Autore: Redazione Online

  • Violenza sulle donne, parla la Procuratrice Mannella di Milano: ‘Mai accettare incontro chiarificatore’

    Violenza sulle donne, parla la Procuratrice Mannella di Milano: ‘Mai accettare incontro chiarificatore’

    Educare gli uomini a non considerare le donne in termini di possesso e insegnare alle ragazze a riconoscere i segnali di allarme e non accettare l’appuntamento chiarificatore. È il messaggio che la procuratrice aggiunta di Milano Letizia Mannella, la magistrato che ha adottato e applicato il Codice rosso, veicola attraverso l’Adnkronos all’indomani del ritrovamento del corpo senza vita della 22enne Giulia Cecchettin per il cui omicidio è stato arrestato in Germania l’ex fidanzato Filippo Turetta. Un discorso ”generale che prescinde dall’ultima triste vicenda di cui non conosco gli atti processuali” precisa. “Gli uomini devono essere educati a una cultura non di possesso della donna, questo è il presupposto, poi serve spiegare alle persone che non bisogna accettare l’appuntamento chiarificatore, diverso dall’ultimo appuntamento.

    L’incontro chiarificatore è quello che si cerca dopo che si è già chiarito tutto. Lo persegue chi, uomo o donna che sia, perché anche le donne possono essere pericolose, non accetta ancora la separazione” spiega. “Ricevere una richiesta di ulteriore chiarimento è un campanello d’allarme molto importante, chi lo chiede vuole solo esercitare la propria forza e annientare l’altro. L’esperienza giudiziaria mi ha insegnato che questo è un momento di grande pericolo” di fronte al quale “invito a denunciare la situazione di pressione, l’atteggiamento sempre più compulsivo messo in atto”, aggiunge.

    “Spesso mi sono trovata di fronte a casi in cui la donna percepisce, nel suo profondo, che sta correndo un pericolo, ma – sottolinea l’aggiunta Mannella – si rifiuta di pensare che la persona scelta e amata sia così diversa da quella immaginata e non accetta di trovarsi in pericolo. Invece è importante intercettare questi messaggi e rivolgersi alle forze dell’ordine”. La situazione di pericolo “non è una situazione improvvisa, ma ha segnali precisi che la psicologia, la psichiatria e le scienze umane hanno ben individuato. L’invito che rivolgo a tutti è di individuare gli elementi di pericolo e alla vittima, che vive un senso di inquietudine, di rivolgersi alle forze dell’ordine” che grazie alla tecnologia hanno sempre più strumenti a disposizione, come il ‘Mobile angel’ il braccialetto con sistema di allarme che permette alla centrale operativa dell’Arma che consente di intervenire in modo ancora piu tempestivo.

    Gli ultimi dati su Milano non sono incoraggianti: quest’anno il 40% dei reati di stalking, maltrattamenti e violenza sessuale è stato commesso da giovani tra i 18 e i 35 anni, secondo le statistiche del tribunale. “A dispetto di quello che si pensa Milano è una città sicura, una città ben presidiata dove c’e un monitoraggio continuo. I dati piuttosto raccontano che manca l’educazione e c’è una fragilità nei giovani che si esprime con la violenza: la persona forte non è mai violenta perché ha fiducia in se stessa. La scuola e la famiglia devono insegnare ai ragazzi valori veri, creare persone strutturate che sappiano accettare un rifiuto” conclude l’aggiunta di Milano Letizia Mannella.

  • 25 e 26 novembre: torna SposateVigevano

    25 e 26 novembre: torna SposateVigevano

    I prossimi 25 e 26 novembre, nella suggestiva cornice della I e II Scuderia del Castello di Vigevano, aprirà le porte SposateVigevano, la fiera dedicata al mondo del matrimonio, organizzata da Linda Re di Eventi da Re con il patrocinio del Comune di Vigevano. Giunta alla sua 12° edizione, SposateVigevano è un appuntamento imperdibile per tutti i futuri sposi che potranno farsi guidare nell’organizzazione del proprio grande giorno dai migliori professionisti del settore.

    Abiti da sposa, viaggi di nozze, fiori, allestimenti e ancora foto, bomboniere e location sono solo alcune delle proposte dei 40 espositori che prenderanno parte alla manifestazione. Il via ufficiale, sabato 25 novembre alle ore 10 con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza dell’Amministrazione comunale; il weekend si riempirà poi di eventi a tema. Sabato pomeriggio dalle ore 16 sarà possibile partecipare gratuitamente ai workshop tenuti dagli esperti a tema: armocrormia, fedi nuziali, calligrafia, viaggi di nozze e artigianalità. Il pomeriggio della domenica, sempre dalle 16, sarà invece dedicato alla moda grazie alle attività proposte dalle boutique e dagli atelier partner della manifestazione.

    L’ingresso è gratuito, non resta che registrarsi sul sito www.sposatevigevano.it per ritirare all’ingresso la propria gift bag. L’appuntamento: SposateVigevano I e II Scuderia – Castello di Vigevano Sabato 25 e domenica 26 novembre 2023 dalle 10.00 alle 20.00

  • Pavia: aggredì transessuale, 50enne denunciato dalla Polizia

    Pavia: aggredì transessuale, 50enne denunciato dalla Polizia

    E’ accusato di aver aggredito il 24 settembre una transessuale pavese nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Pavia. L’uomo, un 50enne residente fuori provincia, è stato identificato dalla polizia e denunciato per lesioni personali, minaccia e danneggiamento. Le indagini sono state condotte dalla Digos. Allora Noemi, volontaria dell’associazione “Coming-Aut LGBTI+ aveva raccontato di aver accompagnato in stazione la fidanzata e poi di aver chiesto a un uomo di spostare la sua Bmw che impediva l’uscita dal parcheggio. “Si è scaraventato contro di me, mi ha urlato vari insulti e minacce come ‘ti ammazzo’ , aveva spiegato Noemi e ha aperto la portiera della mia macchina e mi ha tirato dei pugni.

    Ho reagito cercando di chiudere la portiera, domandandogli il perché di quella aggressione. A quel punto, l’uomo ha riaperto la portiera con una tale violenza che ha sradicato la maniglia e mi ha preso per il braccio, procurandomi lividi evidenti. Ha continuato a insultarmi, supportato nell’aggressione verbale da un ragazzo, forse suo figlio, che nel frattempo l’aveva raggiunto. Allora, con la mia auto, mi sono spostata un poco più avanti per chiamare la polizia.

    L’uomo mi ha raggiunta, continuando a gridare gli stessi insulti, e mi ha presa per il collo, anche in questo caso lasciandomi dei segni evidenti di violenza. Cercavo di tenerlo a distanza e di dissuaderlo dal continuare quando un uomo, che stava stazionando nel parchetto adiacente, si è avvicinato per cercare di calmarlo e l’aggressore, a quel punto, è risalito in macchina ed è ripartito”. Ai fini dell’indagine sono stati fondamentali la testimonianza di Noemi e anche le immagini dell’impianto di video-sorveglianza.

  • Colletta alimentare: oltre 7300 tonnellate di cibo per i più poveri

    Colletta alimentare: oltre 7300 tonnellate di cibo per i più poveri

    Si è svolta sabato in tutta Italia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare alla quale hanno aderito 11.800 supermercati (+ 6% sul 2022) e oltre 140.000 volontari che hanno raccolto 7.350 tonnellate (+9% rispetto alla scorsa edizione) di prodotti a lunga conservazione, grazie ai tantissimi cittadini che ancora una volta, con grande generosità, hanno scelto di fare ”un gesto concreto insieme”, nonostante le difficoltà che in molti stanno incontrando. I prodotti donati, tra quelli che Banco Alimentare fa più fatica a reperire nella sua attività quotidiana di recupero delle eccedenze, nelle prossime settimane saranno distribuiti a quasi 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che sostengono circa 1.700.000 persone.

    ”Il gesto della Colletta si è ripetuto ieri per il 27esimo anno consecutivo, senza mai interruzioni neanche durante la pandemia. Un ”gesto” che porta in sé un significato capace di far sperimentare e indicare la carità come dimensione fondamentale del vivere, come presupposto per una convivenza capace di costruire una prospettiva di pace, di solidarietà e di crescita comune”, commenta Giovanni Bruno, Presidente di Fondazione Banco Alimentare. ”Con la Colletta Alimentare aderiamo alla Giornata Mondiale dei Poveri indetta per oggi da Papa Francesco. Ringraziamo tutti coloro, in particolare i tantissimi giovani volontari, che con il loro sostegno, il loro impegno e il loro sacrificio hanno reso possibile il manifestarsi di una così grande condivisione e solidarietà”, conclude il Presidente.

    Sono sempre di più le persone in povertà assoluta nel nostro Paese: si contano oltre 5,6 milioni di individui secondo i dati Istat sul 2022 e per l’anno in corso Banco Alimentare ad oggi registra un incremento di richieste di aiuto di oltre 50mila persone. L’organizzazione ricorda che è ancora possibile donare la spesa online su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e le insegne aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito dedicato (https://www.bancoalimentare.it/colletta-alimentare/fai-la-spesa-online).

    Gli organizzatori ringraziano infine Benedetta Parodi che si è unita all’iniziativa contribuendo a darne visibilità e tutte le organizzazioni che hanno collaborato a partire dall’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Cdo Opere Sociali e il Lions Club International. Molteplici anche gli sponsor dell’iniziativa: i main sponsor UnipolSai Assicurazioni, Plenitude (Eni), PwC in Italia, Coca-Cola, Terranova; il partner istituzionale Intesa Sanpaolo; i partner logistici Poste Italiane, Number 1 Logistics Group e Amazon.

  • Incendio nel Lecchese in azienda di rifiuti

    Incendio nel Lecchese in azienda di rifiuti

    Un incendio e’ divampato ieri intorno alle 12 in un’azienda di trattamento rifiuti speciali a Colico, in provincia di Lecco. E’ in corso l’intervento dei vigili del fuoco dei comandi di Lecco e Sondrio. Sono state nove le squadre con altrettanti mezzi al lavoro per domare le fiamme nel capannone. Non risultano feriti.

    “In via precauzionale, fino a verifica degli organi competenti, si invitano i cittadini residenti nelle zone limitrofe all’area industriale di via al Confine a tenere chiuse le finestre e ritirare i panni stesi”. Lo comunica l’amministrazione di Colico in relazione al rogo divampato in un’azienda di trattamento rifiuti speciali. Tutta la popolazione e’ stata invitata a non avvicinarsi all’area interessata dall’incendio, questo l’appello del comune del Lecchese diffuso dopo la notizia del rogo.

  • Ritrovata la maglia di Gianluca Vialli rubata in una trattoria

    Ritrovata la maglia di Gianluca Vialli rubata in una trattoria

    Era stata rubata giovedi’ scorso in una trattoria di Livrasco e ieri mattina e’ stata ritrovata a Cremona nel parco del Vecchio Passeggio e restituita al proprietario che ha subito contattato i carabinieri, informandoli della novita’. Si e’ risolto cosi’ il giallo della sparizione della maglietta autografata numero 9 della Juventus di Gianluca Vialli. E’ stato un conoscente dei gestori della trattoria a ritrovare la maglia nel parco del Vecchio Passeggio, abbandonata a terra sotto un albero.

    E quest’ultimo ha subito contattato il titolare del locale di Livrasco che l’ha aspettato nella sua trattoria e l’ha ricollocata dove stava in precedenza, insieme a tante altre maglie di calcio. Di conseguenza, i carabinieri di Castelverde, che i giorni scorsi avevano acquisito la denuncia di furto, sono andati sul posto per accertare il ritrovamento e acquisire, in maniera formale, dal titolare del locale ogni notizia utile in modo da proseguire le indagini sul furto e poter arrivare a individuarne l’autore.

  • Infortunio sul lavoro al Merlata Bloom: 59enne in codice giallo

    Infortunio sul lavoro al Merlata Bloom: 59enne in codice giallo

    Nuovo incidente sul lavoro al centro commerciale Merlata Bloom il nuovo mall che ha da pochi giorni aperto le porte a Milano nella zona di Cascina Merlata. Ieri, prima domenica di apertura, un operaio di 59 anni è caduto verso le 9:30 mentre stava cambiando una lampadina. Sul posto sono intervenute un’automedica e un’ambulanza che ha portato l’uomo in codice giallo al Policlinico.

    Le condizioni dell’operaio si sono poi aggravate una volta arrivato in ospedale dove è stato colpito da emorragia cranica che ha peggiorato le sue condizioni. Il 59enne è ora ricoverato nella struttura in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita.

    Intanto sempre ieri, prima domenica di apertura, lunghissime code sin dall’autostrada per raggiungere il nuovissimo ‘mall’. La viabilità è completamente andata in tilt. Un lungo serpentone di auto ha iniziato a incolonnarsi in via Gallarate all’altezza dell’entrata principale del cimitero Musocco, praticamente 1,6 chilometri prima della traversa che porta a Merlata Bloom. Traffico paralizzato e interminabile, in questi primi giorni. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane.

    LA DICHIARAZIONE DI MERLATA BLOOM MILANO SULL’INCIDENTE
    “Vogliamo precisare che l’incidente è avvenuto all’interno di un punto vendita del Lifestyle Center e che ogni unità commerciale è responsabile della sicurezza dei propri lavoratori e fornitori. La squadra di soccorso e di sicurezza a presidio di Merlata Bloom Milano è intervenuta a supporto e ha contribuito al tempestivo soccorso del lavoratore. Siamo in contatto diretto con l’insegna in cui è avvenuto l’incidente alla quale abbiamo chiesto di ricevere aggiornamenti sullo stato di salute del lavoratore.”

  • Milano, sempre peggio: ultima in Italia per potere d’acquisto

    Milano, sempre peggio: ultima in Italia per potere d’acquisto

    Dalla Milano simbolo di emancipazione, opportunità e lavoro a ultima tra le città italiane per potere d’acquisto. Da metropoli meta per decenni di immigrati dal Meridione d’Italia, attratti dalla possibilità di migliorare le proprie condizioni alla più complicata città della Penisola in cui sbarcare il lunario. Con stipendi medi troppo bassi (e fermi) in rapporto a un costo della vita in costante crescita Milano risulta, secondo la graduatoria calcolata dal sito Numbeo e basata su milioni di dati forniti dai cittadini di tutto il mondo, la città italiana in cui la capacità d’acquisto di beni e servizi calcolata in base allo stipendio medio è la più bassa in assoluto.

    Il capoluogo lombardo perde il confronto non solo con l’eterna rivale Roma e tutti i capoluoghi di regione ma sprofonda in coda alla classifica europea, dopo Bucarest, a pari merito con Sarajevo e davanti solo a città dell’Est Europa e di alcuni centri di Grecia e del Portogallo. Un mix che rischia di rendere il capoluogo lombardo “una città che prende più di quello che riesce a dare”, secondo la definizione di un rapporto recentemente pubblicato sui cambiamenti del mercato immobiliare dopo l’Expo 2015 (Oca). Un’analisi che sembra confermare il quadro che suggeriscono le cifre fornite da Numbeo: con un punteggio di 48,6 Milano è ultima tra le città italiane per potere d’acquisto, il cosiddetto indice “local purchasing power”. Nel caso del capoluogo lombardo, che si attesta al 197esimo posto in Europa su una classifica che comprende 258 città, significa che i residenti che percepiscono un salario medio possono acquistare, in media, meno dalla metà dei beni e servizi, appunto 48,6, dei residenti con salario medio di New York city, che in questa classifica funge da riferimento con un indice fissato a 100. In generale, è l’Italia nel complesso ad avere un potere d’acquisto basso rispetto ai Paesi industrializzati (63,8), attestandosi 42esimo posto nella classifica mondiale e al 20esimo posto in Europa dopo la Repubblica Ceca e molto più basso rispetto a nazioni come la Spagna (83,6), la Francia (81,5), il Sudafrica ( 78,1) o il Belgio 90,7, per non parlare della Svizzera, Olanda, Germania , tutte sopra quota 100.

    Per la città di Milano, il distacco dalle grandi città europee è ancora più netto: una persona con salario medio che vive nella “capitale economica d’Italia” può permettersi di acquistare meno della metà di beni e servizi di un residente con salario medio di Birmingham o Madrid o Helsinki o Vienna, rispettivamente con indice di potere d’acquisto pari a 99, 103,2, 103,6, 104. Seppur non così elevata, anche la differenza con le altre città italiane è notevole. Genova, per esempio, ha un indice di 67.1 e quindi un potere d’acquisto locale considerevolmente maggiore di quello di chi vive a Milano, e di quasi il trenta per cento; Bari si attesta su una cifra analoga a Genova, 65,2; e città come Verona, Parma, Brescia, Rimini, Torino, Trieste superano l’indice di 60, tutte quindi con un potere d’acquisto che supera del 20% quello dei milanesi. Ma anche Palermo (58,8), Cagliari (55,6), Bologna (55, Firenze (52,2), Napoli (50,9). Anche chi vive a Roma (57,5) ha un potere d’acquisto maggiore del 15% circa di chi si trova a Milano.

    Le difficoltà di arrivare alla fine del mese per chi vive e lavora nel capoluogo lombardo, storica meta di chi cerca migliori condizioni migliori di vita, sembra confermata anche dal report recentemente pubblicato dell’Osservatorio Casa Abbordabile promosso da Consorzio Cooperative Lavoratori, Delta Ecopolis in partnership con il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, secondo cui “Milano non è una città per chi lavora”: il 34% dei contribuenti dichiara un reddito lordo inferiore ai 15mila euro ma i prezzi medi di abitazioni e affitti sono cresciuti del 41% e del 22% dal 2015 al 2021, mentre la retribuzione media di operai e impiegati è cresciuta rispettivamente solo del 3% e 7%. E con 1.500 euro di retribuzione si possono comprare 23 metri quadri”. Il rapporto è una sintesi di un lavoro più articolato contenuto nel volume Bricocoli M., Peverini M. (2023, in pubblicazione) “Milano per chi? Se la città attrattiva è sempre meno abbordabile”, Siracusa, LetteraVentidue. Secondo il rapporto, il 2015, anno di Expo, “ha segnato un punto di svolta per la città, con dinamiche urbanistiche, sociali ed economiche che sono andate inevitabilmente a modificare l’assetto del capoluogo lombardo, con conseguenze sul lungo termine.

    Il rialzo dei valori immobiliari in zone sempre più lontane dal centro ha pesato progressivamente sulle spalle dei lavoratori a reddito medio basso, costringendoli a cercare un’abitazione in zone più periferiche; ma oggi, sempre di più, ad essere in difficoltà sono profili anche più qualificati”. Sempre stando al rapporto, i prezzi delle abitazioni crescono tre volte più rapidamente di redditi e retribuzioni, gli affitti quasi due volte più rapidamente. Ma se guardiamo alle retribuzioni stagnanti delle categorie medio-basse, nella classificazione Inps denominate “operai”(in media 1.410 euro di retribuzione mensile lorda) e “impiegati” (in media 2.435 euro) – che insieme rappresentano il 61% dei lavoratori milanesi – i prezzi di acquisto crescono 13,6 volte più velocemente delle retribuzioni degli “operai” e 5,8 volte di quelle degli “impiegati”; i canoni di locazione crescono rispettivamente 7,3 e 3,1 volte più velocemente delle retribuzioni medie delle rispettive categorie.

    I dati descrivono una città in cui per molti, soprattutto per i nuovi arrivati (chi non era già in possesso di un immobile a Milano) e per i profili reddituali medio bassi, il reddito da lavoro non è più sufficiente a garantire una vita quanto meno dignitosa: il 57% dei contribuenti milanesi dichiara un reddito lordo inferiore a 26.000 euro l’anno e il 34% un reddito lordo inferiore a 15.000 euro l’anno. Tradotto in possibilità effettive, calcolando l’indice di metri quadri di abitazione teoricamente abbordabili in acquisto in tre fasce del territorio comunale – pur semplificando molto: centro, semicentro, resto della città (individuate in relazione alle zone OMI) – si evince come il lavoratore medio della categoria ‘operaio’ (con retribuzione media annua lorda di 16.919 euro) vede un indice di metri quadri teoricamente abbordabili pari a 12 nei quartieri del centro storico, 17 metri quadri in quelli semicentrali, e 30 metri quadri nel resto della città. L’impiegato medio (retribuzione media annua lorda di 29.

  • Faccia da eterno deluso o speranzoso.

    Faccia da eterno deluso o speranzoso.

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, molte amministrazioni comunali saranno rinnovate nella prossima primavera. Il paese dei comuni e regioni e non più province.

    Una piccola parentesi; sarebbero da ripristinare con portafoglio o toglierle ma dare mansioni ad altri enti ma questa è un’altra storia.

    Il comune è il primo gradino della macchina statale e fino a poco tempo fa le votazioni avevano affluenza altissime. Oggi pure nelle più piccole realtà non c’è un gran numero di elettori.

    Però quella speranza di cambiamento o rinnovamento miglioramento esiste ancora nelle consultazioni locali. La gente inizia a scaldarsi ed eccitarsi per l’arrivo della festa del voto.

    Forse per avere e vedere più movimento in giro nelle deserte piazze dei borghi italiani. Forse vogliono essere partecipi o purtroppo vogliono sentire le favole. Leggende epiche e storie di cavalieri e avi importanti.

    La gente si lamenta sempre per poi rivalutare quello che odiava. Molto spesso piange per 5 anni per poi ridare fiducia a chi; a detta sua l’ha fatto piangere.

    Un movimento di uomini e buffet incredibili e tante promesse o poche promesse. Finta umiltà o eccessiva fiducia ma sempre un avvenimento che muove le nostre vite.

    Anche se negli ultimi 30 anni il numero delle persone votanti è sempre diminuito a tutte le tornate.
    Una contro tendenza con gli USA dove ad ogni votazione l’affluenza aumenta.

    Perché la gente non vota più? Perché sempre meno gente segue conferenze e programmi tv politici.
    Forse, oggi l’azione politica si è trasferita sul web e piazze globali virtuali.
    Dove la lotta a suon di post e “tweet” è sempre più serrata e divisa. Ognuno ha la sua idea; ogni testa un partito e un politico.

    Siamo tutti delusi e speranzosi allo stesso livello. Molto spesso la gente vuole credere in qualcosa e si attacca a tutto. Molti vogliono contare. E contano pure le bastonate che prendono. ..

    La speranza è l’ultima a morire anche perché si muore prima. Metti in giro una distanza di speranza; non costa nulla ma la gente si riempie la bocca, cuore e pancia ed è pronta con le natiche in alto per l’ennesima penetrata spirituale…
    Ma oggi davanti agli speranzosi e delusi sta crescendo un numero esponenziale di nuovi personaggi; “i non credenti”. Personaggi che non votano e non credono e non vogliono sentire favole.
    Purtroppo, un bacino così ampio può esser pericoloso se trova un cattivo predicatore o peggio vuol essere lui pastore.

    Non credere mai alle voci di paese non far credere il paese alle voci della piazza.

  • Da Milano a Laveno, sul treno anni Venti in velluto rosso

    Da Milano a Laveno, sul treno anni Venti in velluto rosso

    Sedili in velluto rosso, interni in legno e un viaggio nel secolo scorso per arrivare da Milano fino al Lago Maggiore. Oggi novembre torna sui binari il treno storico di Trenord, che effettuerà una corsa andata/ritorno fra le stazioni di Milano Cadorna e Laveno Mombello Lago, con fermate intermedie a Saronno e Varese Nord. Per rendere questo tuffo negli anni Venti ancora più realistico e coinvolgente saranno presenti a bordo personaggi in costume d’epoca che animeranno la corsa. Anche i viaggiatori sono invitati a vestirsi con abiti vintage che richiamino la moda dell’epoca.

    Il treno storico di Trenord è composto da tre carrozze di prima classe AZ 130-136-137, costruite negli anni 1924-25, dal locomotore E 600-03, realizzato da OM-CGE nel 1928, e dal locomotore E 610-04, prodotto dalla Breda-CGE nel 1949, tutti completamente restaurati.La corsa di andata partirà da Milano Cadorna alle ore 9.40 e arriverà alle ore 12.22 alla stazione di Laveno Mombello Lago, a pochi passi dalla riva del lago. La fermata intermedia a Saronno è prevista alle 10.28, poi il treno sosterà nella stazione di Varese Nord, dove arriverà alle 11.18 per ripartire alle 11.33. Il viaggio di ritorno partirà da Laveno Mombello Lago alle ore 15.50, con arrivo a Milano Cadorna alle ore 18.51, con fermate intermedie a Varese Nord (16.45) e Saronno (17.37).

    Per viaggiare sul treno storico Trenord propone il biglietto speciale dedicato, in vendita solo online sul sito trenord.it, comprensivo di un viaggio di andata e ritorno fra Milano Cadorna e Laveno Mombello Lago sul convoglio d’epoca, e di un viaggio di andata e ritorno da qualunque stazione della Lombardia a Milano Cadorna, Saronno o Varese Nord a bordo dei treni Trenord (escluso il collegamento aeroportuale Malpensa Express). Il biglietto ha un costo di 21 euro per gli adulti, mentre i ragazzi fino ai 13 anni viaggiano gratis se accompagnati da un maggiorenne. Sarà possibile acquistare i biglietti speciali fino a esaurimento posti. Il titolo di viaggio vale esclusivamente per oggi e non richiede convalida.