Categoria: Politica

  • La lobby nera? Una patacca, Fidanza e tutti gli imputati assolti. Ma intanto Fanpage e  Piazza Pulita li hanno ‘mascariati’

    La lobby nera? Una patacca, Fidanza e tutti gli imputati assolti. Ma intanto Fanpage e Piazza Pulita li hanno ‘mascariati’

    Il gip di Milano Alessandra Di Fazio ha archiviato ieri, come chiesto dalla stessa procura meneghina, l’eurodeputato di FdI Carlo Fidanza nell’inchiesta per finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio nota come ‘Lobby nera’. Tutti archiviati anche gli altri otto indagati, tra cui l’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca, gli esponenti della destra milanese Massimiliano Bastoni e Chiara Valcepina, e il ‘barone nero’ Roberto Jonghi Lavarini, finiti nell’inchiesta del pm Giovanni Polizzi e nata da un’indagine giornalistica di Fanpage.

    – La richiesta di archiviazione, avanzata dalla procura più di un anno fa, ha al centro l’inchiesta giornalistica sulla destra e i legami con i partiti.Un giornalista si era infiltrato negli ambienti della destra milanese e in particolare di Fratelli d’Italia, fingendosi un imprenditore interessato a finanziare un partito politico per ricevere poi in cambio vantaggi e favori per la sua impresa.”Pur essendo emersi elementi che inducono il sospetto del ricorso a finanziamenti illeciti – le affermazioni degli indagati registrate dai video e la consegna della valigia che avrebbe dovuto contenere il denaro – le risultanze delle indagini non hanno restituito riscontri convergenti e concludenti al punto da consentire di sostenere l’accusa in giudizio” le parole con cui il sostituto procuratore Giovanni Polizzi aveva motivato la richiesta di archiviazione.”Dalle indagini svolte non sono emersi elementi in grado di confermare quanto emerso dai video che hanno dato origine al procedimento” la conclusione della pubblica accusa.Archiviazione condivisa dalla giudice Di Fazio.

    Come ha scritto oggi il sempre encomiabile Filippo Facci sul Giornale, «pur essendo emersi elementi che inducono il sospetto del ricorso a finanziamenti illeciti», scrisse il pm più di un anno fa, «le risultanze delle indagini non hanno restituito riscontri convergenti e concludenti al punto da consentire di sostenere l’accusa in giudizio». E i famosi video, le cento ore? «Non sono emersi elementi in grado di confermare quanto emerso dai video che hanno dato origine al procedimento». Il pm ha chiesto l’archiviazione, il gip l’ha accolta: si passa ad altro. Quando? Questa sera stessa: i piazzapulitisti hanno già annunciato un’altra inchiesta di Fanpage intitolata «ombre nere», ma che non parla dell’onestà giornalistica di Formigli, parla dell’«ascesa dell’estrema destra in Italia dal 2014 ad oggi». Anticipazione: alla fine la destra ha vinto. Eh si, ma intanto- dall’ottobre 2021, per mesi e mesi- Fanpage e Piazza Pulita hanno mascariato Fidanza e soci. Senza pietà. Ed evidentemente, come dicono ora i giudici, senza giustizia.

  • Fine vita in Lombardia, iter procede nelle Commissioni

    Fine vita in Lombardia, iter procede nelle Commissioni

    “Preso atto delle verifiche fatte dagli uffici competenti, ci siamo pronunciati per l’ammissibilità formale e procedurale del progetto di legge” sul fine vita promosso dall’Associazione Coscioni per regolamentare il suicidio assistito, “che proseguirà così il proprio iter nella Commissione consiliare competente”. Lo spiega Federico Romani, presidente dell’Ufficio di Presidenza (Udp) del Consiglio regionale della Lombardia, dopo il via libera unanime dello stesso Ufficio all’ammissibilità del pdl.Alla riunione dell’Udp hanno preso parte ieri il presidente Romani (Fdi), i vice presidenti Giacomo Cosentino (Lombardia Ideale) ed Emilio Del Bono (Pd), i consiglieri segretari Alessandra Cappellari (Lega) e Jacopo Scandella (Pd), elenca una nota del Pirellone.

    “Resta nel merito politico una forte differenziazione delle rispettive posizioni, che personalmente mi vede contrario ai contenuti di questa proposta”, aggiunge Romani.”Oggi l’Ufficio di Presidenza ha assunto una decisione in punta di diritto – commenta Del Bono – affermando che la Regione è competente a disciplinare ciò che la Corte costituzionale nel 2019 ha indicato come diritto.Lo avevano fatto già le Regioni Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Veneto e Abruzzo, e ora anche la Lombardia.Il fatto politicamente rilevante è che non si sia usato il passaggio dell’ammissibilità per evitare di discutere nel merito.Ora sulla legge di iniziativa popolare e sulle eventuali proposte di legge che dovessero arrivare da singoli consiglieri o da gruppi politici – sottolinea l’espondente dem – ci si potrà confrontare con coscienza, con libertà e con rigore all’interno della Commissione competente e poi dell’Assemblea”.

  • Fratelli d’Italia, ecco il nuovo coordinamento provinciale: presidente è Gugliemo Villani da Ozzero

    Fratelli d’Italia, ecco il nuovo coordinamento provinciale: presidente è Gugliemo Villani da Ozzero

    Si è insediato formalmente lunedì 5 febbraio il nuovo coordinamento provinciale milanese di Fratelli d’Italia, scaturito dal congresso celebrato dagli iscritti a dicembre. Al presidente Guglielmo Villani si è aggiunto, con voto unanime, il vicepresidente Pino Pozzoli.

    Del coordinamento fanno parte in totale 34 persone: 13 gli eletti nei congressi, 7 nominati dal presidente, i parlamentari residenti in provincia di Milano, i consiglieri e assessori regionali eletti in provincia di Milano, i membri dell’Assemblea Nazionale.

    I parlamentari facenti parte del coordinamento sono Lucrezia Mantovani, Fabio Raimondo, Umberto Maerna e il senatore Sandro Sisler.

    Nel corso del coordinamento sono stati inoltre nominati i delegati di zona del partito ed è stato affrontato l’importante tema delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024. In questa direzione è stata avviata la fase di consultazione e lavoro col partito e gli alleati. I congressi cittadini di Fratelli d’Italia nei Comuni saranno celebrati dopo il turno elettorale, contestualmente è stata aperta la fase di creazione dei Dipartimenti tematici che saranno formalizzati entro due mesi, in occasione della prossima riunione di coordinamento.

    “L’onore di essere il nuovo Presidente di Fratelli d’Italia in provincia di Milano sopravanza di certo la mole di oneri che mi attende. L’obiettivo che ci siamo dati è il rafforzamento del partito ovunque sia possibile: siamo nell’epoca della politica social e smaterializzata, ma vogliamo unire a questa ormai radicata consuetudine anche la capacità di esserci, a partire dai Comuni più piccoli: sono sindaco di Ozzero, paese di 1400 abitanti, pertanto so cosa significa. Sulle nostre spalle c’è anche la responsabilità di portare il messaggio e la leadership di Giorgia Meloni. La credibilità, la formazione, il riconoscimento del talento e del merito saranno le nostre stelle polari. Mi rasserena il fatto che al mio fianco ci sono e ci saranno donne e uomini dalle indiscusse capacità”, dichiara il neo presidente provinciale Guglielmo Villani.

    “Sono orgoglioso di essere stato formalmente nominato vicepresidente con l’avallo di tutti i presenti. Ci aspetta un grande lavoro da qui ai prossimi mesi in vista delle elezioni amministrative che coinvolgeranno 68 Comuni nell’area metropolitana, di cui 11 sopra i 15mila abitanti. Il mio impegno sarà totale a beneficio del partito, affinché Fratelli d’Italia si consolidi e ramifichi in ogni singolo Comune, nessuno escluso, a partire da quelli dove non siamo ancora presenti”, aggiunge il Vicepresidente Pino Pozzoli.

    I nuovi coordinatori zonali di Fdi nell’area metropolitana di Milano

    Sud Est: Serena Mazza – Vito Cera

    Martesana: Riccardo Melias – Giovanni Cuomo

    Milano Nord: Antonio Lamiranda – Fabrizio Riboldi

    Nord Ovest: Claudio Scarlino – Katia Muscatella

    Alto Milanese: Fabio Merlotti – Daniel Dibisceglie

    Magentino Abbiatense: Giuliana Soldadino – Andrea Reversi

    Sud Ovest: Simona Sanfelici – Luigi Rapetti

  • Vanzaghello, replica dell’Anpi sul Giorno del Ricordo

    Vanzaghello, replica dell’Anpi sul Giorno del Ricordo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO In merito all’incontro pubblico in occasione del giorno del ricordo tenuto ieri 4 febbraio Anpi Vanzaghello precisa quanto segue. L’Anpi di Vanzaghello ogni anno in occasione di questa ricorrenza tiene un incontro sul tema foibe/esodo giuliano dalmata, e lo fa di volta in volta con l’aiuto di storici, presentazione di video o mostre.

    Quest’anno abbiamo scelto di presentare il libro “E allora le foibe?” di Eric Gobetti, alla presenza dell’autore. Gobetti è uno stimato storico e scrittore di libri ad ampia tiratura nazionale (oltre a quello presentato ieri citiamo “I carnefici del duce” sempre pubblicato dall’editore Laterza). L’autore durante la presentazione del libro ci ha intrattenuto per un’ora buona e con dovizia di particolari, date e dati storici inerenti al tema.
    -Come per ogni iniziativa Anpi Vanzaghello cerca sempre di contestualizzare i fatti legandoli al periodo storico, ai luoghi e agli antefatti. Così è stato anche ieri per il giorno del ricordo. Gobetti ha ricordato la prima guerra mondiale, il fascismo di confine, l’occupazione fascista di parte della jugoslavia con stragi e violenze dell’esercito italiano, l’armistizio del settembre ‘43 con il primo episodio di uccisioni nelle foibe (circa 500 i morti accertati), la resistenza partigiana jugoslava e la sua avanzata fino a Trieste con il secondo e più tragico utilizzo delle foibe per uccisioni e fosse comuni (circa 5000 morti accertati), fino all’esodo giuliano dalmata che a più riprese ha interessato fino a 300.000 persone.

    Nessun negazionismo dunque ma un ragionato e storicizzato racconto dei fatti corroborato da dati storici che sono ormai accettati e condivisi dai massimi storici del tema.

    Non capiamo quindi la quasi preconcetta e pesante critica rivoltaci dalla Amministrazione Comunale di Vanzaghello e rifiutiamo nella maniera più assoluta l’accusa di negazionismo e riduzionismo.

    Gli incontri dell’Anpi sono sempre pubblici, aperti alla partecipazione della cittadinanza, luoghi dove si può confrontarsi tra diverse tesi ma sempre nel rispetto del confronto democratico e della non denigrazione.

    In ultimo, per chi non era presente, è possibile vedere a questo link : https://youtu.be/4J1gTfn_0OM?feature=shared il video dell’incontro con Eric Gobetti.

    IL DIRETTIVO ANPI VANZAGHELLO

  • La Lega in Regione: giù le mani dai falò (giustissimo)

    La Lega in Regione: giù le mani dai falò (giustissimo)

    “I falò rituali sono parte della storia lombarda, una tradizione che da secoli accompagna i nostri territori e che rappresenta un’occasione di aggregazione sociale. Per questo presenteremo una mozione che vada a tutelare questa pratica e lavoreremo insieme alla giunta regionale per valorizzare e promuovere sotto il profilo culturale una celebrazione tipicamente lombarda”. Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Lombardia Ideale e Lega in Consiglio regionale, Giacomo Cosentino e Alessandro Corbetta.

    “Nel frattempo, in assenza di una normativa nazionale definita e di una interpretazione univoca da parte dello Stato – aggiungono i capigruppo -, l’intervento di oggi in Consiglio regionale dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, è stato chiarificatore. I Comuni e i sindaci – spiegano – devono verificare che in occasione dei falò non vengano bruciati rifiuti: un passaggio importante anche per gli amministratori che spesso si trovano a dover interpretare una norma nazionale che non cita in maniera esplicita questa pratica”.

    “I falò rituali – proseguono Cosentino e Corbetta – sono patrimonio della cultura lombarda: pensiamo a quello di S. Antonio (attorno al 17 gennaio), della Giubiana (alla fine di gennaio), della Cacciata di Gennaio (al 31 gennaio); ma anche a quelli di dicembre, in occasione del giorno dell’Immacolata e di S. Lucia, oppure del Carnevale e del giorno di S. Giuseppe (19 marzo). Si tratta – concludono gli esponenti regionali – di eventi di identità territoriale che non vogliamo disperdere”.

  • Cerano, Forza Italia verso le elezioni. Albanese: “Il centrodestra unito è un valore”

    Cerano, Forza Italia verso le elezioni. Albanese: “Il centrodestra unito è un valore”

    “Nessuna fuga in avanti ma il centrodestra unito è l’opzione minore per proseguire il buon lavoro avviato in questi primi cinque anni di governo cittadino”.

    Così l’Albanese, rispetto alle fughe in avanti di Fratelli d’Italia. “Non c’è nessun ticket – chiarisce l’esponente della Giunta cittadina – rispetto ad un vice Sindaco di FDI. E’ corretto invece lavorare insieme per un percorso condiviso”.

    Nella foto l’Assessore Albanese in azione durante un recente fatto di cronaca che ha coinvolto Cerano. Un assessore … sul campo.

    QUI IL VIDEO CON L’ASSESSORE ALESSANDRO ALBANESE DI CERANO:

  • Fine vita in Lombarda, Fdi: “Dalla parte della vita, sempre”

    Fine vita in Lombarda, Fdi: “Dalla parte della vita, sempre”

    “La proposta del comitato Liberi Subito, sostenuto dall’Associazione Luca Coscioni e che ha lanciato una raccolta firme sul suicidio assistito in quasi tutte le regioni italiane, compresa la Lombardia, va esaminata sotto due punti di vista: quello politico e culturale ma, nel contempo, quello giuridico. Col suicidio assistito, storicamente, le forze politiche di ispirazione radicale – come l’associazione Coscioni – intendono la procedura di auto-somministrazione di un farmaco letale per delle ben precisate categorie di persone malate. La materia va trattata preventivamente sotto il profilo tecnico-giuridico: ci riferiamo alla questione su chi fra Stato e regioni debba occuparsene: il primo dovrebbe dettare l’impostazione generale delle leggi, mentre le seconde dettano le regolamentazioni effettive.

    Nei mesi scorsi molti consiglieri della Regione Veneto hanno sostenuto che la proposta di legge regionale sul suicidio assistito fosse incostituzionale, facendo riferimento a un parere dell’Avvocatura dello Stato, che ha risposto ad una richiesta di parere fatta da Palazzo Chigi, a fronte dell’iniziativa presa dal Consiglio regionale del Friuli Venezia-Giulia. Considerando che molto presto la questione riguarderà anche Regione Lombardia, riteniamo fondati i dubbi di natura giuridica che prevalgono sulla volontà del Comitato Liberi Subito di fare della proposta una battaglia di bandiera. Soltanto lo Stato può dirimere una questione così delicata senza che rimangano zone d’ombra.

    Più importante ancora è la riflessione che poniamo dal punto di vista etico e culturale, su cui Fratelli d’Italia ha sempre scelto la difesa e la cultura della vita e le risposte non si possono trovare esclusivamente all’interno di un iter terapeutico o di procedure medicali. Oggi non possiamo certamente relegare questa “scelta” ad un articolato di legge od opinioni personali. La vita umana è un dono e va preservata sino alla fine. Siamo per la cultura della vita, contro ogni deriva che invoca quella che conduce alla morte”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Regionale della Lombardia, Christian Garavaglia.

  • Legge fine vita: ufficio di Presidenza del Consiglio lombardo decide domani

    Legge fine vita: ufficio di Presidenza del Consiglio lombardo decide domani

    Mercoledì 7 febbraio l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia si riunirà per pronunciarsi sull’ammissibilità del progetto di legge sul fine vita promosso dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare il suicidio assistito.Lo comunica il Pirellone in una nota.”Qualora la decisione, qualunque essa sia, non dovesse essere unanime – si precisa – l’ammissibilità della proposta legislativa dovrà essere sottoposta al voto dell’Aula del Consiglio regionale nella prima seduta utile successiva”.

    L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale lombardo – informa la nota – ha incontrato questo pomeriggio in audizione a Palazzo Pirelli i responsabili dell’Associazione Coscioni che giovedì 18 gennaio aveva depositato il testo, accompagnato da 8.181 firme. Erano presenti il presidente Federico Romani, i vice presidenti Giacomo Cosentino ed Emilio Del Bono, e i consiglieri segretari Alessandra Cappellari e Jacopo Scandella. Per il Comitato promotore sono intervenuti il tesoriere dell’Associazione Coscioni Marco Cappato, la coordinatrice lombarda della campagna ‘LiberiSubito’ Cristiana Zerosi e i rappresentanti dell’Associazione Coscioni Mario Riccio, Massimo Rossi, Simona Giannetti e Alessandro Piano.

    “Al di là della decisione che nel merito che ciascuno di noi andrà ad assumere personalmente – dichiara Romani – abbiamo voluto incontrare i promotori dell’Associazione Coscioni per confrontarci con loro su un tema di grande importanza e attualità e che merita sicuramente un doveroso approfondimento, dando così loro la possibilità di argomentare al meglio le motivazioni alla base della loro iniziativa”.

  • Luca Rondena nuovo coordinatore Pd nell’Est Ticino

    Luca Rondena nuovo coordinatore Pd nell’Est Ticino

    Nel fine settimana i direttivi e gli eletti dei Circoli del Partito Democratico della Città Metropolitana di Milano si sono riuniti per eleggere i nuovi coordinatori delle Zone, che d’intesa con la Segreteria e la Direzione milanese, rappresentano il livello di indirizzo e coordinamento dell’iniziativa politica e organizzativa degli ambiti territoriali che le compongono.

    I Circoli PD dell’Est Ticino, zona di 25 comuni dell’area del magentino-abbiatense, hanno eletto all’unanimità come Coordinatore di Zona Luca Rondena, Segretario PD Magenta dal 2018 al 2023 e Consigliere Comunale dal 2020. Da temi cruciali – e sovracomunali – come sanità, mobilità, scuole e infrastrutture, a sfide importanti per la vita delle nostre comunità come le prossime elezioni amministrative ed europee, il Partito Democratico è attivo e presente, al servizio del bene comune.

    LE PRIME PAROLE
    “Da questa settimana è iniziata per me una nuova sfida: quella di Coordinatore di Zona del Partito Democratico Est Ticino. Ringrazio il mio Circolo PD Magenta, cui sono iscritto da ormai 10 anni, gli amici e compagni di mille battaglie del nostro territorio e del PD Milano Metropolitana per la fiducia e la stima dimostrata nei miei confronti. Un ringraziamento speciale per il loro lavoro anche ai “due Leonardi”, Leonardo Bonfiglio e Leonardo Morici, che mi hanno preceduto in questo ruolo durante gli ultimi anni. Cercherò di essere all’altezza di quelle che sono le aspettative e i bisogni di un’area, nota anche come magentino-abbiatense, dove ci sono diverse questioni aperte e le istanze progressiste oggi non vivono un periodo semplice.

    Proprio per questo è importante costruire e realizzare un’alternativa alle destre. Insieme per rafforzare il diritto al lavoro (vero, non povero), alla salute, alla casa, alla parità, allo studio, alla mobilità. Per una politica al servizio del bene comune, promuovendo un dialogo costruttivo con le energie pubbliche e private. Per uno sviluppo sostenibile di tutto il territorio, condannando con forza ogni forma di illegalità e discriminazione.
    Insieme, a partire dall’attività e dall’impegno di Circoli e Amministratori Locali delle nostre comunità democratiche, un altro Est Ticino è possibile”.

  • Sabato a Milano, con Branco, l’incontro sul libro di Simone Pillon

    Sabato a Milano, con Branco, l’incontro sul libro di Simone Pillon

    Si è svolta sabato pomeriggio, davanti ad una foltissima presenza di pubblico, la presentazione del volume “Manuale di resistenza al pensiero unico. Dal gender al transumanesimo” di Simone Pillon. Insieme all’autore abbiamo sviscerato aspetti e questioni essenziali per comprendere a fondo le sfide epocali che attendono l’uomo del presente e del futuro, più che mai assediato da tentativi di superamento e di perdita della propria stessa identità.

    È a questi temi che Branco, servendosi del prezioso supporto di Simone Pillon e di altri coraggiosi “compagni di viaggio”, intende improntare la propria campagna ideale per tutto il 2024, all’insegna del più alto tra i valori che compongono la ragione stessa della nostra comunità: la difesa della vita, meglio traducibile come il diritto di RESTARE UMANI, divenuto oggi, quasi per paradosso, più che mai urgente e attuale.

    IL PROFILO
    Bran-Co è un’associazione solidarista di promozione sociale senza fini di lucro che opera per l’aiuto e il sostegno, morale e materiale, dei più deboli grazie al contributo volontario di quanti ne condividano valori e principi etici.

    Bran-Co sostiene inoltre con ogni mezzo la scelta della maternità responsabile, fornendo supporto – materiale e non – alle madri che difendono la vita, fin dal concepimento.

    Una particolare attenzione è dedicata ai bambini abbandonati o sofferenti, ai genitori separati che hanno a cuore l’educazione dei figli e a quanti patiscono difficoltà fisiche economiche o morali a causa del crescente individualismo materialista.