Categoria: Archivio Storico

  • FedEx apre uno dei più grandi poli di logistica internazionale a Novara

    NOVARA FedEx Express, una societa’ controllata di FedEx Corp, la piu’ grande azienda di trasporto espresso del mondo, ha inaugurato ieri il suo nuovo hub a Novara.

    Il sito si trova al centro della rete stradale europea e svolge un ruolo chiave nella rete nazionale italiana. Realizzato con un investimento di 70 milioni di euro, l’Hub di Novara costituisce una porta d’accesso tra l’Italia e i principali mercati di tutta Europa, sfruttando le connessioni con i maggiori centri stradali e aerei del Paese. Insieme al vicino aeroporto di Malpensa, dove FedEx opera il suo principale gateway aereo italiano, l’Hub di Novara rappresenta un centro logistico di eccellenza sul territorio.

    Il sito di Novara e’ il piu’ grande e uno dei piu’ tecnologicamente avanzati Road Hub internazionali FedEx in Europa. Si trova su un terreno di 210.000 metri quadrati, con l’hub che ne occupa 32.000, suddiviso in due edifici principali per la lavorazione separata di merci pesanti e pacchi, dotati di 240 banchine per i camion. Il sorter per lo smistamento dei pacchi e’ il piu’ avanzato del suo genere, con una lunghezza totale del nastro trasportatore pari a 3,73 km e una capacita’ iniziale di trattare 21.600 colli e 8.000 piccoli pacchi e documenti all’ora. L’edificio merci e’ attrezzato per gestire 4.000 spedizioni di merci pesanti o voluminose all’ora. Nell’hub novarese lavorano 450 persone di 42 nazionalita’, con il 33% di donne e una gamma di differenti generazioni rappresentate. Dal punto di vista della sostenibilita’ ambientale, la struttura e’ certificata come LEED Gold, il sistema di valutazione degli edifici verdi piu’ diffuso e riconosciuto al mondo. Secondo gli stessi principi di sostenibilita’, FedEx Express collabora con Slow Food Italia attraverso una sovvenzione di 200.000 dollari, che finanziera’, tra l’altro l’apertura dui un nuovo Mercato della Terra nei pressi di Novara, coinvolgendo ulteriormente la comunita’ vicina all’hub e rafforzando il tessuto sociale della zona attraverso l’interazione tra ambiente rurale e urbano

  • Gas, occhio alle bollette (tornano ad aumentare del 22%)

    Ad oggi la crisi energetica non è ancora stata risolta. Questo è dimostrato dall’aggiornamento delle tariffe del gas pubblicato dall’ARERA: per gli utenti sul mercato tutelato, la bolletta aumenta del +22,4%. Non solo, adesso tutti i fornitori di luce e gas hanno adottato offerte indicizzate, eliminando i prezzi fissi.

    Ciò significa che se il prezzo dell’energia aumenta, l’aumento si riflette su tutti coloro che hanno un prezzo indicizzato. La spesa per il gas di una famiglia media nell’anno in corso (dal 1° maggio 2022 al 30 aprile 2023) ammonta a circa 1.532,49 euro, con una diminuzione del -3,9% rispetto all’anno precedente. L’aumento supera le previsioni di Arera, evidenziando la gravità della situazione.

    Insomma, non è ancora il momento di tirare un sospiro di sollievo e revocare le tutele a vantaggio dei consumatori introdotte durante la crisi energetica. La situazione è estremamente difficile anche per gli utenti che sono passati al mercato libero: in questo caso, i prezzi sono piuttosto disomogenei, soprattutto per coloro che hanno contratti a prezzo fisso. Questi dati rappresentano un serio campanello d’allarme che dovrebbe spingere il Governo, il Parlamento (e anche Arera stessa) a valutare attentamente la prevista fine del mercato tutelato all’inizio del nuovo anno.

    Allarme prezzo del gas: 3 ragioni per tenere gli occhi aperti
    Il settore del gas continua a destare preoccupazione mentre l’ombra della crisi persiste. Con un aumento del +22% dei costi in bolletta, è cruciale prestare attenzione alle dinamiche che stanno influenzando i prezzi dell’energia. Anche se i mercati globali del gas si stanno riequilibrando gradualmente si prevede che rimarranno sotto pressione. Nonostante le misure di mitigazione contro la crisi energetica del 2022, come l’aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto e la diminuzione della domanda, persistono preoccupazioni in Italia, principalmente per 3 motivi.

    1. GNL in crescita: quali sono gli impatti sui prezzi del gas?
    Il GNL (gas naturale liquefatto) rappresenta la maggior parte delle importazioni di gas in Europa, soddisfacendo una parte significativa della domanda durante la stagione di riscaldamento 2022/23. Le importazioni europee di GNL sono aumentate del 25%, grazie al contributo degli Stati Uniti.

    Tuttavia, si prevede un modesto aumento della fornitura globale di GNL nel 2023, che potrebbe non compensare la riduzione delle forniture di gas dalla Russia all’Europa. Le importazioni cinesi di GNL invece, dopo una diminuzione nel 2022, si sono riprese a marzo, sostenute dalla domanda interna. Si prevede che gli afflussi di GNL in Cina aumenteranno nel 2023. L’equilibrio tra domanda e offerte potrebbe quindi mettere sotto pressione l’Europa,

    2. Volatilità climatica e il settore del gas
    Nonostante le prospettive fossero positive per i mercati del gas nel 2023, secondo l’AIE, si è ancora esposti a possibili fluttuazioni future. L’offerta globale di gas continuerà ad essere limitata e ci sono diverse incertezze che influenzano l’equilibrio globale.

    Tra le incertezze, un fattore significativo è il clima. Una stagione estiva caratterizzata da siccità e mancanza di piogge potrebbe colpire l’Europa, determinando un aumento delle temperature e una maggiore richiesta di gas per l’utilizzo dei condizionatori. Allo stesso tempo, la scarsa pioggia influirebbe sulla produzione di energia idroelettrica, con conseguente riduzione dei livelli di produzione.

    3. Occhio all’aumento dei consumi
    Durante il periodo invernale del 2022, il consumo di gas in Europa è diminuito del 16%, registrando il calo più significativo in termini assoluti mai registrato secondo l’AIE.

    Tuttavia, i fattori meteorologici rappresentavano solo il 40% della diminuzione della domanda nella regione. Altri elementi che hanno contribuito includono politiche di risparmio energetico, cambiamenti nei combustibili e l’aumento dei prezzi dell’energia. Con una generale diminuzione dei prezzi, potrebbe verificarsi un aumento del consumo, esercitando pressione sulla domanda e facendo salire i costi.

    Litigio sulle bollette gas: governo vs Arera, la critica di Tabarelli
    La disputa tra il governo e l’Arera si intensifica a causa dell’aumento delle tariffe del gas. L’Arera ha comunicato un incremento del 22,4% delle tariffe a aprile, interrompendo una serie di tre mesi consecutivi di calo. Questo aumento è dovuto alla decisione del governo di confermare l’IVA al 5% per le bollette del gas, ma di consentire gli oneri di sistema, in particolare per le spese di commercializzazione delle aziende. Di conseguenza, i costi indicati come UG2 nelle bollette di aprile sono aumentati del 29,5%.

    Secondo il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, si sta cercando di raggiungere un equilibrio senza il sostegno finanziario dello Stato per affrontare la crisi e si spera che i prezzi del gas si stabilizzino a questi livelli nei prossimi mesi. Le previsioni indicano quotazioni inferiori a 40 euro sulla piattaforma Ttf fino a settembre, ma si prevede un aumento sopra i 50 euro nel quarto trimestre del 2023.

    Secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, le fluttuazioni delle tariffe del gas sono causate dalla decisione di apportare variazioni mensili anziché trimestrali, influenzando la componente regolamentata dei prezzi al consumo.

    Nonostante ciò, la riduzione precedente delle tariffe è stata compensata dalla componente non regolamentata. Le famiglie affronteranno una spesa annuale maggiore, ma saranno compensate dalla riduzione della bolletta elettrica. Le imprese sono anche colpite da prezzi più elevati rispetto ai concorrenti internazionali. Tabarelli sottolinea che l’inflazione più alta è un prezzo da pagare per un’economia in crescita.

    Gas: sfide crescenti richiedono azioni decisive
    In conclusione, l’ombra della crisi energetica persiste nonostante gli sforzi per affrontarla. L’aumento del +22,4% delle bollette del gas e l’adozione delle offerte indicizzate da tutti i fornitori evidenziano la gravità della situazione. Nonostante una leggera diminuzione della spesa per il gas delle famiglie medie, è ancora prematuro revocare le tutele a vantaggio dei consumatori. La situazione è particolarmente difficile per coloro che sono passati al mercato libero, con prezzi disomogenei e contratti a prezzo fisso. È fondamentale che il Governo, il Parlamento e l’ARERA valutino attentamente la fine del mercato tutelato, tenendo conto dei fattori come l’aumento del GNL, la volatilità climatica e l’aumento dei consumi. La gestione di questa crisi richiede un’attenzione costante e una valutazione accurata delle sfide che si presentano nel settore del gas.

    Fonte: studio ProntoBolletta

    Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/aumento-bolletta-aprile-2023/

  • Milano, nuovo focolaio di incendio in via Vasari

    MILANO Un focolaio ha causato un nuovo principio d’incendio questa mattina alle 7, tra via Vasari e via Pier Lombardo, dove ieri l’esplosione di alcune bombole su un furgone hanno determinato un vasto incendio che per fortuna non ha fatto vittime. Lo hanno confermato i Vigili del fuoco.

    La scuola delle Suore mantellate, che si trova proprio di fronte al luogo dove e’ stato sfiorato il disastro, rimane chiusa in via precauzionale e riaprira’ probabilmente lunedi’ prossimo. Una parte di via Pier Lombardo rimane chiusa al traffico, ovvero quella interessata tra via Vasari e via Tiraboschi, non riguardando quindi il tratto di strada dove si trovano il Teatro Franco Parenti e i Bagni Misteriosi.

    Ieri è stato vero inferno a Milano. Un camion che trasportava bombole di ossigeno è esploso in via Pier Lombardo all’angolo con via Vasari, zona porta Romana, innescando esplosioni a domino che attualmente coinvolgerebbero almeno 5 veicoli, oltre ad alcuni ciclomotori, almeno 4. I vigili del Fuoco sono sul posto, nel tentativo di domare le fiamme. Primi ad arrivare i carabinieri. La zona è quella dei bagni Misteriosi, e nelle vicinanze c’è un asilo nido

  • Milano, compra metanfetmina: denunciato medico 35enne

    MILANO Un medico 35enne è stato denunciato dalla polizia per essere stato sorpreso a comprare metanfetamina da un pusher di 43 anni, a sua volta arrestato per spaccio di droga a Milano.

    Gli investigatori della Squadra mobile sono arrivati alla base dello spacciatore attorno alle 16 dello scorso 9 maggio. L’uomo era già noto per essere stato catturato a marzo. Stavolta i poliziotti si sono appostati all’esterno dell’abitazione in via Candiani e quando hanno visto il cliente uscire lo hanno bloccato per controllare se avesse comprato dosi. Con sé aveva un grammo di Mdpv, una sostanza sintetica anche nota come “super coke” per i suoi effetti simili a quelli della cocaina ma più intensi. In casa del pusher sono stati trovati 120 grammi di mefedrone (uno stimolante che elimina il senso di stanchezza e appetito, oltre a generare stati di euforia e disinibizione), 3 grammi di metanfetamina, 4 di ketamina, diverse pasticche di ecstasy e 4 flaconi contenenti 3 litri di ghb (la cosiddetta droga dello stupro). Alcune dosi erano state nascoste nelle suolette di plastica di scarpe da ginnastica e in 2 cassette di sicurezza. Il 43enne è stato portato a San Vittore, mentre il medico è stato segnalato all’autorità per il consumo.

  • Papa “Servono politiche lungimiranti contro l’inverno demografico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Occorrono politiche lungimiranti. Occorre predisporre un terreno fertile per far fiorire una nuova primavera e lasciarci alle spalle questo inverno demografico. E, visto che il terreno è comune, come comuni sono la società e il futuro, è necessario affrontare il problema insieme, senza steccati ideologici e prese di posizione preconcette. E’ vero che, anche con il vostro aiuto, parecchio è stato fatto e di questo sono tanto grato, ma ancora non basta. Bisogna cambiare mentalità: la famiglia non è parte del problema, ma della sua soluzione. E allora mi chiedo: c’è qualcuno che sa guardare avanti con il coraggio di scommettere sulle famiglie, sui bambini, sui giovani?”. Così Papa Francesco intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
    “Non possiamo accettare che la nostra società smetta di essere generativa e degeneri nella tristezza. Non possiamo accettare passivamente che tanti giovani fatichino a concretizzare il loro sogno familiare e siano costretti ad abbassare l’asticella del desiderio, accontentandosi di surrogati privati e mediocri: fare soldi, puntare alla carriera, viaggiare, custodire gelosamente il tempo libero… Tutte cose buone e giuste quando rientrano in un progetto generativo, che dona vita attorno a sè e dopo di sè; se invece rimangono solo aspirazioni individuali, inaridiscono nell’egoismo e portano a quella stanchezza interiore che anestetizza i grandi desideri e caratterizza la nostra società come società della stanchezza. Ridiamo fiato ai desideri di felicità dei giovani”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Donne non libere se devono scegliere tra figli e lavoro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Se le donne non avranno la possibilità di realizzare il proprio desiderio di maternità senza dover rinunciare alla realizzazione professionale, non è che non avranno pari opportunità ma non avranno libertà”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo agli Stati Generali della Natalità. “Se i giovani non hanno la possibilità di comprare casa nella quale crescere i loro figli, se i salari saranno così bassi da frenare lo slancio di mettere in piedi una famiglia, se tutto questo non verrà affrontato con dedizione sarà impossibile raggiungere l’obiettivo”, aggiunge.
    “Vogliamo una nazione – aggiunge – nella quale non sia più scandaloso dire che, qualsiasi siano le legittime e libere scelte di ciascuno, siamo tutti nati da un uomo e una donna, nella quale non sia un tabù dire che la maternità non è in vendita, che gli uteri non si affittano, che non sono prodotti da banco che puoi scegliere al supermercato e che magari restituire se il prodotto non corrisponde a quello che mi aspettavo”.
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    (ITALPRESS).

  • Papa “Servono politiche lungimiranti contro l’inverno demografico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Occorrono politiche lungimiranti. Occorre predisporre un terreno fertile per far fiorire una nuova primavera e lasciarci alle spalle questo inverno demografico. E, visto che il terreno è comune, come comuni sono la società e il futuro, è necessario affrontare il problema insieme, senza steccati ideologici e prese di posizione preconcette. E’ vero che, anche con il vostro aiuto, parecchio è stato fatto e di questo sono tanto grato, ma ancora non basta. Bisogna cambiare mentalità: la famiglia non è parte del problema, ma della sua soluzione. E allora mi chiedo: c’è qualcuno che sa guardare avanti con il coraggio di scommettere sulle famiglie, sui bambini, sui giovani?”. Così Papa Francesco intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
    “Non possiamo accettare che la nostra società smetta di essere generativa e degeneri nella tristezza. Non possiamo accettare passivamente che tanti giovani fatichino a concretizzare il loro sogno familiare e siano costretti ad abbassare l’asticella del desiderio, accontentandosi di surrogati privati e mediocri: fare soldi, puntare alla carriera, viaggiare, custodire gelosamente il tempo libero… Tutte cose buone e giuste quando rientrano in un progetto generativo, che dona vita attorno a sè e dopo di sè; se invece rimangono solo aspirazioni individuali, inaridiscono nell’egoismo e portano a quella stanchezza interiore che anestetizza i grandi desideri e caratterizza la nostra società come società della stanchezza. Ridiamo fiato ai desideri di felicità dei giovani”.
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  • Bareggio, alloggio confiscato destinato ai minori. Nuova vita per il bocciodromo

    BAREGGIO L’alloggio di via Corbettina 11, un tempo in mano alla criminalità, ora offrirà sostegno alla genitorialità, all’infanzia, all’adolescenza e ai diritti dei minori.

    Ieri, giovedì 11 maggio, è stato ufficializzato l’esito del bando per l’assegnazione dell’appartamento confiscato. Ad aggiudicarselo è stata la Equa Cooperativa Sociale di Milano, che ha presentato il progetto “Lo snodo – Servizi territoriali per la promozione del benessere e della cura”.

    “Faccio i migliori auguri di buon lavoro alla Cooperativa – dichiara il sindaco Linda Colombo -. Sono molto soddisfatta perché, così come già avvenuto per la Casa di Manu in via IV Novembre, siamo riusciti a recuperare un altro alloggio per offrire servizi a persone bisognose. Appena sarà pronto faremo una cerimonia ufficiale di inaugurazione. Recentemente, inoltre, abbiamo acquisito anche una villa in via Aosta per la quale, se saremo riconfermati, abbiamo in mente un importante progetto di riconversione sociale”.

    BOCCIODROMO: APPROVATO IL PROGETTO DI RIGENERAZIONE
    Via libera al progetto di recupero edilizio e di rigenerazione urbana del bocciodromo comunale. In una delle ultime sedute, la Giunta comunale guidata da Linda Colombo ha approvato il progetto che andrà in gara e che sarà finanziato con i fondi del PNRR per un importo che si aggira attorno al milione e mezzo di euro. “Dopo un lungo lavoro anche questo progetto entra nel vivo e prima della fine dell’anno potremo iniziare a organizzare il cantiere – afferma il sindaco Linda Colombo -. Il progetto prevede la demolizione dei magazzini comunali, la completa bonifica dell’area, la rimozione dell’amianto sulle coperture e l’efficientamento energetico della struttura. Saranno realizzati un nuovo impianto di riscaldamento, un nuovo impianto luci, una nuova copertura, un nuovo controsoffitto e saranno cambiati tutti i serramenti. Teniamo molto alla valorizzazione di questa struttura perché è una delle ultime rimaste in zona e pertanto è diventata un importante punto di aggregazione per tutti gli appassionati di bocce dell’hinterland di Milano. Un ringraziamento particolare all’associazione Bocciofila Bareggese per la collaborazione durante le fasi del progetto e per l’impegno quotidiano nel mantenere viva la struttura”.

  • Umane Connessioni: ad Abbiategrasso arrivano Paolo Crepet ed Elikya

    ABBIATEGRASSO Ecco il programma dei prossimi eventi previsti nell’ambito della rassegna “Umane connessioni” promossa dal Comune di Abbiategrasso e coordinata dal vicesindaco ed Assessore alla cultura e politiche giovanili, Beatrice Poggi.

    La rassegna, nata nell’ambito della Comunità Educante di Abbiategrasso con l’intento di affrontare la grande sfida dell’emergenza educativa, continua il suo ricco percorso.

    Dopo autorevoli relatori come Giacomo Poretti, Franco Nembrini, Daniele Novara, Nando dalla Chiesa, Dario D’Ambrosi, Hafez Haidar, Don Claudio Burgio e tanti altri ancora, è adesso giunto il momento di due appuntamenti molto attesi.

    Il 24 maggio alle ore 21 presso l’Oratorio San Giovanni Bosco sarà la volta di Paolo Crepet, psichiatra, sociologo, educatore, autore di numerose pubblicazioni. Lezioni di sogni è il suo più recente prodotto editoriale.

    Il tema della serata sarà proprio la sfida per “Un autentico metodo educativo”. Un incontro, quello del 24 maggio, che può senza dubbio lasciare un segno in ognuno di noi.

    “Non credo al destino ma alla magia di tanti, piccoli appuntamenti” (Paolo Crepet).

    Classe 1951, Paolo Crepet è un noto sociologo e psichiatra italiano, conosciuto anche per aver espresso la propria opinione su alcuni dei delitti più famosi d’Italia (non ultimo quello di Cogne).

    Originario di Torino, Paolo Crepet cresce a Padova in una famiglia di artisti: suo nonno Angelo Maria Crepet è un pittore (amico tra l’altro di Amedeo Modigliani), mentre il nonno materno è un ceramista.

    Il 27 maggio sempre alle 21 e sempre all’Oratorio San Giovanni Bosco si terrà il concerto di Elikya organizzato con la collaborazione di CAV – Centro di Ascolto alla vita di Magenta – Abbiategrasso – Rho.

    Sarà questo un momento di vere e proprie Umane Connessioni in cui culture e tradizioni diverse si mescolano in un momento musicale davvero coinvolgente. 50 elementi tra coristi e musicisti di nazionalità diversa daranno vita al concerto multiculturale dal titolo Fuoco dentro.

    “Non c’è cosa più bella che ascoltare nel canto di tutti un solo grande grido di fratellanza” (Don Francesco Pedretti).

  • Natalità, Roccella “Famiglie a lungo bistrattate”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Alla natalità abbiamo dedicato il nome di un ministero e soprattutto, fin dal primo giorno, interventi concreti, risorse importanti e una visione strategica. Ricordando che il fattore economico è importante, ma lo è altrettanto quello culturale”. Lo ha detto, in un’intervista al Giornale, il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che ieri è intervenuta alla prima giornata degli Stati Generali della Natalità. “Innanzi tutto – aggiunge – stiamo difendendo l’assegno unico in Europa, dove è oggetto di una procedura di infrazione. Ricordo poi che lo abbiamo aumentato in modo sensibile, soprattutto per le famiglie numerose. L’assegno unico però è solo uno degli elementi di una strategia ben più ampia”. “Noi non siamo dirigisti, non siamo per i piani quinquennali – prosegue – . Tanto più su un tema così delicato e personale, su cui la libertà di scelta è essenziale. Sappiamo tre cose: che non c’è in Italia un clima favorevole alla natalità, che a lungo le famiglie sono state bistrattate, e che le donne vorrebbero fare figli ma spesso non ne fanno perchè il sistema non aiuta a conciliare lavoro e maternità. Vogliamo agire su tutti e tre questi fronti con lo scopo di invertire la tendenza”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).