Faccia da intervistatore: quando la moglie intervista il marito in TV

RICERVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Dopo la moglie che intervista marito non possiamo pensare al peggio. Al fondo del cattivo gusto e dell’esaltazione non può esserci fine”

Due cose sono illimitate; la stupidità e la presunzione umana che quindi quando si incontrano fanno veramente disastri.
Non auguro al mio peggior nemico di essere intervistato da certi personaggi nati col web e i 30 mi piace di sostegno. Qualcuno fa pure piccoli acquisti per avere applausi ai suoi ritocchi.

Come si fa una intervista ?? La ricetta può essere personale o totale. Studiare per avere buone domande e capire le risposte.
Non ho mai avuto la malattia di regalare interviste. Beh, quando tentavo di fare politica avevo stabilito record locale. Ma peggio di certi intervistati ci sono gli intervistatori.

Gente che ama sentire la propria voce e vuole atteggiarsi al nuovo Maurizio Costanzo.
Mega link e piattaforme per avere marea di sigle più cre contatti. Preparazione lunghissime e scambio…io intervisto te tu fai apparire me …

Il bello delle interviste è fare conoscere un personaggio col proprio punto di vista; mai fare troppo l’ amico e mai intervistare un amico figuriamoci il marito.

Ormai che ho perso la voglia di prestazione per interviste da dare mi sarà venuta quella di fare.
Posso tranquillamente dire che con le mie telefonate ho intervistato personaggi della storia della musica, TV e pubblicità oltre del cinema ma non ho mai avuto nessun problema di tempo.

La preparazione oggi è fondamentale; ti danno così tanto da studiare e preparare da pensare di non avere sale in zucca.

Purtroppo il “tirasela” è un diritto acquisito e garantito dalla nuova Costituzione virtuale e tutto sarà un grande successo di pubblico …
Spero che dopo la fuga dalla TV ci sarà la fuga dal web per un ritorno ai libri e giornali che fanno più filtri.

Dove va l’intervista? io rispondo in un secondo mentre certi danno risposte bibliche con pubbliche scomuniche per avere messo in dubbio le sacre scritture in domande.

La mia povera mamma mi diceva sempre: “mi su mia tropp studiaas ma cul li a tira carrrr al pock”
Ovvero fa troppo il ‘gagariello’ per farsi vedere superiore e molto spesso per mettere in difficoltà.
Ecco perché sono sempre nervosi ed eccessivamente precisi e puntigliosi questi intervistatori del nulla.

Perché la regola dell’amico può valere pure per il marito e l’amante.Quello che non può essere tollerato è l’intervista sul niente.
Quando uno che ha nulla da dire si incontra con uno che non ha nulla da chiedere ecco la miscela perfetta. Poi se non guarda nessuno pazienza… i numeri sono un’opinione”.