Categoria: Politica

  • Cuggiono, Grande Nord ‘interroga’ ancora: questa volta sulla cappella di san Giuseppe

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    CUGGIONO

    Alla cortese Att.ne
    Sig. Sindaco Cucchetti Giovanni

    In base all’art. 42 dello Statuto comunale si inoltra la seguente richiesta

    Oggetto: cappella di San Giuseppe in campagna

    Premesso che:
    Il nostro territorio è ricco di edifici religiosi, a volte lontani dal centro abitato, monumenti che comunque meritano rispetto sia sotto l’aspetto spirituale sia per il patrimonio identitario che rappresentano.

    Considerato che:
    La cappella di San Giuseppe in campagna, di Cuggiono, è stata costruita nel 1747 per volontà dei fratelli Rosalba, Pietro e Maria Clavenna. Situata in un’area ancora a verde, nelle vicinanze del cimitero, è un buon esempio di architettura religiosa, al suo interno conserva un pregevole altare e balaustra in marmo d’epoca e una pala raffigurante la Sacra Famiglia.

    Valutato che:
    La cappella era facente parte delle sette chiese di stazionamento nella processione religiosa.

    Preso atto che:
    La chiesetta ora versa in uno stato di abbandono: area con il verde non curato, panchine imbrattate, pietre abbandonate, luci non funzionanti……

    Tutto ciò premesso, si chiede al Sindaco:

    La cappelletta di San Giuseppe in campagna è di proprietà comunale? Se sì, come mai è sempre chiusa? Il dipinto e le pareti non rischiano così di ammalorarsi?
    Chi si occupa della sua manutenzione generale? A quando risale l’ultimo controllo del manto di copertura?

    Lo spazio a verde antistante l’ingresso, comprensivo di alberatura e panchine, è di proprietà comunale? Se sì, chi si occupa della sua pulizia e manutenzione?
    Le luci poste su un palo come mai non funzionano?

    Ad una sola visita esterna il manufatto ci pare necessiti di:
    Controllo e tinteggiatura del sottogronda
    Controllo delle sette finestre e inferriate e loro tinteggiatura
    Controllo e tinteggiatura del portoncino d’ingresso
    Parziale tinteggiatura delle pareti, oggetto di atti vandalici imbrattate da scritte.
    Sarebbe auspicabile la formazione di una pavimentazione tutt’attorno.
    Attualmente i pluviali scaricano nelle immediate vicinanze dell’edificio, suggeriamo la formazione di pozzetti d’ispezione e lo scolo dell’acqua piovana oltre la nuova pavimentazione.
    Non ritiene utile una cartellonistica, con impressi i dati sintetici, nelle vicinanze del manufatto? E dei cartelli segnaletici che orientino il visitatore?
    Perché non installare fototrappole a salvaguardia della chiesetta, per fotografare eventuali malintenzionati?
    La sua entrata è posta all’incrocio fra due strade vicinali, la nostra proposta è quella di modificare il tracciato della via che prosegue verso via Matteotti, passando per la parte posteriore dell’edificio, tramite eventuale cessione bonaria da parte del proprietario del terreno. Così facendo i fedeli/visitatori possono entrare/uscire con una maggiore sicurezza.
    Se è patrimonio comunale, La Sua Amministrazione è intenzionata ad eseguire i lavori necessari, per riportare la cappelletta nella sua originalità e per fare si che torni pienamente a disposizione delle persone? Se sì, con quale tempistica.

    Ringraziando per l’attenzione, si chiede risposta scritta.

    Cuggiono
    Ronchi Gianfranco
    Prina Pietro

  • San Siro, Cecchetti: “Con la sinistra a Milano muore anche il calcio”. Ma per noi il vincolo sul Meazza è una bellissima notizia

    San Siro, Cecchetti: “Con la sinistra a Milano muore anche il calcio”. Ma per noi il vincolo sul Meazza è una bellissima notizia

    Cecchetti (come al solito) contro Sala. Ma noi stiamo (per una volta) con le parole di Carlo Monguzzi: “Il Meazza si può e si deve ristrutturare. Diversamente perché si candiderebbe per ospitare la finale Champions del 2026?”

    MILANO – “Incredibile come Sala dopo aver tenuto per mesi in ostaggio Milano e le sue due grandi squadre, in uno stallo infinito sul nuovo stadio, rischia di far morire il calcio in città. Per colpa dei tentennamenti e delle resistenze della sinistra, il grande calcio milanese potrebbe lasciare la città, con tutto quello che ne comporta per il tessuto economico-sociale e per una comunità che aspettava risposte. Sala decide di non decidere e dimostra ancora una volta di rimanere confinato all’interno di una ideologia che fa malissimo alla nostra Milano e ai nostri cittadini”.
    Lo dichiara il deputato della Lega e coordinatore del partito in Lombardia Fabrizio Cecchetti.

    LE PAROLE DI CARLO MONGUZZI

    “La Soprintendente ha messo il vincolo su SanSiro!!!!
    Così ci dice il Comune.
    Da anni noi e I comitati ricordiamo al comune che c’è una legge che impone dopo 70 anni il vincolo”

    Oggi è una buona giornata per l’ambiente!
    Grazie al vincolo sul meazza eviteremo l’emissione di 210mila tonnellate di co2 per il suo abbattimento e salveremo 45mila mq di verde dal cemento, perché il nuovo stadio non verrà costruito.
    Grazie anche a una Funzionaria dello Stato competente e con schiena dritta; fa male a lamentarsi il comune perché ha solo applicato la legge.
    E noi e I comitati da anni diciamo inascoltati al comune che per legge un manufatto come il Meazza dopo 70 anni non può essere abbattuto.
    Rifletta la giunta sui suoi errori e usi l’autorevolezza che la città di Milano ancora ha per convincere le squadre a ristrutturare il meazza: se va bene per la finale di Champions del 2026 perché non deve andare bene per le partite di Milan e Inter?
    Noi ambientalisti continueremo a batterci contro il consumo di suolo dovunque: a Milano, a Rozzano, a San Donato

  • Forza Italia Magenta e la nuova piazza Mercato

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    MAGENTA – Un altro importante investimento per Magenta quello previsto per la riqualificazione di Piazza Mercato. Un intervento reso possibile, in primis, attraverso l’operato dell’attuale assessore regionale di Forza Italia al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi il quale, tramite un suo ordine del giorno, ha permesso il reperimento di una parte delle risorse necessarie per il finanziamento dell’opera.

    A questo si aggiunge il lavoro svolto dall’assessore alle opere pubbliche e vicesindaco Enzo Tenti, del Sindaco Del Gobbo e di tutta la maggioranza, di cui Forza Italia è componente importante, per permettere un’integrazione dei fondi necessari per la realizzazione e l’esecuzione del nuovo progetto. “Questo progetto è stato elaborato per rendere Piazza Mercato un punto di aggregazione lungo l’arco di tutta la settimana e non solo il lunedì, giorno del mercato. Questa piazza deve rappresentare un punto di raccordo tra il centro di Magenta e le zone rientranti in tale progetto” commenta l’assessore Tenti. “Per questo, oltre, ovviamente, a definire gli spazi per l’installazione dei banchi e dei furgoni dei commercianti, abbiamo previsto uno spazio ludico-aggregativo all’interno della piazza. Nella zona della scuola, inoltre, verrà realizzata una zona che permetterà l’uscita in sicurezza dei bambini. Il mercato, durante il periodo dei lavori, si svolgerà lungo le vie limitrofe e presso la parte di piazza non interessata dal cantiere” conclude Tenti. L’investimento totale è di 360.000 euro. Sono stati svolti tutti i passaggi formali con Confcommercio. Forza Italia, con tutta la maggioranza, continua a lavorare per il rilancio della città in tutti i suoi spazi e in ogni suo settore affinchè Magenta possa diventare il fulcro del territorio.

  • Lombardia, approvato assestamento bilancio 2023-2025. Cappellari (Lega): “Confermati investimenti su imprese, scuola, sanità e trasporti nonostante ostruzionismo del PD”.

    “Confermati investimenti su imprese, scuola, sanità e trasporti nonostante ostruzionismo del PD. Approvata mozione urgente contro danni maltempo”

    MILANO – “Via libera dall’Aula del Consiglio regionale della Lombardia all’assestamento di bilancio 2023-2025 che conferma importanti investimenti a tutto il mondo socioeconomico lombardo. Tra questi voglio citare i 100 milioni di euro per lo sviluppo economico, 200 milioni per investimenti sulle imprese, 30 milioni per la dote scuola, 16 milioni sui nidi gratis, 400 milioni per il trasporto ferroviario, 61 milioni per smaltire le liste d’attesa, 20 milioni nel triennio per lo sviluppo di comunità energetiche e 50 milioni per riqualificare le strutture scolastiche provinciali”.

    Così Alessandra Cappellari Consigliere regionale e membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia in merito alla sessione di bilancio iniziata martedì mattina.

    “Questa seduta segnata dal grave maltempo che ha colpito la nostra Regione ha visto attivare fin da subito dal Presidente Fontana le procedure per stato d’emergenza al Governo per rispondere nel modo più veloce possibile alle richieste dei territori colpiti. Proprio oggi – a seguito dell’audizione in Commissione ‘Agricoltura’ di Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e CIA Lombardia – è stata approvata la mozione urgente per il sostegno contro i danni da maltempo che vedono le prime stime salire a 41 milioni di euro”.

    “Tutto questo mentre dal PD abbiamo assistito per due giorni al più becero ostruzionismo con migliaia di emendamenti e ordini del giorno improponibili come quelli su erba pesce, melanzane e Comuni inesistenti che hanno solo fatto perdere tempo all’Aula”.

    “È chiaro che, come Consiglieri, vorremmo fare tutto ciò che serve ai territori, le associazioni e i cittadini ma bisogna lavorare con serietà e soprattutto spiegare che non esiste una bacchetta magica con la quale si possa esaudire ogni desiderio. Esiste un bilancio da far quadrare con le risorse a disposizione, certo è che con il completamento dell’iter per la riforma sull’Autonomia – osteggiato proprio dalla sinistra – si potranno concretizzare molte più azioni a favore dei cittadini”.

    “Buonsenso sarebbe anche quello di evitare di fare il solito terrorismo, come affermato per mezzo stampa dal Consigliere Dem Carra sui fondi per l’apicoltura: in Aula l’Assessore competente Beduschi ha confermato che Regione Lombardia sta elaborando, assieme al Presidente della Commissione ‘Agricoltura’ Floriano Massardi (Lega) nuove misure e interventi straordinari da mettere in campo a sostegno dell’apicoltura lombarda” conclude Cappellari.

  • Parata di vip per Mario Mantovani, che festeggia il compleanno con Ignazio La Russa e lo stato maggiore di Fdi (e il sindaco di Ozzero..) Auguri all’impenitente visionario

    CUGGIONO “Perché un’esistenza sia felice, è indispensabile che in essa trovi spazio il piacere, e quindi “un pizzico di follia”. Ma anche nell’ambito dei rapporti umani, dal matrimonio all’amicizia, è grazie ala Follia se i vincoli personali resistono felicemente, appunto “nutrendosi di adulazioni, scherzi, di indulgenza, di errori, di dissimulazioni”.

    Ugualmente la tenuta dei rapporti sociali, e quindi l’esistenza stessa della società, dipendono dall’ausilio della Follia.

    La Follia, soprattutto, rappresenta l’unica guida per accedere alla vera sapienza: poiché tutte le passioni, tutti gli umani errori e tutte le umane debolezze, rientrano nella sfera della Follia, il vero saggio è chi che si lascia guidare dalle passioni. Precisa l’autore che questi elementi emotivi “non solo assolvono la funzione di guide per chi si affretta verso il porto della sapienza, ma nell’esercizio della virtù vengono sempre in aiuto spronando e stimolando, come forze che esortano al bene”.

    Erasmo Da Rotterdam scrisse l’Elogio della Follia per gli uomini della foggia di Mario Mantovani, che oggi compie 73 anni. Ha voluto festeggiare come usa ormai da anni, avvolto, cinto, abbracciato da quel popolo variegato, variopinto e per alcuni versi eccentrico che lo segue (o insegue) da decenni. Bagno di folla politico e centinaia di amici e amiche ieri sera in villa Clerici a Cuggiono, dove Mario Mantovani ha riunito lo stato maggiore di Fratelli d’Italia.

    Il Presidente del Senato, il Ministro del Turismo, parlamentati, senatori, assessori e consiglieri regionali; il palco li reggeva tutti, dal più grande per importanza- Ignazio La Russa- al sindaco della piccola Ozzero, Guglielmo Villani. Tutti importanti, per Mantovani, giacché espressione della volontà popolare. Eletti, amministratori, persone animate da quello stesso sacro fuoco che lui fa ardere senza sosta, e senza che neppure la lunga vicenda giudiziaria ne abbia scalfito la forza e l’imponente, assoluto desiderio di essere parte viva di quell’organismo che per alcuni è una corrente, ma che uno sguardo meno disattento ‘decritta’ come qualcosa di molto diverso.

    Festa della libertà c’è scritto, e libertà deve e dovrà essere, ora e sempre. Altrimenti semplicemente non esiste, la politica di e con Mantovani.

    E così, archiviata l’ennesima surata di successo, sorrisi, strette di mano e applaui fragorosi, si va in vacanza con la mente rivolta al 9 giugno 2024, quando ci saranno le Elezioni Europee. E tutti, benché per ovvie ragioni l’argomento sia ancora tabù, sanno quanto il popolo di Mario Mantovani si aspetta. Come hanno sostanzialmente detto ieri sera sia Daniela Santanché sia Ignazio La Russa.

    Avanti con coraggio, verso un tempo nuovo (il copyright è il suo).

    C’è solo una cosa che non cambia: la politica, il consenso, l’espressione della volontà popolare. Tertium non datur. E’ tutta una questione di lucida follia.. Tanti auguri anche da noi, senatore.

    F.P.

    Qualsiasi cosa siano soliti dire di me i mortali, e infatti non sono così sciocca da non sapere quanto si parli male della follia anche da parte dei più folli, tuttavia sono io, io sola, ve lo posso garantire, che ho il dono di riuscire a rallegrare gli dèi e gli uomini. Eccone la prova: non appena mi sono presentata a parlare dinanzi a questa numerosa assemblea, tutti i volti si sono improvvisamente illuminati di una certa nuova e insolita letizia; subito le vostre fronti si sono spianate, subito mi avete applaudito con una risata così lieta e amabile che mi sembra di trovarmi dinanzi a un consesso degli dèi di Omero, come loro tutti ubriachi di nettare e nepente, mentre prima ve ne stavate lì seduti tutti imbronciati e tristi, come se foste appena usciti dall’antro di Trofonio.

  • Assestamento Lombardia, Lega contro Pd: ‘Una passione per le melanzane’

    MILANO “Con la chiusura dell’assestamento di bilancio Regione Lombardia conferma importanti investimenti e attenzione continua a tutto il mondo socioeconomico lombardo. Altri 100 milioni di euro per lo sviluppo economico, 200 milioni per investimenti sulle imprese, 30 milioni per la dote scuola, 16 milioni sui nidi gratis, 400 milioni per il trasporto ferroviario, 61 milioni per smaltire le liste d’attesa, 20 milioni nel triennio per lo sviluppo di comunità energetiche e 50 milioni per riqualificare le strutture scolastiche provinciali.

    Il tutto, come da tradizione della nostra maggioranza, senza alzare le tasse ai lombardi. Una sessione di bilancio iniziata martedì mattina e segnata dai danni del maltempo. Anche qui la risposta della Giunta Fontana non si è fatta attendere, attivando subito le procedure per lo stato di emergenza al governo centrale per rispondere il prima possibile alle esigenze dei territori colpiti dai nubifragi”. È quanto fa sapere Alessandro Corbetta, presidente del gruppo Lega in Regione Lombardia, a margine della discussione a Palazzo Pirelli sull’assestamento del bilancio regionale 2023-2025. “In tutto ciò, mentre Lega e centrodestra lavorano per dare risposte ai lombardi, il PD non ha trovato di meglio da fare che rallentare i lavori d’aula con un’ostruzione grottesca. Hanno sbandierato su social e giornali di avere proposte concrete per migliorare il bilancio, ma nei fatti hanno presentato oltre duemila emendamenti solo per bloccare i lavori del Consiglio. Fra questi 680 erano sul colore delle fascette dei cacciatori, 250 su un tipo di melanzana, 25 per fondi a comuni inesistenti e ben 960 emendamenti erano sull’erba Salvinia. Una strategia – conclude Corbetta – che non ha portato a nulla e ha fatto soltanto perdere tempo, visto che il bilancio è stato approvato senza problemi prima del termine previsto dalla convocazione”.

  • Città Metropolitana: istituita la Commissione consiliare antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità

    Avrà un ruolo di coordinamento delle realtà comunali e favorirà la condivisione delle esperienze locali

    MILANO – E’ stata istituita, nel corso della seduta del Consiglio metropolitano di mercoledì 26 luglio, la Commissione consigliare antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità della Città metropolitana di Milano.

    Un istituto fortemente voluto dal Consigliere delegato all’Innovazione Tecnologica, Agenda Digitale metropolitana, Legalità e Beni confiscati alla criminalità, Rino Pruiti, che punta così a fare da raccordo tra tutte le Commissioni comunali sullo stesso tema.

    “Abbiamo risposto ad una necessità, più volte manifestata anche dai Comuni, ossia quello di un coordinamento metropolitano sul tema della legalità – afferma il neoconsigliere – Attraverso questa Commissione vogliamo da una parte raccogliere e confrontare tutte le esperienze e le buone pratiche dei Comuni, dall’altra mettere a disposizione delle realtà più piccole strumenti utili per affrontare il tema della legalità senza disagio né pericolo. La criminalità organizzata non considera i confini dei comuni. E’ quindi importante lavorare bene, portando contenuti da aprire a tutti i Comuni in questo gruppo di lavoro che auspico porterà frutti utili per le nostre comunità”.

    La commissione sarà composta da rappresentanti dei vari gruppi consiliari; nel corso della prima riunione sarà eletto il presidente. L’obiettivo è fissare dei momenti periodici di confronto, allargando la partecipazione anche ad esperti ed esponenti di associazioni antimafia.

  • Milano, 14 arresti per rissa con armi. Scurati (Lega): “PD regionale si occupi di sicurezza”

    Milano, 14 arresti per rissa con armi. Scurati (Lega): “PD regionale si occupi di sicurezza”

    Pensino alla sicurezza, basta con questo ridicolo ostruzionismo in Regione Lombardia

    MILANO – “Mentre il PD ha portato avanti in questi giorni il solito becero ostruzionismo con migliaia di emendamenti inutili e ridicoli – come quelli su erba pesce, melanzane e Comuni inesistenti – in Consiglio regionale nell’ambito dell’assestamento di bilancio 2023-2025 a Milano imperversa l’inferno. È infatti notizia di oggi che la Polizia di Stato ha eseguito 14 arresti per una rissa a Milano avvenuta nel quartiere Gratosoglio”.

    Così il Consigliere regionale Silvia Scurati (Lega) in merito agli arresti seguiti alla violenta rissa che ha visto coinvolte numerose persone, con l’uso di armi da fuoco, la notte tra il 6 e il 7 aprile di quest’anno in Via Costantino Baroni a Milano.

    “Tra queste persone, come sempre, figurano i soliti extracomunitari, in questo caso magrebini e albanesi, gravemente indiziati dei reati di lesioni gravi e aggravate, porto abusivo di arma da sparo ed esplosioni pericolose in luogo pubblico”.

    “Purtroppo, a Milano siamo di fronte, ancora una volta, all’inconsistenza del piano sicurezza del Sindaco Sala. Questi gravi episodi succedono quasi tutti i giorni nel silenzio imbarazzante dell’Amministrazione milanese che evita accuratamente di affrontare il tema. Finché a Palazzo Marino resterà questa ideologia lassista e buonista non cambierà nulla, compreso il pessimo eco internazionale e il conseguente grave danno di immagine di una Milano insicura e pericolosa” conclude Scurati.

    IL FATTO DI CRONACA DEI 14 ARRESTI

    Nella rissa della notte tra il 6 e 7 aprile scorsi in via Costantino Baroni a Milano, che ha portato a 14 arresti, un cane, di cui era proprietario uno dei partecipanti, ha sostanzialmente disarmato un componente del gruppo rivale che aveva esploso dei colpi di pistola. Lo scontro era accaduto per una sorta di controllo del territorio tra gruppi di albanesi e di italiani, anche di seconda generazione, per il controllo del territorio. Sottese probabilmente anche attività illecite su cui stanno indagando gli agenti della Mobile che però, con questa inchiesta, hanno deciso di arrestare prima possibile i partecipanti alla rissa che aveva destato notevole allarme nella zona al confine con Rozzano.

  • Utero in Affitto. Pro Vita Famiglia: Vittoria alla Camera, ora Senato voti subito

    ROMA «Una vittoria di civiltà, umanità e buon senso. Esprimiamo grande soddisfazione per l’ok della Camera dei Deputati a far diventare l’utero in affitto reato universale. Dopo anni di proposte e battaglie politiche e culturali anche di Pro Vita & Famiglia, oggi è stato compiuto il primo e fondamentale passo per tutelare le donne e i bambini.

    La maternità surrogata, infatti, è la schiavitù del terzo millennio, che riduce le donne a corpi da usare e sfruttare, spesso in condizioni di indigenza economica e sociale, e usa i bambini come oggetti di desideri ideologici da comprare come merce al supermercato. Tutto questo abominio non può più essere tollerato, perché le donne non sono schiave e i bambini non sono un diritto. Ora, dopo l’ok della Camera, è ancora più urgente che la proposta, una volta arrivata in Senato nei tempi tecnici previsti, venga votata senza nessuna modifica e più velocemente possibile, così da diventare subito legge. La protezione di donne e bambini non può e non deve più aspettare». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.

    Con 166 voti contro 109 e 4 astensioni, la Camera ha approvato ieri in prima lettura la proposta di legge che mira a rendere perseguibile anche all’estero il reato di maternità surrogata. A favore si sono espressi i gruppi di maggioranza (prima firmataria e relatrice della proposta è stata Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia), in senso contrario quelli di opposizione, ad eccezione del gruppo di Azione-Italia Viva che ha lasciato libertà di coscienza.

    Le questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate da deputati delle opposizioni erano state respinte dall’assemblea di Montecitorio nella seduta del 18 luglio. Il testo approvato, che ora passa all’esame del Senato, prevede che le pene stabilite dall’articolo 12 della legge n.40 del 19 febbraio 2004 si applichino “anche se il fatto è commesso all’estero’”.

    La legge 40, quella sulla procreazione assistita, già a suo tempo ha definito la maternità surrogata come un reato punibile con “la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro”. In questi quasi vent’anni, tuttavia, nonostante il grave disvalore diffusamente attribuito a livello internazionale a questa pratica come forma di sfruttamento e di mercificazione delle donne, essa è stata legalizzata in alcuni Stati rendendo possibile il ricorso “in trasferta” all’utero in affitto, con conseguenze assai problematiche anche in ordine alla configurazione giuridica e alla tutela dei diritti dei figli nati con questo sistema. Di qui, in particolare, i casi relativi alla trascrizione degli atti di nascita formati all’estero in seguito a comportamenti che il nostro ordinamento riconosce come reati.

  • Nerviano: in Consiglio si scaldano gli animi sul futuro del parcheggio ex Grancasa

    Il problema era emerso durante l’ultimo consiglio comunale. Che ne sarà del parcheggio della Grancasa dopo la chiusura della sede di Nerviano decisa dalla proprietà?

    NERVIANO – L’ex sindaco Massimo Cozzi, ora sui banchi dell’opposizione con la Lega, si è fatto un giro dell’area e, con tanto di fotografia, ne ha documentato la situazione non proprio ottimale.

    “Il sindaco Daniela Colombo ci aveva risposto che il parco è gestito da privati ma è a uso pubblico – spiega l’ex primo cittadino – nonostante questo la situazione odierna di quell’area dimostra che il degrado sta peggiorando sempre di più”. E il degrado è espresso dalla copiosa presenza di rifiuti abbandonati un po’ dove capita in totale incuria dell’area. Tra i “reperti” spunta persino un carrello della spesa abbandonato. Cozzi chiede quindi che sul problema la Giunta vigili con la massima attenzione perché il degrado non se ne impossessi definitivamente.

    Cristiano Comelli