Categoria: Cronaca

  • Liliana Segre:  incontrerei chi sfregia le targhe per chiedergli perché

    Liliana Segre: incontrerei chi sfregia le targhe per chiedergli perché

    “Per 30 anni sono andata nelle scuole, nelle università, nelle parrocchie e io so che non ho mai detto tutto, perché non si può. Le parole non ci sono per dire quello che succedeva nei lager ogni minuto”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre in dialogo con Enrico Mentana, nel corso della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Scienze storiche dalla Statale di Milano. “Non c’è vocabolario ricco, in cui ci siano le parole per dire fino in fondo tutta la verità. Ho letto Primo Levi e tanti che hanno scritto del lager molto bene – ha aggiunto -, ma l’essenza più profonda degli assassinii non l’ha trovata mai in nessuno”.

    Segre ha poi parlato di coloro che sfregiano targhe e monumenti dedicati alla memoria, tra le ultime anche una targa con il suo nome a Saltrio in provincia di Varese. “Questo signore perde cinque minuti per fare un segnaccio sopra il mio nome questo é un caso da studiare – ha detto -. Come quelli che mi mandano una maledizione, perché? Sono così vecchia che se aspettano un poco, non sarò un personaggio importante nel futuro dell’Italia”. Questi “sono personaggi interessanti che vorrei incontrare e a cui vorrei chiedere perché? – ha concluso -. C’è qualcosa in questi personaggi che è molto interessante e non fa parte dell’indifferenza”.

  • Lago d’Orta: 87enne ucciso dal monossido di carbonio

    Lago d’Orta: 87enne ucciso dal monossido di carbonio

    Un morto, una donna salvata in extremis e un’intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio, ieri pomeriggio, in Piemonte. Due gli episodi: nel primo, in una frazione di Miasino, sul lago d’Orta, in provincia di Novara, è deceduto un 87enne che probabilmente stava cercando di riparare un guasto alla caldaia di casa.

    La moglie, di 59 anni, è salva grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco che si trovavano già a Miasino per un altro intervento meno importante. È però in prognosi riservata e per lei è stato necessario il trasferimento in un centro specializzato con camera iperbarica, a Fara Novarese. La seconda intossicazione da monossido a Vignole, un paese della Val Borbera (Alessandria), dove sono stati soccorsi due adulti e tre bambini. Anche loro sono stati portati in una camera iperbarica ma le loro condizioni non sarebbero gravi.

  • 26enne ucciso in provincia di Varese

    26enne ucciso in provincia di Varese

    Un 26enne, Andrea Bossi, e’ stato trovato morto nella tarda mattina di sabato in via Mascheroni a Cairate, nell’appartamento in cui abitava da solo. Il corpo presentava delle ferite da armi da taglio. Sono stati i carabinieri di Fagnano Olona a intervenire per prima su segnalazione dei famigliari del giovane. Le indagini per omicidio coordinate dalla Procura di Busto Arsizio sono condotte dagli investigatori della sezione operativa di Busto Arsizio e del nucleo investigativo di Varese.

    Sull’omicidio gli inquirenti mantengono il massimo riserbo: l’impressione è che una pista investigativa ci sia e i carabinieri potrebbero essere vicini a chiudere il cerchio. Bossi risulta essere incensurato e da poco si era trasferito in provincia di Varese. Non è esclusa nemmeno l’ipotesi dell’omicidio passionale.

  • Cadde da palazzo Giustizia di Milano: avvocato risarcito con 1 milione e mezzo di euro

    Cadde da palazzo Giustizia di Milano: avvocato risarcito con 1 milione e mezzo di euro

    Il ministero di Giustizia pagherà 1,5 milioni a Antonio Montinaro, neoavvocato di 32 anni rimasto paralizzato nel gennaio di cinque anni fa dopo che era caduto dal quarto piano del Palazzo di Giustizia di Milano a causa di una balaustra troppo bassa. Durante l’udienza nella causa civile intentata da Montinaro – riferisce il Corriere della Sera – infatti gli avvocati del trentenne Gian Antonio Maggio e Salvatore D’Anca e l’Avvocatura dello Stato hanno annunciato di aver raggiunto un accordo che ora aspetta l’ok della Corte dei Conti.

    Era di tre milioni la richiesta di Montinaro, che non aveva ancora completato l’iscrizione alla Cassa Forense e quindi non ne aveva la copertura assicurativa assistenziale ed ora è tornato a vivere con i genitori a Martano, in provincia di Lecce. Dell’accordo è stato informata anche la Procura di Brescia, che ha aperto una inchiesta affidata alla pm Kelly Bressanelli per lesioni personali colpose.

  • Boffalora sopra Ticino: Villa Giulini. Un errore per il Comune non averla acquistata?

    Boffalora sopra Ticino: Villa Giulini. Un errore per il Comune non averla acquistata?

    Per quale motivo Villa Giulini non è stata acquistata dal comune di Boffalora sopra Ticino quando il prezzo era abbordabile? Un edificio storico in passato usata durante gli eventi, soprattutto la festa della Sucia. Dal 1978 al 2008 era in comodato d’uso gratuito, oltre a Villa Calderari la più importante del paese. “Nel 2022 il Comune riceva dalla Soprintendenza la possibilità di acquisire Villa Giulini – commenta Andrea Ranzini – ma decide di non aderire alla prelazione. Personalmente dico che non avrei pensato un secondo per acquisirla. Umberto Re e Anna Maria Garavaglia avevano tante idee per Villa Giulini. Come la possibilità di trasformarla in centro diurno anziani, o comunque valorizzarla. Con i fondi del Pnrr sarebbe stato possibile ottenere soldi per la ristrutturazione. Villa Giulini, essendo bene di interesse pubblico, non poteva essere acquista direttamente da un privato, ma si doveva passare attraverso la prelazione della Soprintendenza e poi se quest’ultima non intendeva agire direttamente, dall’ente territoriale, quindi dal comune di Boffalora.

    Il Comune non avendo voluto acquisire la Villa si è perfezionato l’acquisto da parte di Doria Srl”. La cifra da sborsare non era certo elevata per un edificio storico che si affaccia sul Naviglio Grande ed è visibile dalla piazza IV Giugno in tutta la sua maestosa grandezza. Si aggirava tra i 300 e i 400mila euro. Alla fine è stata rilevata da una società facente capo alla famiglia Doria che la sta ristrutturando. “Il problema non era l’acquisto della villa – ha commentato Doniselli – ma il costo dei lavori di restauro che sarebbero stati elevatissimi e, di certo, troppo onerosi per il nostro comune. Per questo motivo abbiamo preferito passare la mano ai privati”. Il complesso di Villa Giulini consta di un parco e due cascinali, uno che si affaccia su via Giulini e l’altro posizionato all’interno. Entrambi da sistemare con conseguente ulteriore esborso di denaro. Troppo per un comune come Boffalora (che approverà il bilancio lunedì sera).

    “Per non parlare della manutenzione – aggiunge – che va fatta regolarmente”. E così niente villa di proprietà, ma gli occhi dell’amministrazione su Villa Giulini non si sono certo abbassati. Negli anni passati il parco della villa era utilizzato come area feste durante la festa della Sucia e in altre occasioni. “La proprietà sta terminando i lavori sul tetto – conclude – Una volta che tutto verrà ultimato ci incontreremo e stipuleremo una convenzione con il privato per l’utilizzo pubblico dell’area esterna di villa Giulini. Questo ci darà la possibilità di continuare a fruire degli spazi”.

  • Treni vandalizzati a Corbetta, Scurati: inaccettabile

    Treni vandalizzati a Corbetta, Scurati: inaccettabile

    “È inaccettabile dover subire disagi sulla rete ferroviaria a causa dei soliti vandali che prendono di mira i convogli, causando ingenti danni e mettendo a rischio la sicurezza dei viaggiatori, costringono così Trenord a pesanti ritardi se non alla soppressione delle corse per giorni in attesa delle riparazioni. Bene quanto stanno facendo Regione Lombardia, e Assessore ai Trasporti, con l’accordo con la Federazione Sindacale della Polizia di Stato (FSP) per aumentare la presenza degli agenti e contrastare situazioni di microcriminalità arginando episodi di vandalismo, spesso causati da baby gang e stranieri. La Regione è al lavoro per garantire la massima sicurezza sui mezzi di trasporto ed è auspicabile una presenza fissa dei militari sui convogli aumentando al tempo stesso la severità delle condanne”.

    Così Silvia Scurati Consigliere regionale della Lega, vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’ di Regione Lombardia in merito ai danneggiamenti e alle soppressioni dei treni sulla linea S6 Novara-Milano-Treviglio avvenuti alla stazione di Corbetta nel Milanese.

  • Magenta, Giornata della Memoria davanti alla stele di via Diaz per guardare ad un mondo migliore

    Magenta, Giornata della Memoria davanti alla stele di via Diaz per guardare ad un mondo migliore

    Davanti alla stele di via Diaz Magenta ha celebrato il Giorno della Memoria. Anpi, Amministrazione comunale, consiglieri comunali, Alpini, Polizia di Stato. E i cittadini. “Questa mattina al Cinemateatronuovo abbiamo incontrato oltre trecento studenti. – ha ricordato il presidente di Anpi che ha aperto la cerimonia – Si è parlato del genocidio degli zingari, ancora oggi per certi versi perseguitati. Con questo abbiamo voluto parlare di razzismo, una piaga ancora troppo presente”. Un breve intervento per il vice sindaco Enzo Tenti dal quale è stata ricordata la storia. Il ritorno dell’antisemitismo è presente e lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella. Ed è per questo che le istituzioni devono fare azioni affinché quello che accade oggi possa finire. “La politica ha responsabilità perché ciclicamente ritornano questi rigurgiti – ha detto Tenti – non basta la Memoria. Occorre applicare delle azioni attuali per evitare che ciò si ripeta”.

    Una storia che sembra non voler essere maestra di vita. Questo aspetto è stato toccato dal parroco don Giuseppe Marinoni. “La domanda che ci portiamo a casa – ha commentato – è: come aiutare tutti a metterci alla scuola di quanto di orrendo è stato fatto affinché non venga più commesso? Come imparare che la grandezza dell’uomo non sta nella violenza? Serve seguire la via della fratellanza”. Quindi il mondo deve guardare ai giovani, che possono diventare i nostri maestri. “Alla condizione che non siano stati condizionati da cattivi maestri”, ha aggiunto il parroco. Daniele Molho ha chiuso le celebrazioni in via Diaz.

    “Oggi ricordiamo quegli eventi che hanno portato allo sterminio di sei milioni di ebrei, insieme ai Sinti, ai testimoni di Geova – ha detto – Qui davanti alla stele con i nomi delle persone che salvarono mio padre. Ricorda e custodisci. Cosa significa? Significa studiare la storia in modo critico. I magentini che salvarono mio padre lo hanno fatto con spontaneità, con l’umiltà che ha contraddistinto i veri eroi. Un Giusto anche da morto è come se fosse vivo”.

  • Festa di San Biagio, 3 febbraio: appuntamento al Bim Bum Bar di Castellazzo dè Barzi con i Punktobia

    Festa di San Biagio, 3 febbraio: appuntamento al Bim Bum Bar di Castellazzo dè Barzi con i Punktobia

    E’ tutto pronto per il primo concerto dell’anno dei Punktobia. La data è quella della festa di San Biagio, sabato 3 febbraio. I Punktobia sono una band punk rock fondata da Andrea Fusè (lo Scosso) come cantante e Mauro Silva.

    Il bassista è Mattia Albizzati, mentre alla batteria c’è Marzo Zanoni. L’appuntamento è alle 21 al Bim Bum Bar di Castellazzo dè Barzi.Il piatto servito durante la serata sarà, ovviamente, la trippa. Divertimento assicurato per tutta la serata con musiche e parodie dialettali all’insegna delle risate.

  • Università del Magentino, al via la stagione: lunedì 29 il primo appuntamento

    Università del Magentino, al via la stagione: lunedì 29 il primo appuntamento

    Torna l’Università del Magentino, iniziano i corsi per l’anno accademico 2024. I primi due appuntamenti in calendario (vedi sotto) sono dedicati alle iniziative per il Giorno della Memoria. Si tratta di due proposte in collaborazione con la Libreria La Memoria del Mondo.

    Davvero numerose (vedi locandina allegata) le proposte per quanto riguarda l’Università del Magentino: si va dalla Storia del territorio Magenta, La Luce, il percorso dell’Uomo, l’Umanesimo (corso Multidisciplinare), Marco Polo. A cui si aggiungono le serate a tema, e un corso d’acquarello a cura di Gionata Alfieri.

    Per tutte le ulteriori info rivolgersi presso la segreteria dell’Università del Magentino negli orari di apertura o a mezzo mail: info@univmagenta.it

    Lunedì, 29 gennaio 2024

    Presentazione del libro: Da Corso Vercelli a Treblinka. Storia di Susanna Pardo

    A cura dell’autrice Carlotta Morgana

    In collaborazione con la Libreria La Memoria del Mondo

    Lunedì, 5 febbraio 2024 (la serata si terrà presso la Sala Consigliare – Via Fornaroli – Magenta)

    Presentazione del libro:

    Sempre con me. Lezioni della Shoah

    A cura dell’autore Emanuele Fiano

    In collaborazione con la Libreria La Memoria del Mondo.

    IL PROGRAMMA COMPLETO:

    STORIA DEL TERRITORIO MAGENTINO
     4 marzo 2024
    La battaglia in Comune: l’Amministrazione di Camillo Formenti,
    Carlo Fontana e Brenno Cavallari
    A cura di Natalia Tunesi
     11 marzo 2024
    A scuola di Resistenza: maestre, operaie, sindacaliste.
    Da Abigaille Zanetta a Maria Elena Prestinari.
    A cura di Natalia Tunesi
     18 marzo 2024
    I Parroci di Magenta e il contesto politico del tempo:
    Don Felice Lattuada (1782-1793) e Don Carlo Giardini (1845-1884)
    A cura di Carlo Morani e Carlo Nosotti
     25 marzo 2024
    I parroci di Magenta e il contesto politico del tempo:
    Don Cesare Tragella (1885-1910) e Mons. Luigi Crespi (1924-1961)
    A cura di Carlo Morani e Carlo Nosotti

    LA LUCE
     8 aprile 2024
    Pagine di luce
    A cura di Ornella Maltagliati
     15 aprile 2024
    Quadri di luce
    A cura di Giovanni Sesia
     22 aprile 2024
    La città radiosa.
    La luce come elemento urbano estetico e comunicativo
    A cura di Eugenio Guglielmi

    IL PERCORSO DELL’UOMO
     6 maggio 2024
    L’umanità nel Neolitico
    A cura di Emilio Florio
     13 maggio 2024
    L’invenzione della città
    A cura di Emilio Florio
     20 maggio 2024
    Agricoltura e religione
    A cura di Emilio Florio

    L’UMANESIMO. Corso multidisciplinare
     7 ottobre 2024
    Botticelli, la bellezza alla corte del Magnifico
    A cura di Giovanni Sesia
     14 ottobre 2024
    La musica nell’età dell’Umanesimo
    A cura di Andrea Raffanini
     21 ottobre 2024
    La scoperta dell’America
    A cura di Emilio Florio
     28 ottobre 2024
    Quant’è bella giovinezza
    A cura di Ornella Maltagliati

    MARCO POLO
     4 novembre 2024
    Il Milione e la via della seta
    A cura di Giuseppina Merchionne
     18 novembre 2024
    In bici sulle strade di Marco Polo
    A cura di Rita Sozzi
     25 novembre 2024
    La Cina nell’anno del Drago. Equilibri e sfide
    A cura di Francesco Boggio Ferraris

    SERATE A TEMA

    Lunedì, 29 gennaio 2024
    Presentazione del libro:
    Da Corso Vercelli a Treblinka.
    Storia di Susanna Pardo
    A cura dell’autrice Carlotta Morgana
    In collaborazione con la Libreria La Memoria del Mondo

    Lunedì, 5 febbraio 2024 (la serata si terrà presso la Sala Consigliare – Via Fornaroli – Magenta)
    Presentazione del libro:
    Sempre con me. Lezioni della Shoah
    A cura dell’autore Emanuele Fiano
    In collaborazione con la Libreria La Memoria del Mondo

    Lunedì, 26 febbraio 2024
    Ottocento Lombardo.
    Ribellione e conformismo da Hayez a Segantini
    A cura di Simona Bartolena
    Martedì, 20 marzo 2024
    Presentazione del libro:
    A mali estremi
    A cura dell’’autore Riccardo Grassi

    Lunedì, 2 dicembre 2024
    Serata enogastronomica … a sorpresa
    A cura di Guido Invernizzi

    Collaborazioni

    Corso di Acquerello
    A cura di Gionata Alfieri
    Il corso sarà articolato in 15 lezioni della durata di due ore.
    Informazioni presso la segreteria negli orari di apertura o a mezzo mail: info@univmagenta.it
    Università del Magentino
    Via IV giugno 80
    20013 Magenta
    Orari di apertura:
    16,00 – 18,00 da lunedì a giovedì

  • Milano, gli Avvocati: basta cortocircuiti mediatico-giudiziari

    Milano, gli Avvocati: basta cortocircuiti mediatico-giudiziari

    “Occorre riaffermare l’essenzialità della funzione difensiva e la cultura del giusto processo. L’Avvocatura non abbasserà mai la guardia, opponendosi con forza anche agli inaccettabili cortocircuiti mediatici dei giudizi”. Lo afferma Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, nel suo intervento in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Parliamo di separazione delle carriere – giudicante e requirente – da troppi anni: è ora di darvi effettività. Non si tratta di un fine, ma di un mezzo, ragionevole e praticabile, per raggiungere proprio la pienezza del principio del giusto processo, previsto dall’articolo 111 della Costituzione: accusa e difesa equidistanti di fronte a un giudice terzo e imparziale. Non è un compito semplice quello di chi difende i diritti, come non è compito semplice quello di chi deve giudicare”, aggiunge.

    “Siamo difensori e dobbiamo essere in grado di tenere ferma questa capacità di vedere oltre, di mostrare una lungimiranza che consenta alla Giustizia di essere veramente accessibile e percepita come strumento di pacificazione e di crescita, mentre siamo ormai costretti a misurarla in termini di risultati: il numero delle cause e il tempo dei processi, i costi organizzativi e la funzionalità delle strutture, la quantità di decisioni e la riduzione degli atti. La tutela dei diritti deve respirare in spazi ampi, non essere stretta in catene dettate da priorità che scontano fattori meramente economici. Bisogna dirlo, con coraggio e visione” conclude Antonino La Lumia.