Autore: Redazione Online

  • Sicurezza. Operazione SMART: gli esiti dei controlli nel Magentino ed ex Statale 11

    Si è svolta nella notte in tutta la Regione l’operazione S.M.A.R.T, acronimo di Servizio monitoraggio aree a rischio del territorio, che Regione Lombardia promuove, finanzia e coordina da venti anni. All’operazione hanno aderito 12 dei Comandi appartenenti al Patto Locale di Sicurezza Urbana del Magentino, Abbiatense ed ex SS 11.

    MAGENTA – In particolare, presenti Magenta, Abbiategrasso, Ossona, Marcallo, Sedriano, Settimo Milanese, Cornaredo
    Bareggio, Boffalora e Santo Stefano, Arluno e Vanzago per un totale di 43 operatori tra comandanti, agenti ed ufficiali.
    Qualche dato dei controlli effettuati nei territorio del Patto: 140 i veicoli controllati,
    43 i verbali del Codice della Strada, 3 veicoli sottoposti a fermo e sequestro, 230 i conducenti sottoposti a test alcomelico, 2 patenti ritirate.
    ‘Ringrazio tutti gli operatori di Magenta e dei Comandi coinvolti e Regione Lombardia per questa opportunità. Una serata e una notte di controlli di sicurezza
    che sono un’appendice significativa del lavoro importante e del presidio prezioso svolti quotidianamente dalla Polizia Locale e dalle forze dell’ordine”. E’ il commento del Vicesindaco Enzo Tenti.

  • Milano, è polemica sul ventilato aumento del biglietto ATM

    Milano, è polemica sul ventilato aumento del biglietto ATM

    MILANO A Milano potrebbe scattare un nuovo aumento per il biglietto dei mezzi pubblici che è salito a 2,20 euro lo scorso gennaio. Il 2 agosto si riunirà infatti l’assemblea dell’Agenzia di bacino del trasporto pubblico locale per deliberare gli aumenti Istat e il Comune dovrà poi decidere se coprire attingendo al proprio bilancio o aumentando il biglietto.

    L’aumento tariffario derivante dall’adeguamento Istat vale circa 10 milioni di euro, come specificato in un ordine del giorno che la maggioranza al Comune di Milano ha approvato nell’ultimo Consiglio comunale di giovedì scorso, dal titolo ‘Adeguamento Istat trasporto pubblico locale’. In questo documento il centrosinistra chiede proprio a sindaco e giunta di farsi promotori con il governo e con la Regione Lombardia perché incrementino il fondo nazionale del trasporti e le risorse che la Regione destina al trasporto pubblico locale, in misura sufficiente per coprire i costi necessari ad evitare un aumento delle tariffe. “Il governo nazionale – si legge – e regionale sono in grado di coprire i costi di questi adeguamenti con fondi propri senza gravare ulteriormente sugli utenti e sulle amministrazioni locali”. L’assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi, ha più volte ribadito che il Comnune non intende aumentare il biglietto e far pagare l’adeguamento Istat ai cittadini ma l’opposizione va all’attacco. “Il 2 agosto l’assemblea dell’Agenzia di bacino approveranno l’adeguamento Istat con l’aumento delle tariffe – ha commentato il commissario cittadino della Lega e consigliere comunale Samuele Piscina – e il Comune ha fatto approvare alla sua maggioranza un ordine del giorno per non coprire i costi e fare lo scaricabarile a governo e Regione Lombardia. Guarda caso questo proprio prima della riunione dell’Agenzia. A coprire i costi deve essere il Comune, evitando l’aumento ai cittadini”.

  • Novara, doveva scontare 2 anni: albanese rintracciato e arrestato in un camper dalla Polizia

    NOVARA Su di lui pendeva un ordine di cattura di due anni e 10 mesi di reclusione, emesso dalla procura della Repubblica di Torino per possesso di documenti falsi.

    L’uomo, un albanese di 34 anni, è stato rintracciato e arrestato dagli agenti della squadra mobile di Novara a Gozzano dove si nascondeva in un camper. Il ricercato, fa sapere la polizia, è stato trovato con documenti rumeni falsi e una patente di guida, che utilizzava per muoversi indisturbato nel territorio italiano e all’estero. Anche stavolta, per il possesso dei documenti falsi, il ragazzo è stato arrestato e lunedì scorso, dopo l’udienza di convalida, nei suoi confronti è stata emessa la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Novara, al momento sospesa in quanto detenuto nella casa circondariale di Novara dovendo scontare la pena prevista dall’ordine di cattura.

  • Oleggio, lite degenera: 26enne accoltellato

    OLEGGIO Una lite degenerata in aggressione sarebbe all’origine del fatto di sangue avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, a Oleggio in provincia di Novara.

    Un giovane 26enne e’ stato ferito da una coltellata da un altro giovane. L’episodio e’ avvenuto nei giardini pubblici, non lontano da un bar. All’origine del diverbio una antica ruggine tra i due, forse legata ai rapporti con alcune ragazze. Sul posto sono arrivati carabinieri di Oleggio coadiuvati dalla la polizia locale. Il ferito e’ stato soccorso dal 118 e successivamente trasportato all’ospedale Maggiore di Novara in ambulanza. Le sue condizioni non sarebbero gravissime. Secondo quanto si e’ appreso il feritore si sarebbe dato alla fuga. Alcuni testimoni hanno parlato della presenza anche di due ragazze.

  • Operazione Smart: ieri sera 4294 controlli, anche a Magenta e Legnano. 57 patenti ritirate

    MILANO MAGENTA Controllati 4294 veicoli, emessi 621 verbali di infrazione al Codice della strada, effettuati 39 tra fermi e sequestri, sottoposti ad alcool test 3354 guidatori (63 positivi), 8 positivi all’uso di sostanze stupefacenti e ritirate 57 patenti.

    Sono questi i numeri dell’operazione Smart 2023 (Servizio monitoraggio aree a rischio del territorio) che si è svolta ieri sera coordinata dall’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Romano La Russa, in collaborazione con Prefettura, Carabinieri e Polizia di Stato, che si è svolta sabato sera sulle strade di 126 Comuni delle province di Milano e di Brescia impiegando 450 agenti.

    OLTRE 500 AGENTI IMPEGNATI, SEGNALE PRECISO, PREVENZIONE E PRESENZA SUL TERRITORIO – Il ‘via’ all’operazione è scattato alle 20 da Piazza Gramsci a Cinisello Balsamo per poi proseguire in tutti i 126 Comuni coinvolti. In tutto, sono stati impegnati 260 mezzi operativi della polizia locale e 136 strumentazioni come alcol e drug test. L’operazione Smart, giunta alla 43 esima edizione, è finanziata da Regione Lombardia attraverso l’assessorato alla Sicurezza e andrà avanti per tutto il periodo estivo.

    “Con le operazioni Smart vogliamo dare un segnale preciso della presenza concreta della polizia locale e delle forze dell’ordine sul territorio, sia sul versante della sicurezza stradale che della sicurezza urbana- ha dichiarato l’assessore La Russa – e gli ottimi risultati delle attività di ieri sera ne sono una conferma. La loro presenza svolge già da sola una funzione di deterrenza. I controlli sulle strade sono fondamentali, in modo particolare nei week end quando aumenta il rischio di incidenti legati alla guida in stato di ebrezza e di alterazione da sostanze”.

    RINGRAZIAMENTO AD AGENTI E FFOO PER GRANDE PROFESSIONALITÀ – “Agli agenti delle polizie locali che hanno partecipato alle operazioni e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato in particolare, va il mio ringraziamento e quello di Regione Lombardia – sottolinea La Russa -. Si tratta di professionisti che operano sulle strade con tutti i rischi che ciò comporta e questi risultati sono possibili lo dobbiamo, innanzitutto, alla loro preparazione. Ringrazio, inoltre, la Polizia Stradale di Milano per i servizi aggiuntivi effettuati nella notte che hanno portato al controllo di altri 106 veicoli e al ritiro di ulteriori 10 patenti”.

    126 COMUNI COINVOLTI E 30 CAPOFILA– I 30 Comuni capofila che hanno aderito allo Smart sono così suddivisi. Quattordici in provincia di Milano: Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Milano, Magenta, Legnano, Paderno Dugnano, San Donato milanese, Cormano, Cassina de’ Pecchi, Corsico, Trezzo sull’Adda, Trezzano sul Naviglio, Pieve Emanuele, Rozzano. Altri sedici tra Comuni ed enti in provincia di Brescia: Brescia, Bagnolo Mella, Castenedolo, Chiari, Comunità Montana Valle Sabbia, Gardone Val Trompia, Ghedi, Leno, Palazzolo sull’Oglio, Provincia di Brescia, Prevalle, Rezzato, Rovato, Sirmione, Unione Valtenesi, Iseo.

  • Tre femminicidi nelle ultime 24 ore, in Italia

    MILANO L’ultima vittima in ordine temporale aveva solo 20 anni e si chiamava Sofia Castelli: è stato uccisa nelle prime ore del mattino di sabato 29 luglio dal fidanzato, il 23enne Zakaria Atqaoui, che l’avrebbe colpita con un fendente alla gola, per poi confessare il delitto ai carabinieri.

    Il giorno prima a perdere la vita sono state Angela Gioiello, uccisa dal marito a Pozzuoli a colpi d’arma da fuoco dopo una lite; in casa i 3 figli della coppia. Oltre a lei, sempre il 28 luglio Mara Fait, 63 anni, infermiera in pensione di Noriglio in Trentino è stata uccisa dal vicino a colpi d’ascia. La donna aveva chiesto invano l’applicazione del ‘codice rosso’ per via delle molestie e delle minacce dell’uomo.

    Secondo i dati del Dipartimento di Pubblica sicurezza, dall’1 gennaio al 25 giugno di quest’anno, in Italia si sono registrati 157 omicidi, con 57 vittime donne, di cui 47 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 27 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.Di seguito i nomi e le storie delle donne che hanno perso la vita quest’anno, vittime di femminicidio.4 GENNAIO, GENOVA. A Pontedecimo, muore Giulia Donato, 23 anni, uccisa dall’ex compagno. Il suo corpo viene ritrovato dalle forze dell’ordine dopo l’allarme lanciato dalla sorella. Secondo le ricostruzioni, il trentaduenne, una guardia giurata, era arrivato a casa dell’ex fidanzata armato della propria pistola d’ordinanza. Prima le ha sparato, poi si è suicidato con la stessa arma da fuoco.13 GENNAIO, ROMA. Martina Scialdone, 34 anni, viene ammazzata a Roma, in zona Furio Camillo tra i quartieri Tuscolano e Appio Latino. La vittima è stata raggiunta da un colpo di pistola sparato dall’ex compagno Costantino Bonaiuti, 61 anni.14 GENNAIO, BELLARIA IGEA MARINA (RIMINI). Oriana Brunelli, 70 anni, muore ammazzata dall’ex amante Vittorio Cappuccini, 80 anni. Secondo quanto ricostruito, i due avevano una relazione extraconiugale. Lui, ex vigile, l’ha uccisa con tre colpi di pistola e dopo si è tolto la vita.15 GENNAIO, TRANI. Teresa Di Tondo, 44 anni muore ammazzata dal marito con diversi colpi di arma da taglio. Il marito, 52 anni, dopo averla uccisa, è uscito in giardino e si è impiccato.1 FEBBRAIO, CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MANTOVA). Yana Malayko, 23 anni, era scomparsa nella notte tra il 19 e il 20 gennaio. Il suo corpo viene ritrovato a Lonato del Garda, in provincia di Brescia, in aperta campagna. La 23enne è stata ammazzata da Dumitru Stratan, un 33enne con il quale aveva avuto una relazione, terminata a dicembre 2022.6 FEBBRAIO, LECCO. Antonia Vacchelli, 86 anni, viene ammazzata dal marito Umberto Antonello, ex ferroviere, che l’ha strangolata a mani nude. L’uomo ha confessato di averla ammazzata perché non sopportava l’idea ‘di vederla soffrire’. Ai giudici ha spiegato che averla ammazata, per lui, era un ‘gesto d’amore’.11 FEBBRAIO, RIPOSTO (CATANIA). Melina Marino, 48 anni, e Santa Castorina, 50 anni, vengono trovate senza vita a Riposto, in provincia di Catania. Qualche ora più tardi Salvatore La Motta, 63 anni, ergastolano in regime di semilibertà e in permesso premio, si presenta armato davanti alla caserma dei carabinieri e si è suicidato. Secondo quanto ricostruito, Melina Marino aveva una relazione con La Motta e aveva deciso di lasciarlo: la confessione resa alla sua amica avrebbe spinto il 63enne ad ammazzare anche Castorina.19 FEBBRAIO, MERANO (BOLZANO). Sigrid Gröber, 39 anni, originaria di Brunico, muore nella notte tra il 18 e il 19 febbraio all’ospedale di Merano in provincia di Bolzano, dove poco prima era stata ricoverata in gravissime condizioni. Ad ammazzarla il compagno Alexander Gruber, 55 anni. Secondo l’autopsia, la donna è morta in seguito alle lesioni riportate per i calci e i pugni ricevuti dal compagno.25 FEBBRAIO. CAPODARDO, FRAZIONE DI FERMO. Giuseppina Traini, 85 anni, uccisa a coltellate dal marito Giovanni Petrini, 87 anni. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio.4 MARZO, GIARRATANA (RAGUSA). Costantina dell’Albani, 52 anni, è stata uccisa di notte nella casa di famiglia dove stava accudendo l’anziana madre. La vittima è stata colpita con diverse coltellate dal cognato Mariano Barresi, 66 anni, arrestato dai carabinieri.7 MARZO, ROSARNO (REGGIO CALABRIA). Iulia Astafieya, di 35 anni, di nazionalità ucraina, è stata uccisa dal compagno, Denis Molchanov, suo connazionale, a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. L’uomo è stato fermato nella notte dalla polizia reggina, dopo alcune ore di ricerche. Ad avvisare gli inquirenti, secondo quanto riferito a LaPresse da fonti investigative, il proprietario della casa nella quale la vittima risiedeva con il compagno.10 MARZO, GIOIOSA MAREA (MESSINA). Maria febronia Buttò, 61 anni, è stata uccisa a coltellate dal marito Tindaro Molica Nardo, 65 anni, che, dopo averla ammazzata, ha utilizzato la stessa arma per suicidarsi.28 MARZO, TUORO SUL TRASIMENO, (PERUGIA). Francesca Giornelli muore strangolata dal compagno Lamberto Roscini che dopo si è impiccato. Il femminicidio, avvenuto nella casa dove i due abitavano a Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia, è stato confessato dall’uomo in alcuni biglietti scritti prima di suicidarsi.30 MARZO, TERNI. Zenepe Uruci, 56 anni, viene ammazzata dal marito Xhafer Uruci, 62 anni nella propria abitazione. La coppia, originaria dell’Albania, da tempo viveva nel quartiere Borgo Rivo. La donna, vittima da anni di maltrattamenti da parte del marito, è stata uccisa a coltellate. L’uomo, arrestato dalla polizia con l’accusa di omicidio volontario, è morto suicida nella cella del carcere dove era rinchiuso.

  • Giornata Mondiale Gioventù, dal Milanese partiranno in seimila

    MILANO – Dal 1° al 6 agosto si terrà a Lisbona la XXXVII edizione della Gmg (Giornata mondiale della gioventù), l’incontro del Papa con i giovani di tutto il mondo che torna a svolgersi in Europa dopo l’esperienza a Panama nel 2019.

    Il tema scelto per questa Gmg, “Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39), è un un’esortazione a vivere la chiamata di Gesù seguendo l’esempio di sua madre. In totale sono circa 65 mila i giovani italiani in arrivo nei prossimi giorni nella capitale portoghese: Tra questi sono quasi 6 mila gli ambrosiani: poco meno di 5.200 provenienti da parrocchie e oratori della Diocesi e circa 700 da movimenti, istituti missionari o congregazioni religiose del territorio.Ad accompagnare i partecipanti in questa esperienza globale di fede e di incontro, la prima dopo la pandemia, ci sarà l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, insieme ai Vescovi ausiliari mons. Luca Raimondi e mons. Giuseppe Vegezzi, oltre a decine di sacerdoti, religiose e religiose e laici. Sarà la città di Oeiras, a una trentina di chilometri dalla capitale, ad ospitare i pellegrini ambrosiani provenienti dalle sette Zone pastorali. In particolare, 702 dalla Zona I (Milano), 736 dalla Zona II (Varese), 424 dalla Zona III (Lecco), 1198 dalla Zona IV (Rho), 1049 dalla Zona V (Monza), 467 dalla Zona VI (Melegnano) e 598 dalla Zona VII (Sesto San Giovanni).A preparare e arricchire questa esperienza è già in corso un gemellaggio tra la Diocesi di Milano e quella di Porto dove, in questi giorni, nella sede dei Salesiani, 150 giovani vengono accolti fino al 31 luglio. A conclusione della Gmg altri 725 ragazzi, accompagnati dallo stesso Arcivescovo, vivranno un’ulteriore esperienza di pellegrinaggio e di incontro.

  • La Società di Pediatria: ‘Lanzichenecchi? No, giovani alle prese con lo sviluppo’

    I ragazzi di oggi sono ‘lanzichenecchi’, poco educati, irrispettosi e incuranti degli altri? Per il pediatra Italo Farnetani, la risposta il più delle volte è no. Piuttosto, evidenzia all’Adnkronos Salute, “il comportamento descritto in un articolo dallo scrittore Alain Elkann in riferimento al gruppo di adolescenti da lui incontrati sul treno Roma-Foggia va interpretato in modo scientifico secondo le dinamiche della crescita e dello sviluppo psico-affettivo dell’età”.

    L’esperto, professore ordinario di Pediatria all’Università Ludes-United Campus of Malta, anticipa che le sue conclusioni sono “positive, rispecchiando quella grande maggioranza dei giovani che sono bravi ragazzi”. E analizza la descrizione dei viaggiatori incrociati da Elkann: “La prima interpretazione da dare è che gli adolescenti sperimentano uno sviluppo rapido sia del corpo, che improvvisamente diviene ‘grande’, sia dal punto di vista psico-affettivo. In questo quadro di rapido cambiamento, hanno bisogno di identificarsi nel gruppo dei coetanei, in modo da avere dei punti di riferimento. Se si assimilano maggiormente agli altri, si sentiranno rassicurati del fatto che i cambiamenti a cui loro sono sottoposti sono identici a quelli dei coetanei e che quello che gli accade è un fenomeno normale. In base a questa premessa si capisce perché i giovani seguano particolarmente le mode e abbiano spesso gli stessi gusti e comportamenti. Non deve stupire dunque il fatto che abbiano lo stesso abbigliamento, cappellini compresi”. “Anche gli adulti – prosegue il ragionamento di Farnetani – seguono le mode, ma lo fanno in modo più variegato perché ormai, divenuti grandi, non hanno la necessità di identificarsi nel gruppo dei coetanei, ma anzi vogliono ognuno caratterizzarsi con la propria individualità. Tanti atteggiamenti che vengono descritti nell’articolo si ritrovano anche negli adulti e probabilmente anche nei genitori. Non direi che siano biasimabili, se letti all’interno di un percorso di crescita, immaginando il mondo degli adulti come un punto di riferimento”.

  • A Boffalora oggi non si naviga per la Cuccagna

    Il tradizionale appuntamento è fissato per le 16,30 di questo pomeriggio

    BOFFALORA SOPRA TICINO – Con ordinanza del Presidente del Consorzio n. 28 del 25 luglio 2023 è stata disposta l’interdizione temporanea della navigazione per qualsiasi tipologia di unità nautica lungo il tratto di Naviglio Grande, ricompreso tra la prog. Km 9+800 e la prog. Km 10+000, all’interno del territorio comunale di Boffalora Sopra Ticino (MI), oggi dalle ore 11.00 alle ore 17.30, per permettere lo svolgimento in sicurezza di una manifestazione folkloristica, la tradizionale Cuccagna sul Naviglio.

  • Delitto di Cologno: minacce social al killer

    COLOGNO MONZESE “Porco assassino, ti verremo a prendere”. “Le persone come te marciranno”. “Schifoso”. Sono alcuni degli insulti che sono comparsi sotto l’ultima foto postata sui social da Zakaria Atqaoui.

    E’ lui, il 23enne italiano di origini marocchine, che ieri mattina all’alba si è costituito confessando di aver ucciso a coltellate l’ex fidanzata, la 20enne Sofia Castelli, a Cologno Monzese, in provincia di Milano.

    Occhi profondi e castani, il volto curato, studentessa alla Bicocca di Milano, un fratello e due genitori a cui era molto legata. Questo il ritratto di Sofia Castelli, la ragazza di 20 anni uccisa a coltellate dal suo ex fidanzato, la scorsa notte a Cologno Monzese (Milano), in casa sua. Sofia, descritta da chi la conosceva come una ragazza “allegra, dolcissima e piena di sogni”, è rientrata a casa all’alba, dopo ave trascorso una serata in discoteca, come ha scritto nelle sue ultime storie pubblicate sul suo profilo Instagram. L’ultima è delle 5.58 del mattino. Prima era a ballare al “The Beach” di Milano, insieme a una sua amica. In discoteca, a quanto emerso, c’era anche l’ex fidanzato Zakaria Atqaoui. I due si erano lasciati, ma a casa di Sofia è arrivato anche lui, assieme all’amica. Cosa sia accaduto dopo è ancora da chiarire. Ad uccidere Sofia è stato Atqaoui, secondo la sua stessa ammissione, verso le 9.30 quando si è presentato al Comando di Polizia Locale per costituirsi.