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  • SOS tartarughe: l’ambientalista milanese Sebastian Colnaghi sottolinea l’urgenza di ridurre l’uso della plastica

    SOS tartarughe: l’ambientalista milanese Sebastian Colnaghi sottolinea l’urgenza di ridurre l’uso della plastica

    Durante un giro lungo la costa dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, in Sicilia, l’ambientalista originario di Milano Sebastian Colnaghi ha rinvenuto senza vita una giovane tartaruga marina della specie Caretta caretta. Il decesso dell’animale è stato causato dall’ingestione di un palamito, un attrezzo da pesca costituito da una lunga lenza alla quale vengono applicati dei fili di nylon che culminano con un amo.

    Sebastian Colnaghi, che di recente è stato nominato da Legambiente ambasciatore del progetto “Tartalove” a difesa delle tartarughe marine, ha immediatamente avvertito la Guardia Costiera che ha assicurato il proprio intervento nella rimozione dell’esemplare dall’area.

    “Ancora un animale vittima dell’inquinamento e dell’incuria dell’uomo – dichiara l’ambientalista, – questa giovane tartaruga è stata portata a riva dalla mareggiata e l’ispezione esterna ha rivelato la presenza di un pericoloso palamito che fuoriusciva dalla sua bocca”.

    Le tartarughe marine, creature iconiche dei nostri mari, sono sempre più minacciate dall’ingestione accidentale di ami da pesca ma anche della plastica. Colnaghi ha sottolineato l’urgenza di agire per preservare questa specie dall’estinzione.

    “Oltre 33 mila bottigliette di plastica – aggiunge Colnaghi – finiscono in mare ogni minuto. La plastica è una minaccia non solo per le tartarughe ma per l’intero ecosistema marino. È fondamentale agire per garantire che le generazioni future possano ammirare queste creature senza doverle piangere”.

    Colnaghi cita uno studio condotto dalla University of Queensland il quale rivela che almeno il 52% delle tartarughe marine ha ingerito rifiuti. La plastica rappresenta una minaccia letale poiché le tartarughe non riescono a distinguere i sacchetti di plastica dalle meduse di cui si cibano principalmente e, una volta ingeriti, non c’è via di ritorno.

    Un solo sacchetto può condurre alla morte di una tartaruga. Per questa ragione la Caretta caretta è ora inclusa nella lista rossa delle specie in via di estinzione dell’IUCN, evidenziando l’urgenza di adottare misure concrete per proteggere queste affascinanti creature marine e preservare l’equilibrio fragile del nostro ecosistema marino.

  • Varese: possesso e spaccio di droga, 2 denunciati dalla Polizia di frontiera

    Varese: possesso e spaccio di droga, 2 denunciati dalla Polizia di frontiera

    Gli agenti della Polizia di Stato di Luino, in provincia di Varese, hanno denunciato due cittadini italiani, rispettivamente di quaranta e sessantaquattro anni, già noti per precedenti specifici, sorpresi nel corso di un servizio antidroga nei pressi di Bedero Valcuvia mentre concludevano una cessione di droga.

    Dopo averli monitorati e osservati a distanza scambiarsi furtivamente qualcosa, gli agenti del Settore Polizia di Frontiera sono intervenuti e li hanno subito sottoposti a controllo di polizia, scoprendo che il quarantenne aveva appena ceduto oltre trenta grammi di cocaina al sessantaquattrenne, in cambio di 1.800 euro in contanti di piccolo taglio.

    Dopo avere sequestrato sia la droga che il prezzo appena pagato, gli agenti hanno poi provveduto a perquisire le abitazioni di entrambi, rinvenendo altre modiche quantità di stupefacente e vari strumenti di confezionamento.

  • Milano: Polizia di Stato, una mostra contro  pedopornografia e adescamento online

    Milano: Polizia di Stato, una mostra contro pedopornografia e adescamento online

    Un progetto che si propone di gettare luce sull’importante lavoro svolto dalla Polizia di Stato nel contrasto alla pedopornografia, all’abuso e all’adescamento online dei minori.

    La mostra e’ molto piu’ di una raccolta di immagini, e’ un viaggio emozionante nel cuore della battaglia contro il web nero. Attraverso ogni scatto, ci si immerge nell’animo umano, scoprendo la dedizione, la passione e il coraggio dei poliziotti che lavorano nell’ombra per proteggere i piu’ vulnerabili della nostra societa’. La collettiva non ha scopo di lucro.

    Il suo obiettivo principale e’ sensibilizzare il pubblico e fornire consapevolezza su un fenomeno allarmante che colpisce le nuove generazioni.

    Attraverso immagini coinvolgenti e testimonianze, Supereroi invita gli spettatori a riflettere sull’importanza di combattere l’adescamento online e di proteggere i piu’ vulnerabili della societa’.

    L’iniziativa, ideata e realizzata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Polizia Postale Lombardia, e’ sostenuta da importanti partner come Terre des Hommes Italia che da dieci anni attraverso l’Osservatorio indifesa lavora con ragazzi e ragazze per renderli protagonisti di iniziative di informazione e sensibilizzazione sui temi del contrasto a bullismo, cyberbullismo e violenza online.

    Inoltre, l’iniziativa e’ sostenuta da Coriandoli per Shanti Bhavan Onlus, con sede principale proprio nel territorio Lombardo, nel comune di Gorgonzola e che si occupa da oltre dieci anni dei diritti fondamentali dei minori, a cominciare da quello all’istruzione, troppo spesso negati in molte aree del mondo a causa di retaggi socio-culturali.

  • Case comunali a Magenta libere, la denuncia del PD. Del Gobbo: “Non sono ancora accatastate”

    Case comunali a Magenta libere, la denuncia del PD. Del Gobbo: “Non sono ancora accatastate”

    Casa dolce casa, ma il problema dell’abitazione sta diventando sempre più drammatico. Il PD di Magenta lancia l’appello per quegli otto appartamenti comunali di via Galliano nella frazione di Pontevecchio che servirebbero come il pane.

    “Il Comune potrebbe seguire diverse strade – ha commentato Enzo Salvaggio, consigliere di opposizione del PD – La prima è quella di interloquire con l’azienda regionale per la casa e capire se può mettere a patrimonio quelle abitazioni, intervenendo anche con risorse proprie. E’ chiaro che non potranno essere assegnati tutti da un anno all’altro, ma metterne in sicurezza un paio all’anno potrebbe già essere una risposta. Si potrebbe valutare anche con il terzo settore il da farsi e adattarne alcuni alle emergenze temporanee. Del resto quando una famiglia riceve lo sfratto diventa un costo per il Comune. Perché non sistemarli cercando di tamponare questo problema?”.

    Dall’altra parte il Sindaco Luca Del Gobbo spiega che quelle case comunali, ad oggi, non sono ancora accatastate. Ed è questo il primo problema da risolvere. “L’accatastamento non è stato mai fatto, né dalla Giunta Calati né da quella precedente di Marco Invernizzi – spiega il primo cittadino – Noi, dopo anni che non veniva fatto nulla, abbiamo avviato il procedimento per l’accatastamento. Una volta superato questo ostacolo potremo ragionare su tutto il resto. Con Aler siamo in stretto contatto. La prima soluzione potrebbe essere quella di trovare risorse per farne degli appartamenti che verranno assegnati con bandi Aler. Ma teniamo presente che otto appartamenti non significa che risolveranno i problemi di otto famiglie di Magenta. Aler li potrebbe dirottare in un altro comune”. Del Gobbo spiega che tutto potrà partire una volta concluso l’accatastamento. “Stiamo lavorando su tante situazioni pregresse, questa è solo una delle tante”, ha detto il Sindaco. Il problema dell’abitare è uno di quelli sui quali il PD locale punta maggiormente.

    “Non potrà mai essere affrontato da un comune singolo – continua Salvaggio – C’è una bruttissima notizia a livello nazionale ed è quella che quest’anno il Governo non ha messo fondi per rifinanziare il capitolo di bilancio che riguarda gli affitti e la morosità incolpevole. E’ un fatto grave. Pensiamo anche ai piani di zona e al bando annuale per il sostegno affitti. Su 800 domande ne sono state finanziate circa 400, ma la quasi totalità era stata ammessa. Per gli altri rimasti fuori mancavano semplicemente i soldi e non sono state finanziate”.

  • L’identikit della donna che preserva la fertilità col social freezing: trentenne e ancora alla ricerca del partner

    L’identikit della donna che preserva la fertilità col social freezing: trentenne e ancora alla ricerca del partner

    «Il social freezing è un tema su cui c’è ancora troppa disinformazione e chi lo critica arriva addirittura a sostenere che sia una medicalizzazione del concepimento. Non è vero. Si tratta di un vero e proprio jolly per la donna, che ha così modo di preservare la propria fertilità. Ecco perché è importante parlarne. E quale momento migliore della giornata internazionale della donna?». Marina Bellavia, ginecologa, direttore sanitario di Next Fertility Procrea e specialista in medicina della riproduzione, inquadra così il tema del cosiddetto social freezing, cioè una tecnica di preservazione della fertilità che si basa sul congelamento degli ovociti in età fertile per poter posticipare la gravidanza.

    «La stragrande maggioranza delle donne che si rivolgono a noi sono ragazze che, passata la soglia dei 30 anni non hanno ancora un partner con cui creare la propria famiglia e cominciano ad avvertire il timore del tempo che passa e di trovarsi con una riserva ovarica ridotta -riprende la dottoressa Bellavia-. Con il passare degli anni, infatti, la capacità riproduttiva di una donna tende a ridursi perché è strettamente legata all’età biologica delle ovaie. Crioconservare i propri ovociti toglie così l’ansia del “fattore tempo”, perché a quel punto la donna sa che se anche passerà ancora qualche anno per trovare il partner giusto con cui costruirsi la famiglia, in caso di eventuali problemi di procreazione potrà giocarsi il jolly che ha preservato al momento giusto».

    Grazie al congelamento ultrarapido, infatti, vengono mantenute intatte le proprietà degli ovociti fino all’eventuale momento dell’uso in un trattamento di riproduzione assistita, perché quando vengono “scongelati” mantengono “l’età” che avevano al momento della vitrificazione, aumentando così le possibilità di una gravidanza di successo.

    «Il percorso della crioconservazione degli ovociti viene effettuato in tutta sicurezza -riprende Marina Bellavia-. Una serie di esami sulla donna ci consentono infatti di creare una stimolazione ormonale mirata e personalizzata, quindi ben tollerata e priva di effetti secondari non sopportabili. Poi procediamo con il prelievo degli ovociti, che vengono crioconservati con la speranza che non debbano mai essere utilizzati, perché ciò vorrebbe dire che la ragazza ha trovato il partner della vita ed è riuscita a procreare naturalmente. Viceversa, avrà una concreta possibilità di coronare il proprio sogno di diventare madre».

    Ecco perché, per approfondire il tema del social freezing, in occasione della giornata internazionale della donna Next Fertility Procrea organizza un webinar gratuito su zoom dal titolo: «Per questa festa della Donna scopriamo il Social Freezing: un regalo per il nostro futuro. Crioconserviamo i nostri ovociti e preserviamo la nostra fertilità». Relatrice sarà la dottoressa Marina Bellavia, direttore sanitario di Next Fertility Procrea, che risponderà a tutte le domande dei partecipanti. L’appuntamento è per giovedì 7 marzo, alle ore 20,30, sulla piattaforma Zoom, a questo link. A tutti i partecipanti sarà offerta la possibilità di effettuare un primo colloquio gratuito presso la clinica per approfondire la situazione personale.

    Next Fertility ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione da oltre 20 anni. Next Fertility ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera italiana ed è un polo di riferimento internazionale dove opera un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Tra i primi centri svizzeri ad avere al suo interno un laboratorio di Embriologia (IVF) certificato ISO15189, offre analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia e percorsi per ottenere una gravidanza. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. www.nextfertilityprocrea.ch

  • Trecate: “Donne di cuore, donne nel cuore”

    Trecate: “Donne di cuore, donne nel cuore”

    “Donne di cuore, donne nel cuore” è il titolo del cartellone che raggruppa le iniziative legate alla celebrazione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, che verranno organizzate o patrocinate dalla Città di Trecate insieme con numerose associazioni locali.

    “Un cartellone di appuntamenti – sottolineano il sindaco Federico Binatti, l’assessore alla Biblioteca Fortunata Patrizia Dattrino e il consigliere incaricato alle Pari opportunità Michela Cigolini – che comprende eventi che si terranno non solo nella giornata dell’8 marzo, ma che si protrarranno per tutto il mese. “Donne di cuore, donne nel cuore” è un titolo con il quale abbiamo voluto riassumere quello che, secondo noi, è vero significato di questo momento dell’anno, ovvero la celebrazione dell’impegno, della generosità e della passione che ogni donna sa mettere quotidianamente nella sua vita in tanti, tantissimi campi, dimostrando concretamente di essere un imprescindibile e fondamentale motore sociale.

    L’8 marzo, infatti, non deve essere solo una doverosa riflessione sulla parità e su obiettivi di parità che devono ancora essere raggiunti, ma consapevolezza di quanto le donne sono comunque riuscite a ottenere e a portare avanti anche in situazioni di oggettivo svantaggio, compensando ciò con la capacità di saper essere fortemente presenti.

    Le grandi donne non sono solo quelle che sono riuscite a infrangere il cosiddetto “soffitto di cristallo”: per una donna, per ogni donna, infatti, non esiste mai lo stare “dietro le quinte”, perché la Storia insegna che spesso sono state le loro piccole, grandi azioni silenziose e poco note a rendere possibili avvenimenti importanti”.

    L’assessore e il consigliere rimarcano che ““Donne di cuore, donne nel cuore” è una proposta resa possibile dal lavoro e dalla collaborazione con diverse realtà associative locali con le quali abbiamo condiviso un programma che mette in luce diversi aspetti della generosa azione femminile che resta bene impressa nelle persone: solidarietà, cultura, socialità, impegno civile. Ancora una volta dobbiamo ringraziare i sodalizi trecatesi per aver lavorato con noi e per il loro costante impegno a favore della città”.

    A ospitare gran numero degli appuntamenti sarà Villa Cicogna, “un luogo prestigioso – rimarca l’assessore Dattrino – che, anche attraverso occasioni come questa e grazie alla presenza del personale e dei volontari, intende essere il primo punto di riferimento della vita culturale trecatese”.

    Alle 11 dell’8 marzo “sarà presentato il progetto “Mosche bianche”: Trecate – spiega il consigliere Cigolini – nei prossimi mesi sarà una delle tappe di questa iniziativa culturale itinerante di carattere nazionale: si tratta di una mostra con la quale la curatrice Veronica Armani della galleria “Vivace”, in collaborazione con l’associazione Taaf, metterà in luce il ruolo femminile nella vita artistica contemporanea e dimostrando che non si tratta, appunto, di “mosche bianche” delle quali ricordarsi solo in date particolari. Per l’occasione sarà inoltre possibile ammirare un’installazione sul tema”.

    Alle 14, nel salone delle feste, “sarà assegnato il riconoscimento di “Donna trecatese dell’anno”: la Commissione alla quale sono state sottoposte le varie candidature – annuncia in proposito il consigliere – si pronuncerà nella giornata di oggi, lunedì 26 febbraio, ed espliciterà in questo modo il gesto di ringraziamento a una “donna di cuore” che è “nel cuore” della città, esattamente come lo sono state tutte le donne alle quali, nei due anni precedenti, è stato assegnato questo riconoscimento”.

    A questo momento seguiranno, alle 15, “la lettura di poesie in dialetto trecatese dedicate alle donne, iniziativa – spiega l’assessore – organizzata insieme con l’Ute, e, dalle 15.30, l’intrattenimento a cura dei musicisti della cooperativa sociale “La Cometa”. Il pomeriggio sarà chiuso, intorno alle 17.30, dall’aperitivo offerto dall’Amministrazione”.

    Alle 21, al Teatro “Silvio Pellico” “l’associazione Sportello Vita proporrà lo spettacolo musicale “Donne per la vita”, patrocinato dalla Città di Trecate, che vedrà in scena Bianca Biolcati e Paola Polastri accompagnate dai loro musicisti. Come sempre – ricorda il consigliere – l’iniziativa è di carattere benefico: il ricavato dei biglietti sarà interamente devoluto a favore delle attività di prevenzione e sostegno delle persone affette da patologie oncologiche, importante progetto da sempre portato avanti dallo Sportello Vita”.

    Gli appuntamenti proseguiranno alle 15.30 del 16 marzo, quando il salone delle feste di Villa Cicogna ospiterà l’evento “Gli amici e la Città ricordano Gian Piera Leone”.

    “Un’iniziativa – sottolinea il consigliere – che abbiamo condiviso con il Gruppo Amici 52, l’Ute e l’Associazione trecatese per la Storia e la Cultura locale per ricordare una donna che ha davvero fatto molto per la valorizzazione della nostra città dal punto di vista culturale. Se Trecate può vantare, oltre a molto altro, un dizionario del proprio dialetto realizzato con rigore e passione, lo deve proprio alla professoressa Gian Piera Leone, “donna di cuore e donna nel cuore”, insegnate indimenticabile e appassionata cultrice della storia e della tradizione locali che ha regalato a tutti noi questo prezioso strumento linguistico. A parlarci di lei saranno il figlio, dottor Marco Valigi, i famigliari e alcuni Trecatesi che con lei hanno vissuto splendide storie di amicizia e che con lei hanno condiviso la sua passione per Trecate”.

    Alle 10 del 25 marzo l’ultimo appuntamento del cartellone: nel salone delle feste di Villa Cicogna si terrà “Echoes Of Love – Musica e Parole per Tina Anselmi”, “iniziativa – dice a conclusione il consigliere – realizzata con Fnp Cisl Pensionati e che racconterà la figura di Tina Anselmi, prima donna ad aver ricoperto, nel 1976, la carica di ministro della nostra Repubblica, sempre impegnata sul fronte del lavoro e dei problemi della famiglia e della donna, ma alla quale, soprattutto, si deve la legge n. 903 del 1977 sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro, la cosiddetta “legge Anselmi”, che vieta ogni discriminazione di genere per l’accesso a qualsiasi tipologia di lavoro. Oggi parliamo il linguaggio delle “pari opportunità”, ma c’è stato un lungo periodo nel quale anche nel nostro Paese sono stati disattesi gli articoli della Costituzione che sanciscono la parità dei sessi, a cominciare dal lavoro. Uno storico passo in avanti è stato compiuto proprio da Tina Anselmi, a pochi mesi dalla sua nomina, anch’essa rivoluzionaria, di ministro”.

  • Lombardia cerca tutori per minori stranieri, ne servono altri 400

    Lombardia cerca tutori per minori stranieri, ne servono altri 400

    Aperto in Lombardia il bando per la selezione di cittadini disponibili ad assumere a titolo volontario la tutela di minori stranieri non accompagnati.

    “Nella nostra Regione – spiega il garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Riccardo Bettiga – sono già riconosciuti e attivi 560 tutori volontari, ne servono almeno altri 400”.

    Negli scorsi due anni sono state 519 le domande di candidature di tutori volontari accolte dall’Ufficio del garante. Ogni tutore può avere un massimo di tre minori affidati e, pertanto, a fronte di 560 tutori ad oggi attivi in Lombardia iscritti all’Albo dei Tribunali per i Minorenni di Milano e Brescia, e di una presenza media che oscilla attorno ai 3mila minori stranieri non accompagnati, l’obiettivo resta quello di avere almeno mille tutori distribuiti su tutto il territorio regionale.

    La Lombardia continua ad essere la seconda regione d’Italia per numero di minori migranti: al 31 gennaio 2024 si registravano 2mila e 729 minori migranti su un totale di 21.991 sul territorio italiano.

    “Essere tutori significa essere il punto di riferimento legale, umano e personale per una persona minorenne che, venutasi a trovare nel nostro Paese senza adulti di riferimento, ha bisogno di avere qualcuno che ci sia, che la accompagni nella vita – sottolinea Bettiga-.

    Chi ha la tutela formale di un minore straniero non accompagnato e mette a disposizione il proprio tempo per questi ragazzi può scegliere di fare davvero la differenza nella loro vita e nell’impatto e inserimento che posso avere nella nostra società”.

  • A Robecchetto con Induno si parla del “mestiere più bello del mondo”

    A Robecchetto con Induno si parla del “mestiere più bello del mondo”

    A Robecchetto con Induno, giovedì 29 febbraio alle ore 21.00, presso la biblioteca comunale “Alda Merini”, in via Novara, si terrà l’evento pubblico di presentazione del libro “Il più bel mestiere del mondo” (albatros Editore, 378 pagine) del professore Gianangelo Ranzini che ha insegnato presso l’Istituto comprensivo di Turbigo.

    «L’autore, conversando con la professoressa Lucia Carluccio, parlerà di questa professione, passando dalle lezioni alla ritualità di tanti momenti dell’anno scolastico e raccontando molto altro ancora. – afferma Sofia De Dionigi, consigliera comunale con delega alla Cultura – Ranzini in questo libro rileva che stare con i ragazzi e cercare di essere, per loro, un punto di riferimento e una possibilità di comunicazione, è la sostanza nobile del mestiere che lui definisce come più bello del mondo». L’ingresso è libero.

    Per gli amanti della lettura, De Dionigi segnala che, dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, dallo scorso anno, è ripartito il servizio BiblioExpress, nell’ambito del progetto comunale “L’Alda Merini ovunque, per chiunque” finanziato con il Bando Città che Legge.

    Questo servizio permette di ritirare ciò che si è scelto dal sito web di Fondazione per Leggere, anche quando la biblioteca è chiusa. Dopo aver ricevuto una notifica di avviso, il libro può essere ritirato dal lunedì al sabato presso L’Ale Bar e la domenica mattina al Bar Emma, per poi essere restituito nella struttura di via Novara nei normali orari di apertura.

    Fondazione per Leggere è il sistema interbibliotecario del Sud Ovest Milanese, di cui fa parte anche la biblioteca comunale “Alda Merini” di Robecchetto con Induno.

  • Coldiretti Pavia: un convegno dedicato alle prospettive del settore vitivinicolo del territorio

    Coldiretti Pavia: un convegno dedicato alle prospettive del settore vitivinicolo del territorio

    Coldiretti Pavia organizza il convegno Il futuro del vino in Oltrepò Pavese – Dal cambiamento climatico alle tecniche di evoluzione assistita con un’analisi del mercato attuale, che si terrà il 4 marzo (a partire dalle ore 15.00) presso l’Auditorium di Fortunago (PV), in Piazza Fontana dei Dodici n.1.

    L’obiettivo dell’iniziativa è quello di riunire istituzioni, esperti e rappresentanti di settore per confrontarsi sulle ultime tendenze tra sfide e opportunità. Il mondo vitivinicolo non rappresenta solo un settore economico di significativa importanza per Pavia.

    Contribuisce altresì, infatti, in modo sostanziale ad assicurare opportunità di sviluppo al territorio locale, se solo si considerano i settori turistico ed enoturistico, rispetto ai quali, per esempio, l’Oltrepò Pavese vanta grandi potenzialità ancora inespresse.

    Per info: pavia@coldiretti.it

  • Maltempo di luglio 2023: il Comune di Magenta ha speso 342mila euro per riparare i danni

    Maltempo di luglio 2023: il Comune di Magenta ha speso 342mila euro per riparare i danni

    Assune finalmente un dato certo l’insieme dei danni cagionati dal maltempo il 25 luglio del 2023. Lo dimostra una recente delibera del Comune di Magenta, che ha stanziato oltre 300mila euro per interventi definiti di ‘somma urgenza’: lo ha deciso la giunta del sindaco Luca Del Gobbo.

    In circostanze di somma urgenza, che non consentono alcun indugio, per eventi di danno o di pericolo, imprevisti o imprevedibili, idonei a determinare un concreto pregiudizio alla pubblica e privata incolumità, ovvero nella ragionevole previsione dell’imminente verificarsi degli stessi, chi si reca prima sul luogo, recita la legge, può disporre l’immediata esecuzione dei lavori indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità, e l’immediata acquisizione di servizi o forniture, entro il limite di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità.

    La giunta ha quindi approvato l’elenco dei lavori di somma urgenza didposti e condotti a seguito delle forti raffiche di vento e ingenti precipitazioni che hanno investito il territorio comunale di Magenta nella notte tra il 24.07.2023 e il 25.07.2023.

    Gli interventi eseguiti per la rimozione dello stato di pregiudizio alla pubblica incolumità descritto in narrativa, elencati uno ad uno, sono i seguenti:

    Posa lastre in lamiera di parte della copertura dei chiostri dei colombari posti sul lato ovest dell’ingresso n. 3 del cimitero comunale- 20.130,00 euro

    Interventi per eliminazione e smaltimento copertura divelta e pericolosa dei colombari presso il cimitero comunale 2.202,10

    Eliminazione e smaltimento alberi e rami abbattuti presso il cimitero e la tensostruttura comunale e riparazione copertura plesso scolastico di Pontenuovo 7.792,14

    Interventi di messa in sicurezza, rimozione e smaltimento delle alberature abbattute e relative al verde pubblico su tutto il territorio comunale e scuole di Magenta 196.390,45 €

    Interventi edili di riparazione coperture scuole, recinzioni, lucernai, smaltimento materiale di risulta etc. € 53.341,02

    Intervento di riparazione impianti elettrici, impianti di allarme e di illuminazione stabili a uso scuole 36.619,40

    Sostituzione vetri scuole 610,00

    Sostituzione lastre di vetro copertura, riparazione serramenti 19.685,63 €

    Riparazione copertura plesso scolastico Pontevecchio 6.087,80

    TOTALE IMPEGNI 342.858,54 €