Categoria: Viaggi e Turismo

  • Dormire gratis nei rifugi della Lombardia? Ecco i voucher gratuiti

    MILANO Voucher gratuiti per le famiglie e i giovani per cenare e pernottare nei rifugi e progetti finalizzati alla valorizzazione di esperienze montane in sintonia con ‘Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023’.

    Sono alcune delle iniziative previste dai due progetti approvati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale nell’ambito della ‘Legge per le Montagne di Lombardia’ con l’obiettivo di portare nei rifugi alpini lombardi almeno un migliaio di giovani con le famiglie. Gli eventi quest’anno coinvolgono quasi 140 rifugi e in due giorni hanno già raccolto oltre 300 adesioni. Per il secondo anno consecutivo il Consiglio regionale sosterrà il progetto ‘#FG4M: Famiglie e Giovani in Montagna – Una notte al rifugio’ che offre un voucher gratuito per due pernottamenti di mezza pensione per i ragazzi fino a 16 anni, a fronte di almeno un adulto pagante. Il Consiglio regionale sosterrà anche un nuovo progetto promosso dalle sottosezioni bergamasche e bresciane del Cai – e che ha come capofila il Cai di Salò – per portare le famiglie e i giovani in montagna con il coinvolgimento specifico dei rifugi delle province di Bergamo e Brescia. Alla presentazione dell’iniziative oggi a Palazzo Pirelli sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, i consiglieri regionali Giacomo Zamperini e Michele Schiavi (FdI), il presidente del Club Alpino Italiano regionale Emilio Aldeghi e il coordinatore delle sezioni e sottosezioni del Cai bergamasco Paolo Valoti. “È nostro obiettivo e dovere garantire un futuro alle ‘sentinelle’ montane, a cominciare da alpeggiatori e rifugisti – ha sottolineato il presidente Romani -. Dobbiamo sviluppare politiche per la montagna ancora più incisive non solo nell’ottica dell’evento delle Olimpiadi invernali, ma anche su temi importanti come il turismo, la cultura del cibo e le sue tradizioni”.

    “Le nostre montagne vanno rispettate, valorizzate e conosciute “, ha evidenziato il Presidente della Commissione speciale “Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine” Giacomo Zamperini. “E’ fondamentale – ha concluso – promuovere un rapporto virtuoso e sano con le nostre montagne: prendendocene cura, imparando a dare il buon esempio nel prestare attenzione alla sicurezza e alle indicazioni sui corretti comportamenti da tenere negli habitat montani. La montagna porta con se’ una straordinaria cultura popolare che va custodita”. Condivisione e sostegno agli eventi, che coinvolgono quest’anno quasi 140 rifugi e che in due giorni hanno gia’ raccolto oltre 300 adesioni, sono stati espressi anche dal Vice Presidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono e dal Consigliere Segretario Jacopo Scandella: “Il patrimonio storico, culturale e sociale delle montagne lombarde va non solo tutelato e conservato, ma deve essere promosso e valorizzato all’interno di un percorso che assicuri alle popolazioni montane un futuro certo, incentivando le potenzialita’ turistiche dei territori e sostenendo l’economia e l’agricoltura di montagna con le sue peculiarita’ e caratteristiche -ribadiscono Del Bono e Scandella.

  • Valtellina, oltre 1 milione e 400mila turisti

    SONDRIO Positivo il primo bilancio, provvisorio, della stagione turistica estiva in Valtellina e Valchiavenna elaborato dall’Unione Commercio e Turismo della Provincia di Sondrio.

    Arrivi e presenze sono in linea con l’estate 2022, una delle più calde di sempre quando la montagna fu meta di tanti turisti ‘in fuga’ dalle bolle di calore che arroventavano la pianura: oltre 1 milione e 400mila le presenze complessive rilevate l’anno scorso, da giugno a settembre (Fonte: Osservatorio turistico della provincia di Sondrio).“Confermare il buon andamento di un anno fa è confortante per noi operatori – commenta Roberto Galli, presidente di Federalberghi Sondrio e di Valtellina Turismo – e anche le proiezioni fanno ben sperare: il turismo montano crescerà sempre di più in futuro anche grazie alla dotazione di servizi che aumenta di anno in anno. Il contatto con la natura è un elemento chiave nelle scelte dei clienti. Siamo orientati a dare risposta alle esigenze delle famiglie. Inoltre, la montagna è meta ideale per chi vuole trascorrere una vacanza assieme al proprio amico a 4 zampe con sentieri e grandi spazi a disposizione per escursioni e gite rigeneranti”.

    Soddisfatta Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale, Design, Moda e Grandi Eventi di Regione Lombardia, che, da parte sua, evidenzia: “Con i laghi, anche le nostre montagne lombarde stanno riscuotendo un forte successo sul fronte dell’attrattività. I dati dell’Osservatorio dell’assessorato, di prossima uscita, confermano che le nostre montagne sono meta turistica sempre più apprezzata, sia da italiani che da stranieri. Il 2023 presenta, infatti, tassi di crescita importanti. Un trend che si posiziona sul solco nelle nuove tendenze del turismo ‘outdoor’ che include appieno i monti, sempre più attrezzati anche per cicloturismo e trekking”. L’assessore, quindi sottolinea: “Con il bando ‘OgnigiornoinLombardia’ abbiamo sostenuto anche i territori montani, al fine di valorizzarli con campagne di comunicazione mirate a far conoscere le tantissime opportunità che la montagna offre tutto l’anno”.

  • In Italia il mercato alberghiero fa boom: +40%

    MILANO – La pandemia non ha lasciato conseguenze nel turismo mondiale. Entro la prima meta’ del prossimo anno si supereranno i movimenti registrati nel 2019. Il boom del turismo mondiale non e’ omogeneo, ma premia l’Europa e i Paesi piu’ stabili.

    Il boom del turismo impatta in modo positivo sia nel mercato degli alberghi che in settori del tutto nuovi, come la locazione breve. Gli investimenti immobiliari alberghieri mondiali nel 2022 sono lievemente diminuiti (-1,5 per cento rispetto al 2021), raggiungendo i settantadue miliardi di euro, con interesse disomogeneo per localizzazione relativa, ambiti urbani, luoghi di villeggiatura e livello delle strutture. A livello europeo il mercato immobiliare alberghiero e’ rimasto sostanzialmente stabile, chiudendo il 2022 con un fatturato di 20,5 miliardi di euro (21,2 nel 2021) bloccato dall’aumento dei costi e dalle crescenti preoccupazioni geopolitiche: per l’anno in corso si prevede un valore a 19,5 miliardi, con un aumento a partire dal 2024 (25 miliardi stimati). L’Italia prosegue nel suo trend positivo e chiude il 2022 con un incremento del quaranta per cento del fatturato complessivo, pari a 3,5 miliardi di euro, mentre per il 2024 si attende un riallineamento ai livelli fatti registrare nel 2019. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto 2023 sul mercato immobiliare alberghiero, che e’ stato presentato nel corso di Hospitality Forum 2023, organizzato oggi a Milano da Castello SGR (uno dei piu’ importanti investitori in questo segmento) e Scenari Immobiliari.

    “La crescita del fatturato generato dal mercato immobiliare alberghiero italiano nel 2022 – ha dichiarato Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello SGR – e’ senza dubbio un segnale incoraggiante. Vista l’incertezza che caratterizza questo momento storico, e’ necessario comunque che tutti gli attori del mercato – ognuno nel proprio ruolo – continuino ad impegnarsi soprattutto su due direttrici: rendere maggiormente attrattivo l’intero territorio nazionale, anche attraverso un rafforzamento delle infrastrutture, e continuare a rinnovare il patrimonio alberghiero italiano per essere maggiormente attrattivi sul versante del turismo internazionale”. Giampiero Schiavo, infatti, ha riconosciuto questa direttrice positiva per questo settore, in cui “c’e’ un grande impegno da parte delle banche, ma l’Italia ha bisogno di molto capitale per ammodernare il patrimonio”. Lo ha detto a margine dell’evento Hospitality Forum 2023 in corso a Milano. Quello italiano, e’ un patrimonio “che necessita di tanti interventi per adeguarsi agli standard internazionali” ha spiegato Schiavo. “Molto dipendera’ da quello che e’ lo scenario dei tassi, ma siamo molto positivi”, ha concluso.

    Nonostante i venti contrari, come l’emergere della variante Omicron a inizio anno, l’avvio dell’offensiva russa sull’Ucraina e il contesto economico difficile, il turismo internazionale ha mostrato una buona capacita’ di adattamento, come dimostra la forte ripresa degli arrivi: passando dal meno 59 per cento del primo trimestre del 2022 rispetto al medesimo periodo del 2019 al meno 28 per cento nell’ultimo trimestre dell’anno appena concluso, sempre in rapporto al medesimo periodo dell’anno pre-pandemico. In Europa il volume complessivo degli investimenti nel 2022 ha raggiunto i quindici miliardi di euro, con una concentrazione maggiore nella prima meta’ dell’anno, in diminuzione di circa il dieci per cento sul 2021. L’aspettativa generalizzata di un calo dei prezzi, anche per il patrimonio immobiliare di buona qualita’, e’ stata al momento disattesa, grazie non solo all’aumento delle prestazioni degli indicatori ma per la pressione esercitata dall’inflazione sui canoni. Da un lato e’ evidente il crescente interesse per alberghi meno esposti all’incremento dei costi, per variazione del prezzo dei beni e generiche pressioni inflazionistiche, necessita’ di manodopera meno specializzata inferiore e ridotte spese operative. Dall’altro permane l’attenzione per le localita’ turistiche classiche e storiche, sostenute nel 2022 dalla forte ripresa della domanda per il tempo libero e da spazio limitato per l’entrata di nuovi attori da parte dell’offerta. Le transazioni relative a strutture ricettive europee hanno interessato alberghi di tutti i segmenti di offerta, con una quota maggioritaria relativa alla classe dei quattro stelle. Le operazioni rilevate negli ultimi diciotto mesi hanno interessato 430 strutture, ripartite in circa 255 transazioni, per un totale di poco piu’ di 65.625 camere. In Italia il mercato immobiliare alberghiero nel corso del 2022, insieme alle asset class del settore retail, ha mostrato un calo del sette per cento del volume di investimenti rispetto all’anno precedente attestandosi a quota 1,7 miliardi di euro, nonostante un incremento del fatturato complessivo rispetto al 2021.

    Gondola Ride

  • Consorzio Villoresi: approvato il rendiconto 2022: oltre 2.600.000 euro per la realizzazione d’interventi di manutenzione straordinaria

    E’ stato approvato, durante la seduta del Consiglio di Amministrazione consortile del 30 giugno, il rendiconto 2022; il bilancio si è chiuso con un risultato di amministrazione complessivo di oltre 2.600.000 euro da destinare al fondo per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria sulla rete e impianti consortili, secondo alcune priorità progressivamente emerse.

    MILANO – Nel 2022, contestualmente allo svolgimento della procedura per il rinnovo delle cariche amministrative culminate con le elezioni di novembre, il Consorzio si è confrontato con la crisi idrica causata dal più grave fenomeno siccitorio degli ultimi 70 anni. Le strutture consortili sono state impegnate per lunghi mesi nell’attuazione di strategie ed azioni volte a mitigare gli effetti della carenza d’acqua in relazione all’irrigazione (come la turnazione anche tra canali), oltre che nel costante confronto con le associazioni di categoria agricola e con gli enti regolatori dei grandi bacini, senza trascurare la comunicazione verso l’utenza. Si è inoltre provveduto alla mappatura di alcuni interventi di manutenzione della rete, essenziali per il risparmio idrico, oltre all’individuazione di interventi infrastrutturali quali le bacinizzazioni dei Navigli Grande e Martesana. L’estesa asciutta dei Navigli per lavori di manutenzione ha inoltre consentito un rilievo dello stato dei canali ai fini di un prossimo programma di interventi di manutenzione straordinaria da sottoporre a Regione Lombardia. L’attuazione di una prolungata fase di asciutta su tutti i principali canali consortili ai fini manutentivi ha comportato 164 interventi di recupero di fauna ittica.

    Bene sono andate le attività connesse con la difesa del suolo per conto di Regione Lombardia con la progettazione e l’avvio di diversi lavori per oltre 4 milioni di euro; avviate anche le procedure di approvazione e progettazione di tre vasche di laminazione (sui torrenti Molgora e Trobbia, rispettivamente a Carnate-Bussero e a Gessate). Sullo sfondo il Consorzio si è dovuto rapportare con un aumento dei costi delle materie prime ed in generale con un’instabilità dei prezzi provocati dagli effetti economici della pandemia e soprattutto dalle tensioni internazionali a seguito del conflitto Russia-Ucraina; si è cercato conseguentemente di limitare il più possibile l’impatto sui conti consortili attraverso diverse strategie di approvvigionamento. Nonostante tutte le difficoltà non si sono registrate significative flessioni nelle attività di recupero crediti verso i morosi; ciò ha consentito senza dubbio di accrescere la solidità del Consorzio. Nel 2022 sono inoltre proseguite, con risvolti positivi, le attività di ammodernamento dell’Ente e di formazione del personale.

  • Lombardia: celebrati i vent’anni del Sacro Monte, sito Unesco

    Lombardia: celebrati i vent’anni del Sacro Monte, sito Unesco

    “Celebrare il ventesimo anniversario del riconoscimento del Sacro Monte di Varese come sito Unesco è un’occasione importante per ribadire il valore storico di questo luogo sacro, che impreziosisce il patrimonio culturale e artistico della Provincia di Varese e della Lombardia”.

    VARESE – Lo ha detto l’assessore regionale lombardo alla Cultura, Francesca Caruso, in merito al ventesimo anniversario del riconoscimento Unesco del Sacro Monte di Varese. “La via che percorre le 14 cappelle e conduce al Santuario mariano – ha evidenziato Caruso – è un vero e proprio percorso immerso nella bellezza naturalistica del Monte, da cui si può ammirare il paesaggio del nostro territorio. La storia della sua edificazione testimonia la fede concreta e lo spirito produttivo di una comunità sin dal XV secolo”.

    “Il Sacro Monte ogni settimana – ha proseguito l’assessore regionale lombardo – è raggiunto da numerosi pellegrini e visitatori, italiani e stranieri, affascinati da questo luogo ricco di testimonianze pittoriche e scultoree che raffigurano i Misteri del Rosario e i principali momenti della vita di Cristo. Una vera e propria esperienza suggestiva e spirituale che rende unica questa meta”.
    “È importante quindi – ha sottolineato Caruso – preservare un luogo che esprime le radici di un’identità e di una tradizione tramandate nei secoli e che rappresenta una preziosa risorsa religiosa e turistica per la nostra Provincia e la nostra Regione.

  • Dal 17 luglio treno diretto Milano Centrale-Savona

    MILANO – Da lunedì 17 luglio sarà attivo un nuovo collegamento ferroviario diretto tra le stazioni di Milano Centrale e Savona.

    Su richiesta della Regione Liguria, Trenitalia ha infatti accorpato i regionali 3017 da Milano a Genova Principe e 12350 da Genova Principe a Savona in un nuovo treno regionale 3017/3018 che partirà da Milano Centrale alle 8:30 e arriverà a Savona alle 11:52. Le fermate intermedie sono Milano Lambrate, Milano Rogoredo, Pavia, Voghera, Tortona, Arquata Scrivia, Ronco Scrivia, Genova Principe, Genova Sampierdarena, Genova Cornigliano, Genova Sestri Ponente Aeroporto, Genova Pegli, Genova Prà, Genova Voltri, Arenzano, Cogoleto, Varazze, Celle Ligure e Albisola. “Ringrazio Trenitalia – commenta l’assessore regionale ai Trasporti Augusto Sartori – per la disponibilità dimostrata: il Ponente ligure ora ha un nuovo collegamento diretto da Milano e i viaggiatori non dovranno più scendere a Principe per prendere la coincidenza per Savona. In virtù di questo abbiamo chiesto ed ottenuto dall’azienda che il nuovo treno mantenga invariati gli orari di partenza da Milano Centrale, da Principe e di arrivo a Savona. Non sarà solo una linea estiva ma resterà in servizio per tutto l’anno”

  • Boom del turismo nei laghi lombardi: +11% rispetto al 2019, 60% di stranieri

    MILANO Sono stati 767.947 i turisti giunti sui laghi lombardi nel primo quadrimestre 2023, di cui il 60% stranieri (in aumento rispetto al 55%, percentuale registrata nel 2019, anno record del turismo). In crescita è anche la permanenza media dei visitatori, che passa da 2,5 a 3,2 notti. Se gli arrivi sono stati 767.947, le presenze sono state pari a 2.454.015, cifre che traducono l’aumento importante della permanenza media. Il tasso di crescita rispetto al 2019 è pari al 11% per gli arrivi, mentre per le presenze si arriva al +39%.

    Numeri, questi, diffusi dall’assessore al Turismo di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che evidenziano l’alta attrattività dei laghi lombardi, confermato, tra l’altro, dalle analisi del Web. L’apprezzamento online dei laghi lombardi ‘viaggia’, infatti, verso 90 su una scala di 100. Un punteggio registrato dall’analisi di 312.069 contenuti della Rete riferiti ai principali punti di interesse turistico dei Comuni che si affacciano sui laghi per il periodo compreso tra gennaio e maggio 2023, ed espresso in maggioranza da turisti stranieri, il 63,2%, principalmente europei con una prevalenza di visitatori provenienti dalla Germania. Il restante 36,8% è italiano.Il livello di soddisfazione degli utenti on line si attesta sul valore molto positivo dell’87,4 su 100, un dato superiore al valore registrato nel 2022, ovvero 86,3, sempre per l’area Laghi e superiore al sentiment complessivo della Regione Lombardia per il periodo gennaio-maggio 2023, pari al 85,6.

    I luoghi più apprezzati risultano il Castello di Sirmione ed il Lungolago di Lecco. “Si conferma il fascino dei nostri laghi, destinazioni che competono con le mete ‘big’ nazionali come Roma, Venezia e Firenze”, commenta ancora Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale, Design, Moda e Grandi Eventi di Regione Lombardia, “Accogliamo con grande piacere tutti i turisti stranieri che scelgono la nostra Regione, che offre loro strutture ricettive e servizi di altissima qualità. Ma con altrettanta consapevolezza invito i turisti italiani a trascorrere le vacanze in Lombardia, tra vigneti, castelli, colline, laghi, montagne, 4.000 km di piste ciclabili che costeggiano fiumi, boschi, attraversando le nostre meravigliose città d’arte”.

  • Estate e caro alberghi: anche +30% rispetto al 2022

    MILANO Non si arresta l’ondata dei rincari nel settore del turismo, con prezzi e tariffe che continuano a salire a ritmo vertiginoso rendendo sempre più costoso organizzare le vacanze estive. Lo denuncia il Codacons, che snocciola i numeri sugli aumenti che stanno interessando il comparto dei viaggi.

    Per quanto riguarda gli alloggi, le tariffe salgono in media del 13,6% su base annua, con forti differenze sul territorio. Lo studio del Codacons attesta infatti come siano le città d’arte e le località balneari quelle che fanno segnare veri e propri rincari record. In testa alla classifica del caro-alberghi si piazza Firenze, dove i listini di hotel, B&B, e strutture ricettive in genere salgono del +53% rispetto allo scorso anno. Al secondo posto Palermo (+35,9%), al terzo Milano (+27,7%). Seguono Olbia con +27,2%, Venezia (+25,5%), Roma (+20,9%) e la provincia di Ravenna (+20%). Un’altra nota dolente riguarda il comparto dei servizi legati ai trasporti, analizza l’associazione. Un biglietto aereo per un volo nazionale costa oggi il 43,9% in più rispetto allo scorso anno, +42,6% se si sceglie una destinazione europea, +36,8% una meta internazionale. Il trasporto ferroviario rincara del 3,8% mentre benzina e gasolio hanno ripreso la corsa al rialzo. Sul fronte dei pacchetti vacanza, il rincaro medio è del +19,2%, ma si spende di più anche per mangiare in bar e ristoranti, con il comparto della ristorazione che ha applicato aumenti medi del +6,7%, e punte del +15,3% a Viterbo, +12,3% a Brindisi, +11,5% a Cosenza. Si passa poi ai beni alimentari tipici del periodo estivo: i gelati rincarano infatti del 21,8%, gli aperitivi alcolici del +10%, la birra del +13,9%, mentre per una bevanda gassata si spende in media il 20,7% in più rispetto allo scorso anno, +16,7% i succhi di frutta. Una cena in casa a base di pesce costa mediamente l’8,2% in più, con punte del +15,6% se si ricorre al pesce surgelato. Non si salva dai rincari nemmeno l’insalata, i cui prezzi salgono del 10,9%, e se si vogliono aggiungere i pomodori, la spesa rispetto allo scorso anno aumenta addirittura del 18,2% – conclude il Codacons.

  • Estate e caro aerei: 700 euro per un volo in Grecia, 1400 per le Maldive

    MILANO Chi in questi giorni sta organizzando una vacanza estiva nelle località di mare più gettonate d’Europa e del resto del mondo, dovrà fare i conti con tariffe dei biglietti aerei che hanno raggiunto livelli astronomici.

    Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato una indagine sui prezzi dei voli che attendono chi deciderà di spostarsi in aereo durante le prossime vacanze. Lo studio dell’associazione rivela che per alcune tratte europee i biglietti costano oramai quasi quanto un volo a lungo raggio per New York: ad esempio per volare da Roma a Rodi, partendo il 12 agosto e tornando il 19 agosto, servono almeno 696 euro, 694 euro da Milano a Tenerife, contro i 743 euro del volo a/r Roma-New York. Superano i prezzi dei voli intercontinentali i biglietti per l’Egitto: nello stesso periodo (12-19 agosto) per andare da Milano a Sharm el Sheikh si spendono almeno 950 euro, mentre per la tratta Roma-Marsa Alam si parte da 778 euro. Costosissimo anche volare su Creta (530 euro da Roma) e Monastir (654 euro da Milano). I prezzi superano i 1.300 euro per andare alle Mauritius (1.309 euro da Roma), Maldive (1.415 euro da Milano) e Thailandia (Roma-Phuket 1.554 euro). Tra le mete prese in esame il prezzo più alto è quello per i voli con destinazione Zanzibar: partendo da Roma occorre mettere in conto una spesa minima di quasi 1.700 euro tra andata e ritorno – conclude Assoutenti.

  • Santanché: turismo in grande salute, 165mila assunzioni nella ristorazione a giugno

    MILANO “Il settore del turismo in Italia sta andando non bene, ma benissimo. Tutti i dati confermano che il 2023 sara’ l’anno del sorpasso del 2019 e questo testimonia nel mondo che c’e’ voglia dell’Italia”.

    Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanche’, ieri mattina, a Milano, nella Sala Orlando dell’Unione Commercianti, in occasione dell’ evento organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Milano, dal titolo “Il turismo in Italia, patrimonio valoriale e leva di sviluppo per la nazione”. Dall’incontro e’ emerso che il turismo, che incide sul PIL per oltre il 13%, puo’ costituire un’ importante leva di crescita. “Perche’ cio’ si avveri – dichiara Marcella Caradonna Presidente dei Commercialisti milanesi – e’ fondamentale che si crei una sinergia fra le varie componenti del tessuto economico e sociale dei territori e le professioni, in questo senso, potrebbero svolgere un’importante ruolo di raccordo e di collegamento”.

    “Intanto le assunzioni in quest’ultimo periodo vorrei dire che sono state 165mila soltanto nel settore della ristorazione e 7 mila in piu’ rispetto allo scorso anno. Come Governo abbiamo fatto la nostra parte con il bonus estate quindi aumentando il 15 per cento per quei lavoratori del turismo che sono occupati durante il notturno e durante i festivi”.

    La finalita’ del bonus estate “e’ quella di lasciare piu’ soldi in tasca ai lavoratori”, perche’ “chi si sacrifica e chi lavora, durante il notturno e nei festivi e’ giusto che guadagni di piu’ e il bonus estate va in questa direzione con un 15 per cento. La misura del Governo “non e’ strutturale, e’ retroattiva dal primo di giugno alla fine dell’estate, ma vogliamo capire che impatto ha sia in assunzioni sia per i lavoratori”. Che oggi ci sia molto lavoro e pochi lavoratori “e’ un dato di fatto – ha concluso il ministro – perche’ questo ce lo dicono le associazioni di categoria, e ci stiamo lavorando”.