Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Domenica con Trenord un viaggio verso il Lago Maggiore sulle note di Puccini

    Domenica con Trenord un viaggio verso il Lago Maggiore sulle note di Puccini

    Domenica 15 ottobre tornerà sui binari il treno storico di Trenord: i passeggeri potranno scoprire l’atmosfera di un viaggio negli anni Venti sulle note di Puccini a bordo di un convoglio d’epoca, che dal centro di Milano li porterà a Laveno Mombello, sulle sponde del Lago Maggiore.

    Tra Milano Cadorna e Saronno il treno sarà palcoscenico di una rievocazione storica con personaggi in costume d’epoca, che ricostruiranno il viaggio compiuto da Toti Dal Monte, “l’usignolo della lirica italiana” degli anni ’20-’30, che proprio cent’anni fa rientrava al Teatro alla Scala di Milano dopo una tournée negli Stati Uniti.

    Durante il viaggio, la soprano Olga Medyanik nelle vesti di Toti Dal Monte eseguirà una famosa aria di Puccini. A Saronno, sarà accolta dal sindaco e dal Corpo Musicale.

    Il treno storico e l’itinerario

    A ospitare lo spettacolo lirico sarà il treno storico di Trenord, composto da tre carrozze di prima classe AZ 130-136-137 degli anni 1924-25, dal locomotore E 600-03, realizzato da OM-CGE nel 1928, e dal locomotore E 610-04, prodotto dalla Breda-CGE nel 1949.

    Il treno effettuerà una corsa andata e ritorno fra le stazioni di Milano Cadorna e Laveno Mombello Lago, con fermate intermedie a Saronno e Varese Nord.

    La corsa di andata partirà da Milano Cadorna alle ore 9.40 e arriverà alle ore 12.58 alla stazione di Laveno Mombello Lago, a pochi passi dalla riva del lago. La fermata intermedia a Saronno è prevista alle 10.28, con ripartenza alle 10.44; la corsa sosterà anche nella stazione di Varese Nord, da cui ripartirà alle 11.39.

    Da lì, la corsa di rientro partirà alle ore 15.50, con arrivo a Milano Cadorna alle ore 18.51 e fermate intermedie a Varese Nord (16.45) e Saronno (17.37).

    Il biglietto speciale “A Laveno con il treno storico”

    Per viaggiare sul treno storico, Trenord propone il biglietto speciale dedicato, in vendita solo online sul sito trenord.it, che comprende il viaggio andata e ritorno fra Milano Cadorna e Laveno Mombello Lago sul convoglio d’epoca e un viaggio andata e ritorno da qualunque stazione della Lombardia a Milano a bordo di treni Trenord (escluso il collegamento aeroportuale Malpensa Express).

    Il biglietto ha un costo di 21 euro per gli adulti, mentre i ragazzi fino ai 13 anni viaggiano gratis. Sarà possibile acquistare i biglietti speciali fino a esaurimento posti.

    Le informazioni sull’iniziativa sono disponibili al link: https://www.trenord.it/giteintreno/divertimento-relax/treno-storico/

  • Faccia da intervistatore: quando la moglie intervista il marito in TV

    Faccia da intervistatore: quando la moglie intervista il marito in TV

    RICERVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Dopo la moglie che intervista marito non possiamo pensare al peggio. Al fondo del cattivo gusto e dell’esaltazione non può esserci fine”

    Due cose sono illimitate; la stupidità e la presunzione umana che quindi quando si incontrano fanno veramente disastri.
    Non auguro al mio peggior nemico di essere intervistato da certi personaggi nati col web e i 30 mi piace di sostegno. Qualcuno fa pure piccoli acquisti per avere applausi ai suoi ritocchi.

    Come si fa una intervista ?? La ricetta può essere personale o totale. Studiare per avere buone domande e capire le risposte.
    Non ho mai avuto la malattia di regalare interviste. Beh, quando tentavo di fare politica avevo stabilito record locale. Ma peggio di certi intervistati ci sono gli intervistatori.

    Gente che ama sentire la propria voce e vuole atteggiarsi al nuovo Maurizio Costanzo.
    Mega link e piattaforme per avere marea di sigle più cre contatti. Preparazione lunghissime e scambio…io intervisto te tu fai apparire me …

    Il bello delle interviste è fare conoscere un personaggio col proprio punto di vista; mai fare troppo l’ amico e mai intervistare un amico figuriamoci il marito.

    Ormai che ho perso la voglia di prestazione per interviste da dare mi sarà venuta quella di fare.
    Posso tranquillamente dire che con le mie telefonate ho intervistato personaggi della storia della musica, TV e pubblicità oltre del cinema ma non ho mai avuto nessun problema di tempo.

    La preparazione oggi è fondamentale; ti danno così tanto da studiare e preparare da pensare di non avere sale in zucca.

    Purtroppo il “tirasela” è un diritto acquisito e garantito dalla nuova Costituzione virtuale e tutto sarà un grande successo di pubblico …
    Spero che dopo la fuga dalla TV ci sarà la fuga dal web per un ritorno ai libri e giornali che fanno più filtri.

    Dove va l’intervista? io rispondo in un secondo mentre certi danno risposte bibliche con pubbliche scomuniche per avere messo in dubbio le sacre scritture in domande.

    La mia povera mamma mi diceva sempre: “mi su mia tropp studiaas ma cul li a tira carrrr al pock”
    Ovvero fa troppo il ‘gagariello’ per farsi vedere superiore e molto spesso per mettere in difficoltà.
    Ecco perché sono sempre nervosi ed eccessivamente precisi e puntigliosi questi intervistatori del nulla.

    Perché la regola dell’amico può valere pure per il marito e l’amante.Quello che non può essere tollerato è l’intervista sul niente.
    Quando uno che ha nulla da dire si incontra con uno che non ha nulla da chiedere ecco la miscela perfetta. Poi se non guarda nessuno pazienza… i numeri sono un’opinione”.

  • Abbiatetegrasso, tutto pronto per la Fiera Agricola numero 540

    Abbiatetegrasso, tutto pronto per la Fiera Agricola numero 540

    Fiera Agricola numero 540 ai nastri di partenza ad Abbiategrasso. Ecco il programma in dettaglio.

    Venerdì 13 ottobre
    ore 21.00: Convento dell’Annunciata, Abbiategrasso “NABUCCO” di Giuseppe Verdi a cura di Rotary Club Abbiategrasso in collaborazione con “Creiamo Speranza nel Mondo”. Direttore e concertatore Roberto Gianola. Proiezioni e regia Victor Garcia Sierra.
    Prevendite: Tipoy corso XX Settembre 15; Gorla Utensili via Dante; Giorgio Losa corso Italia 52

    Sabato 14 ottobre
    ore 10.30: Inaugurazione della Fiera Agricola in P.zza Castello con la presenza del Sindaco Cesare Nai e dell’Assessore Valter Bertani.
    dalle 10.30 alle 20.30 Agribar e Polenteria aperitivo contadino, panino con salame, polenta e zola, dolce amore della cascina Camisani – Coldiretti e Event Experience – cortile del Castello –
    dalle 10.30 alle 21.30 AbbiateVino: banchi di assaggio vini coni i produttori, Castello Visconteo
    dalle 10.30 alle 21.30 AbbiateVino: il cibo delle cascine, con la partecipazione di Birra del Parco e Coldiretti – Castello Visconteo –
    ore 11.00 Laboratori didattici degustazione caffè di ghiande – Coldiretti – cortile del Castello
    ore 11.30 Laboratori didattici Hallowen è alle porte… laboratorio intaglio zucche – Coldiretti – cortile del Castello
    pomeriggio Battesimo della sella organizzato dal Centro ippico cascina Costa – zona Allea
    ore 15.00 Laboratori didattici Facciamo insieme i biscotti – Coldiretti – cortile del Castello
    dalle 15.30 AbbiateVino Champagne: i Vigneron sfidano le grandi Maison – Castello Visconteo
    ore 16.00 Laboratori didattici Sgraniamo insieme i cereali e le oleaginose – Coldiretti – cortile del Castello
    ore 17.00 Assegnazione premio giornalistico “Antonio Aziani” nel centenario della nascita, a cura di famiglia Aziani e giornale “Ordine e Libertà” – Sala Consultazioni Biblioteca Civica “Romeo Brambilla” (Castello Visconteo, piazza Castello) – Ingresso libero
    dalle 17.30 alle 20 Agribar e Polenteria musica dal vivo con la fisarmonica folk di Riccardo dell’Orfano – cortile del Castello – VOLANTINO
    dalle 19.00 AbbiateVino Dal Nebbiolo al Barolo – Castello Visconteo
    dalle ore 18.00 alle ore 21.00 Aperilivemusic “VOCI IN VETRINA”, esibizione di talenti emergenti del panorama canoro e aperitivo della festa, a cura di “Ordine e Libertà” in collaborazione con Bar Piccadilly. Piazza Marconi 68, Gradita prenotazione 0294966459
    ore 20.00: Mostra concorso vetrine. I riflettori si accendono sulle attività cittadine per la tradizionale “mostra/concorso”. Il tema suggerito è la celebrazione di Franco Moschino, stilista di fama mondiale.

    Domenica 15 ottobre
    > In aggiunta alle iniziative di sabato, presenza di operatori commerciali su area pubblica in V.le S.dell’Uomo nel tratto compreso tra Via Annoni e Viale Manzoni.
    > Solo per la data odierna presenza, nelle vie cittadine del centro, di hobbisti ed espositori di motocicli storici e non
    tutta la giornata Agribar e Polenteria aperitivo contadino, panino con salame, polenta e zola, dolce amore della cascina Camisani – Coldiretti e Event Experience – cortile del Castello –
    ore 10.30 Laboratori didattici il mondo delle api – Coldiretti – cortile del Castello
    dalle 10.30 alle 21.30 AbbiateVino: banchi di assaggio vini coni i produttori, Castello Visconteo
    dalle 10.30 alle 21.30 AbbiateVino: il cibo delle cascine, con la partecipazione di Birra del Parco e Coldiretti – Castello Visconteo
    dalle 11.00 alle 14.00 Agribar e Polenteria cassoeula con polenta (anche da asporto, prenotazione consigliata) – cortile del Castello –
    ore 11.30 presentazione del calendario benefico 2024 a cura della associazione 4F – corso San Martino VOLANTINO
    ore 11.30 Laboratori didattici Laboratori creativi a tema api – Coldiretti – cortile del Castello
    pomeriggio Battesimo della sella organizzato dal Centro ippico cascina Costa – zona Allea
    ore 15.00 Laboratori didattici il mondo delle api e il miele – Coldiretti – cortile del Castello
    dalle 15.30 AbbiateVino I vitigni dimenticati – Castello Visconteo
    ore 16.00 Laboratori didattici Le caprette fanno il latte – laboratorio caseificazione formaggio e degustazione – Coldiretti – cortile del Castello
    ore 17.00 Laboratori didattici Dimostrazione delle arachidi, dalla raccolta alla degustazione – Coldiretti – cortile del Castello
    ore 17.00 Sede Gruppo Cappelletta, via Stignani 61 “VOCI IN LIBERTÀ” (quinta edizione) – Cantanti in gara con accompagnamento dal vivo. A cura di “Ordine e Libertà” in collaborazione con Silvia Gatti (direttore artistico).
    ore 18.00 inizio Concorso; ore 20.00 Cena; ore 21.30 Proclamazione vincitori; a seguire Musica diffusa e Ballo. Ingresso libero. VOLANTINO
    dalle 19 alle 21 AbbiateVino serata champagne: oltre 25 cuvée di Champagne in degustazione libera – Castello Visconteo

    Lunedì 16 ottobre Il palinsesto resta invariato rispetto a quello di domenica.
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    Nel Parco Aldo Agosti presso Villa Sanchioli, in Via Donatori del Sangue, per tutta la durata della fiera, presenza di Street Food curato dalla società Limone srl. VOLANTINO
    All’interno del Castello presenza della Coldiretti con la tradizionale merenda contadina.

    Nei sotterranei del Castello, fino a domenica, evento enogastronomico “AbbiateVino”.
    In piazza Castello presenza del consueto mercatino a km zero organizzato dalla Coopertiva del Sole.

    Tornano i mezzi agricoli nella zona dell’Allea Comunale mentre nelle vie cittadine del centro presenza di artigiani, produttori agricoli ed espositori di autovetture.
    Nelle piazze Vittorio Veneto e Cavour presenza del luna park che si tratterrà fino al termine della manifestazione.

  • Sabato 14 e domenica 15 le Giornate Fai d’autunno: anche a Robecco, Inveruno, Legnano e..

    Sabato 14 e domenica 15 le Giornate Fai d’autunno: anche a Robecco, Inveruno, Legnano e..

    Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 tornano, per la dodicesima edizione, le Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno, d’autunno, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

    In occasione di queste giornate FAI, il prossimo fine settimana, verranno aperti al pubblico dalla Delegazione Ovest Milano cinque beni presso i comuni di Inveruno, Legnano, Noviglio, Robecco sul Naviglio e Nosate.

    Di seguito i dettagli sui beni aperti questo fine settimana:

    1)VILLA VERGANTI VERONESI
    Inveruno
    ?Viale Lombardia 33
    Apertura: sabato 14 e domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle 17

    Immersa nel suo splendido parco, Villa Verganti Veronesi è una dimora storica risalente al XX Secolo. Gioiello lombardo dalle splendide forme architettoniche, la villa è circondata da un armonioso e vasto parco con essenze arboree secolari e presenta gli aspetti tipici della casa signorile, con stanze arredate con mobili d’epoca, pavimenti in legno e cotto, poltroncine e specchiere.

    La visita alla Villa, solitamente non aperta al pubblico, sarà l’occasione per avvicinarci in punta di piedi al mondo intimo e familiare del Professor Umberto Veronesi che qui soggiornava durante le visite alla madre. Vedremo la sua camera da letto, il suo studio, i suoi libri lasciati lì dove sono sempre stati, percorreremo stanze dove piatti e tazzine sono ancora al loro posto nelle vetrinette, ammireremo quadri alle pareti collezionati nel tempo. Infine, daremo uno sguardo allo splendido parco con giardino italiano che si apre alle spalle della Villa come un’oasi di tranquillità.

    Visite a cura dei Volontari della Delegazione

    2)MUSEO FRATELLI COZZI
    Legnano
    ?via Pietro Toselli 43
    Apertura: Sabato 14 dalle ore 10 alle 17 con ultima visita alle 16

    Seguirà un EVENTO SPECIALE dedicato esclusivamente ai soci FAI: Momento musicale con gli allievi della Scuola di musica Niccolò Paganini di Legnano e degustazione di vini a cura dell’Enoteca Longo e dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino

    Domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle 17

    La collezione nasce dalla passione per il marchio Alfa Romeo del fondatore Pietro Cozzi e conta più di sessanta berline, coupé e spider, compresi due esemplari unici al mondo.

    Il Museo Cozzi è stato inaugurato nel 2015, in occasione del sessantesimo anniversario dell’azienda. Gli architetti Gabriele e Oscar Buratti hanno realizzato un progetto dal grande impatto visivo ed emotivo, giocato soprattutto sull’alternanza cromatica dei tre colori che caratterizzano le aree espositive: il bianco, il rosso e il nero.

    Le automobili esposte rappresentano un patrimonio importante per la storia dell’automobile italiana, ne raccontano l’evoluzione dal punto di vista tecnologico e del design, e costituiscono un contributo fondamentale per la conoscenza della storia di uno dei marchi più gloriosi dell’industria italiana, fondato a Milano nel primo decennio del Novecento.

    Visite a cura degli apprendisti ciceroni di: IS “C. Dell’Acqua” di Legnano (corso Turismo)

    3)KARTELL MUSEO
    Noviglio
    ?Via delle Industrie 3
    Apertura: sabato 14 e domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle 17

    Il Museo Kartell è parte dello stabilimento aziendale che fu disegnato da Anna Castelli Ferrieri e Ignazio Gardella nel 1967 e fu fondato nel 1999 da Claudio Luti, attuale presidente e proprietario di Kartell, per proteggere e diffondere il ricco patrimonio materiale e immateriale dell’azienda.

    Solitamente visitabile solo su appuntamento, in queste giornate il Museo ci apre le porte per una visita alla scoperta del mondo Kartell, dalla rivoluzionaria entrata dei materiali plastici nelle nostre case, alla prima sedia al mondo in plastica per bambini, all’impegno nella ricerca di nuovi materiali e nuove tecnologie sempre più sostenibili. Oggetti che sono diventati d’uso quotidiano, ma che sono anche entrati nei musei di arti decorative e design di tutto il mondo.

    Visite a cura degli apprendisti ciceroni di: Liceo “Rebora” di Rho

    4)VILLA GAIA GANDINI
    Robecco sul Naviglio
    ?via Giacomo Matteotti 26
    Apertura: solo domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle ore 17

    Al termine delle visite, alle ore 18, seguirà un EVENTO SPECIALE dedicato esclusivamente ai soci FAI con uno spettacolo di Danze Ottocentesche a cura dell’Associazione Culturale “Società di Danza Milanese”.

    Villa Gaia Gandini sorge su quelle che erano probabilmente le fortificazioni dell’antico castello di Robecco sul Naviglio, borgo ricco di storia circondato da campagne e nobilitato da splendide ville. Proprio qui la cultura delle ville di delizia ha prodotto gli esiti più raffinati ed interessanti, divenendo tratto caratteristico fin dal XV secolo. Villa Gaia Gandini è uno degli esempi più significativi dell’uso di riadattare gli edifici utilizzando complesse stratificazioni storiche, che vanno dall’architettura quattrocentesca fino a quella neoclassica.

    La giornata ci offrirà l’opportunità di visitare questa villa, solitamente non aperta al pubblico, immergendoci in un percorso che dal giardino all’italiana, impreziosito da statue, busti, vasi originali del Settecento e da due eleganti imbarcaderi, condurrà alla cappella della Beata Vergine Immacolata in stile neoclassico, al cortile principale affrescato con un ricco repertorio di grottesche, unico nel suo genere, sino agli ambienti del piano terra della villa.

    Secondo la tradizione, la villa venne denominata “Villa Gaia” per le feste che vi si tenevano al suo interno e l’evento speciale verterà proprio su tale tematica.

    Visite a cura degli apprendisti ciceroni di: Istituto “L. Einaudi” – Magenta

    5)CHIESA DI SANTA MARIA IN BINDA
    Nosate
    ?Via Santa Maria in Binda 24
    Apertura: sabato 14 e domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle ore 17

    Il comune di Nosate ha origini in epoca preistorica (IX-IV sec. a.C.) e la sua storia è proseguita quasi ininterrottamente dall’età longobarda sino ai giorni nostri.

    Fiore all’occhiello è la Chiesa di Santa Maria in Binda, nota nei documenti a partire dal XIII secolo, ma la cui fondazione risale all’VII-VIII secolo. L’edificio sorge isolato rispetto al paese e il toponimo “binda”, di derivazione longobarda, significa “striscia di terra”, in riferimento allo spazio lungo il Ticino ove la stessa sorge, esteso da Nosate a Somma Lombardo.

    Durante le Giornate FAI ripercorreremo, anche con l’ausilio di rappresentazioni fotografiche, la sua storia e la sua importante testimonianza sociale e documentativa del legame arte e fede. Di particolare interesse è infatti l’apparato pittorico: al suo interno si conservano numerose pitture di epoche diverse fatte realizzare con funzione di ex voto. Fra queste immagini votive vi è il ciclo di affreschi mariani che si sviluppa su entrambe le pareti interne, i riquadri raffiguranti episodi miracolosi e la “danza macabra”. Oltre a Nosate, ci sono pochi altri esempi di danze macabre; si tratta di un soggetto in voga tra XIII e XV secolo riferito alla peste nera che colpì l’Europa. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Museo Archeologico di Milano, i visitatori potranno vedere in foto i reperti di età longobarda rinvenuti durante gli scavi condotti accanto alla Chiesa a inizio Novecento.
    Visite a cura degli apprendisti ciceroni dell’stituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate.

    Per maggiori informazioni seguici sui nostri social, sul sito www.giornatefai.it oppure scrivi una email a ovestmilano@delegazionefai.fondoambiente.it

  • Dopo 500 anni in Italia è tornato.. il castoro

    Dopo 500 anni in Italia è tornato.. il castoro

    Dopo 500 anni di assenza dovuti a caccia eccessiva e alla distruzione del suo habitat, il castoro è tornato in Italia: la ricolonizzazione è partita dall’Austria, da dove questo animale si sta espandendo in Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia-Giulia, ma è stata anche causata da alcune reintroduzioni non autorizzate in Italia centrale.

    A testimoniarlo uno studio di Università di Milano e Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze, pubblicato sulla rivista Animal Conservation, al quale ha partecipato anche il Crea. Le nuove popolazioni, tuttavia, dovranno essere attentamente monitorate, perché potrebbero causare danni e conflitti con le attività umane, soprattutto in Trentino, Toscana, Umbria e Marche. I ricercatori guidati da Mattia Falaschi dell’Università di Milano hanno raccolto tutti i dati disponibili sulla presenza del castoro in Europa e li hanno poi utilizzati per capire quali sono le aree del nostro Paese più favorevoli alla sua espansione.

    “Ampie zone d’Italia risultano essere idonee per la stabilizzazione del castoro – dice Falaschi – e, mentre le popolazioni settentrionali sembrano essere più isolate, in Centro Italia abbiamo riscontrato un maggiore potenziale di espansione”. Se da una parte la presenza del castoro può ridurre il rischio idraulico, mitigando l’intensità degli eventi di piena, in altri casi può causare danni alle coltivazioni. Inoltre, la costruzione di dighe e tane può deviare i flussi d’acqua danneggiando infrastrutture come canali artificiali, strade e ponti. “Le aree di potenziale conflitto con l’uomo – aggiunge Falaschi – sono principalmente distribuite in Toscana, Umbria, Marche e Trentino”. Diventa, quindi, fondamentale l’attività di monitoraggio nelle zone più a rischio, in modo da applicare misure che possano arginare o mitigare i possibili danni. Tra queste troviamo, ad esempio, la protezione dei campi agricoli con recinzioni speciali e il drenaggio di aree umide che possono minacciare le infrastrutture.

  • Jeep alla Fiera Internazionale del Fuoristrada con la gamma 4xe

    Jeep alla Fiera Internazionale del Fuoristrada con la gamma 4xe

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Andrà in scena a Viareggio, dal 13 al 15 ottobre, la terza edizione della “Fiera Internazionale del Fuoristrada”, manifestazione capace di richiamare lo scorso anno oltre 25.000 spettatori tra professionisti del settore e appassionati dell’off road. Ideata ed organizzata dalla Federazione Italiana Fuoristrada, l’evento propone un’area espositiva sul lungomare di Viareggio accanto all’Area Experience, vero cuore pulsante e dinamico della manifestazione, in un contesto naturalistico e paesaggistico tra i più suggestivi della nostra Penisola. I tre giorni in Versilia saranno all’insegna dell’aggregazione, della passione e guida in fuoristrada, e pertanto non mancherà il marchio Jeep con i SUV 4xe che dominano in Italia il mercato totale delle vetture Plug-In Hybrid grazie a Renegade, Compass, Wrangler e Grand Cherokee, e con Avenger, il primo SUV Jeep 100% elettrici.
    Tutta la gamma sarà disponibile per emozionanti test drive anche sullo scenografico Truck Jeep. Nel dettaglio, si tratta di un autoarticolato che diventa uno spazio espositivo Jeep di 1200 m2 dotato di due pareti led, una WallBox per ricaricare i SUV Jeep 4xe e soprattutto un ponte alto 9 metri e dotato di bascula con una pendenza di 45°. In questa configurazione sarà possibile, grazie agli istruttori Jeep, vivere le emozioni della guida off road e prove come il twist, apprezzando la proverbiale capability che contraddistingue il brand da oltre 80 anni e che sta evolvendo oggi in un approccio sempre più green grazie alla tecnologia ibrida plug-in 4xe. 4xe è il sub brand di Jeep che identifica il nuovo 4×4 del marchio: esprime l’evoluzione del concetto stesso di capability aggiungendo sostenibilità, efficienza e ancora più sicurezza e divertimento di guida. La tecnologia ibrida plug-in 4xe equipaggia sia i SUV made in Italy Compass e Renegade, che hanno dato il via al percorso del brand verso la mobilità sostenibile con “emissioni zero” quando si guida in modalità elettrica insieme alla sicurezza all-terrain della trazione eAWD, sia le icone Wrangler 4xe e Grand Cherokee 4xe.
    Un cammino di successo verso la “Zero emission freedom”
    SUV autenticamente Jeep, dunque, ma capaci di garantire prestazioni off road e urbane a zero emissioni: una ricetta che il mercato italiano sta dimostrando di apprezzare. Il marchio Jeep vanta la leadership nel progressivo annuo del mercato Plug-In Hybrid, in coerenza con leadership nel mercato “alla spina” del 2021 e del 2022. Non solo: con Avenger, Jeep primeggia tra i B-SUV 100% elettrici. Questi risultati rappresentano il miglior modo di intraprendere il percorso verso la “Zero emission freedom”, la missione del brand di garantire libertà a zero emissioni. Jeep ha già annunciato un piano completo per la nuova generazione di veicoli 4xe completamente elettrici nell’ambito di una trasformazione sostenibile con cui intende diventare il principale marchio mondiale di SUV elettrificati. La tecnologia 4xe prevede l’introduzione di quattro SUV completamente elettrici in Nord America e in Europa entro la fine del 2025.
    Nell’ambito di un piano di prodotto complessivo già in corso, entro il 2030 le vendite del marchio Jeep negli Stati Uniti saranno rappresentate per il 50% da veicoli interamente elettrici, mentre a quella data le vendite europee saranno costituite al 100% da vetture full-electric. Il piano supporta pienamente gli obiettivi di azzeramento delle emissioni nette di anidride carbonica fissati da Stellantis nel suo Dare Forward 2030, piano strategico a lungo termine.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Venerdì, ad Arona, i funerali del grande inviato Ettore Mo

    Venerdì, ad Arona, i funerali del grande inviato Ettore Mo

    ARONA Sara’ celebrato venerdi’ 13 ottobre alle 15 nella Collegiata di Santa Maria ad Arona, in provincia di Novara, il funerale di Ettore Mo, il giornalista inviato di guerra per il ‘Corriere della Sera’, autore di molti reportage sui fronti caldi del mondo. Mo e’ morto la sera di lunedi’ a 91 anni nella sua casa di Dagnente, sulle colline del Lago Maggiore. Oggi e domani e’ allestita la camera ardente presso la Casa Funeraria Rossi ad Arona.

    Era stato tra i primi a intervistare lo ayatollah Khomeini appena arrivato al potere in Iran, il primo a entrare nell’Afghanistan invaso dai sovietici e a raccontare la strage libanese di Sabra e Chatila, per poi finire sui fronti caldi del Kurdistan, dell’Iraq, della Cambogia e della Bosnia: Ettore Mo, considerato il principe degli inviati di guerra, è morto all’età di 91 anni, dopo una lunga carriera che lo ha visto protagonista dei principali eventi di politica estera. Affermatosi come uno dei massimi conoscitori dell’Afghanistan, firma autorevole che ha conosciuto e intervistato alcuni fra i protagonisti del Novecento (da madre Teresa di Calcutta a Herbert von Karajan, fino a Luciano Pavarotti, a cui aveva concesso una delle ultime interviste ormai malato), Ettore Mo – nato a Borgomanero (Novara) 1º aprile 1932 – dopo aver conseguito la laurea in lingue, nel 1962 si recò a Londra per intraprendere la carriera giornalistica: si offrì come collaboratore di Piero Ottone alla redazione della capitale inglese del “Corriere della Sera”, quotidiano a cui è rimasto sempre fedele, e su cui ha scritto fino al 2011.

    Tornato in Italia nel 1967, Ettore Mo lavora prima a Roma e poi a Miano, occupandosi di musica e teatro, e infine curando le pagine di cultura e spettacolo del quotidiano milanese. Nel 1979 l’allora direttore Franco Di Bella lo nomina inviato speciale e il primo incarico che gli affida è quello di recarsi a Teheran dove era appena tornato dall’esilio parigino ed aveva preso il potere l’ayatollah Khomeini. Sempre nel 1979 Mo compie il primo viaggio in Afghanistan, paese per il quale ha nutrito un amore particolare e di cui è diventato uno dei massimi conoscitori, iniziando a seguire la guerra delle brigate dei mujaheddin contro l’esercito d’invasione sovietico.

    Negli anni successivi ritornò numerose volte in Afghanistan, entrandovi anche da clandestino e travestito da mujaheddin, percorrendo le sue montagne con ogni mezzo. Ha incontrato ed intervistato più volte Aḥmad Shah Masud, il “Leone del Panshir” (il loro primo incontro risale al 1981), il leader laico delle milizie locali tagike che volevano scacciare i sovietici e che erano contrarie ai gruppi radicali islamici pashtun che ben presto formeranno il nocciolo duro delle formazioni militari talebane. Nei suoi ultimi viaggi in Afghanistan, sino a pochi anni fa, Ettore Mo insisteva sempre per portare un fiore sulla tomba di Massud, assassinato dai militanti di Al Qaeda due giorni prima degli attentati dell’11 settembre 2001. Come inviato speciale Ettore Mo è stato un testimone eccezionale di tante guerre, dal Nicaragua alla Cambogia, dalla Liberia alla Bosnia, ed è stato un maestro ammirato da tanti colleghi, grazie anche al suo stile di scrittura chiaro, asciutto e senza fronzoli. “Non c’è niente di più di una guerra per raccontare il dolore e la crudeltà del genere umano. Nella guerra succede davvero di tutto, tutta la natura umana si rivela. Buona o cattiva che sia”, spiegava Ettore Mo.

    Nominato nel 2023 Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana, Ettore Mo ha ricevuto oltre trenta riconoscimenti per la sua professione di inviato: ha conquistato tra gli altri il Premiolino, il Premio Max David, il Premio Saint Vincent, il Premio Hemingway, il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, il Premio Jack London, il Premio Luigi Barzini all’inviato speciale, il Premio È giornalismo, il Premio Montanelli per la scrittura, il Premio Corrado Alvaro, il Premio Bruce Chatwin, il Premio Estense. Molti dei suoi reportage per il “Corriere della Sera” sono diventate pubblicazioni. Tra i libri di Ettore Mo: “La peste, la fame, la guerra. Afghanistan Kurdistan Iran Iraq Medio Oriente Cambogia India Centro America” ( Hoepli, 1987); “Kabul Kabul. Cronache della guerra afghana” (con Valerio Pellizzari, Vallecchi, 1989); “Sporche guerre. Dall’Afghanistan ai Balcani le avventure e gli incontri di un grande inviato” (Rizzoli, 1999); “Alla guerra in bicicletta” (Rizzoli, 2000); “Gulag e altri inferni. Un grande viaggiatore tra le rovine della storia” (Rizzoli, 2001); “I dimenticati. Un grande cronista nei mondi al margine della globalizzazione” (con le fotografie di Luigi Baldelli, Rizzoli, 2003); “Treni. Nove viaggi ai confini del mondo e della storia” (Rizzoli, 2004); “Ma nemmeno malinconia. Storia di una vita randagia” (Rizzoli, 2007); “Lontani da qui. Storie di ordinario dolore dalla periferia del mondo” (Rizzoli, 2009); “Diario dall’Afghanistan” (con le fotografie di Luigi Baldelli, Transeuropa Edizioni, 2012).

  • Questa sera alle 18,30 diretta social per ‘L’arcipelago in città’, il nuovo romanzo di Antonella Enrica Gramone

    Questa sera alle 18,30 diretta social per ‘L’arcipelago in città’, il nuovo romanzo di Antonella Enrica Gramone

    “Se un uomo si sceglie una famiglia, non è più un’isola ma un arcipelago”, dice l’autrice parlando della storia di un sarto figiano trasferitosi a Milano.

    NOVARA – Nella settimana di festeggiamenti dedicati all’indipendenza delle isole Fiji dalla Corona Britannica (10 ottobre 1970), Antonella Enrica Gramone pubblica il suo nuovo romanzo ‘L’arcipelago in città’ (casa editrice ExCogita di Luciana Bianciardi) dedicato alle Fiji e ispirato ad un viaggio nelle isole della Polinesia. L’11 ottobre sera ci sarà una diretta sui suoi canali social (FaceBook pagina e profilo antonellaenricagramone e Instagram @lettricedinuvole) in compagnia di Marco Celada, viaggiatore, astrologo e fisico cibernetico.

    “Viaggiare non è solo pensare e vivere il dove, ma anche il come porsi nei confronti del luogo e di chi si incontra. Le Fiji sono un arcipelago che mi è rimasto nel cuore per le sue persone, i colori, la filosofia”, spiega Antonella Enrica Gramone.

    Ma da dove arriva questa sensibilità per le storie lontane? “L’estero è sempre stato il mio mondo. E scrivere è tornare a casa, un ritorno pieno di emozione per la profondità che i pensieri con la scrittura riescono a raggiungere. ‘L’arcipelago in città’ è una storia che stimola le persone a riflettere, un romanzo ‘del noi’, sul positivo confronto”. È la storia di un sarto e della sua bottega di via Paolo Sarpi (la Milano dei creativi e degli arrivati), in un intrecciarsi di vite che grazie a lui riscoprono il valore del tempo, dell’amicizia e della natura. Faliero, ad esempio, è il ragazzino di città, figlio di divorziati, attaccato al computer e che scopre in Bula un nuovo domani perché lo aiuta ad esprimere la sua creatività.


    “La cultura figiana è improntata allo share and care (cura e condivisione), al racconto/dialogo, a una nozione più sostenibile del tempo con il Fiji time. Nella vita quotidiana il momento della cava, bevanda estratta da una radice e che ha un significato simbolico forte, è molto importante perché va bevuta con buone intenzioni, in un contenitore particolare. Ogni mese, inoltre, è legato a particolari momenti agricoli o di pesca, ad elementi della natura”, aggiunge l’autrice.

    Vincitrice del premio Chatwin 2021 per la narrativa di viaggio, Antonella Enrica Gramone ha ottenuto con questo romanzo il premio letterario Rotary Bormio Contea 2022. Dopo gli studi a Oxford, il lavoro a Londra e a Budapest, l’appassionata viaggiatrice abita oggi tra Milano e Novara, la sua città d’origine.

    La presentazione fisica del libro è prevista, invece, per il 17 ottobre alle 18:30 da oTTo spazio eventi e bistrot in via Paolo Sarpi 10 a Milano.

  • A Milano i Carabinieri restituiscono tavoletta egiziana ‘vecchia’ di 3mila anni

    A Milano i Carabinieri restituiscono tavoletta egiziana ‘vecchia’ di 3mila anni

    MILANO Ieri mattina il comandante del Gruppo Carabinieri tutela del patrimonio culturale di Monza, Tenente Colonnello Giuseppe Marseglia ha consegnato all’Ambasciatrice Manal Abdeldayem una “tavolozza predinastica teriomorfa per cosmetici”. La consegna e’ avvenuta alla presenza di rappresentanti del Ministero della Cultura e del Museo Egizio di Torino al Consolato Generale della Repubblica Araba d’Egitto di Milano. Il bene restituito proviene da un contesto archeologico egiziano e risale alla seconda fase dell’epoca “Naqada II” (circa 3700-3400 a.C.).

    Le tavolozze da cosmesi teriomorfe, ovvero a forma di uccello, come quella consegnata, rappresentano una classe di manufatti archeologici ben attestata nelle collezioni museali egiziane, e sono tra le testimonianze piu’ rappresentative e iconiche delle culture pre-faraoniche. La tavolozza e’ stata sequestrata nel settembre 2022 dai Carabinieri del Nucleo Tpc di Venezia, nell’ambito dell’operazione internazionale di polizia “Pandora VII” in collaborazione con l’Ufficio delle Dogane di Vicenza: si tratta di uno dei primi casi di applicazione del nuovo reato d’Importazione illecita di beni culturali.

  • Il 18 e il 19 ottobre torna a Palermo “No Smog Mobility”

    Il 18 e il 19 ottobre torna a Palermo “No Smog Mobility”

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    PALERMO (ITALPRESS) – Manca poco alla tredicesima edizione di No Smog Mobility, la rassegna sulla mobilità sostenibile ideata da Gaspare Borsellino e Dario Pennica, rispettivamente direttori dell’agenzia di stampa Italpress e di Sicilia Motori. Anche quest’anno la manifestazione si svolgerà negli spazi dell’Università di Palermo, aula Vincenzo Li Donni, edificio 13, per coinvolgere gli studenti, soprattutto dei corsi di laurea in Ingegneria ed Economia in un proficuo dibattitto sulla mobilità del futuro, personale e collettiva, di merci e persone. Si comincia il 18 ottobre alle 11 con il seminario di Marco Toro, Presidente e Amministratore delegato di Nissan Italia dal titolo “Nissan e la Mobilità del futuro: sostenibile, sicura e connessa”. Il 19 ottobre dopo i saluti istituzionali, tra cui il Presidente della Regione, Renato Schifani, dalle 10 è in programma “La mobilità sostenibile e l’Ateneo di Palermo”, con Antonio Valenza, direttore del Dipartimento di Ingegneria, Giada La Scalia, delegata alla didattica del Dipartimento, Rosario Miceli, referente di Ateneo per il Centro Nazionale della mobilità sostenibile e Marco Migliore, ordinario di Trasporti.
    A seguire, “Conversazione sulla Mobilità sostenibile” tra il Sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro e Italo Cucci, direttore editoriale Italpress e Commissario Straordinario del Parco di Pantelleria. Dalle 11: “2026: tre anni alla verifica del processo di transizione ecologica”. Moderato dal direttore Aci Radio Pierluigi Bonora, intervengono Marco Alù, direttore comunicazione Ford Italia, Gabriele Aimone Cat, Head media relation di Bosch e Marco Mangialardo, Innovation Manager Michelin Italia. La giornata proseguirà con “Non solo elettrico: lo scenario della mobilità futura”, a cui parteciperanno Marco Saltalamacchia, CEO di Koelliker e Fulvio Ferrari, Corporate e Internal Communications Manager Nissan Italia. Modera Alberto Caprotti, inviato di Avvenire. La rassegna è aperta al pubblico e accreditata come evento formativo per gli iscritti agli ordini professionali degli Ingegneri e dei Giornalisti.

    – Foto: ufficio stampa No Smog Mobility –
    (ITALPRESS).