Autore: Redazione Online

  • In attesa del bagno di folla di venerdì a San Siro, i Depeche Mode annunciano altre tre date in Italia nel 2024

    La band sarà in scena il 23 marzo 2024 al Pala Alpitour di Torino, il 28 marzo 2024 e il 30 marzo 2024 al Mediolanum Forum di Milano.

    MILANO – I Depeche Mode tornano in Italia con tre imperdibili appuntamenti. La band sarà in scena il 23 marzo 2024 al Pala Alpitour di Torino, il 28 marzo 2024 e il 30 marzo 2024 al Mediolanum Forum di Milano. L’annuncio arriva a pochi giorni dall’inizio dei tre show italiani allo Stadio Olimpico di Roma del 12 luglio, allo Stadio San Siro di Milano del 14 luglio e allo Stadio Dall’Ara di Bologna del 16 luglio. Con oltre due milioni di biglietti venduti fino ad oggi per il Memento Mori Tour e dopo il sold-out in Nord America e in Europa, i Depeche Mode annunciano altre date del tour europeo nel 2024. La tappa invernale del ‘Memento Mori Tour’ prenderà’ il via il 22 gennaio alla O2 Arena di Londra, Regno Unito. A partire dalle ore 10 di giovedì 13 luglio, i biglietti saranno disponibili in prevendita per gli utenti iscritti a ‘My Live Nation’. Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su livenation.it. La vendita generale dei biglietti sarà aperta alle ore 11 di venerdì 14 luglio su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.com. ”Dave Gahan è una meraviglia teatrale che fa girare il microfono e muovere gli arti, mentre la band galoppa attraverso decenni di successi”, (The Guardian’), ”La band più duratura dell’elettronica”, (‘The Telegraph’), ”Il tempo continua a dimostrare che i Depeche Mode sono uno dei gruppi più influenti e visionari della storia della musica pop”, (‘Chicago Tribune’), ”Questo è teatro al suo meglio, senza dubbio”.

    Le nuove date del tour europeo inizieranno il 22 gennaio 2024 alla O2 Arena di Londra e termineranno il 5 aprile dopo diverse serate alla Lanxess Arena di Colonia, in Germania. Nel corso del tour di 22 città, la band suonerà anche più volte alla Mercedes-Benz Arena di Berlino, all’Accor Arena di Parigi, al Wizink Center di Madrid, al Mediolanum Forum di Milano e altro ancora. Con oltre due milioni di biglietti già venduti, il ‘Memento Mori Tour’, con le sue 110 date, è destinato ad essere uno dei più grandi tour dei Depeche Mode fino ad oggi, nonché uno dei più grandi tour mondiali del 2023.

    Avendo venduto più di100 milioni di dischi e suonato per più di 35 milioni di fan in tutto il mondo, i Depeche Mode rimangono una forza musicale in continua evoluzione e singolarmente influente. Il 24 marzo 2023 i Depeche Mode hanno pubblicato il loro 15° album in studio, Memento Mori, acclamato dalla critica, insieme al lancio del Memento Mori tour. Il primo singolo ‘Ghosts Again’ è stato acclamato come ”ipnotico” (‘Rolling Stone’) e “una canzone splendida e ossessionante” (‘Revolver’). Ispirazione indelebile per i fan, i critici e gli artisti, i Depeche Mode continuano ad andare avanti, e l’album e il tour Memento Mori rappresentano l’apertura del nuovo capitolo di un’eredità ineguagliabile e continua. In occasione del ‘Memento Mori Tour’ la band ha nuovamente collaborato con la lussuosa azienda svizzera di orologi Hublot per sostenere le iniziative benefiche della band. Durante il tour, Hublot e i Depeche Mode sosterranno ‘Conservation Collective’, una rete globale di fondazioni che promuovono iniziative ambientali di base, con particolare attenzione ai progetti che mirano ad affrontare l’inquinamento da plastica, la gestione dei rifiuti e la pulizia dell’ambiente. Inoltre, i Depeche Mode collaboreranno con il team ‘Green Nation di Live Nation’ per ridurre l’uso di plastica monouso, migliorare il riciclaggio e ridurre gli sprechi di cibo e di altro tipo durante il tour e nei locali.

  • Sanità: a Magenta innovativa operazione grazie al Doc Maggioni per asportare un rene, paziente a casa dopo 48 ore

    Ad eseguirla il nuovo Primario, il dottor Matteo Maggioni, esperto in Urologia e Andrologia, oltre che da qualche mese collaboratore del Poliambulatorio Santa Crescenzia

    MAGENTA – Essere dimessi dall’ospedale a due giorni da un’operazione di asportazione di un rene: può sembrare fantascienza, ma è quello che è accaduto a una donna di 60 anni dopo che si è sottoposta all’intervento dell’equipe di Urologia del Fornaroli, sotto la direzione del dottor Matteo Maggioni che da qualche mese collabora anche con il Poliambulatorio Santa Crescenzia di Magenta (https://ticinonotizie.it/magenta-sanita-parla-il-dottor-maggioni-lurologia-del-fornaroli-tornera-ad-essere-uneccellenza-ogni-martedi-sara-presente-anche-al-santa-crescenzia/).

    Merito di una tecnologia chirurgica meno invasiva, la laparoscopia, che consente di ridurre non solo i tempi in sala operatoria, sono solamente due le ore d’intervento, ma anche quelli di degenza, con la paziente che il giorno dopo l’operazione si è alzata dal letto per il pranzo e quello successivo è potuta addirittura tornare a casa.

    Conosciuto da decenni in tutta Italia grazie al professor Zanollo, che l’aveva fatto diventare una vera e propria eccellenza per il trattamento e la cura dei pazienti mielolesi, l’Urologia del “Fornaroli” è sempre più un reparto all’avanguardia; nonostante non si trovi in una grande città i pazienti arrivano non solo dal Magentino-Abbiatense, ma anche dal Novarese e dal Pavese.

    Grande soddisfazione per il dottor Maggioni, che anche se dirige il reparto da soli 6 mesi, ha già avuto prova della grande qualità che è in grado di esprimere: “Con questo intervento, che io già facevo a Milano, abbiamo dimostrato che anche a Magenta si può fare una chirurgia di alto livello senza dover per forza trasmigrare a Milano o in altri centri specialistici. Da quando lo dirigo abbiamo già superato quota 500”.

  • Bareggio, mensa e scuolabus: a breve i nuovi gestori

    Bareggio, mensa e scuolabus: a breve i nuovi gestori

    L’Amministrazione comunale si prepara al prossimo anno scolastico. Mentre sono in corso alcune piccole manutenzioni nei plessi sfruttando queste settimane di chiusura, sono aperte le gare d’appalto per assegnare il servizio mensa e il servizio di trasporto scolastico.

    BAREGGIO – Scadrà il 20 luglio il bando per la ristorazione, col nuovo gestore che resterà in carica a partire da settembre per i prossimi quattro anni. “Col supporto degli uffici – sottolinea il sindaco Linda Colombo – abbiamo preparato il bando includendo alcune specifiche tecniche emerse nel corso di questi anni. Non appena conosceremo l’aggiudicatario, informeremo la commissione preposta”.
    Per quanto riguarda il trasporto scolastico, invece, la scadenza della gara è il 12 luglio. “Viste le difficoltà dell’anno scorso, a causa dell’aumento dei costi, nel trovare operatori disponibili a partecipare al bando – continua il sindaco Colombo – abbiamo impostato fin da subito la gara in modo tale da favorire la partecipazione e non lasciare il servizio scoperto”.


    Intanto, in via preventiva, sul sito del Comune sono aperte le iscrizioni sia al pre-post scuola sia al trasporto scolastico. “Per il trasporto, ovviamente, l’attivazione del servizio sarà subordinata all’esito della gara, che auspichiamo sia favorevole – afferma l’assessore all’Istruzione Franco Capuano -. Sarà comunque nostra cura tenere informate le famiglie circa l’esito della procedura a seguito dell’apertura delle buste il 12 luglio”.

  • Milano, la Scala si ‘trasferisce’ per due serate al castello Sforzesco

    MILANO La terza edizione di La Scala in città si è aperta ieri con le Porte aperte alla Scala: due turni di visita da oltre 1000 persone, entrambi esauriti, aperti dalla fanfara degli Ottoni sulla terrazza in Piazza della Scala e chiusi da mezz’ora di spettacolo condotto da Mario Acampa in cui si presentavano il canto, la danza con un’applauditissima masterclass di Manuel Legris, gli spettacoli per i piccoli con Lalla e Skali.

    Da oggi a mercoledì 12 la Scala lascia l’edificio del Piermarini e abbraccia la città con spettacoli in tutti Municipi di Milano.Tra le novità di questa edizione il grande ritorno al Castello Sforzesco, da dove la Scala mancava dal 1999. Il 10 luglio alle 21:30 il Corpo di Ballo è impegnato in una serata fra tradizione e contemporaneità che mette in luce compagnia e solisti in un’ampia varietà di stili in brani ed estratti da titoli creati o rimodulati per i suoi talenti di punta: Anima Animus di David Dawson con Alice Mariani, Martina Arduino, Marco Agostino, Nicola Del Freo, Mattia Semperboni e Christian Fagetti, Cantata di Mauro Bigonzetti con Antonella Albano e Gioacchino Starace, Blake Works di William Forsythe con Martina Arduino, Alice Mariani, Linda Giubelli, Maria Celeste Losa, Giulia Lunardi, Marco Agostino, Domenico Di Cristo, Navrin Turnbull, Frank Aduca, Andrea Risso e Rinaldo Venuti sono alcuni dei momenti più alti dell’impegno scaligero nel contemporaneo, mentre le eleganti coreografie di Manuel Legris per i ballabili di Verdi in Verdi Suite con Alice Mariani, Maria Celeste Losa, Claudio Coviello, Federico Fresi, Nicola Del Freo, Caterina Bianchi, Navrin Turnbull e per il Corsaro con Martina Arduino e Mattia Semperboni sono l’occasione di dispiegare il virtuosismo degli scaligeri nel balletto classico.

  • Filippo Facci e il caso la Russa, parla l’accusa

    MILANO Si è scatenata la bufera perfetta dopo l’editoriale di Filippo Facci pubblicato sul quotidiano Libero sabato 8 luglio e dedicato al caso del figlio di Ignazio La Russa.

    I contenuti espressi da Filippo Facci sono incompatibili con i valori e le policy del servizio pubblico, per quanto riguarda la tutela della parità di genere e un forte impegno contro ogni forma di violenza sulle donne. I vertici Rai sospendano la striscia del giornalista”. Così Francesca Bria, componente del Cda della Rai, su Twitter.

    “La ragazza ha lamentato che ”la mia infanzia è stata rubata”. Per quella cifra [un miliardo di dollari di risarcimento per lo stupro subito] è lecito chiedersi quanti si farebbero derubare dell’infanzia, non una, ma anche due, tre volte…» Filippo Facci, 2018. “Risulterà che una ragazza di 22 anni era indubbiamente fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo Apache La Russa…”, Filippo Facci, 2023. Passano gli anni, ma non passa il disprezzo di Facci per il genere femminile, reiterato nel tempo in svariate occasioni. Evidentemente, incolpare le vittime di stupro ed essere misogini sono diventati precondizioni per ottenere la conduzione di una striscia quotidiana su Rai2. Vergogna assoluta per chi ha sostenuto questa scelta. Per Giorgia #Meloni, prima donna Presidente del Consiglio, va tutto bene? Come per le inqualificabili esternazioni del sottosegretario #Sgarbi, anche qui nulla da dire?”. Lo scrive su twitter la deputata del Pd, Laura Boldrini.

    “La parole di Facci sono intrise di sessismo, misoginia, disprezzo per le donne. Il servizio pubblico non può accogliere un giornalista che parla così. Il silenzio della presidente del consiglio Giorgia Meloni è imbarazzante, mentre è indecoroso che la ministra Roccella difenda Larussa come padre coinvolto e non dica nulla sul rispetto dovuto alla parola femminile. Si parla delle donne come corpi da usare, come sprovvedute che se la vanno a cercare. Possibile che la ministra non abbia un sussulto di indignazione, proprio nulla da dire contro questa narrazione tossica?”. Lo dichiara la senatrice del Pd Cecilia D’Elia, portavoce nazionale della conferenza delle democratiche.

  • La classifica del Sole 24 Ore: Bonaccini governatore più apprezzato, tra i sindaci vince Sala

    MILANO – Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, Pd) e Beppe Sale (Milano, centrosinistra) conquistano il primo posto della classifica degli amministratori locali più popolari in Italia, rispettivamente col 69% e il 65% delle preferenze. E’ quanto emerge dalla ‘Governance Poll delle Regioni’ de ‘Il Sole 24 Ore’, il sondaggio sul consenso dei governatori di regione e dei sindaci dei Comuni capoluogo.

    Tra i governatori di regione, Stefano Bonaccini conquista la prima posizione con un consenso del 69% (la percentuale di elettori che oggi lo voterebbe nuovamente), in aumento del 17,6% rispetto al momento dell’elezione e in miglioramento rispetto alla 3° posizione dello scorso anno. Perde il primo posto il veneto Luca Zaia, che resta comunque su percentuali ragguardevoli con il 68,5%, così come scende al 3° posto Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia) al 64 per cento, entrambi in lieve calo rispetto allo scorso anno. In coda Christian Solinas (Sardegna) con il 35% e Michele Emiliano con il 43 per cento. Nella top ten delle regioni tutti esponenti del centrodestra tranne Vincenzo De Luca (Campania) al 9° posto con il 54,5% di consenso: da notare il piazzamento ex-aequo al 4° posto con il 59% di gradimento i due Governatori di centrodestra non leghisti, Roberto Occhiuto (Calabria) e Giovanni Toti.

    Sala aumenta il suo consenso di 7,3 punti rispetto al risultato ottenuto nelle urne – si legge in una lunga nota – nessun altro primo cittadino di centrosinistra fa meglio di lui. L’unico a segnare un incremento maggiore è un collega di centrodestra,Luigi Brugnaro a Venezia (63%), che segna un più 8,9. Nella Top 10, tra i sindaci delle grandi città, oltre a Milano, Bari e Venezia, si trova Firenze con Dario Nardella forte del 61% di gradimento. A Napoli e Genova, Gaetano Manfredi e Marco Bucci (56.5%) sono in sedicesima posizione, Stefano Lo Russo (53,5%) di Torino in quarantasettesima. Mentre è sessantasettesimo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il cui apprezzamento scende di 10,2 punti rispetto al giorno delle elezioni e arriva al 50%. Va detto che quest’anno soltanto 29 sindaci migliorano le performance di gradimento rispetto al dato elettorale. Tra gli altri capoluoghi di regione il primo cittadino di Bologna Matteo Lepore è al sedicesimo posto, pur calando di 5,4 punti rispetto al giorno delle elezioni. Il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla invece aumenta di 4,8 e si piazza al 54° posto con il 52,5%. Tra i presidenti di Regione, dopo dodici anni di primato, scende in seconda posizione Luca Zaia (Veneto 68,5%) superato di un soffio da Stefano Bonaccini (Emilia Romagna 69%). Scende di una posizione rispetto all’anno scorso anche Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia 64%) oggi terzo. Bonaccini è forte oggi di un gradimento personale maggiore di 17,2 punti rispetto alla sua elezione. È l’unico governatore di centrosinistra a crescere. Tra gli eletti del centrodestra è invece Renato Schifani (Sicilia) che aumenta maggiormente rispetto al giorno delle elezioni con un + 8,9%, attestandosi all’undicesimo posto. Un gradino sotto il podio sono a pari merito altri due leader del centrodestra: al quarto posto i governatori di Calabria e Liguria, Roberto Occhiuto e Giovanni Toti (59%), seguiti da un’altra coppia dello stesso schieramento, Attilio Fontana e Alberto Cirio (56,5%), che guidano Lombardia e Piemonte. Nella Top Ten dei Governatori va sottolineato il nono posto di Vincenzo De Luca, presidente della Campania, il quale, pur perdendo 15 punti rispetto al suo risultato nelle urne, conserva l’ampio e consistente consenso del 54,5% dei campani. Il Presidente della Regione Lazio Rocca consolida quanto già conquistato nelle urne in occasione delle elezioni dello scorso febbraio e con il 54% conquista la decima posizione. Tra i presidenti di Regione testati, in nove aumentano il gradimento contro gli otto in calo. “Si può affermare – dice Antonio Noto, direttore di Noto Sondaggi – che nel giudizio della comunità cala il ‘pregiudizio’ della appartenenza politica. Chi governa è valutato più per l’attività amministrativa che per il partito di appartenenza. Il fatto che i due vincitori del Governance Poll 2023 appartengano ad uno schieramento diverso dalla maggioranza di governo è una ulteriore indicatore di come il riferimento politico dell’amministratore passi in secondo piano rispetto alle sue capacità di gestione. In pratica, il filo che lega Bonaccini e Sala non è la coalizione di centrosinistra, ma quello di essere percepiti dalla popolazione come i difensori di tutta l’opinione pubblica, indipendentemente dalle ideologie, e portatori di interesse degli stessi cittadini. È questo il fattore che decreta il successo del consenso”.

    METODOLOGIA. Il Governance Poll 2023 ha preso in considerazione 87 comuni capoluogo di provincia e le Regioni in cui vige la regola dell’elezione diretta, tranne il Molise dove si è votato a giugno. I comuni non testati sono quelli che hanno eletto il sindaco a maggio-giugno 2023 o commissariati o retti dal vicesindaco. Le interviste sono state effettuate tra maggio e giugno 2023 utilizzando sistemi misti: Cati, Cawi ed il sistema Tempo Reale di creazione dell’Istituto demoscopico Noto Sondaggi. La numerosità campionaria in ogni Regione è stata di 1.000 soggetti e di 600 elettori in ogni Comune, disaggregati per genere, età ed area di residenza. Il committente è Il Sole 24 Ore.

  • Su Rai 1 e Linea Verde il progetto di reintroduzione dello storione nel Parco del Ticino

    CASSOLNOVO “Sapessi com’è strano farsi un tuffo a Milano”: ieri, domenica 9 luglio alle 12.20 su Linea Verde – RaiUno e in diretta streaming su RaiPlay, con Angela Rafanelli e Peppone Calabrese, è proseguito il viaggio di #LineaVerdeEstate nella caotica città di #Milano, in #Lombardia.

    E spostandoci un po’ dalla metropoli.. Le telecamere Rai hanno documentato la reintroduzione dello storione nelle acque del Ticino. Nel cuore del parco del Ticino, a Cassolnovo (PV), vengono infatti allevate 4 specie di storione (da Storione Ticino, azienda che alleva storioni esclusivamente per Ars Italica Caviar, brand di Italian Caviar.)

    Nello studio sulla fauna ittica del Ticino del 1999 non fu catturato nessun esemplare di storione cobice, ma ne fu segnalata la presenza grazie ad osservazioni subacquee e di pescatori. Le cause che hanno portato alla scomparsa dello storione sono diverse: il prelievo dovuto alla pesca professionale; la costruzione di dighe; l’inquinamento delle acque; il degrado dell’habitat; il bracconaggio. Gli esemplari di storione cobice che vengono immessi nel fiume sono dotati di microchip per il riconoscimento e servono da rinforzo alle popolazioni già presenti nel fiume e che cominciano a mostrare, dopo anni, incoraggianti segnali di ripresa.

    Ecco il link della puntata, col servizio dedicato al Parco che inizia attorno al minuto 22. Buona visione.

    https://www.raiplay.it/video/2023/07/Linea-Verde-Estate—Milano-Idroscalo—09072023-6bfbd91c-c649-4667-98ea-147c9994f891.html?fbclid=IwAR0JP-aknfXM4DamLchpZ522JI_epjq7hPpyU0WnLpV_0W7_Xukieg70Xbs

  • Giovani Coldiretti donano mezzo milione di api all’Emilia Romagna

    MILANO – Mezzo milione di api sono state donate agli apicoltori della Romagna che hanno visto decimati a causa del maltempo gli alveari presenti sul territorio alluvionato.

    L’iniziativa è dei giovani della Coldiretti di Ferrara che hanno voluto fare un gesto concreto di solidarietà per sostenere la ripartenza. In speciali cassette predisposte per il trasporto in sicurezza e nel rispetto del benessere di questi preziosi insetti, cinque nuclei di api – riferisce la Coldiretti – sono stati consegnati ad apicoltori che hanno avuto danni anche a questa attività, perdendo in molti casi l’intero patrimonio aziendale oltre che il raccolto primaverile di miele. La cassettine – spiega Coldiretti – sono complete per formare una nuova famiglia, con la regina, le operaie ed i maschi.

    Numerosi apicoltori hanno infatti visto sparire il lavoro di anni in pochi attimi per effetto delle acque che hanno travolto gli alveari ma anche delle frane che hanno impedito di prendersi cura degli sciami con decine di milioni di api che sono morte. I nubifragi hanno anche spazzato via i fiori rimasti peraltro, in molti casi, senza nettare per via dell’eccesso di pioggia, e quindi le molte api sono morte letteralmente di fame. Con l’alluvione – sottolinea la Coldiretti – è venuto anche a mancare il prezioso lavoro di impollinazione delle api con la perdita di un numero elevato di famiglie che erano presenti nei 45mila alveari censiti in Romagna. Tre colture alimentari su quattro – spiega la Coldiretti – dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’impollinazione dalle api, tra cui le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni. Si tratta – conclude la Coldiretti – di un danno enorme per le imprese ma anche per la biodiversità ed il gesto di solidarietà è importante per contribuire alla ripresa dell’attività produttiva per gli apicoltori ahe hanno ricevuto i nuclei, ma è anch

  • Abbiategrasso: sabato 22 luglio pastasciutta antifascista (20 euro bevande escluse)

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    ABBIATEGRASSO Sabato 22 Luglio alle ore 20, Anpi Abbiategrasso organizza la “Pastasciutta antifascista” che si terrà c/o Cooperativa Rinascita via Novara 2 ad Abbiategrasso.

    Sarà un modo per rivedersi, incontrarsi, conoscersi e condividere una bella serata insieme mangiando, in ricordo di quanto fatto dalla Famiglia Cervi quando il 25 Luglio del ’43 organizzò una grande pastasciuttata nella piazza di Campegine, offerta a tutti per festeggiare la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini.

    Il menù prevede:

    Antipasto
    Pastasciutta antifascista
    Secondo (anche vegetariano)
    Contorno
    Dolce
    € 20 (bevande escluse)

    In allegato la locandina con il programma. Vi aspettiamo numerosi e non dimenticate di prenotare entro il 19 Luglio.

    Prenotazioni: anpi.abbiategrasso@gmail.it oppure messaggio WhatsApp al 3409711313

  • Altra débâcle per i manettari: Attilio Fontana nuovamente assolto in Appello

    MILANO La Corte di appello di Milano ha confermato i proscioglimenti gia’ stabiliti dalla gup di Milano Chiara Valori nei confronti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli altri quattro co-imputati accusati di frode in pubbliche forniture per il ‘caso camici’.

    Il 13 maggio 2022 in udienza preliminare la giudice Valori aveva disposto una sentenza di non luogo a procedere per il governatore lombardo, il cognato e patron di Dama Andrea Dini, l’ex dg di Aria Filippo Bongiovanni e la dirigente Carmen Schweigl e il vicario del segretario generale di Palazzo Lombardia, Pier Attilio Superti. Secondo l’ipotesi dei pm Furno-Filippini-Scalas, coordinati dall’allora aggiunto Maurizio Romanelli, Fontana avrebbe commesso un concorso in frode in pubbliche forniture per l’inadempimento dell’iniziale fornitura sanitaria di 75 mila camici per 513 mila euro al centro di un contratto del 16 aprile 2020, in piena prima ondata pandemica, tra Dama e la centrale acquisti regionale Aria.

    “Fontana ha patito per tre anni su una graticola e poi oggi è finita così. Siamo stati coinvolti in una vicenda che da un punto di vista penale non aveva nulla, mi spiace per chi ha lavorato per nulla”. Così l’avvocato Jacopo Pensa, difensore del presidente lombardo assieme al collega Federico Papa, ha commentato la conferma del proscioglimento, da parte della Corte d’Appello di Milano, per il governatore lombardo e altri quattro indagati per il caso camici. Il proscioglimento per tutti e cinque gli indagati è ora definitivo, perché la Procura generale milanese, che seguendo il ricorso dei pm aveva chiesto che tutti andassero a processo, non può impugnare la decisione.