Tag: In evidenza

  • Ricordando il grande Giorgio Gaber

    Ricordando il grande Giorgio Gaber

    Quando penso a Giorgio Gaber lo associo immediatamente a un ricordo personale – ha raccontato il Presidente Romani -, quando a scuola una professoressa ci propose di ascoltare una canzone; “Cos’è la destra, cos’è la sinistra”. Una canzone che ancora oggi fa sorridere e pensare, perché Gaber era una persona vera, diretta, di grande onestà intellettuale e per questo provocatorio.

    Così vi auguro di imparare, attraverso il confronto con la sua figura di cantattore prima ancora che di cantautore, a pensare in modo critico, personale, libero. Questa è l’eredità che Gaber, milanese e lombardo, ci lascia”.

    L’ evento, gratuito, promosso dal Consiglio regionale della Lombardia, è stato curato della Fondazione Gaber e ha visto tra il pubblico la presenza di quasi 200 tra alunni e professori di 5 scuole superiori: l’Itis “G. Cardano” di Pavia, l’Istituto “E. Majorana” di Seriate (BG), il Liceo “B. Russell” di Garbagnate Milanese (MI), il Liceo ACOF di Busto Arsizio (VA) e l’IIS “C.Cattaneo” di Milano.

  • Aveva con sé 55 Kg di anfetamine ‘pizzicata’ alla dogana di Como Brogeda

    Aveva con sé 55 Kg di anfetamine ‘pizzicata’ alla dogana di Como Brogeda

    E’ successo al valico con la Svizzera di Como Brogeda, dove nelle scorse ore i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione Operativa Territoriale di Ponte Chiasso e i militari della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso hanno effettuato un controllo su un’autovettura diretta in Italia condotta da una donna di nazionalita’ belga.

    La dichiarazione di non avere nulla, non convinceva i funzionari doganali e i militari della Guardia di Finanza, che hanno deciso di sottoporre il mezzo a un piu’ approfondito controllo tecnico, al termine del quale sono stati trovati quasi 55 chili di metanfetamine occultati nell’auto.

    Su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria inquirente si e’ proceduto all’arresto della donna e al sequestro probatorio dello stupefacente, dell’autovettura utilizzata per trasportarlo e degli altri oggetti rinvenuti.

  • Tra storia e ambiente: alla scoperta dell’Olona, un fiume di civiltà

    Tra storia e ambiente: alla scoperta dell’Olona, un fiume di civiltà

    Il progetto Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 MuLM. La linea che va oltre i confini: Olona, fiume di civiltà, organizzata in collaborazione con il Comune di Olgiate Olona (VA), con lo svolgimento di un vernissage in relazione al progetto di riscoperta territoriale Percorsi lungo l’Olona, fiume di civiltà.

    Contestualmente è stato proiettato il docufilm Olona, il fiume che ritorna e qui è stato presentato il volume e la mostra fotografica La linea che va oltre i confini.

    Olona fiume di civiltà e la Ferrovia della Valmorea. Protagonista il segmento che va dal Vallo di Olgiate alla Folla di Malnate, seguendo prima il fiume Olona e poi la Bevera sino al confine svizzero di Bizzarrone. Evidente l’interazione tra fiume e presenza umana sul territorio, dove l’Olona diventa una linea in grado di superare i confini ed avvicinare i luoghi.

    L’appuntamento si è svolto presso il Teatrino di Villa Gonzaga (Via L. Greppi 9/11) ad Olgiate Olona per il benvenuto e i saluti dell’Amministrazione locale.

  • “Valorizzando il Panperduto”.  Il sito sempre più connesso grazie al car-sharing sostenibile

    “Valorizzando il Panperduto”. Il sito sempre più connesso grazie al car-sharing sostenibile

    Si tratta di un progetto-pilota finalizzato a valorizzare ancor più Panperduto, previsto nell’ambito dell’Interreg Italia-Svizzera MuLM – Il Museo più Lungo del Mondo.

    In loco è stata infatti attivata una postazione per il car-sharing, utilizzabile da tutte le auto elettriche della società E-VAI; è, inoltre, a disposizione del gestore dei servizi ricettivi di Panperduto, un mezzo elettrico dedicato per connettere il sito al vicino aeroporto e a tutte le stazioni ferroviarie grazie ad E-VAI.

    Presenti, oltre all’Assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile Franco Lucente, diversi Sindaci e amministratori del territorio, il Consigliere regionale Christian Garavaglia e il Presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino Cristina Chiappa.

    Per il Consorzio hanno partecipato all’evento il Vice Presidente Alessandro Rota – che ha sostituito il Presidente Alessandro Folli impossibilitato ad intervenire – e il Direttore Generale Valeria Chinaglia mentre per E-VAI il Direttore Generale Luca Pascucci. Grazie a questo servizio ETVilloresi punta ad accrescere l’accessibilità del sito, sempre più attrattivo per turisti e visitatori.

  • Macabro ritrovamento nelle case comunali di Bareggio: 56enne morto da almeno una settimana

    Macabro ritrovamento nelle case comunali di Bareggio: 56enne morto da almeno una settimana

    Si indaga a ritmo serrato per chiarire quello che è accaduto ad un uomo di 56 anni ritrovato senza vita nella sua abitazione degli appartamenti comunali di Bareggio di piazza Cavour, nel pomeriggio di domenica. Dai primi accertamenti pare fosse morto da almeno una settimana. Sul posto sono giunti i Carabinieri e il reparto della scientifica.

    I figli si sono preoccupati immediatamente e lo hanno cercato in continuazione. Hanno svolto ricerche ovunque fino a domenica quando, disperati, hanno allertato il 112 che ha inviato sul posto i vigili del fuoco. Sono stati i vigili del fuoco ad entrare dalla finestra e a ritrovarlo, ormai privo di vita. L’uomo presentava delle tumefazioni al volto, ma al momento è da chiarire a cosa siano riconducibili. L’ipotesi è che il decesso sia da ricondurre a cause naturali.

  • Faccia da Rocky Balboa. L’ultimo atto sul ring. Perché bisogna provarci sempre

    Faccia da Rocky Balboa. L’ultimo atto sul ring. Perché bisogna provarci sempre

    Metti un sabato sera su rete4; rete pensionati baby e non o quasi ufficiale!
    Nella giornata ricevo una telefonata da Mediaset per partecipare a una trasmissione che da 40 anni affascina il nostro paese.

    Un ritorno alle origini o forse agli inizi che mi ricorda di partenze e ritorno ma sempre spettacolo come onesto lavoratore…
    La sera per caso prima di cambiare già l’ora giro a vanvera o zapping ; molto anni ’90 su Rete 4 e vedo l’inizio dell’ultimo capitolo dello Stallone pugile a centro ring.
    Poi ci Saronno quelli a bordo ma li lo stallone ha appeso i guantoni al chiodo …
    Il film nell’anno dell’ uscita ormai più di 3 lustri fa aveva avuto un discreto successo e nell’antologica arcaico delle vendite dvd aveva raggiunto un buon livello…

    La storia è semplice di un uomo che dopo una vita avventurosa fatta di pugni e montanti si ritrovava a raccontare le proprie gesta ai clienti del suo ristorante. Un uomo che sente dentro ancora delle “cartucce” da sparare…
    Ma la faccia nostra è la nostalgia di quando gridava “Adriaaaaaaanaaaaa!!!”

    Forse tutti noi volevano rivederlo sul ring non solo ricordarlo per avere altri sogni da raccontare e in cui sperare..
    Il film finisce com’è iniziato con una sconfitta onorevole ai punti e una vittoria morale…
    La solita musica e le braccia alzate in segno di trionfo di pubblico.
    Ma il buon vecchio Paulie (scomparso recentemente) dice le tre battute più significative del film!!! Che possiamo fare nostre.
    Il passato non era così bello come lo descriviamo. Il presente è tutto quello che ho.
    Fai uscire la bestia che è in te …

    Alla fine il film è sempre molto americano: meglio provarci e fallire che non provarci mai.
    Una opportunità a tutti prima o poi.
    Lavoro duro e mai fermarsi ..

    Il film ha portato un pò di dollari nelle ampie tasche piene del attore /regista americano e un sesto film da cofanetto… A noi ha lasciato molta nostalgia di un tempo passato ma non possiamo vivere sempre nel ricordo.

    Perché molto spesso non era così buono e poi dobbiamo sparare le ultime cartucce …

  • Addio a Matthew Perry-Chandler: quante risate, ci siamo fatti…

    Addio a Matthew Perry-Chandler: quante risate, ci siamo fatti…

    Addio a Matthew Perry, il Chandler della popolarissima sitcom degli anni ’90 ‘Friends’. L’attore americano e’ morto all’eta’ di 54 anni, apparentemente annegato in una vasca da idromassaggio della sua casa di Los Angeles. A dare l’allarme e’ stato l’assistente che aveva mandato a fare una commissione per lui dopo una partita di due ore a pickleball, una specie di padel, e che al ritorno lo ha trovato esanime. Non sono state rinvenute droghe nell’abitazione dell’attore con un passato di dipendenza dagli antidolorifici, dall’alcol e dalla cocaina. Matthew Perry era celebre in tutto il mondo per ‘Friends’, la sitcom di culto incentrata su sei amici ambientata a New York di cui aveva preso parte a tutti i 234 episodi spalmati su 10 stagioni girate tra il 1994 e il 2004. Il suo personaggio, Chandler Muriel Bing, figlio di una scrittrice erotica Nora Tyler Bing e di una drag queen che divorziarono quando lui aveva nove anni, era sempre tormentato. Le sue fulminanti battute sarcastiche e il vizio intermittente del fumo erano un modo per esorcizzare la delusione per i problemi famigliari, un lavoro insoddisfacente e l’incapacita’ di trovarsi una compagna stabile. Il ruolo gli era valso anche una nomination al Primetime Emmy nel 2002.

    Tra i primi a piangere la scomparsa e’ stata Maggie Wheeler, la Janice di ‘Friends’ che ha ricordato come la goia che ha portato a “cosi’ tanti” sopravvivera’ a un’esistenza “troppo breve”: “Mi sento davvero una privilegiata per ogni momento creativo che abbiamo condiviso”, ha scritto su Instagram. La Warner Bros TV, che ha prodotto la sitcom, ha espresso “sgomento” e lo ha ricordato come “un attore incredibilmente dotato”: “L’impatto del suo genio comico si e’ fatto sentire in tutto il mondo”. Perry era nato in Massachusetts ma poi era cresciuto a Ottawa, in Canada, dove alle elementari era compagno di scuola del futuro premier Justin Trudeau. Da adolescente si era trasferito a Los Angeles dove era diventato attore prendendo parte a spettacoli tv come “Growing Pains”.

    Affabile, ottimista e sempre pronto alla battuta sullo schermo, Matthew aveva raccontato di recente le sue difficolta’ personali, in particolare la sua dipendenza dagli antidolorifici, dall’alcol e dalla droga, anche durante le riprese della ‘sitcom’: nelle sue memorie uscite nel 2022, “Friends, Lovers and the Big Terrible Thing”, aveva condiviso dettagli sconvolgenti sulla sua vita e sui ricoveri per disintossicarsi. Il libro si apriva con una frase-choc: “Salve, il mio nome e’ Matthew, anche se forse mi conoscete sotto un altro nome. Gli amici mi chiamano Matty. E io dovrei essere morto”. Nel 2016 racconto’ alla Bbc che non ricordava nulla di tre anni di riprese di ‘Friends’ a causa delle sue dipendenze dell’epoca: “Bevevo, poi gli oppiacei, poi bevevo, poi la cocaina… riconoscevo ogni stagione dall’aspetto che avevo. Non volevo nemmeno piu’ guardarle ma poi ho ricominciato a farlo perche’ e’ fantastico il modo in cui la serie ha toccato il cuore di generazioni diverse”. Perry aveva anche interpretato diversi film, tra cui “Mela e Tequila – Una pazza storia d’amore con sorpresa” del 1997 e “Almost Heroes” del 1998 e “The Whole Nine Yards” del 2000.

  • 30° anniversario della Fondazione Corti: prosegue la collaborazione con Citterio per l’Ospedale Lacor in Uganda

    30° anniversario della Fondazione Corti: prosegue la collaborazione con Citterio per l’Ospedale Lacor in Uganda

    La Fondazione Corti compie 30 anni e anche insieme a Citterio, storica azienda italiana di salumi, festeggia un importante traguardo fatto di impegno sociale e aiuto verso il prossimo.

    Presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, si è svolto l’evento per il 30° anniversario della Fondazione: oltre a una cena di gala, sponsorizzata da Citterio, è stata organizzata una visita guidata all’esposizione “Fragility and Beauty”, un allestimento con immagini recenti della Terra scattate dai satelliti, promossa dall’Agenzia spaziale Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana.

    La giusta occasione per celebrare l’azione solidale della Fondazione Corti e anche di Citterio, portata avanti negli anni, in favore del St. Mary’s Hospital Lacor in Uganda, uno dei più importanti ospedali no-profit dell’Africa Equatoriale, punto di riferimento e salvezza per centinaia di migliaia di persone ogni anno.

    Negli ultimi mesi, all’interno dell’Ospedale Lacor, è stata realizzata e portata a termine una nuova neonatologia proprio per combattere la diffusa mortalità infantile nel Paese africano. Un deciso passo in avanti per la struttura, che consentirà a migliaia di bambini di usufruire di cure mediche necessarie e avanzate.

    L’intero ricavato raccolto dalla cena di gala, in cui Citterio è stata anche protagonista con alcuni dei suoi prodotti (Salame di Milano e Mortadella Selezione Gourmet) utilizzati nella preparazione di finger food serviti durante la cena, andrà a sostegno delle attività dell’ospedale, che ogni anno assiste e cura 210 mila pazienti, forma fino a 700 studenti che si avviano a professioni sanitarie e offre posti di lavoro a oltre 700 dipendenti ugandesi.

    La collaborazione tra Enrico Citterio e Piero Corti è iniziata oltre 60 anni fa. Già nel 1961 la realtà di salumi aveva inviato il primo cargo aereo dall’Italia con attrezzature e materiali necessari per potenziare l’ospedale ugandese.

    “Citterio è da sempre al nostro fianco: ormai da anni ci offre i suoi prodotti e mette a disposizione il suo personale per contribuire ai nostri maggiori eventi – afferma Dominique Corti, Presidente della Fondazione Corti -. E’ stato così anche ieri sera per la cena di gala dei 30 anni della Fondazione. Siamo grati all’azienda che sentiamo molto vicina a noi, sempre presente in un crescendo di disponibilità”

    “Per noi è motivo di grande orgoglio e prestigio essere a fianco della Fondazione Corti in un traguardo così importante – dicono anche dall’azienda -. La collaborazione e l’aiuto che diamo alla Fondazione Corti ci ricorda che valori come la solidarietà e il rispetto per il prossimo sono ancora molto importanti e vanno mantenuti vivi ogni giorno. Ci auguriamo che si possa donare concretamente una speranza di vita e un futuro migliore a persone che vivono tuttora in luoghi poveri e disagiati.”

  • Scurati (Lega): “Lombardia modello di sviluppo sostenibile, ma futuro non è la decrescita felice”

    Scurati (Lega): “Lombardia modello di sviluppo sostenibile, ma futuro non è la decrescita felice”

    Si è svolto questa mattina presso le Confcoopertive Milano e dei Navigli il convegno “Casa Comune. L’appella di papa Francesco alla cura del pianeta”. All’evento è intervenuto il Consigliere regionale della Lega, vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’ di Regione Lombardia Silvia Scurati.

    “Il tema ‘Sostenibilità, innovazione e comunità per lo sviluppo di Regione Lombardia’ ci pone davanti alcuni concetti fondamentali per lo sviluppo sostenibile della nostra Regione, ovvero quello di coadiuvare la dimensione ambientale con quella economica e sociale”.

    “la Lombardia da tempo porta avanti politiche per la transizione ecologica e ambientale coerenti con il territorio, diversamente da quanto viene imposto dalle tempistiche delle direttive UE. Ad esempio, con oltre il 50% dei 13,5 milioni di abitazioni presenti in Regione costruiti prima degli anni ’70 non è possibile avanzare soluzioni immediate, specialmente su edifici tutelati o di pregio storico come vorrebbe la direttiva sulle ‘Case green’”.

    “Oggi la sensibilità su questi temi è molto elevata e le iniziative regionali sono molteplici: PREAC (Programma Regionale Energia Ambiente e Clima) dove sono stati identificati obiettivi di riduzione delle emissioni e incremento delle Fonti di Energia Rinnovabile, l’incentivo alle Comunità energetiche piuttosto che il PRIA (Piano Regionale degli interventi per la qualità dell’aria)”.

    “Altro tema è quello delle auto elettriche: non possiamo regalare le chiavi del mercato dell’automotive ai Paesi orientali, i quali non sempre brillano per sostenibilità proprio per i costi ambientali nel ciclo di produzione dei nuovi mezzi ‘sostenibili’. Non si può poi escludere a priori la partita dei biocarburanti, ovvero gli E-fuel che l’Italia ha portato avanti in sede europea e sui quali esistono importanti studi e tecnologie”.

    “Infine, importante, è il tema dell’approvvigionamento energetico e l’Italia negli scorsi anni, rispetto a molti altri Paesi europei in cui è presente l’utilizzo dell’energia nucleare, si è trovata impreparata e costretta alla rimonta – a caro prezzo – per garantire energia ai cittadini perché quasi totalmente dipendente dall’estero. È fondamentale quindi un punto equilibrio per uno sviluppo che deve essere sostenibile ma senza estremismi da ‘decrescita felice’” conclude Scurati.

  • Brent Cobb – “Southern Star” (2023) by Trex Roads

    Brent Cobb – “Southern Star” (2023) by Trex Roads

    Ormai il country indipendente è una marea inarrestabile, talmente inarrestabile che ormai anche il music business del mainstream non può ignorarla e cerca, anzi, di inserirsi in questo successo che non conosce crisi o cali di popolarità da anni.

    Basti pensare che i festival che si susseguono dalla primavera all’autunno sono grandiosi, con delle line-up da sogno e registrano sold-out in ogni angolo degli Stati Uniti. Si è tornati a fare musica indipendente come si usava negli anni ’70 quando gli artisti erano un vero movimento e collaboravano fra loro per il successo uno dell’altro.

    Ecco, Brent Cobb è stato protagonista e testimone della rinascita di questo movimento che con fatica si è lasciato alle spalle le lusinghe e i dollari sonanti del music business che cercava di ingabbiarlo in folli regole commerciali. Non tutti, nonostante il talento, sono riusciti a a farlo, ma quelli che ce l’hanno fatta oggi sono snocciolati in una delle canzoni più belle degli ultimi anni.

    Parto in maniera diversa oggi a raccontarvi questo disco e comincio col parlarvi di un brano che è un manifesto, una testimonianza, una celebrazione da parte di un artista che c’era, ha vissuto e ha condiviso gli studi di registrazione, il palco e la vita con i migliori artisti della musica indipendente, ma anche con quelli del mainstream.

    Brent Cobb con When Country Came Back to Town ci regala una sorta di playlist dei migliori artisti country di questo movimento e lo fa con una meravigliosa ballata che ha impiegato 15 anni a completare e che sarà nei miei speaker per tanti anni a venire. Non è riuscito a inserire tutti, ma ci sono nomi che oggi riempiono le arene, ma quando hanno iniziato erano osteggiati e suonavano per 100$ nei drugstore e oggi sono il faro che guida quelli che vogliono percorrere le stesse strade.

    C’è il “cugino Dave” che è Dave Cobb il mago della produzione che ha dato il la al movimento, c’è Jamey Johnson e il suo compianto chitarrista Jason “Rowdy” Cope con cui condivideva i sogni, c’è Sturgill Simpson che ha aperto la strada come Cody Jinks, c’è Chris Stapleton e la moglie Morgane, Nikki Lane e anche chi, nonostante sia inglobata ormai nel carrozzone di Nashville, resta una grande artista e cioè Miranda Lambert. E tantissimi altri.

    Non solo un brano da ascoltare, ma un brano da leggere e tramandare ai posteri: oggi la musica indipendente è protagonista e lo è grazie ad artisti come Brent Cobb, nessun dubbio riguardo a questo.

    Southern Star è un disco perfetto, 10 canzoni che sono una celebrazione non solo della musica del Sud degli States, la parte migliore, per chi vi parla, della musica americana, ma è anche una celebrazione della vita dei luoghi dove Cobb ha vissuto.

    Per esempio la title track che apre il disco è una dedica alla sua Stella Polare, quella dove sa che può tornare e sentirsi meglio e cioè la sua Georgia, ma anche ad un bar dove era solito frequentare il leggendario Jason Cope. Un artista che è stato suo ispiratore e con il quale ha condiviso tanto, prima della sua tragica scomparsa.

    Il disco è stato registrato ai Capricorn Studios di Macon e il sentimento che avvolge il disco è lo stesso che avvolgeva i dischi di chi è nato e ha registrato qui: la Allman Brothers Band, Charlie Daniels, il soul e il southern, come nella splendida Livin’ the Dream. Ritmo, soul e una spruzzata di funk. Tastiere e armonica, una voce calda e un’abilità nello scrivere canzoni di qualità veramente pazzesca.

    Patina è una bellissima ballata d’amore scritta dalla moglie di Brent che rilassa l’atmosfera, uno di quei pezzi che ci immaginiamo ascoltare sotto un portico davanti ad un piccolo fuoco. Bellissima nella sua disarmante semplicità.

    Volevate rock e funk del Sud? Ecco a voi ‘On’t Know When dove la magia del sentimento gospel, che era alla base del suo precedente disco (la cui recensione potete trovare qui https://www.ticinonotizie.it/brent-cobb-and-now-lets-turn-the-page-2022-by-trex-roads/), in-contra l’honky tonk e il southern. Un pezzo divertente e con un arrangiamento da fuoriclasse.

    Il ritmo non vi molla nemmeno in Devil Ain’t Done, andamento del Sud: soul, funk e blues in un mix assassino. Metteteci poi il testo che ci parla di come il nostro non vuole mollare l’atteggiamento ribelle e, anzi lo ritiene fondamentale e avrete un pezzo che non lascerà presto le playlist di chi ama il rock del Sud e il suo appeal.

    Il lavoro si chiude con un’altra ode al Sud, Shade Tree, che ne abbraccia completamente il sentimento rilassato con una ballata d’altri tempi che la voce calda e intensa di Cobb rende ancora più incisiva. Il songwriting di questo ragazzo ha pochi eguali nel mondo indipendente. Chapeau!

    Southern Star è uno dei dischi indipendenti dell’anno, non solo per la canzone che celebra le gesta dei suoi eroi, ma perché esalta un territori e il suo sentimento che sono la migliore espressione della musica cantautoriale americana.

    Cobb dopo album veramente bellissimi, ci regala un altro capolavoro da tramandare ai posteri che lo pone, senza ombra di dubbio, fra i migliori della sua generazione.

    Un disco che nella sua tranquilla semplicità, cela un mondo di poesie e storie complesse e piene di significati, che vanno apprezzate lentamente, come se steste sorseggiando un tea dolce in uno di quei barattoli di vetro, avvolti dal profumo delle pesche, seduti sotto un portico di legno.

    Io, come Brent Cobb, lascio agli altri la stella che punta al Nord, musicalmente la mia stella è una stella del Sud che punta direttamente verso i luoghi dove la migliore musica americana si è rivelata al mondo.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.com