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  • Mobilità, gli esiti di uno studio: -212mila auto da strade in 2023 con il carpooling

    Mobilità, gli esiti di uno studio: -212mila auto da strade in 2023 con il carpooling

    Sostenibile per l’ambiente ma anche per il portafoglio: grazie al carpooling aziendale nel 2023 in Italia sono stati rimossi dalle strade 212.410 veicoli, permettendo ai pendolari che quotidianamente percorrono la tratta casa-lavoro o casa-università in condivisione di risparmiare in totale 4.931.175 km e 986.263 euro tra benzina, caselli e parcheggi, evitando inoltre l’emissione in atmosfera di 641 tonnellate di CO2.

    Su un totale di 373.767 viaggi condivisi, la maggior parte si registra in Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, mentre a livello provinciale spiccano Torino, Alessandria e Bologna. In generale, la percorrenza media delle tratte condivise è stata di 26,57 chilometri, mentre l’equipaggio medio nazionale è di 2,32 per veicolo, in aumento rispetto alla media di 2,27 persone del 2019.

    A fare il punto sull’utilizzo del carpooling aziendale, che favorisce la condivisione di veicoli e riduce l’impatto ambientale, è l’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2024 realizzato da Jojob Real Time Carpooling, in cui sono stati analizzati i dati degli spostamenti casa-lavoro o casa-università avvenuti in condivisione nel corso di tutto il 2023.

    “I dati dell’Osservatorio mostrano un andamento importante, confermando come gli italiani apprezzino la mobilità condivisa. Il carpooling è sempre più un’abitudine consolidata per i pendolari, anche a causa dei rincari sulla benzina registrati a partire dallo scorso anno”, spiega Gerard Albertengo, CEO e fondatore di Jojob.

    “Per continuare a diffondere una mobilità condivisa e sostenibile è importante che il tessuto imprenditoriale e le comunità territoriali, attraverso i loro mobility manager, accolgano e favoriscano questa nuova modalità di viaggio che permette di ridurre il traffico e di conseguenza l’inquinamento, nonché proporre ai pendolari delle soluzioni alternative e sicure: il tutto utilizzando tecnologie già attive e senza la necessità di realizzare ulteriori infrastrutture.

  • Magenta. Conto alla rovescia per i “Doctor bikeDays”

    Magenta. Conto alla rovescia per i “Doctor bikeDays”

    E’ partito ufficialmente il conto alla rovescia in vista della ‘due giorni’ dei prossimi 23 e 24 marzo firmato Doctorbike, presso il negozio di Corso Europa 82 lungo l’ex Statale 11 di Massimo Calcaterra. I “Doctor bikeDays” sarà un grande evento interamente gratuito dedicato a tutti gli appassionati di ciclismo.

    “Una sorta di fiera espositiva – ci spiega Calcaterra che porta avanti la sua attività insieme alla compagna nella vita e nel lavoro Giuliana (per tutti ‘Giuly’) – con le novità del mercato bike e grande novità corsi formativi e work shop dedicati pensati per tutti i livelli di esperienza”.

    In altre parole, ci sarà la possibilità di apprendere, scoprire ed essere sempre più dentro al mondo a due ruote, ma al contempo ci sarà anche l’opportunità letteralmente di ‘scendere in pista’ in sella ai migliori marchi nel mercato della bici: Cube, De Rosa, 3T e Giant. Solo per fare alcuni nomi tra i più conosciuti.

    Ma andiamo con ordine ripercorrendo il programma di questi due giorni:

    Sabato 23 marzo
    sarà dedicato a formazione e workshop e come detto alla possibilità dalla mattina al pomeriggio (9,30 -17,30) di testare il meglio in circolazione nel mercato della bicicletta. Domenica 24 marzo al mattino (dalle 9:00 alle 12:00) sarà ancora l’occasione ideale, affiancati dallo staff di Doctorbike per provare tutto l’ampio campionario di bici che propone questo negozio sempre più all’avanguardia: bici da corsa, gravel ed e-bike. Dunque, un’opportunità per tutti.

    Da chi in bici pedala e tanto, ma anche per chi vuole provare l’esperienza di una pedalata assistita e magari trovare in questi nuovi modelli una soluzione comoda per gli spostamenti di tutti i giorni. Vi diamo due ultime informazioni di servizio per partecipare al meglio ai “Doctor bikeDays”: prima cosa per partecipare alle attività è obbligatoria la prenotazione (tel 02 97255461) , seconda non meno importante per i test bike è richiesto l’abbigliamento specifico da bici, il casco e un documento d’identità.

    A questo punto vi abbiamo dato tutte le anticipazioni del caso. Adesso tocca a voi chiamare e salire in sella !!! Massimo insieme a ‘Giuly’ e a tutto lo staff di Doctorbike vi aspettano con la consueta competenza, professionalità e disponibilità di chi ha saputo trasformare una grande passione in un lavoro.

    Un valore aggiunto fondamentale per chi ha l’ambizione di eccellere e di migliorarsi costantemente giorno dopo giorno con impegno e sacrificio.

    L’esatta metafora dello sport e, più ancora del ciclismo, che Massimo con la sua squadra hanno saputo trasformare in un’impresa. Sotto tutti i punti di vista.

    Per essere aggiornati sulle novità dell’evento seguiteci su https://www.instagram.com/doctorbike.store/

  • Calcio, Eccellenza: brutta caduta casalinga per il Magenta e adesso il primo posto si allontana

    Calcio, Eccellenza: brutta caduta casalinga per il Magenta e adesso il primo posto si allontana

    Niente da fare. Momentaccio per il Magenta Calcio che dopo aver condotto fin qui un campionato letteralmente sontuoso, rischia di perdersi sul più bello.

    Ieri pomeriggio al ‘Plodari’ era in programma il turno infrasettimanale di recupero contro l’Ardor Lazzate che adesso con i suoi 51 punti è in scia al Magenta secondo a 54 ma staccato dall’Oltrepò a quota 59.

    Dopo il pareggio interno agrodolce con la Sestese, c’era tanta voglia di tornare al successo per le Aquile anche ieri sostenute da un buon pubblico.

    Purtroppo dal campo è giunto un altro verdetto. L’Ardor Lazzate è sceso in campo con molta più cattiveria agonistica e soprattutto nella seconda fase dell’incontro anche maggiore lucidità.

    Il Magenta è andato negli spogliatoi sotto di un gol. Nella ripresa il copione non è cambiato. Non è bastata la generosità ai padroni di casa. I brianzoli hanno portato il risultato sul 3 a 0. Nel finale a tempo ormai scaduto il gol della bandiera di David Nossa.

    Adesso arriva la pausa pasquale, quanto mai propizia, per ricaricare le energie in vista del rush finale. Magenta finora protagonista di questo campionato d’Eccellenza. Tutto può ancora succedere. A patto di tornare ad essere quelli di un mese fa.

    GUARDA LE IMMAGINI PRINCIPALI DELLA GARA SUL SITO WWW.PAOLOZERBI.COM
    https://paolozerbi.com/magenta-ardor-lazzate-gli-highlights-video/

    Risultati e marcatori dei tre recuperi

    VERBANO-SESTESE 0-0

    MAGENTA-ARDOR LAZZATE 1-3 Reti: 31′ Giangaspero (A), 14′ st Fogal (A), 47′ st Giangaspero (A), 50′ st Nossa (M).

    ACCADEMIA PAVESE-CASTANESE 3-2 Reti: 6′ rig. Zani (A), 9′ Salom (C), 28′ Gambazza (A), 28′ st Zani (A), 37′ st Salom (C).

  • Minacce di morte a Silvia Sardone: solidarietà di Silvia Scurati e Fabrizio Cecchetti

    Minacce di morte a Silvia Sardone: solidarietà di Silvia Scurati e Fabrizio Cecchetti

    “Esprimo nuovamente la mia solidarietà all’On. Silvia Sardone (Lega) per le ripetute minace di morte a lei e ai suoi famigliari per aver pubblicato il libro “Mai sottomessi” dove si mette in luce il pericolo dell’islamizzazione dell’Europa e dell’Occidente. Dove sono le donne di sinistra capaci di indignarsi per qualsiasi cosa e a scendere in piazza? Questo vale purché le vittime non siano della Lega? Purtroppo, dobbiamo constatare, ancora una volta, il silenzio assordante e l’odio profondo verso chi si permette di esprimere concetti e verità scomode a certi ambienti”. Lo dichiara Silvia Scurati Consigliere regionale della Lega a seguito delle ennesime minacce di morte all’eurodeputata Silvia Sardone.

    “Purtroppo, tanto per cambiare, ancora gravi minacce di morte alla nostra europarlamentare milanese Silvia Sardone, ancora una volta minacciata di morte solo per aver espresso democraticamente le sue idee in questo caso in relazione alla chiusura della scuola di Pioltello per il Ramadan. L’onorevole Sardone ha espresso democraticamente e civilmente la sua contrarietà, motivandola, e si è ritrovata sommersa di minacce di morte via social e di insulti, sia sessisti che di matrice religiosa.

    Se questi insulti fossero stati rivolti ad una esponente del PD da stasera se ne parlerebbe in tutti i talk show per settimane. Se capita ad una parlamentare leghista silenzio tombale da sinistra. Ma il silenzio rischia di essere complice. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: in democrazia non si può mai minacciare chi la pensa diversamente. E non si può tacere di fronte a queste minacce, perché chi tace è complice.

    Massima solidarietà e vicinanza a Silvia Sardone da tutta la Lega Lombarda.” Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

  • Robecco, l’appello di Mattia Ceriotti e quasi 300 firme: ‘Salviamo l’oratorio di san Majolo”

    Robecco, l’appello di Mattia Ceriotti e quasi 300 firme: ‘Salviamo l’oratorio di san Majolo”

    ” Prospettante con la facciata , preceduta da un portichetto con colonnine binate , verso il lato meridionale della piazza centrale, all’angolo con la strada per Abbiategrasso, la cappella sembra quasi inglobata nel tessuto edilizio delle case confinanti. In memoria dei caduti della prima guerra mondiale, nel novecento venne aggiunta sopra il portale d’accesso un’iscrizione con la dedica, mentre davanti al portichetto antistante furono collocati due grandi bossoli scolpiti su basamento in pietra”.

    Quella che avete letto è la scheda che il settore Beni Culturali della Lombardia dedica all’oratorio di san Majolo, piccolo edificio religioso simbolico per Robecco sul Naviglio. Si trova in piazza XXI Luglio, all’angolo con via Dante. Edificato nel diciottesimo secolo, è uno dei tanti monumenti che rendono Robecco una vera perla di bellezza architettonica, assieme alle ville di delizia lungo l’asta del Naviglio Grande.

    “L’oratorio di San Majolo, ubicato nella piazza principale e risalente ai primi del Settecento, è stato punto di riferimento spirituale per i robecchesi, i quali, devotamente, hanno sempre tributato all’abate protettore, i frutti delle proprie fatiche. Nel Settecento la campana della chiesetta di San Majolo suonava per richiamare a riunione i capi famiglia per discutere dei problemi della comunità e per eleggere il sindaco e il parroco. A San Majolo, abate di Cluny, era particolarmente devota la comunità di Robecco che a lui si affidava anche per ottenere benedizioni celesti sui frutti della campagna, e per tener lontani i flagelli della grandine. La pala d’altare rappresentante S. Majolo è del pittore Domenico Biraghi e fu collocata l’11 maggio 1858 giorno della Festa del Santo.in sostituzione di una precedente rovinata. Nel 1936 l’oratorio venne dedicato ai caduti della Grande Guerra e successivamente a quelli della II guerra mondiale”. Così recita la scheda che compare sul sito del Comune di Robecco.

    Da almeno 4 anni il giovane Mattia Ceriotti, già consigliere comunale ed attivo in oratorio, ha deciso di lanciare un appello ed una raccolta fondi per ristrutturarlo. L’immobile è di proprietà comunale, pertanto è da lì che ovviamente deve partire l’iter per il recupero.

    Le varie pareti esterne, ammalorate, appaiono ancora più danneggiate a confronto con il caseggiato vicino appena ristrutturato e tutto risalta ancora di più, in modo negativo, all’occhio del passante. Per non parlare di quelle interne, dove si rischia di perdere la pala d’altare e tutta la parte pittorica, causa muffa e caduta degli intonaci. Un fenomento acuito dalle recenti piogge, che effettivamente (siamo stati a visitarlo domenica insieme a Mattia, che si dedica alle pulizie ed alla cura del monumento con grande passione e spirito di servizio) hanno reso ancor più precaria la situazione.

    Il fatto nuovo è una raccolta firme che ha già raggiunto quota 300: si legge testualmente che lo stato in cui versa San Majolo consiglia di attivare quanto prima il via ai lavori di restauro. Per i quali Mattia Ceriotti ed altri privati robecchesi hanno già raccolto circa 30mila euro.

    Adesso la palla passa a chi di dovere: per il bene ed il decoro di Robecco, non di qualcuno in particolare, sarebbe il caso oltreché opportuno intervenire, cogliendo così l’auspicio e lo sforzo dei robecchesi legati a questo monumento.

  • Pontenuovo di Magenta: addio alla Casa del Formaggio. Che peccato

    Pontenuovo di Magenta: addio alla Casa del Formaggio. Che peccato

    La chiusura risale a diversi mesi fa, ormai. Al 2023. Niente più saracinesca alzata in via Foscolo a Pontenuovo, dove dagli anni Sessanta era attiva la Casa del Formaggio. Gorgonzola, taleggio, stracchino, quartirolo, mozzarelle… Ma anche salumi ed alimentari. Un locale che ha vissuto e prosperato per diversi anni. Pensate al lavoro che garantiva una simile attività tra 1960 e 1970, con la Saffa attiva, migliaia di operai, nessun centro commerciale..

    Altri tempi, che paiono molto più lontani della effettiva distanza calcolabile in anni. A Magenta, sino al finire degli anni Ottanta, c’era almeno un’altra rivendita di formaggi: quella della centralissima piazza Liberazione, a fianco dello storico bar Maino.

    Magenta, come anche Abbiategrasso, è del resto una città particolarmente legata alla produzione lattiero-casearia. Ora in città al di là dei tanti super e medio market rimangono la gastronomia Arnaboldi, i punti vendita della Cooperativa San Rocco (Pontevecchio e zona Nord) e davvero poco altro. Una erosione dei punti vendita, del cosiddetto commercio di vicinato, decisamente inarrestabile. La Casa del Formaggio, coi suoi cartelli scritti a grossi caratteri con il classico pennarello, erano una deliziosa costante di tutti quanti noi che passavamo dalla statale 11. Ora, da tempo come detto poc’anzi, soltanto il grigio di serrande silenziose.

    I dati del resto parlano chiaro. Fino al 2012, in Lombardia, tra negozi, bar, ristoranti, alberghi, pensioni e locande, ogni giorno aprivano le serrande 2.234 attività che oggi- dato del 2023- non esistono più. Il processo di estinzione è stato progressivo, ma tutt’altro che lento: in undici anni, infatti, c’è stata una riduzione del 13,4 per cento dell’offerta. È questo il doloroso risultato emerso dal focus della nona edizione dell’Osservatorio della demografia d’impresa nelle città italiane e nei centri storici, realizzato dall’Ufficio Studi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne sui dati del 2023 su un campione di alcuni capoluoghi e città lombarde — Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Cinisello Balsamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia, Sesto San Giovanni, Sondrio e Varese — e che complessivamente riguarda in tutta Italia 120 città medio-grandi.

    Magenta, coi suoi 24mila abitanti, non fa ovviamente eccezione. E come tutte le medio grandi città lombarde, vede aumentare (o rimanere) mini market etnici che rivendono cibo o prodotti stranieri, per cittadini sudamericani, di fede islamica od altro. Sono le (nostre) vecchie botteghe, purtroppo, a segnare decisamente il passo. Un vero peccato. E che bello sarebbe se qualche giovane magentino o dell’est Ticino si mettesse in mente di riportare un negozio di formaggi in città.

  • AAA cercasi Città Metropolitana…. e Del Gobbo manda l’ennesima PEC. Sarà la volta buona?

    AAA cercasi Città Metropolitana…. e Del Gobbo manda l’ennesima PEC. Sarà la volta buona?

    “Cercasi Città Metropolitana disperatamente”. Potrebbe essere l’oggetto della Pec (l’ennesima) che a breve partirà dagli Uffici di Palazzo Formenti, destinazione Palazzo Isimbardi.

    Già, perché dopo la mozione approvata in Consiglio comunale e i successivi incontri, tutto tace sul fronte delle scuole superiori cittadine.

    Che queste abbiano bisogno di manutenzione è fuori di dubbio. Anche perché se da un lato Magenta grazie alla sua valida proposta didattica e al suo corpo docente continua ad esser un polo attrattore dall’altro lato, è pur vero che senza strutture moderne ed efficienti diventa difficile fare lezione.
    Ma soprattutto diventa difficile tenere quel primato di capitale della provincia di Milano per studenti che frequentano i vari percorsi superiori.

    “Purtroppo – spiega Del Gobbo – ci sono cose che deve fare la Città Metropolitana e non è possibile come nel caso dell’Einaudi dove la preside e tutto lo staff si sono rimboccati le maniche e hanno recuperato la bellezza di 100 mila euro per imbiancarsi le aule…”.

    Così ovviamente non va bene. Perchè sono tanti gli istituti cittadini che necessitano di una sistemata.
    Dal ‘Bramante’ fino al ‘Quasimodo’ che ormai è diventato un caso con i suoi 1.500 ragazzi dislocati su più plessi arrangiati alla meglio, dove manca una palestra per far educazione fisica tanto per cominciare…

    Eppure quello stesso Quasimodo è stato scelto da studenti che arrivano da ben 52 comuni della zona. A riprova dell’eccellenza di questa scuola, grazie al suo corpo docenti.

    “Abbiamo bisogno di un ente intermedio di riferimento – prosegue il primo cittadino – così non si può andare avanti. Posto che la riforma Del Rio è stata un disastro, adesso occorre tornare indietro alla svelta ricreando le Province e dando loro una capacità di spesa. Diversamente non se ne esce”.

    Perchè accanto al capitolo scuole c’è quello, di questi tempi quanto mai d’attualità, ossia, la manutenzione delle strade che con le piogge delle ultime settimane, spesso assomigliano a veri e propri colabrodo.

    “Quello della sicurezza stradale è un altro argomento su cui noi comuni possiamo fare davvero poco, fuori dalla nostra competenza territoriale – allarga le braccia il Sindaco- noi aspettiamo ancora che Beppe Sala si ricordi che la città Metropolitana supera la soglia dei confini della città di Milano…”.

    Ma Del Gobbo preparando la nuova PEC si toglie qualche sassolino dalla scarpa anche rispetto ai famosi 5 milioni di euro che all’epoca del suo Assessorato in regione Lombardia, facendo gioco di squadra coi colleghi parlamentari di NOI con l’Italia, era riuscito a recuperare per il Liceo di Magenta.

    “Soldi che il PD ha letteralmente gettato alle ortiche – conclude il Sindaco- i fondi c’erano eccome. Purtroppo quella è stata un’occasione irripetibile, non sfruttata per miopia politica ed incapacità programmatoria”.

    Certo e su questo il Primo cittadino concorda, se ci fosse stata ancora una Provincia di Milano presente e sul ‘pezzo’ e non una Città Metropolitana totalmente assente, in primis a livello politico amministrativo, forse oggi saremmo qui a raccontare un’altra storia …Ma coi se e coi ma… non si va troppo lontano.

  • Robecco Futura, Ponte Carraio: “Vietato inciampare…”

    Robecco Futura, Ponte Carraio: “Vietato inciampare…”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Da circa due mesi il parapetto del ponte carraio è stato divelto, probabilmente da un mezzo di una certa dimensione. Non è la prima volta che capita, segno che il parapetto, continuamente urtato, non svolge appieno la funzione per cui è stato posizionato col nobile intento, da parte dell’amministrazione, di proteggere i pedoni.
    Ben altro ci vorrebbe per l’attraversamento in sicurezza, quale un passaggio pedonale posto a fianco del ponte stesso.

    Ebbene, dopo due mesi, il danno non solo non è stato riparato, ma non è stato nemmeno rimosso il pericolo per i pedoni e le biciclette che transitano sulla parte pedonale sinistra del ponte direzione Magenta. Perciò il pericolo, oltre che all’esterno del parapetto si trova pure all’interno, come visibile sulle fotografie allegate.
    Sappiamo dei tempi burocratici, ma, dopo avere periziato e fotografato il danno, sarebbe stato opportuno rimuovere almeno il pericolo riguardante la parte divelta verso l’interno, per salvaguardare i pedoni e le biciclette”.

    Perciò al momento riscontriamo che è solo VIETATO INCIAMPARE”.

  • Elezioni: a Pavia il centrodestra sceglie Alessandro Cantoni

    Elezioni: a Pavia il centrodestra sceglie Alessandro Cantoni

    “Oggi, durante il tavolo nazionale di trattative dei rappresentanti degli Enti locali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Udc, è stato sciolto il nodo della città di Pavia. Ringraziando il sindaco uscente Fabrizio Fracassi per questi cinque anni al governo della città, si ufficializza ora la candidatura a sindaco di Alessandro CANTONI, consigliere regionale in carica nella lista Lombardia Ideale e Presidente della commissione ambiente e già assessore della città di Pavia”. Così una nota congiunta dei partiti della coalizione di centrodestra nazionale.

    LA BIOGRAFIA DI CANTONI
    “Sono nato a Pavia nel 1965, coniugato con Paola dal ‘90 con la quale abbiamo avuto nel 2002 una splendida figlia, Adelaide. Opero con aziende nazionali e multinazionali da oltre 30 anni, dapprima da quadro, poi come dirigente e anche consulente di direzione. Dal 2019 Assessore all’istruzione, mense scolastiche, formazione professionale, politiche giovanili e per la famiglia, del Comune di Pavia, eletto all’interno del movimento civico Pavia Ideale.

    Ho ricoperto differenti cariche in Onlus e movimenti civici cittadini e oggi sono anche vice-Presidente del CAD (Coordinamento Anti Dipendenze e Disagio Minorile)

    Da Assessore ho attivato:

    -il brand «DivertiAmoPavia» con attività ludico-educative domenicali gratuite per famiglie con figli piccoli.

    -Il «P.O.G. Pavia Orienta Giovani» campus per l’orientamento alla scelta verso le scuole superiori per gli studenti e le loro famiglie.

    -Gli «InCanti di Natale» canti in tutta la città sotto gli alberi illuminati e con gli scolari di tutte le scuole primarie della città.

    -Le plurime rassegne cinematografiche per giovani famiglie e bambini al «Cine-Teatro Cesare Volta».

    -La produzione dello spettacolo teatrale contro la ludopatia e le dipendenze «Partita Doppia»

    -La creazione del «Tavolo Permanente delle Politiche Scolastiche»

    -La creazione del «Polo per l’Infanzia 0-6 Muzio-Collodi» di San Pietro

    -La creazione della nuova struttura didattica «Spazio Zero-Sei» di Santa Teresa

    -La creazione, con altre istituzioni locali e non, del «CAD Coordinamento Anti Dipendenze e Disagio Minorile»

    -L’apertura straordinaria nel periodo di lock-down di cinque strutture scolastiche a favore di alunne e alunni con disabilità gravi che necessitavano il ritorno in ambienti adeguati”.

  • Faccia da anni ’90:  Gianni Drudi lancia “Euforia sono pazza di te” e si torna a ballare

    Faccia da anni ’90: Gianni Drudi lancia “Euforia sono pazza di te” e si torna a ballare

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Le attese dei pullman o treno e le ansie dell’interrogazione ma pure le gioie delle feste in casa … Le ultime discoteche di pomeriggio e le prime uscite la sera con macchina di papà o zio ; pure del nonno …”

    Le belle della serata e i bar chiesa con annessa sala giochi ..Gli strusci in centro e le vasche con le auto …qualcuno aveva già il telefonino, ma si chiamava dalla cabina e i Juke box erano ancora presenti coi flipper nei bar … Gianni Drudi intramontabile icona anni ’90 ha creato un ‘format’ da esportare in tutte le piazze italiane per l’agenzia “Live Music Story” di Milano.

    La città meneghina oltre ad essere stata simbolo degli anni ’80 ha avuto la palma d’oro come simbolo anni ’90 …Con le sue radio e agende moda e spettacolo rispecchia il passaggio dall’analogico al digitale … Un cast quello creato di taglia 90-90-90 con; DJ Francesco Fortes protagonista di tante serate dance. Poi Sarà 6 vocalist & ballerina con numerose canzoni; regolare presentata a San Remo 1998 e Smilling People hit 1999. Le bellissime e bravissime top ’90 animazione nel cast.

    Quattro animatrici che faranno ballare e saltare a ritmo del decennio dello svago a ’90 all’ora, ottime coreografie in stile decennio spensierato. Euforia ’90 avrà al timone il mitico Gianni Drudi autore del tormentone 1992 “Fiky Fiky” indimenticabile hit per noi ragazzi cresciuti in quegli anni.

    Una canzone usata sulle spiagge per proporsi scherzosamente alle ragazze per serate piccanti …e danzanti.. Tutto pronto per la partenza di questo format che farà ballare ed esplodere la gioia a 90 all’ora con le favolose canzoni e tormentoni di un grande decennio dove bastava un deca in pizzeria …

    Per immergersi totalmente basta cercare livemusicstory e Gianni Drudi su tutti i social network…

    Info@giannidrudi.it

    Livemusicstory@libero.it