Autore: Graziano Masperi

  • Magenta, cappella del cimitero, l’appello di Magistrelli: “Versa in pessime condizioni, qualcuno si attivi”

    Magenta, cappella del cimitero, l’appello di Magistrelli: “Versa in pessime condizioni, qualcuno si attivi”

    Una crepa nella tettoia di trenta centimetri che, nei giorni scorsi con la pioggia continua, ha filtrato acqua in quantità nella cappella del cimitero di Magenta. Luogo poco considerato, se non da coloro che continuano a frequentarlo nonostante l’incuria. Utilizzato da qualcuno come ingresso al cimitero e nulla più. A segnalarlo è Magistrelli, per tanti anni custode al cimitero. “Basterebbe quanto meno una mano di silicone per tamponare il problema – commenta – Ma non c’è verso che si muova qualcuno e così l’acqua ha allagato la chiesa scendendo fino verso lo spazio sotterraneo dove ci sono i colombari dei sacerdoti. E’ una vergogna lasciare questo luogo in totale abbandono”.

    Magistrelli entra tutti i giorni nella cappella. Cerca di sistemarla per quel che può fare. Ripulisce il porta offerte, anche se non contiene nulla. “Ho provveduto a spostare ogni cosa che c’era sull’altare – aggiunge – affinché non si rovinasse. Avevo già segnalato la crepa un anno fa, ma nessuno mi ha ascoltato. Le piogge intense delle ultime settimane hanno causato ulteriori danni. Non pensiamo che si possa risolvere tutto con un semplice soffiatore, quello che viene usato normalmente per la pulizia. Alla fin fine anche questa è una chiesa, anche se sono anni che non viene celebrata alcuna messa”. Come se non bastasse ci sono ulteriori problemi per quella cappella che sta letteralmente andando a pezzi: “Le porte di ingresso sono completamente staccate – conclude – basta tirare un po’ e vengono via”.

  • La santelle di Magenta, in via Pusterla ‘La Sacra Famiglia’, una delle più belle

    La santelle di Magenta, in via Pusterla ‘La Sacra Famiglia’, una delle più belle

    Conosciamo le santelle che ci sono a Magenta? Un tempo erano molte di più, parecchie sono sparite. Un tempo la gente si fermava spesso a pregare di fronte a una santella, oggi non è più così. Un tempo, almeno una volta l’anno, veniva recitata anche una messa davanti a una santella. Oggi non più. Oggi con Francesco Bigogno cominciamo a parlarne partendo dalla Sacra Famiglia con San Giovannino di via Pusterla. Opera che fa parte della nostra tradizione e della nostra cultura. “Si tratta di un dipinto custodito all’interno di un cortile appoggiato su una parete. – spiega Bigogno – Quando il cortile venne demolito strapparono il dipinto dalla parete per immetterlo in una cappella. Venne poi restaurato e così è rimasto. Girato verso la strada”.

    I costi della cappella e del restauro vennero sostenuto dalla BPM. “Quella di via Pusterla è una delle santelle meglio conservate – continua Bigogno – Dipinta probabilmente nel diciannovesimo secolo. All’epoca quasi tutti i cortili avevano la loro santella”. Da un censimento fatto negli anni ‘90 le santelle a Magenta erano una trentina. Oggi potrebbero essere dimezzate. “I nostri nonni avevano il culto di realizzare cappelle, dipinti sulle pareti e lo facevano spesso in condizioni di povertà – conclude – Oggi che stiamo bene queste tradizioni sono praticamente sparite”.

  • Boffalora sopra Ticino, la storica cascina Gambarina a rischio crollo, risale alla fine dell’800

    Boffalora sopra Ticino, la storica cascina Gambarina a rischio crollo, risale alla fine dell’800

    La storica cascina Gambarina è, ormai, un rudere in stato di completo abbandono. Anzi, un rudere a rischio crollo che non ha più nemmeno le sembianze di quella che fu diversi decenni or sono. L’edificio risale alla fine dell’800 e si trova all’ingresso dell’omonima località che porta al fiume Ticino di Boffalora. Il tetto è parzialmente già crollato, all’interno le erbacce si sono mangiate ogni metro. Un altro edificio annesso è stato devastato dal passare degli anni. E, all’esterno, è un continuo abbandono di rifiuti. Suppellettili, sacchi di immondizia gettati in una zona dove i controlli sono scarsi.

    Nessuno mette più mano alla cascina Gambarina da tempo memorabile. L’area attorno non è abitata, e frequentata solo da chi si reca nei due ristoranti vicini o alla spiaggetta del Ticino quando è periodo estivo. Ricordi dei tempi che furono e ben difficilmente tornerà a vivere. In caso di crollo, non creerebbe nemmeno danni. I più anziani di Boffalora ricordano un evento macabro che ricade nella storia della Gambarina. All’inizio degli anni ‘70 un appartamento venne dato in affitto ad una coppia di giovani fratelli. Un giorno, al culmine di un litigio, uno accoltellò a morte l’altro. Oggi nemmeno le associazioni storiche del paese si ricordano più della cascina Gambarina considerata forse di scarso valore dal punto di vista culturale. Luogo dove vissero i contadini nell’immediato dopo guerra fino alla fine degli anni ‘70, quando venne lasciata definitivamente in stato di abbandono.

  • Magenta: inaugurato l’ambulatorio di Salute Donna in via Boccaccio, un successo per tutto il territorio

    Magenta: inaugurato l’ambulatorio di Salute Donna in via Boccaccio, un successo per tutto il territorio

    “Finalmente ce l’abbiamo fatta”. Un traguardo importante quello raggiunto oggi a Magenta. E’ stato presentato il nuovo ambulatorio di Salute Donna in via Boccaccio. Era un obiettivo che si è realizzato. Salute Donna è nata 30 anni fa all’interno dell’Istituto dei Tumori per volontà di Anna Mancuso, la presidente. La sezione di Magenta è nata nel 2015 prendendo piede in maniera veloce sul territorio. “Ci occupiamo di prevenzione oncologica, partendo dalla prevenzione senologica per poi allargare la nostra offerta – spiega Mariella Berra – grazie alla generosa donazione di Aicit, nell’ambulatorio di Magenta avvieremo le visite ecografiche e collaboreremo con la Radiologia”. Tanti i ringraziamenti rivolti a coloro che hanno collaborato dal 2015. I medici professionisti che affiancano Salute Donna negli ambulatori, le amministrazioni locali che hanno sempre creduto nel progetto, le istituzioni che portano avanti le proposte, l’ospedale Fornaroli, in particolare la Chirurgia Generale, l’Oncologia, la Radiologia, la dottoressa Laura Balzarotti, referente scientifica e consulente per Salute Donna, la sede di Milano e tutte le volontarie, le associazioni locali come l’Avis, e non ultimi l’Aicit con la quale è stata avviata una collaborazione proficua.

    Infine il comune di Magenta che ha messo a disposizione lo spazio. Nadia Crotti sarà la referente per l’ambulatorio di Magenta, oltre alla dottoressa Garavaglia che ha collaborato per l’apertura dell’ambulatorio e responsabile della vicina farmacia comunale. “Due anni fa con la giornata mondiale contro il tumore al seno siamo partiti pensando a qualcosa che fosse più importante – ha detto Daniele Bolzonella, presidente di Aicit – Abbiamo toccato con mano l’entusiasmo di Salute Donna accorgendoci che la prevenzione la stanno portando avanti egregiamente in vari settori. Per questo abbiamo voluto donare un ecografo, riuscendo in soli due mesi a portarlo a Salute Donna. Felici che ci sia una sede per poterlo usare al meglio. Crediamo che la sinergia tra le associazioni sia qualcosa di importante”. Rita Vetere, vice presidente di Salute Donna, ha fatto i complimenti alla sezione di Magenta riuscendo a divulgare il nome dell’associazione a tutti i comuni del magentino. Marco Galliano è il nuovo primario dell’Oncologia di Magenta che ha sostituito la dottoressa Silvia Negretti, anch’essa presente. Ha parlato del tumore al seno, il primo diagnosticato in Italia con 55mila nuovi casi.

    Qualche parola dall’on. Umerto Maerna: “L’associazione tra volontari, medici e istituzioni è fondamentale per la prevenzione dei tumori. Aggiungo anche il Parlamento. Credo che questo sia un successo importante. Primo per la sinergia tra le associazioni e il Parlamento che ha approvato alcune disposizioni a favore delle associazioni che si occupano di malattie oncologiche. Credo che il Comune di Magenta abbia fatto una scelta importante e strategia per tutto il territorio”. Anche il senatore Massimo Garavaglia ha parlato dell’inaugurazione del punto di via Boccaccio. “Ricordo Anna Mancuso che ci ha aperto un mondo di solidarietà – ha detto – serve un lavoro importante prima, durante e anche dopo la malattia”. Presente anche Avis Magenta con il suo presidente Ambrogio Crespi. Per il comune di Magenta c’erano gli assessori Mariarosa Cuciniello e Simone Gelli. “Era il mese di ottobre quando venne lanciato il sogno che oggi diventa realtà – ha detto Cuciniello – serviva un luogo dedicato alla prevenzione. Insieme all’assessore Gelli abbiamo cercato e trovato il luogo più adatto, dando il giusto riconoscimento alla finalità. Le volontarie sono dei veri angeli”.

  • Villetta occupata abusivamente anche a Marcallo con Casone: avviato l’iter giudiziario

    Villetta occupata abusivamente anche a Marcallo con Casone: avviato l’iter giudiziario

    Un’altra villetta occupata abusivamente. Questa volta a Marcallo con Casone. Si tratta di un’abitazione situata all’ingresso del paese appena dopo la rotonda che separa Marcallo da Magenta sulla statale 11. E’ situata in via Meucci. Il cancello di ingresso è semi aperto, nessun nome sul campanello, erbacce incolte, ma ci sono i chiari segni che qualcuno ci vive. La proprietà ha presentato denuncia presso i Carabinieri ed è stato avviato l’iter per arrivare alla liberazione dell’immobile. Una situazione pressoché identica a quella che si è registrata in via Del Carso a Magenta.

    A Marcallo con Casone lo scorso anno sono stati effettuati due sgomberi di altrettante abitazioni occupate da famiglie di etnia Rom. Una in via Cavour nell’abitato di Casone e l’altra in via Grandi. I primi si sono diretti verso Magenta, ma sul fatto che qualcuno dopo aver lasciato via Grandi abbia occupato un’altra casa, non c’è assolutamente certezza. “Appena ho saputo che era stata occupata una villetta ho inviato subito sul posto la Polizia locale – ha commentato la Sindaca di Marcallo Marina Roma – Naturalmente adesso l’iter sta seguendo il suo corso auspicando che tutto possa concludersi nel breve termine”.

  • “Fuori dal Coro” e i ladri di case. Di nuovo a Magenta per la villetta occupata. C’è ancora la ‘regia’ di TN questa storia che parte da Marcallo con Casone

    “Fuori dal Coro” e i ladri di case. Di nuovo a Magenta per la villetta occupata. C’è ancora la ‘regia’ di TN questa storia che parte da Marcallo con Casone

    Tornano a Magenta quelli di Fuori dal Coro, la trasmissione di Rete 4 di Mario Giordano non molla la presa sulla villetta occupata abusivamente in via Del Carso.

    Il giornalista Francesco De Luca ha ricordato quel che successe a Marcallo alla fine del mese di agosto, quando la stessa famiglia venne sgomberata dopo che l’immobile di loro proprietà venne confiscato per collegamenti con la criminalità. Anche noi di Ticino Notizie abbiamo dato il nostro contributo al servizio, come era già avvenuto in un paio di occasioni. De Luca ha ascoltato il Sindaco di Marcallo con Casone Marina Roma.

    “Era un immobile confiscato al 100% – ha ricordato – e continuava ad essere occupato da loro. Nel nostro caso siamo riusciti ad arrivare al termine della vicenda perché c’era di mezzo l’Agenzia dei beni confiscati alla criminalità”. De Luca è poi tornato in via Del Carso dove la donna che ha occupato ha risposto, questa volta senza gesti violenti o minacce, alle domande. “Ce ne andremo appena il Sindaco di Marcallo con Casone ci darà una casa popolare”, afferma. Aggiungendo un particolare: “Ci hanno sgomberato per colpa di altre persone, ma non posso dire altro”.

  • Magenta, veglia funebre di Forza Nuova davanti alla villetta occupata: “Oggi diciamo addio alla proprietà privata”

    Magenta, veglia funebre di Forza Nuova davanti alla villetta occupata: “Oggi diciamo addio alla proprietà privata”

    Una veglia funebre. Lumini per commemorare la proprietà privata da considerarsi defunta. Questa la manifestazione indetta da Forza Nuova mercoledì sera in via Del Carso a Magenta davanti alla villetta occupata abusivamente da una famiglia Rom di origini serbe. “Noi siamo qua a ricordare il diritto alla proprietà privata che non è salvaguardato. – ha commentato Maria Federico, coordinatrice provinciale di Forza Nuova – La famiglia denuncia il fatto di avere minori, denuncia che lo Stato italiano non li aiuta a trovare un’altra abitazione. Noi rispondiamo che le famiglie italiane con le stese difficoltà non vanno ad occupare delle case libere”. Permangono i problemi dei residenti in via Del Carso. Dal rumore causato dal generatore al timore di ritorsioni.

    “Riteniamo che il gesto di occupare le abitazioni altrui senza rispettare i ricordi di una vita della proprietaria – continua – sia un atto indegno. Così come il persistere nel continuare ad occupare questa villetta abusivamente”. Secondo Forza Nuova se non si interviene tempestivamente si autorizza chiunque ad occupare un’abitazione. “Chiediamo aiuto alle autorità affinché gli abitanti di via Del Carso possano ritornare a vivere in serenità – aggiunge – Le autorità devono intervenire altrimenti considereremo questa una vera e propria istigazione a delinquere. Ci state autorizzando ad evadere, a non pagare le tasse e gli affitti. E’ un’offesa verso coloro che la mattina si alzano per andare al lavoro”. L’appello è stato lanciato agli occupanti ed è quello di uscire immediatamente da quella casa. Gli occupanti ribadiscono la loro versione. “Nessuno ci ha aiutati dopo lo sgombero – dicono – ridateci la nostra casa di Marcallo con Casone e noi usciremo subito”.

  • Abbiategrasso: tre giorni con AssoArma per insegnare ai giovani cos’è l’Esercito e cosa sono le Forze dell’Ordine

    Abbiategrasso: tre giorni con AssoArma per insegnare ai giovani cos’è l’Esercito e cosa sono le Forze dell’Ordine

    Una conferenza stampa per presentare ad Abbiategrasso l’evento che si terrà dal 12 al 14 aprile dal titolo ‘Orientamento scolastico con le Forze Armate e dell’Ordine’. Ovvero come approcciarsi alla carriere all’interno dell’Esercito Italiano. L’evento ha il patrocinio del comune di Abbiategrasso e degli assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione ed è rivolto agli studenti dei comuni di Abbiategrasso, Magenta, Corsico, Trezzano sul Naviglio, Cesano Boscone.

    “Non posso che esprimere il mio apprezzamento per quanto AssoArma Abbiategrasso ha fatto negli anni – ha commentato il Sindaco Cesare Nai – Hanno riunito le persone che hanno fatto parte delle nostre forze armate, garantendo la loro presenza nelle varie manifestazioni per cercare di mantenere viva la Memoria”. Il problema delle associazioni d’Arma sta nell’abolizione della leva obbligatoria. “Non essendoci più la leva obbligatoria -. continua Nai – molte diventano sconosciute. Io stesso faccio parte di una delle ultime generazioni che ha servito il paese con la divisa. Poter organizzare una tre giorni informativa ci permetterà di spiegare ai giovani cos’è l’Esercito, quali i Corpi che lo compongono e quali sono le professionalità richieste”.

  • Magenta, cadavere trovato sotto il cavalcavia della statale11: era lì da oltre cinque mesi

    Magenta, cadavere trovato sotto il cavalcavia della statale11: era lì da oltre cinque mesi

    Si trovava in quel punto da parecchio tempo, forse da oltre cinque mesi, il cadavere rinvenuto l’altra sera a Magenta. I reparti investigativi dei Carabinieri sono rimasti sul posto per tutta la giornata di oggi al fine di acquisire più elementi possibili. La persona è stata ritrovata con gli indumenti, ma era ormai in stato scheletrico. Si presume che gli animali abbiano attaccato più volte il corpo. Resta il fatto che in tutto questo tempo nessuno lo abbia visto. Nascosto com’era dalla vegetazione.

    Ci troviamo nella zona sottostante il cavalcavia sulla strada statale 11 a Magenta, appena dopo l’Esselunga di Corbetta. Soltanto pochi giorni fa erano in corso lavori di aratura del campo di fronte, ma nessuno lo ha notato. A vederlo sarebbero stato gli operatori in servizio di taglio delle piante lungo la strada. Dovranno compiersi tutti gli accertamenti medico legali per ricostruire l’accaduto e per arrivare all’identificazione.

  • Trovato uomo senza vita sotto il cavalcavia tra Magenta e Corbetta

    Trovato uomo senza vita sotto il cavalcavia tra Magenta e Corbetta

    Il cadavere di un uomo è stato ritrovato nella notte tra Magenta e Corbetta, sotto il cavalcavia nei pressi dell’Esselunga. Sul posto sono giunti i Carabinieri per l’avvio delle indagini.

    I militari sono rimasti sul posto per diverse ore in attesa dell’arrivo del magistrato di turno. Al momento c’è il massimo riserbo sulle cause.