte gli automobilisti, ma sono questi ultimi a prendersi quasi tutto lo spazio. Situazioni analoghe anche negli altri punti di osservazione: pedoni e ciclisti sono dappertutto molto più numerosi degli automobilisti, ma si trovano costretti in spazi insufficienti o obbligati a pedalare in mezzo alle auto.

    Qualche dato sulle auto. Dal passaggio a livello di via Mazzini sono transitati 2’800 automezzi, in via Pavia 2’000, sul ponte di san Pietro circa 1’300. Hanno attraversato il centro storico 2’000 automobilisti; quasi un terzo (614) sono usciti da corso san Martino, passando tra le migliaia di persone che affollano il mercato.

    Da una nostra indagine del 2019 risulta che il 32% degli automobilisti che entrano in centro esce in meno di 10 minuti e un altro 27% in meno di 20 minuti; difficile capire le ragioni dei 1’200 automobilisti che scelgono questo percorso lento e tortuoso, visto che non hanno il tempo di fermarsi o al più riescono a bere un caffè o prelevare al Bancomat parcheggiando ovviamente in divieto di sosta. Difficili da spiegare anche i quasi 5’000 automobilisti di via Mazzini e via Pavia, ma potrebbe essere un modo per aggirare le code di via Dante.

    Per rendere più sicure, belle e vivibili le strade cittadine e aumentare qualità e fruibilità dell’ambiente e dello spazio pubblico, occorre favorire la maggioranza virtuosa che si sposta a impatto ambientale zero, reprimendo la sosta irregolare e attuando misure per disincentivare il passaggio degli autoveicoli sia lungo i bastioni che in tutto il nostro piccolissimo centro.