Categoria: Politica

  • Italia Viva Magenta: Stefano Viganò in attesa dei congressi fa un passo di lato. “Ma intanto è stata una bellissima avventura!”

    Italia Viva Magenta: Stefano Viganò in attesa dei congressi fa un passo di lato. “Ma intanto è stata una bellissima avventura!”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Carissimi tutti, a partire dal 2021, terminata una fase della mia esperienza imprenditoriale sul territorio , non mancando la passione per la politica ho potuto liberamente esprimere le mie convinzioni di democratico e riformista trovando una famiglia , nel vero senso della parola in un piccolo gruppo di amici aderenti a “Italia Viva” partito il cui leader è Matteo Renzi.

    La visione della realtà sia a livello del nostro territorio che a livello nazionale ed europeo di queste persone mi ha subito affascinato e la serietà nell’affronto dei problemi e la ricerca del migliore approccio per affrontare la risoluzione degli stessi in modo pragmatico e per il bene comune , distinto e non omologato sia alla destra che alla sinistra , sono ciò che attendevo da tempo, non ultimo il distacco del nostro Leader dal Partito Democratico nel quale non mi riconosco e non ci riconosciamo .
    Questi amici cercati e trovati, inaspettatamente mi chiedevano di diventare il coordinatore di Italia Viva per la città di Magenta , cosa che accettavo sulle ali dell’entusiasmo e per il fatto di aver trovato una seconda famiglia!

    In tale veste ho affrontato con i miei “soci” e con grande impegno la campagna elettorale per le elezioni comunali ( ricordo la formazione della lista “uniti per magenta”, i rapporti con il gruppo del PSI con il quale abbiamo costituito tale aggregazione , unica a rappresentare una vera coalizione di partiti , corpi intermedi e società civile in tale contesto) che ha permesso all’amico Enzo Salvaggio di arrivare al ballottaggio e subito dopo l’impegno per le Elezioni politiche che ha premiato il nostro operare con la inaspettata preferenza dell’11% dei cittadini di Magenta, ponendo la nostra realtà sopra a Partiti quali “Forza Italia” , “ Noi Moderati” , avvicinandoci ai voti della Lega e altre realtà ben più considerate della nostra e raccogliendo le preferenze di molti giovani e il rispetto di tutti.

    Da qui sono nati rapporti in città inaspettati e proficui anche con chi rappresenta i moderati che non si riconoscono nei due poli opposti che pare debbono farla da padrone senza mai cambiare nulla per il bene dei cittadini!

    E’ vero , alle elezioni regionali successive la delusione è stata cocente, ma Italia Viva a Magenta oramai è riconoscibile e ben identificata in un gruppo di persone serie e competenti che possono , come capitato il giugno scorso organizzare un convegno dai temi importantissimi sulla politica agricola, alimentazione e sviluppo sostenibile , alla presenza di nostri parlamentari e responsabili del sindacato e vedere la sala di casa Giacobbe gremita.

    Adesso contento del percorso di questi due anni (compresi gli attacchinaggi di notte, vero Flavio e Nino!) e le serate al pub parlando di come migliorare questo mondo, e sempre più convinto della mia adesione a Italia Viva , rassegno le mie dimissioni da coordinatore della città di Magenta, perché il nostro partito che si sta strutturando sui territori, dopo l’elezione del responsabile della città metropolitana di Milano, il giovane Filippo Campiotti (peraltro figlio di un mio caro amico e compagno di università ad agraria) vedrà a breve, entro dicembre i congressi nelle zone con le elezioni dei nuovi coordinatori locali.

    Concludo con un invito a tutte le persone che non si riconoscono in questo sterile modo di fare la politica per slogan sia di destra che di sinistra ma credono ci sia una alternativa riformista , ragionevole e pragmatica necessaria come il pane, di farsi avanti , cosi’ come mosso dalla libertà personale ho fatto io, e soprattutto ai giovani (ma non solo), di pensare che una terza via per risolvere i problemi esiste!”.

    Cercateci in giro o scrivete a: italiavivamagenta1@gmail.com
    Stefano Vigano’ (Coordinatore uscente di Italia viva magenta)

  • Avviso ai naviganti (e alle forze politiche e democratiche): Ticino Notizie non è l’ufficio stampa del Comune di Magenta. Ergo..

    Avviso ai naviganti (e alle forze politiche e democratiche): Ticino Notizie non è l’ufficio stampa del Comune di Magenta. Ergo..

    “Questa mattina, vista la convocazione degli stati generali, alcuni nostri iscritti si sono recati all’ora stabilita presso l’aula consiliare. Quello che abbiamo trovato è un’aula chiusa, nessuno ad accogliere ed alcuni cittadini in attesa come noi, molti arrabbiati.
    I primi Stati Generali furono organizzati da Del Gobbo nel 2003. Ci ricordiamo oggettivamente un buon evento soprattutto grazie alla grande partecipazione dei tanti cittadini pronti a dare il proprio contributo e mettersi in gioco per la propria città. Sono passati 20 anni. Magenta è molto cambiata, come è cambiato il Sindaco Del Gobbo da tempo incapace di mettersi realmente in ascolto delle tante realtà della nostra città che ancora oggi sono l’unico vero motore di Magenta”.

    “Qualcuno di noi vorrebbe partecipare agli Stati Generali. Non siamo stati invitati e non sappiamo dove si svolgono: aula consigliare chiusa, Casa Giacobbe chiusa. Sul sito del Comune non c’è nessuna comunicazione. Cercasi Stati Generali… chi li ha trovati? W la partecipazione!”

    Per chiarezza più che dovere di cronaca, i due virgolettati riportati ad inizio di questo pezzo sono contenuti nei rispettivi post odieri del Pd Magenta e di Progetto Magenta. Centrati entrambi sugli Stati Generali della Città, oggetto di una conferenza stampa (odierna) che ne ha ufficializzato lo svolgimento il prossimo 20 gennaio 2024.

    Ora, stamani militanti Dem e progettuali si sono quindi recati in sala consiliare trovando le porte chiuse: in effetti, nessuno aveva convocato gli Stati per oggi. Era stata assunta una delibera di giunta (a ottobre) che fissava per oggi, effettivamente, il primo appuntamento della kermesse. Ticino Notizie aveva ripreso la delibera e scritto un pezzo, sempre settimane fa. Lo stesso pezzo che compare nel post del Pd Magenta (come riporta la foto copertina di questo pezzo) e supponiamo abbia spinto i progettisti a recarsi oggi in via Fornaroli. Ma siccome ed ovviamente noi NON siamo l’ufficio stampa e comunicazione della Città di Magenta, ed anche in ragione del fatto che NESSUNA nota ufficiale attestante la conferma del 18 novembre come data di esordio degli Stati è mai uscita da piazza Formenti, l’idea che gli stessi si sarebbero dovuti svolgere era (come si dice in gerco comunicativo) ‘destituita di ogni fondamento’. Niente di grave o drammatico, ci mancherebbe, solo un atto di chiarezza verso i cittadini. Perché SI, Magenta aveva inizialmente previsto gli Stati al via oggi. SI, Ticino Notizie ci aveva scritto un pezzo. NO NO E NO, nessuna conferma e nessuna notizia sullo svogimento degli Stati è stata diffusa. Tutto questo, lo ribadiamo, senza alcuno spirito polemico, ma solo per amore di verità.

    Redazione Ticino Notizie

  • Magenta e Stati Generali (a gennaio): Del Gobbo torna a fare Del Gobbo. ‘Più difficile di allora, ma cambierò ancora questa città”

    Magenta e Stati Generali (a gennaio): Del Gobbo torna a fare Del Gobbo. ‘Più difficile di allora, ma cambierò ancora questa città”

    Sebbene in apparenza la notizia di oggi sia che Magenta celebrerà gli Stati Generali della città il 20 gennaio 2024 nella sala consiliare, per l’inter giornata, in realtà la chiave di lettura della decisione assunta dall’Amministrazione è un’altra: Luca Del Gobbo torna alle origini e punta a fare se stesso: con lo spirito del 2002, il sindaco tornato dopo 10 anni vuole cambiare ancora, e radicalmente, quella Magenta che la prima decade del suo mandato- con Laminati, recupero delle aree dismesse ed altre opere pubbliche- cambiò volto rieleggendolo col oltre il 65% dei voti nel 2007. Ma poi cedendo a Marco Invernizzi lo scettro nel 2017 e passando cinque anni complessi con la non ricandidata Chiara Calati.

    Questa è la notizia, il resto è contorno: certo, è da 15 anni- correva il 2008- che Magenta non ricorreva a questa forma di confronto popolare; in precedenza gli stati generali erano stati convocati nel 2003. Per dare voce davvero a tutti sarà creata una casella di posta elettronica dedicata dove le quasi 200 associazioni magentine e ogni singolo cittadino potrà inviare contributi scritti per partecipare alla costruzione della sua città. «Nel 2024 – riprende Del Gobbo – partiremo con il programma ambizioso del nuovo Piano di governo del territorio, che non è solo uno strumento urbanistico ma comprende la visione della città per il suo sviluppo anche nel welfare, nella socialità, nel marketing territoriale e nella cultura. Il materiale ricevuto diventerà elemento di analisi e riflessione per l’elaborazione del Piano. Gli stati generali erano uno dei punti qualificanti della nostra campagna elettorale e non saranno un momento autocelebrativo dell’amministrazione comunale. La nostra idea di amministrare è sussidiaria e considera il cittadino protagonista, come gli imprenditori».

    «Nel primo anno di mandato ci siamo dedicati alla ricostruzione del nostro comune, dove abbiamo trovato una situazione piuttosto complicata, a partire dal cimitero, dove da 10 anni non venivano fatti lavori. Noi in un anno ne abbiamo avviati per 300.000 euro e altri ne seguiranno. Dall’amianto nella scuola di Pontevecchio alla bufera di luglio, non siamo stati molto fortunati, ma sono già stati fatti gli interventi necessari oltre a quelli per le infrastrutture, nel parco del Crocione, nelle scuole, nelle palestre fino alle panchine smart che sono molto piaciute ai più giovani. Dall’amministrazione di centrosinistra sono arrivate scelte folli, abbiamo dovuto riqualificare l’ente Comune con molte persone nuove, intervenire sulle emergenze ereditate e mettere a posto molte cose, ma sono molto ottimista che questa politica porterà sviluppo a Magenta, in barba a vecchi slogan che sento girare, come quello di “Del Gobbo cementificatore”. Non mi sembra, Magenta non è una città conurbata, semmai è ferma da 10 anni: in questo periodo non sono arrivate attività produttive, né sono state recuperate arre dismesse. Non c’è stato un solo progetto, ho visto solo aziende chiudere. Ora qualcuna è tornata e nell’ufficio urbanistica c’è una lunga fila».

    Sulla sua idea della Magenta di domani, il sindaco sottolinea la peculiarità di coniugare la città storica di 24.000 abitanti «e che non dovrà superare i 27.000» con quella del futuro. «Nel logo degli stati generali è raffigurato l’ossario perché l’unità d’Italia è partita da qua e siamo nella storia d’Europa. Siamo la città del colore che tutto il mondo chiama con il nome di Magenta, la città di santa Beretta Molla e del Parco del Ticino. Sono convinto delle potenzialità di Magenta, che un tempo era riferimento di un’area e poi si è addormentata. Siamo vicino a Malpensa e a una fermata di treno e 10 minuti di auto dal capoluogo, nella cerchia della Grande Milano ma senza esserne stati assorbiti: Magenta ha mantenuto la propria identità e la propria tradizione e ora deve proiettarsi nel futuro».

    La sfida è lanciata, il dado tratto. La fase due di questo Del Gobbo bis, quella vera, scatterà quel giorno: 10 gennaio 2024.

  • Fratelli d’Italia Magenta: sabato 18 banchetto in piazza Liberazione

    Fratelli d’Italia Magenta: sabato 18 banchetto in piazza Liberazione

    Tornano in piazza dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia. Il circolo territoriale di Magenta sarà in piazza Liberazione, sabato 18 novembre, dalle 9,30 alle 12.30; nelle intenzioni del partito si tratterà di un gazebo di ascolto dei cittadini, al quale partecipranno l’onorevole Umberto Maerna, gli amministratori del Comune e i militanti.

    Intanto è tutto pronto perl’inaugurazione della nuova sede in via Manzoni 19, in pieno centro cittadino, ufficialmente da lunedì 30 ottobre. Lo spazio sarà a disposizione dei circoli territoriali del partito, «in significativa e forte crescita in tutto l’Est Ticino, dal Magentino all’Abbiatense fino al Castanese» come sottolineano i referenti locali del partito di Giorgia Meloni. Gli spazi saranno adibiti anche ad ufficio territoriale del deputato Umberto Maerna, componente della commissione Attività produttive (industria, commercio e turismo) della Camera. Data e ora della cerimonia ufficiale di lancio saranno comunicati entro pochi giorni.

  • Silvia Sardone difende Andrea Pucci sulle polemiche relative all’Ambrogino

    Silvia Sardone difende Andrea Pucci sulle polemiche relative all’Ambrogino

    “Le polemiche su Andrea Pucci sono francamente ridicole. È un comico amatissimo, un milanese che ha fatto la gavetta. Ha condotto 3 programmi one man show in tv seguitissimi ed è nei teatri italiani, da oltre 15 anni, con più di 80 date all’anno. È stato protagonista a Milano con ben 33 date al Teatro Nazionale e i suoi spettacoli sono sempre con il tutto esaurito. Non mi risulta che l’ambrogino d’oro sia un riconoscimento che vada dato solo a chi è di sinistra, ricordo ai compagni sommessamente che Milano non è un circolo dell’Unità”.

    Lo dice, in una nota, la consigliera comunale ed eurodeputata leghista Silvia Sardone, commentando le polemiche social scoppiate dopo la notizia dell’assegnazione dell’Ambrogino d’oro 2023 al comico Andrea Pucci. “Le polemiche da sinistra sono alquanto patetiche: quest’anno vediamo la premiazione di Ilaria Lamera, la studentessa di una protesta che lascia perplessi come quella delle ”tende in piazza” e che nemmeno è di Milano. Negli anni abbiamo visto premiare con l’Ambrogino in ricordo per ‘la mamma del Leoncavallo’, un centro sociale noto per l’illegalità e le occupazioni abusive. Anni fa fu premiata, su sollecitazione della sinistra, anche Rossana Rossanda che aveva fatto in passato un appello a favore del terrorista rosso Cesare Battisti e la cui premiazione portò a lamentele pubbliche di numerose vittime del terrorismo”, ha aggiunto Sardone.

    “L’anno scorso il premio è stato dato anche a un politico chiaramente di parte, Marco Cappato e non ricordo sollevazioni popolari. Trovo inoltre anche stucchevoli le polemiche sulle battute ‘politicamente scorrette’, evidentemente a sinistra vorrebbero la censura pure sulle battute di un comico. O meglio vorrebbero censurare solo le battute di un comico di destra. Siamo veramente alla follia! Pucci è un comico, non un politico. Niente, i comunisti non ce la fanno proprio a farsi una risata, sono tristi. In ogni caso io tra un comico di Milano molto seguito e amato e chi sosteneva centri sociali illegali e terroristi francamente scelgo il primo”, ha concluso Sardone.

  • Abbiategrasso, mafia e maldicenze: l’interessante riflessione di Flavio Lovati su garantismo e giustialismo

    Abbiategrasso, mafia e maldicenze: l’interessante riflessione di Flavio Lovati su garantismo e giustialismo

    Dopo gli interventi iniziali dei consiglieri, e prima di entrare nel merito dei punti iscritti all’ordine del giorno, è intervenuto sul tema dell’inchiesta Hydra l’assessore Flavio Lovati di Fratelli d’Italia, coinvolto anch’egli nelle ben note intercettazioni. Lovati ha svolto un intervento assai interessante, e a tratti anche coraggioso, sul tema del garantismo.

    “Si parla tanto di Costituzione, anche qui, spesso a vanvera. Il giustizialismo non è inserito nella Costituzione, mentre la tutela del cittadino e i diritti individuali del cittadino sì. Avviciniamoci invece al quartiere Nord, o meglio di via Legnano. Una zona che ha subito molte trasformazioni. Da via Pasubio a via Cervi ci sono 300 metri dove politici e consiglieri si vedono poco. E invece io sono grato al sindaco Nai, che a differenza di altri si è fatto vedere spesso nei negozi e tra la gente. Atteggiamento che ho sempre apprezzato. Può essere rischioso, come atteggiamento? Non lo so. Frequento via Legnano perché ci sono dei miei genitori, che da anziani si ammalano. Mi spiace per il consigliere Chillico, che già ai tempi della nostra lista civica ho coivolto spesso, trovandomi in via Legnano nel bar della discordia.

    Però politicamente, quando vivete una zona particolare che ha subito immigrazione meridionale e poi extracomunitaria, abbiamo a che fare con le persone ogni giorno. Tanto per essere molto chiari, la fotografia fatta al sindaco poteva corrispondere a 6mila scatti miei.. Ci sono tante maldicenze e tanti pettegolezzi, in quella zona. Sono ‘se c’è una buca sul marciapiede si aspetta un anno o due, perché? Perché è a 20 metri da un bar. Perché vengono aggiustati dei marciapiedi? Perché è a servizio di un bar. Perché non si modifica la viabilità? Perché lo si fa a vantaggio di un bar. Quanto al dehor condivido quanto detto dal sindaco: non abbiamo subito pressioni di alcun tipo. Le sollecitazioni arrivano sia ad assessori che ai consiglieri. Concludo ringraziando per la solidarietà espressami da cittadini, colleghi, dal partito Fratelli d’Italia e da molti altri. Le notizie sono uscite il 25 ottobre: il 26 ottobre ho contattato il partito a Roma. Il succo di questo messaggio era semplice: non sono abituato a queste cose, ditemi voi come devo comportarmi e sono pronto a rendermi disponibile presso i giudici”. Al termine dell’intervento di Flavio Lovati è cominciata la trattazione delle variazioni di bilancio.

  • Abbiategrasso, in diretta dal Consiglio comunale: Maiorana, ‘Nai dovrebbe dimettersi’. Ma il sindaco ribatte: sono sereno e vado avanti

    Abbiategrasso, in diretta dal Consiglio comunale: Maiorana, ‘Nai dovrebbe dimettersi’. Ma il sindaco ribatte: sono sereno e vado avanti

    ABBIATEGRASSO- La prima seduta del Consiglio comunale di Abbiategrasso successiva al caso Hydra e alle intercettazioni telefoniche legate alla città è cominciato poco dopo le 21 di giovedì. Come da rituale l’esordio è toccato agli interventi iniziali dei consiglieri. Gabriele Di Giacomo (Lega) ha commemorato i caduti di Nassyria, ricordando uno ad uno i nomi dei caduti di quella barbara strage, militari e civili. Di Giacomo ha inoltre ricordato il brigadiere Gabriele Palluzzi, carabiniere attivo per anni ad Abbiategrasso e morto nelle scorse settimane. Una figura profondamente radicata, conosciuta e stimata nella città del Leone. Sara Valandro ha invece dedicato il proprio intervento alla guerra in corso tra Israele ed Hamas, chiedendo un minuto di silenzio per tutte le vittime del conflitto. A seguire il consigliere Giovanni Maiorana, il quale ‘si sarebbe aspettato un intervento del sindaco.

    Cesare Nai è una brava persona, tuttavia è anche il sindaco di Abbiategrasso, allora per sillogismo anche il primo cittadino lo è. Ma è sufficiente per non chiedere spiegazioni circa comportamenti che hanno creato imbarazzo e nuociuto alla città? Il sindaco ha un incontro con un personaggio dal passato discusso, esprimendosi con parole di prevaricazione verso un funzionario comunale. Come mai non sono state sanate delle irregolarità emerse in modo chiaro? Perché sono state discusse questioni amministrative fuori dal proprio ufficio? Sarebbe servita maggiore prudenza nei rapporti. La Procura della Repubblica ha chiesto lo scioglimento di questo Consiglio comunale. Lei signor sindaco dovrebbe valutare di dimettersi”.

    Simone Paolucci, Abbiategrasso Merita, ha invece ricordato la Giornata della Colletta Alimentare, che da molti anni (anche in città e in tutta la Lombardia) punta a raccogliere cibo per le famiglie più povere. Giuseppe Serra si è soffermato sul progetto del raddoppio ferroviario, accennando ai dubbi sui finanziamenti necessari a completare il progetto e ribadendo la rilevanza dello stesso per il futuro di Abbiategrasso.

    Anche il consigliere del Pd Marco Da Col ha trattato il tema del conflitto israelo-palestinese, citando le recenti parole del Patriarca di Gerusalemme: la guerra non risolverà alcun problema e casomai li aumenterà, ‘solo dando una prospettiva al popolo palestinese si potrà parlare di pace’. Infine Barbara Lovotti (Pd), che ha ripreso il tema dell’inchiesta Hydra, citando il coinvolgimento di alcuni cittadini ‘pur non essendoci né reati né indagati’. Sono stati chiesti documenti per l’occupazione di suolo pubblico per il dehor di un bar. La concessione risulta scaduta, ma nulla è stato fatto: e allora, davvero, noi ci chiediamo il perché. Riteniamo che questi rapporti siano politicamente inopportuni, la città merita trasparenza e si rifletta sulle dimissioni”. Infine il consigliere ha citato un passo del 1917 di Antonio Gramsci.

    A questo punto ha preso la parola Cesare Nai, “intervengo brevemente perché sollecitato da tre interventi. Rispetto a fatti ed intercettazioni, vorrei precisare che un conto è l’indagine, un conto che siamo emerse sollecitazioni rispetto ad una casa popolare o un procedimento tecnico per rinnovo di una concessione. Sono molto sereno, ho riscontrato la stima e la vicinanza di molti abbiatensi e delle persone che stimo. Non prendo in considerazione le dimissioni, il mio futuro dipende dalla maggioranza e dalla capacità di condurre in porto il programma elettorale. Sono molto lontano da qualsiasi tipo di fatto criminoso, viceversa da sempre sono disponibile ad ascoltare. Sia nei miei uffici che per strada. Per quanto riguarda le considerazioni sulle minacce verso un dipendente comunale, loro stessi mi hanno ribadito di essere solidali e ritenersi tutelati dal sottoscritto. Mi spiace che ci siano insinuazioni e allusioni, che nulla hanno a che fare coi fatti. Invito i consiglieri di minoranza o i cittadini a sporgere denuncia ai Carabinieri, se hanno elementi per farle. Questo è quanto. Mi pareva di aver risposto a qualsiasi domanda, sin da subito. Nessun inquirente ha mai ritenuto necessario informarsi presso il sottoscritto di alcunché. Non so se sono una brava persona o meno, so che ogni giorno cerco di fare il meglio per Abbiategrasso: noi andiamo avanti perché abbiamo un progetto. Invito la minoranza ad avanzare delle proposte, senza brandire attacchi strumentali”.

  • Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    “Puttana ti taglio la gola”, “ti accoltello”, “muori”, “sei da bruciare”, “ti uccido”, “ti soffocherei”, “esplodi”, “ti spacco la faccia”, “troia schifosa devi morire” e ancora deliri come “o diventerete musulmani come noi o per voi non ci sarà posto”, “Siamo arabi, non europei. Ti decapitiamo”. Sono alcune delle minacce che ricevo, ormai da anni, per le mie posizioni contro l’islamizzazione dell’Europa e contro il velo islamico che io considero un simbolo di sottomissione e non di libertà.

    Il libro è un atto di accusa contro l’ipocrisia delle istituzioni europee che rinnegano la nostra identità e la nostra storia. Analizza i danni del politicamente corretto e descrive la cronaca amara dei tentativi di nascondere le nostre tradizioni e la nostra cultura per non urtare i “nuovi arrivati” di fede islamica.

    Delinea il dramma crescente, anche in Italia, delle violenze sulle donne che osano ribellarsi alle regole religiose, all’imposizione del velo e dei matrimoni combinati.
    Racconta quanto sta accadendo in numerosi Paesi, a partire dalla Francia e dal Belgio, dove interi quartieri sono ormai territori islamici e in cui lo Stato non esiste.
    Nonostante le numerose minacce ricevute ho voluto portare avanti questa battaglia di libertà a sostegno dei valori dell’Occidente sempre più sotto attacco a causa del pericolo islamista in Europa.

    Queste le parole con cui l’Europarlamentare Silvia Sardone presenta il suo primo libro ‘Mai sottomessi’.

    L’appuntamento è per questa sera a Bareggio con l’iniziativa a cura dell’Associazione ‘Volti Ambrosiani’.

    Un’opportunità senz’altro interessante per discutere di un tema assai delicato ma di stringente attualità, non solo per la condizione della donna nel mondo islamico, ma anche per chi ha a cuore l’Identità dell’Europa e le sue radici Cristiane.

  • Abbiategrasso, giovedì 16 torna il Consiglio comunale

    Abbiategrasso, giovedì 16 torna il Consiglio comunale

    Torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Abbiategrasso: appuntamento fissato per giovedì 16 novembre 2023 alle ore 21 presso la sala del Castello Visconteo in prima convocazione ed eventualmente in seconda convocazione venerdì 17 novembre, ore 21:00, stesso luogo, qualora non si raggiunga il numero legale in sede di prima convocazione. L’eventuale prosieguo della seduta si terrà il 20 novembre alle ore 21. Sarà possibile assistere alla seduta anche in diretta streaming, accedendo alla sezione dedicata al Consiglio Comunale sul sito web del Comune.

    Questo il nutrito ordine del giorno. 1) 5 minuti liberi a disposizione di ciascun consigliere comunale. 2) Variazione al bilancio di previsione 2023-2025. 3) Approvazione del piano regolatore cimiteriale. 4) Piano regolatore cimiteriale Comune di Abbiategrasso, approvazione fascia di rispetto. 5) Modifica in integrazione al vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale. “Disciplina svolgimento in modalità online e mista delle sedute di Consiglio Comunale, Commissioni consiliari e Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari”. 6) Verifica della qualità e quantità delle aree da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, determinazione del prezzo di cessione di ciascun tipo di area o fabbricato. 7) Surroga membri Consulta Giovani in rappresentanza della maggioranza e della minoranza.

    A seguire, interrogazioni e mozioni, tutte presentate dai gruppi consiliari Partito Democratico, La Città, Ricominciamo Insieme e Giovani per Abbiategrasso. – 8) Interrogazione a risposta orale in merito alla pulizia della sponda del fontanile ubicata in Contrada Baronio. 9) Interrogazione a risposta orale in merito alle misure intraprese in relazione alla sospensione del reddito di cittadinanza. 10) Mozione di indirizzo in merito all’approvazione di un regolamento che subordini la concessione di licenze-autorizzazioni-concessioni alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali (imposte-tasse). 11) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Adozione della definizione di antisemitismo elaborata dall’Ihra (International Holocaust Rembembrance Alliance)”. 12) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Intitolazione a Franco Moschino di un edificio di interesse pubblico”. 13) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato degli immobili di edilizia pubblica di proprietà della società Aler e di proprietà comunale, nonchè circa i rapporti tra Comune e Aler. 14) Interrogazione a risposta orale in merito alla gestione delle richieste di cittadinanza pervenute agli uffici comunali. 15) Interrogazione a risposta orale in merito all’aggiornamento sul percorso verso la promozione e costituzione di una C.E.R. ad Abbiategrasso. 16) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato del gioco d’azzardo lecito sul suolo comunale. 17) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato della Gabana, strada Chiappana e Riva Ticino. 18) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Stato della Gabana, strada Chiappana e Riva Ticino”.

  • Roberto Formigoni ha scontato la sua pena: ‘Ora sono pronto a  tornare in campo’

    Roberto Formigoni ha scontato la sua pena: ‘Ora sono pronto a tornare in campo’

    ” La cosa che mi è pesata veramente è l’ingiustizia della condanna che ho subito. Sapere di non aver mai compiuto quello di cui mi accusavano e che stavo sopportando il peso di una sentenza politica senza colpa e senza prova, come disse il grande avvocato Franco Coppi dopo avermi difeso in Cassazione. All’inizio ero sommamente dispiaciuto anche per tutti quelli che mi avevano stimato, voluto bene e che mi avevano votato”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Roberto Formigoni, spiegano di essersi “conformato” a una sentenza passata in giudicato che “ritenevo profondamente ingiusta”.

    “Ho una grande stima per Meloni, ma sarò un democratico cristiano nella coalizione – afferma – In tanti mi chiedono di rientrare, amici con cariche istituzionali, dirigenti di partiti e gente che incontro per strada. Io non ho ancora deciso, per il momento devo chiudere un percorso (nei prossimi mesi i giudici valuteranno formalmente se ha completato positivamente l’affidamento, ndr). Voglio dare una risposta seria e responsabile.

    Non mi interessa occupare un posto per ottenere una rivincita, ma se ci sarà uno spazio per una elezione vorrei dare il mio contributo per riportare i giovani ad aver un rapporto diverso con la politica”.”In questo momento non sono candidato da nessuna parte e le elezioni sono a giugno, si vedrà e comunque prima bisogna verificare se e quando potrò candidarmi, e questo non è ancora chiaro. Voglio prima rientrare nella vita normale – sottolinea – Io sono sempre stato un cattolico popolare, la mia casa è il Partito popolare europeo”.