Categoria: Ambiente

  • Lombardia, oggi giornata regionale della Montagna

    MILANO “La Giornata regionale per le montagne lombarde vuole testimoniare la grande importanza delle montagne per la nostra regione: sono luoghi che oltre ad offrire dei paesaggi naturalistici straordinari, custodiscono un grande patrimonio artistico e storico.

    La Giornata e’ stata istituita anche con l’obiettivo di valorizzare le comunita’ che vivono tutto l’anno nei luoghi di montagna, le cui culture, tradizioni e saperi rappresentano un’importante identita’ da preservare e valorizzare”. Lo dichiara l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, in occasione della Giornata regionale per le montagne lombarde istituita da Regione Lombardia con Legge Regionale 3 del 2020 che si celebra ogni anno la prima domenica di luglio.

    “Ogni anno migliaia di turisti e escursionisti hanno l’opportunita’ non solo di immergersi nell’immenso patrimonio delle montagne lombarde e di godere ad alta quota dell’enorme bellezza della nostra Regione, ma anche di toccare con mano il prezioso valore culturale e storico che i borghi e i piccoli territori di montagna custodiscono. In questi primi mesi di mandato sto conoscendo numerose iniziative che si svolgono nei piccoli paesi di montagna e che hanno un riconoscibilita’ nazionale ed internazionale. Sono realta’ che hanno puntato tutto su manifestazioni specifiche che valorizzino tratti distintivi di quel territorio dove si innestano. La montagna e’ una grande scuola di vita e le comunita’ locali hanno un professionismo ed una pianificazione culturale impeccabile”, aggiunge Caruso. “E’ nelle mie intenzioni – conclude l’assessore – rendere sempre piu’ importanti la circuitazione delle attivita’ culturali in quel giusto binomio tra grandi centri e piccoli borghi. La contaminazione di queste buone pratiche puo’ diventare fondamentale per una crescita sia per gli uni che per gli altri. E’ fondamentale quindi continuare a promuovere le montagne lombarde e l’importante valenza turistica, culturale e identitaria che rappresentano per il nostro territorio”.

  • Trecate: ieri col ministro Pichetto via alla produzione di biocarburante da Sarpom

    TRECATE – Avviata a Trecate (Novara) la produzione di biocarburante avanzato da biomasse di seconda generazione nella raffineria Sarpom, società partecipata dalla Esso e dalla Italiana petroli.

    L’inaugurazione ieri, alla presenza del ministro all’Ambiente, Giberto Pichetto: “è un momento importante – ha detto – perché è l’avvio di una produzione di biocarburanti che possono essere utilizzato nei motori endotermici ma che hanno un livello di emissione bassissimo. Dopo aver dimostrato al G7 in Giappone l’importanza di questo tipo di produzione, dobbiamo andare avanti per farla prendere in considerazione all’Unione Europea. La speranza è che le trattative ci diano ragione. I produttori maggiori di biocarburante siamo noi”. Il direttore della Sarpom, Giuseppe Buonaerba, ha fatto notare come si tratti di “un processo innovativo brevettato con la collaborazione di nostri ingegneri. Un’innovazione che può portare un valido contributo alla riduzione delle emissioni climalteranti”. “Oggi abbiamo avviato un cambiamento importante .- ha sottolineato Matteo Marnati, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte – Questo impianto potrebbe triplicare la produzione quando si individuerà altra materia prima. E c’è anche la volontà di trovare una filiera che sia il più possibile locale”. Il caso dell’impianto di Trecate è “quello di una raffineria che ha sempre usato il petrolio e ora sta cambiando per essere più sostenibile a livello ambientale”. La Sarpom è stata fondata nel 1947 e ha iniziato la sua attività nel 1952.

  • Fotografare l’impatto della crisi climatica nella provincia di Varese

    Il contest di Fondazione Cariplo “F2Click. Obiettivo Clima” amplia il territorio da immortalare e posticipa al 30 settembre la data per candidare i propri scatti

    VARESE – “F2Click. Obiettivo Clima” è il concorso fotografico promosso da F2C – Fondazione Cariplo per il Clima con l’obiettivo di raccontare l’impatto del cambiamento climatico nella provincia di Varese.

    Il contest vuole coinvolgere attivamente la cittadinanza e creare un atlante fotografico collaborativo e collettivo mostrando 4 tematiche principali: la trasformazione del territorio e le relative conseguenze delle scelte urbanistiche; il rapporto uomo-natura, evidenziando anche i rischi per il mantenimento della biodiversità; l’attivismo dei cittadini; le azioni di adattamento e mitigazione portate avanti dalle istituzioni locali.

    Possono partecipare gratuitamente tutti i cittadini maggiorenni e le classi delle scuole elementari, medie e superiori, ed è anche possibile candidare fotografie già scattate in passato.

    È stato inoltre esteso fino al 30 settembre 2023 il periodo durante il quale è possibile inviare i propri scatti e, grazie alla richiesta degli utenti, è stato anche ampliato a tutta la provincia di Varese il territorio nel quale immortalare i segnali della crisi climatica.

    La giuria composta da Fabiano Ventura, Sara Melotti e Denis Curti, fotografi professionisti, decreterà i vincitori. Quattro i criteri di valutazione: attinenza alla categoria di partecipazione, riferimento al territorio, originalità e valori simbolici dell’elaborato. Un premio speciale sarà poi assegnato da Fondazione Cariplo ad una fotografia per categoria che più avrà colto nel segno le azioni legate al progetto “F2C – Fondazione Cariplo per il Clima”. Questi contributi saranno pubblicati su tutti i canali della Fondazione.

    Il risultato finale del contest sarà una mostra diffusa outdoor lungo le strade dei comuni delle Valli del Verbano e anche per le vie del Comune di Milano. Le fotografie selezionate potranno inoltre essere proposte per l’esposizione in festival nazionali e internazionali.

    La scelta di coinvolgere la provincia di Varese nasce dalla presenza sul territorio di “Bosco Clima”, Strategia di Transizione Climatica redatta col supporto di Fondazione Cariplo nell’ambito della Call for Ideas “Strategia Clima”, che vede il coinvolgimento della Comunità Montana Valli del Verbano e del Parco Campo dei Fiori.

    Oltre ai comuni di Varese, anche i territori di Monza e Brianza, Bergamo, Brescia e Mantova interessati dal progetto “Strategia Clima” di Fondazione Cariplo saranno oggetto del contest.

    Tutte le informazioni relative al concorso sono consultabili al link: https://f2click.fondazionecariplo.it

  • Lombardia, direttiva Ue sulla qualità dell’aria. Pase(Lega): “Lombardia penalizzata fortemente da proposte irragionevoli”

    Via libera dal Consiglio Regionale Lombardo alla Mozione proposta dal Gruppo Lega, primo firmatario il consigliere Riccardo Pase, che interviene sulle Criticità relative alla proposta della Direttiva EU sulla qualità dell’aria. “La mozione – precisa Pase, vicepresidente della commissione Ambiente al Pirellone – che si inserisce all’interno di una seduta d’aula interamente dedicata ai temi ambientali, fa seguito anche alle preoccupazioni espresse dal Presidente Fontana nel recente incontro al Parlamento Europeo, proprio relativo alle politiche della qualità dell’aria in Europa.

    photograph of sky

    LOMBARDIA – In particolare- spiega Pase- gli standard qualitativi imposti dalla nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria, pubblicata il 26 ottobre 2022, risultano essere decisamente troppo stringenti per i principali inquinanti come il PM10, PM2.5 e NO2 (biossido di azoto). La Lombardia, che rappresenta una delle Regioni più industrializzate d’Europa e con il Pil più elevato, ne uscirebbe duramente colpita. E come – Pase azzarda un paragone – se si chiedesse ad una persona che non riesce a perdere chili di tagliarsi un braccio o una gamba per raggiungere il peso forma. Tutto deve esse fatto secondo il buon senso. La Lombardia ha un tasso di inquinamento medio tra i più bassi d’Italia e d’Europa, e questo deriva anche dalla nostra particolare conformazione territoriale di cui l’Europa deve tenere conto”.

    “Secondo uno studio effettuato da ARPA Lombardia, per raggiungere gli obiettivi imposti, non basterebbero le sole misure tecnologiche, ma bisognerebbe anche diminuire drasticamente una serie di attività fondamentali e imprescindibili per una Regione come la nostra. Ad esempio, sarebbe necessario ridurre il 75% dei veicoli circolanti, il 75% degli impianti di riscaldamento a metano e il 100% degli impianti di riscaldamento domestico a biomassa. Non solo, bisognerebbe anche ridurre del 60% il bestiame (bovini e suini) e il 75% delle attività industriali. Consideriamo – aggiunge Pase – che durante il lockdown, dove tutto si è fermato, l’inquinamento è calato meno del 3%. Una situazione, dunque, che comporterebbe una paralisi della produttività della Lombardia, ma anche delle Regioni del bacino padano”.

    “Va detto- prosegue Pase- che negli ultimi 15 anni Regione Lombardia non è rimasta indifferente alle problematiche relative alla qualità dell’aria ma ha lavorato con molteplici strumenti a misure ed azioni destinate a cittadini e imprese ottenendo risultati importanti, tra cui la riduzione del 39% del PM10, del 40% del PM2.5 e del 45% di No2”.

    “Per tutti questi motivi, la mozione del gruppo Lega, impegna il Presidente e la Giunta Regionale a continuare a rappresentare le istanze della Lombardia congiuntamente alle altre regioni che partecipano alla Air Quality Initiative (Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto,Comunitad de Madrid, Dutch Provinces, Generalitat de Catalunya, Steienmark), in tutte le sedi opportune, sottolineando le criticità della nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria e a perseguire una politica di transizione ecologica attenta alle peculiarità del territorio, delle sue caratteristiche economiche, sociali, ambientali e morfologiche. Infine – conclude Pase – la mozione impegna la Giunta anche a chiedere all’Europa percorsi di miglioramento della qualità dell’aria “Ad Hoc”, attraverso lo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie sia a livello nazionale che Europeo, finalizzate al perseguimento degli obiettivi specifici di miglioramento della qualità dell’aria da declinarsi negli appositi strumenti di pianificazione, e a promuovere la cooperazione tra tutti i livelli di governo compresa l’Unione Europea”.

  • Dissesto idrogeologico: in Lombardia 600 interventi per 632 milioni di euro a difesa del suolo

    MILANO L’obiettivo primario di Regione Lombardia è l’attuazione di misure di prevenzione e protezione che riducano il rischio alluvionale e idrogeologico, così da incrementare la sicurezza del territorio. Il percorso per raggiungere gli obiettivi prefissati lo ha illustrato questa mattina l’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, durante il suo intervento in Aula consiliare nel dibattito dedicato al contrasto al disseto idrogeologico e alla difesa del suolo.

    Il territorio lombardo presenta infatti il 44% dei Comuni a rischio idrogeologico ‘elevato’ e ‘molto elevato’, 1.224 Comuni (su 1.504) sono a rischio frana e 1.280 a rischio alluvione.

    “Per la protezione del territorio – ha affermato l’assessore Comazzi – la Lombardia ha investito più del doppio rispetto allo Stato dimostrando che la difesa del suolo è un obiettivo strategico della propria politica territoriale”. Nello specifico, negli ultimi cinque anni, sono stati attivati oltre 600 nuovi interventi per 632,3 milioni euro, di cui la gran parte, 441,3 milioni, di fondi regionali.

    La Giunta regionale, recentemente, ha approvato anche un nuovo piano di finanziamento per oltre 80 milioni che ha permesso, tra l’altro, l’attivazione di 38 interventi strategici.

    “A breve – ha proseguito l’assessore – sarà avviato un secondo piano di interventi che utilizzerà circa 38 milioni di fondi regionali, già stanziati dal ‘Piano Lombardia’, dedicato alla realizzazione di aree di laminazione per i corsi d’acqua a rischio esondazione”.

    Tra le azioni strategiche già attuate si evidenzia la sottoscrizione di accordi di programma per la soluzione dei problemi del nodo idraulico di Milano, per il quale sono stati investiti 194 milioni per il fiume Seveso.

    “Sono stati poi affidati i lavori per 4 vasche di laminazione – ha aggiunto – che hanno l’obiettivo di intercettare eventuali piene”. Sono quelle di Senago (37 milioni), Parco Nord Milano Bresso (30 milioni), Paderno Dugnano – Varedo (56 milioni) e Lentate sul Seveso (21 milioni).

    “Regione Lombardia non è attiva solo sull’area metropolitana milanese, ma opera per mitigare il rischio su tutto il territorio lombardo. È per questo che sono state già finanziate opere di laminazione per 148,9 milioni di euro”.

    Tra questi, interventi sul Torrente Lura, in provincia di Como, per 12,5 milioni; per il torrente Bozzente, in provincia di Varese, per 20,4 milioni; e il Molgora, in provincia di Monza-Brianza, per 13,5 milioni. Tra le opere più strategiche sono state ultimate 26 aree di laminazione dislocate su tutto il territorio lombardo per un totale di 165 milioni di euro. L’attuale Legislatura intende proseguire nel solco già tracciato.

    “Il nostro intento – ha concluso l’assessore al Territorio e Sistemi Verdi – è quello di proseguire negli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, nella difesa del suolo e nella riduzione del rischio in seguito a calamità naturali. Vogliamo inoltre completare l’attuazione dei regolamenti relativi alla gestione delle acque meteoriche e di depurazione. Infine, è nostra intenzione potenziare i soggetti attuatori e intensificare i rapporti con gli enti di ricerca che si occupano di adattamento al cambiamento climatico”.

  • Comitato Cittadini Varallo: su sviluppo Malpensa cosa dicono Sea ed Enac?

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    MALPENSA Nelle integrazioni al Masterplan Malpensa 2035, conseguenti alle osservazioni & controsservazioni proposte da questo Comitato, le Modifiche progettuali e integrazioni documentali volontarie predisposte in seguito alle osservazioni formulate sulle integrazioni trasmesse in data 16/11/2021 – INT-102 AREA CARGO – APPROFONDIMENTO TEMATICHE DI SAFETY PER LE ALTERNATIVE DI INSEDIAMENTO DELLA ZONA DI SVILUPPO, erano risultate oltremodo esplicite.

    Nelle pagine dell’ALLEGATO “Safety assessment opzioni di sviluppo area cargo” il Final Report versione 1.1 del 14/7/2022, oltre 30 pagine della società berlinese “c airsight- GmbH”, sottoposte a COPYRIGHT e Diritto di riservatezza, lo studio richiesto dalla SEA, viene impedita, di fatto, una analisi trasparente e, innanzitutto divulgabile. Le valutazioni integrative, il confronto di sintesi tra le ipotesi considerate – caratteri dimensionali, gli elementi di valutazione, con l’esito del confronto sul posizionamento, avevano identificato l’opzione compatibile nella localizzazione del Cargo City con l’espansione dei 44 ettari della Brughiera. Il Parere n.443 del 21 Aprile 2023 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha espresso il parere positivo con il taglio del Cargo City esterno al sedime, ma non ha risolto la criticità dei livelli di “Safety Assesment”. Per assicurare i livelli adeguati degli “Hazards” correlati all’opzione 2 e 2A dell’attività del Cargo City, escludendo l’opzione denominata 7, ritenuta unica praticabile, si impone un interrogativo ed una soluzione correlata: tra il taglio dei movimenti aerei e la rinuncia all’insediamento della Cargo City entro il sedime aeroportuale. Cosa fare? Enac e SEA devono decidere, operare con un “matrix cargo” critico o spostare la “Cargo City” a Montichiari?

    Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia per l’Aeroporto di Malpensa

  • Brughiera da salvare: lettera di cittadini da Gallarate

    Riceviamo e pubblichiamo

    LETTERA COLLETTIVA ALLA STAMPA: LA BRUGHIERA DA SALVARE, SALVIAMO LA BRUGHIERA!

    Siamo un gruppo di cittadine e cittadini impegnati in Comitati locali per la tutela del verde pubblico e dei boschi del nostro territorio. Sentiamo l’esigenza di pronunciarci sulle reazioni seguite al parere della Commissione tecnica su Masterplan 2035, che ha bloccato l’espansione Cargo su 44 ettari di brughiera per il suo pesante impatto ambientale. Numerosi e autorevoli soggetti politici ed economici hanno definito questo blocco una decisione catastrofica per lo sviluppo e persino per il futuro della provincia e invocano a gran voce che si aggiri il parere della Commissione, imponendo con un colpo di mano governativo l’esecutività del progetto nella sua forma originaria. La stampa locale ha dato vasta eco e spesso ha sposato queste posizioni, culminate nelle dichiarazioni del ministro Giorgetti. Noi non possiamo più tacere di fronte alla gravità di queste voci, che ipotizzano di elevare l’espansione Cargo a “interesse nazionale” con un decreto che metta a tacere chiunque voglia tutelare la brughiera, fosse anche un’istituzione dello Stato. Siamo allibiti di fronte alla sfacciata disinvoltura con cui personalità politiche e figure istituzionali tentano apertamente di vanificare la decisione di una Commissione che ha agito nella piena legittimità e imparzialità del suo ruolo. Al di là delle opinioni nel merito, mettere in discussione i suoi esiti e delegittimare gli organismi tecnici significherebbe consegnare la valutazione ambientale alla pura discrezionalità dei decisori politici. Un colpo di mano sarebbe una condanna a morte per qualsiasi meccanismo regolatorio e di tutela minima dell’ambiente di fronte agli scempi sul territorio, sulla natura e sulla salute dei cittadini. Il processo di VIA sul Masterplan 2035 non è frutto di “burocratismi” come da alcuni affermato, ma di analisi di tecnici competenti e super partes. La Commissione tecnica ha accolto alcune delle circostanziate osservazioni inviate in pieno agosto dello scorso anno da associazioni e cittadini che da tempo studiano e difendono la brughiera. Questi cittadini hanno rappresentato il loro territorio e si sono civilmente mobilitati dimostrando in modo argomentato che il progetto Cargo si può realizzare all’interno del sedime aeroportuale senza distruggere un patrimonio naturale unico in Europa. Questi cittadini e associazioni hanno organizzato iniziative per far conoscere la brughiera che sarebbe devastata irreparabilmente da Cargo City. Migliaia di persone hanno camminato in quell’ambiente meraviglioso che da alcuni è stato definito “brullo”. Sicuramente chi lo ha descritto così non ha mai camminato con noi nel periodo della fioritura della brughiera, non ha mai ascoltato il verso del succiacapre, uccello rarissimo che la popola, e non sa nulla della ninfa della brughiera, una farfalla che ha scelto il nostro territorio come uno degli ultimi lembi d’Europa in cui potersi riprodurre. Difendere questo patrimonio non è poesia, è la nostra sopravvivenza e il nostro futuro. Siamo indignati dal fatto che oggi si tenti nuovamente di contrapporre lo sviluppo economico alla tutela dell’ambiente. La valutazione ministeriale non cancella l’area Cargo, come si continua falsamente ad affermare, ma impone che Sea scelga un progetto meno impattante, forse più costoso e complesso, ma previsto dalla stessa Sea tra le alternative presentate, e concretamente realizzabile, come le associazioni ambientaliste e lo stesso Parco del Ticino hanno dimostrato con studi di tecnici aeroportuali. Non è la valutazione ambientale a creare disoccupati, ma è un’idea di sviluppo senza regole a creare lavoro di bassa qualità, precario e sottopagato, come ormai ripetono molti sindacati che a Malpensa abbiamo ritrovato al nostro fianco a difendere un buon lavoro e, insieme, una buona qualità della vita per tutti. Come abbiamo trovato al nostro fianco tanti sindaci che hanno dichiarato la loro contrarietà al Protocollo Sea, che invece i pochi sindaci coinvolti hanno sottoscritto in tutta fretta e senza una minima consultazione dei cittadini e dei Consigli comunali. Certo disturba che una Commissione di esperti abbia ascoltato i tanti cittadini, sindaci, associazioni, naturalisti che invece sono stati e sono tuttora ignorati o screditati da logiche e gruppi di interesse. Da queste logiche è guidato chi rifiuta un sistema aeroportuale equilibrato e diffuso sul territorio, a favore dell’idea insensata di un unico aeroporto per il 65% del traffico cargo nazionale, in un Paese lungo più di mille chilometri e al centro di una Pianura padana estesa per altre centinaia. Capiamo bene che cittadini e associazioni mobilitati per salvare la brughiera non abbiano il potere dei soggetti che occupano oggi le prime pagine dei giornali. Ma non smetteremo di impegnarci, perché siamo consapevoli che la salvaguardia del nostro territorio non è per nulla garantita. Siamo certi che, se si tenterà di sovvertire illegittimamente i vincoli ambientali posti dalla VIA, ci ritroveremo ancora più numerosi per difendere quella brughiera che appartiene a tutti noi e in cui vogliamo continuare a camminare nei decenni a venire e per le future generazioni.

    24/06/2023 LETTERA FIRMATA DA: Sonia Scandolara Olivia Pastorelli Laura Pastorelli Daniele Porrini Maurizio Brambilla Nicoletta De Stefani Ferruccio Boffi Alberto Marchesi Carlo Naggi Albino Ferri Valentina Pacelli Marta Sarti Graziella Botta Valeria Scandolara Anna Cattoretti Francesca Tronca Cinzia Colombo Marco Grasso Giorgio Montagnana Massimo Uboldi Carlo Cattorini Luisella Torregiani Luisa Colombo Lucia Urso Annapaola Mazzucchelli Clarissa Ferrario Luisa Di Matteo Vittoria Guenzani Giuseppe F.F.Guenzani Michele Carlucci Alfredo Guenzani Alessandro Aspesi Laura Notarangelo Gabriella Venturini Anna Assunta Passoni Nahid Bentouja Arturo Bortoluzzi Massimo Ferrario Raffaella Filippini Daniela Tomasini Dario Andrea Vergazzini Elena Torri Alessandra Maria Scurati Lorella Rossetto Mariaceleste Brambilla Filiberto Zago Rosa Fazzini Michele Tellatin Sandra Giovacchini Giuseppina Quadrio Flavio Castiglioni Oreste Magni Stefano Bianchi Florio Todeschini Maurizio Canazza Antonio Maginzali Marisa Boatto Sandra Salmini Morris Berto Lucio Bassola Anna Bonicalzi Martina Grasso Sabrina Bergantin Isabella Arosio Lucio Parente Paolo Parente Michela Grasso Roberto Cortese

  • Domenica 25 ‘Verde Pulito’ a Sesto Calende col Parco del Ticino

    In zona Pasturazza è previsto anche l’intervento dei sommozzatori e dei volontari del Parco del Ticino a supporto su due gommoni per il recupero di molti pneumatici

    SESTO CALENDE Domenica 25 giugno quindici volontari del Parco del Ticino, distaccamento di Sesto Calende, parteciperanno alla “Giornata Del Verde Pulito”, promossa da Regione Lombardia, con l’obiettivo di ripulire anche quest’anno le aree verdi dalla presenza dei rifiuti.

    L’attività dei volontari e dei cittadini che parteciperanno alla giornata sarà organizzata in cinque aree ‘cantieri’ di Sesto Calende, più precisamente nelle zone di Lentate, Oriano, San Vincenzo, Mulini, e Pasturazza.

    “Per i volontari del Parco – commenta il consigliere delegato del Parco del Ticino Massimo Braghieri -, questa giornata sarà l’occasione per contribuire non solo alla raccolta dei rifiuti, ma soprattutto per proseguire nel prezioso lavoro di informazione ai cittadini sui corretti comportamenti da tenere per conservare questo splendido patrimonio naturalistico. Purtroppo, a seguito della forte siccità invernale, in zona Pasturazza sono emersi molti pneumatici di autoveicoli che saranno rimossi grazie alla collaborazione del nucleo di sommozzatori dell’associazione “Emozione Sub”. I volontari del Parco come supporto logistico saranno presenti con due gommoni da rafting. Voglio ancora una volta ringraziare le nostre Guardie Ecologiche volontarie, i Guardiaparco e i volontari della Protezione Civile per l’insostituibile lavoro che svolgono quotidianamente”.
    Alla giornata del verde pulito hanno già dato la loro adesione alcune associazioni di volontariato di Sesto Calende tra le quali l’associazione tutela anfibi Basso Verbano con la quale le GEV del Parco del Ticino collaborano e per il salvataggio degli anfibi durante il periodo di riproduzione.
    Il ritrovo per i volontari del Parco e per i cittadini che vorranno partecipare è alla casetta del C.A.I. alle ore 9.00.

  • Novara in corsa per il titolo di Capitale Europea Green 2025

    NOVARA La citta’ di Novara e’ tra le 10 finaliste per il titolo di “Capitale europea verde 2025”. Il premio “Capitale verde”, promosso dalla Commissione Europea, riconosce e premia gli sforzi locali per migliorare l’ambiente e quindi l’economia e la qualita’ della vita nelle citta’.

    Il premio viene assegnato ogni anno a una citta’ che e’ all’avanguardia nella vita urbana rispettosa dell’ambiente. Quest’anno e’ Capitale Green Tallin, la capitale dell’Estonia, il prossimo anno sara’ Valencia, in Spagna. Novara e’ finalista per il 2025 con Cagliari e Brescia per l’Italia, insieme ad altre sette citta’ europee: Brasov (Romania), Graz (Austria), Guimaraes (Portogallo), Logrono (Spagna), Pozna (Polonia), Rzeszow (Polonia), Vilnius (Lituania). “Un traguardo importante – commenta il sindaco di Novara, Alessandro Canelli – che nasce da un lavoro di rete e di coordinamento con aziende municipali e aziende private, nonche’ associazioni, scuole e Universita’. Al di la’ del risultato finale, siamo molto soddisfatti di essere tra le dieci finaliste a livello europeo, cosa che ci incoraggia a continuare il nostro lavoro sui temi dell’ambiente e della sostenibilita’ impegnandoci in obiettivi ambiziosi per un ulteriore miglioramento”.

  • Gli orti botanici della Lombardia celebrano il Solstizio d’Estate

    Dal 18 al 25 giugno un ricco programma alla scoperta dell’importanza degli insetti impollinatori, da cui dipende la vita delle piante (e quindi anche la nostra)

    Milano – La nostra vita dipende dalle piante. E le piante hanno bisogno degli impollinatori per riprodursi e sopravvivere.

    Una regola che vale anche in contesto urbano: ecco perché è importante fermarsi a osservare questo affascinante processo. Un’occasione irripetibile arriva per tutti, grandi e piccini, grazie alla XX edizione della Festa del Solstizio d’estate negli Orti botanici della Lombardia, quest’anno dedicata interamente agli amici impollinatori, come spiega il titolo “Per città amiche dei fiori e delle api”.

    Dal 18 al 25 giugno l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, l’Orto botanico di Brera e l’Orto botanico “Città Studi” a Milano e l’Orto botanico di Pavia propongono un ricco calendario di appuntamenti, tra visite guidate e laboratori per tutte le età, alla scoperta dei segreti dei fiori e degli insetti, protagonisti del processo di riproduzione e di sopravvivenza delle specie vegetali, animale e umana.

    L’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” concentra le sue proposte – tutte gratuite, con prenotazione online ai link indicati sul sito www.reteortibotanicilombardia.it – nel fine settimana di sabato 24 e domenica 25 giugno. Il sabato alle 16,30 la sezione di Città Alta invita al laboratorio per ragazzi e adulti “Fiori e impollinatori: forme, colori e biodiversità”, con l’educatrice dell’Orto botanico Michela Leidi, per comprendere le strategie riproduttive delle piante e scoprire le principali forme dei fiori in relazione alla tipologia di impollinatori che devono attrarre. La domenica alle 10 la sezione di Città Alta propone “Il segreto del mondo”, laboratorio per bambini dai 6 anni in su. Il tema è affascinante: ogni ape porta in sé il meccanismo dell’universo, ognuna riassume il segreto del mondo. Qual è? Non resta che partecipare per scoprirlo insieme a Caterina Francolini, educatrice dell’Orto botanico. Sempre alle 10, ma nella Valle della biodiversità ad Astino, laboratorio itinerante con la naturalista Annamaria Gibellini sul tema “Bombi, api solitarie e compagnia: conoscere, riconoscere e supportare gli impollinatori selvatici”, pensato per bambini dai 6 anni in su. Alle 16,30 la sezione di Città Alta propone un laboratorio itinerante a cura di Veronica Guastamacchia, con un approccio artistico e creativo: attorno al tema “Fiori, sculture per impollinatori”, in questo laboratorio si potranno realizzare sculture con materiali naturali come semi, foglie, rametti e argilla, giocando con l’anatomia dei fiori. In contemporanea alla Valle della biodiversità di Astino Ilaria Fagiani propone un laboratorio per ragazzi e adulti di stretta attualità: “A studiare l’erba alta”, ovvero: ecco perché è utile ridurre il numero di sfalci dei prati, anche in città. Ma si parlerà anche di come funzionano gli ecosistemi presenti nei corridoi ecologici urbani e di come il lavoro del naturalista può aiutare i cittadini a fare scelte oculate nella gestione e frequentazione delle aree verdi.

    Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio propone nel giorno del Solstizio d’estate, mercoledì 21 giugno, un appuntamento organizzato su tutto l’arco della giornata, sul tema “Il mondo vegetale dal microscopio al macroscopio”: dalle 10,30 alle 11,30 visita guidata e interattiva al giardino; dalle 15,30 alle 16,30 laboratorio per i più piccoli, a cura della botanica Marta Tognetti, a ingresso libero.

    L’Orto botanico di Brera a Milano invita domenica 25 giugno a una giornata di apertura straordinaria dalle 10 alle 18, nel corso della quale saranno due le proposte a tema, gratuite e su prenotazione (tramite il sito https://ortibotanici.unimi.it/orto-botanico-di-brera/). La prima: “Il polline: un mondo di microscopiche forme. Osserviamolo al microscopio come veri scienziati”, attività pensata per i ragazzi dai 7 ai 13 anni, su due turni, il primo alle 10,30 e il secondo alle 15, per una durata di due ore ciascuno. La seconda proposta è “Impollinazione, impollinatori e persone”: visite guidate della durata di un’ora alle 11,30, 15,30 e 17, alla scoperta del ruolo delle api per l’ecologia della Terra.

    L’Orto botanico “Città Studi” a Milano nella giornata di mercoledì 21 giugno prolunga il suo orario di apertura fino alle 21. Dalle 17,30 propone visite guidate alle collezioni, all’installazione sulla Botanica Forense e allo stand sulla biodiversità, a cura del professor Marco Caccianiga, nonché alla mostra sulla “domesticazione” delle piante coltivate, a cura di Valerio Parravicini, Diego De Nisi, Cristina Barbero, Mario Beretta e del prof. Piero Morandini. Alle 17,30 la dottoressa Larisa Monteggia guiderà i partecipanti alla scoperta degli amici impollinatori con un incontro dal tema “I fiori e i loro amici: alla scoperta di un’amicizia lunga milioni di anni”. Dalle 17 alle 18 sarà la volta di “Piante e matematica”, incontro a cura di Giovanna Angelucci pensato per partecipanti dagli 8 anni in su: partendo dalla scoperta delle spirali in matematica, si resterà sorpresi nel conoscere come queste curve siano presenti anche in natura. Eventi gratuiti, prenotazione fortemente consigliata.

    All’Orto botanico di Pavia, nella giornata di mercoledì 21 giugno, “Piante e impollinatori”: visite guidate con il curatore Nicola M. G. Ardenghi e con il direttore Francesco Bracco, incontro gratuito su prenotazione.

    Infine, proprio in occasione del Solstizio d’estate, si rinnova la collaborazione tra la Rete degli orti botanici della Lombardia e il Giardino botanico alpino di Pietra Corva, a Romagnese in provincia di Pavia, tra i primi Orti a fondare l’associazione: domenica 18 giugno sono previste visite guidate e attività per famiglie e bambini.

    Per conoscere nei dettagli il programma e le modalità di prenotazione, visitare il sito www.reteortibotanicilombardia.it e i siti dei singoli Orti botanici.

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici di Brera e Città Studi a Milano; l’Orto botanico di Pavia; l’Orto botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    home