Una crepa nella tettoia di trenta centimetri che, nei giorni scorsi con la pioggia continua, ha filtrato acqua in quantità nella cappella del cimitero di Magenta. Luogo poco considerato, se non da coloro che continuano a frequentarlo nonostante l’incuria. Utilizzato da qualcuno come ingresso al cimitero e nulla più. A segnalarlo è Magistrelli, per tanti anni custode al cimitero. “Basterebbe quanto meno una mano di silicone per tamponare il problema – commenta – Ma non c’è verso che si muova qualcuno e così l’acqua ha allagato la chiesa scendendo fino verso lo spazio sotterraneo dove ci sono i colombari dei sacerdoti. E’ una vergogna lasciare questo luogo in totale abbandono”.
Magistrelli entra tutti i giorni nella cappella. Cerca di sistemarla per quel che può fare. Ripulisce il porta offerte, anche se non contiene nulla. “Ho provveduto a spostare ogni cosa che c’era sull’altare – aggiunge – affinché non si rovinasse. Avevo già segnalato la crepa un anno fa, ma nessuno mi ha ascoltato. Le piogge intense delle ultime settimane hanno causato ulteriori danni. Non pensiamo che si possa risolvere tutto con un semplice soffiatore, quello che viene usato normalmente per la pulizia. Alla fin fine anche questa è una chiesa, anche se sono anni che non viene celebrata alcuna messa”. Come se non bastasse ci sono ulteriori problemi per quella cappella che sta letteralmente andando a pezzi: “Le porte di ingresso sono completamente staccate – conclude – basta tirare un po’ e vengono via”.
