Categoria: Cronaca

  • Corbetta:  sabato 11 novembre torna “Era una notte nera..”. Tutto esaurito

    Corbetta: sabato 11 novembre torna “Era una notte nera..”. Tutto esaurito

    Molti anni fa, quando non c’erano radio e televisione, quando il riscaldamento non era presente nelle case, era normale che durante le fredde serate autunnali ed invernali, ci si ritrovasse nelle stalle perchè era un luogo dove, grazie alle “bestie” (per tutti la bestia era la mucca!) si poteva godere di un certo tepore.

    Dopo la recita del “rusari” o “lusari” iniziava il momento delle “panzanighe” cioè dei racconti. Mentre i genitori ed i nonni si dedicavano a qualche lavoretto (lavori a maglia, rattoppi, aggiustamento di qualcosa di rotto) c’era qualcuno, che raccoglieva attorno a se i ragazzi della corte e raccontava. I ragazzi pendevano dalle labbre del “panzanigat” gli adulti prestavano orecchio.

    Cosa raccontavano? Erano le panzanighe del nostro paese. Pochi sapevano leggere e meno ancora erano quelli che viaggiavano quindi, la maggior parte dei racconti riguardavano persone e luoghi noti.

    Con questa iniziativa vogliamo raccontare le storie più misteriose di Corbetta nei luoghi dove sono nate. Quei racconti che, quando venivano narrati lasciavano i bambini a bocca aperta e stretti l’un l’altro per la paura. Quei racconti che a volte facevano “calare troppi punti dagli aghi” alle nonne (ma loro diceva che la colpa era della “stria”…non della paura).
    Non riusciremo a riproporre l’ambiente di una volta (difficile ritrovare l’odore delle stalle!) ma in una fredda notte di novembre tenteremo di ritrovare quel clima…

    Nella sua evoluzione la notte nera, mantenendo inalterata l’idea del percorso cittadino, partendo dal racconto e rappresentazione delle panzanighe, delle storie e dei fatti storici, è approdata al racconto di alcuni momenti della vita del paese cercando di ricostruire gli ambienti e le storie. Tutto legato da una storia vera o verosimile ma sempre con un sottofondo di paura.

    https://www.cdb-corbetta.org/iniziative/era-una-notte-nera/

  • Robecco sul Naviglio, le immagini in esclusiva di Alessia Ventura a Villa Gromo di Terrnengo

    Robecco sul Naviglio, le immagini in esclusiva di Alessia Ventura a Villa Gromo di Terrnengo

    Ecco le immagini in esclusiva di Alessia Ventura in Villa Gromo a Robecco sul Naviglio. Ora è ufficiale, la puntata di “Drive Up”, durante la quale andrà in onda il servizio dedicato al nostro territorio e soprattutto a Villa Gromo di Ternengo, andrà in onda sabato 11 novembre, dalle 13,45 alle 14,25 su Italia 1.

    Un ringraziamento a Cristiana Lazzari Wild la proprietaria e “Antonio l’Angelo delle Spose”. L’auto oggetto del servizio è completamente elettrica e non ancora sul mercato. Hanno girato in Villa Gromo dalle 9 alle 13.30.

  • Riforniva la piazza delle Groane: arrestato pusher marocchino residente a Mesero

    Riforniva la piazza delle Groane: arrestato pusher marocchino residente a Mesero

    Riforniva di stupefacente per migliaia di euro decine di spacciatori attivi sulla “piazza” del Parco delle Groane, a Cesano Maderno (Monza). I carabinieri lo hanno arrestato nel Milanese, al termine di una lunga indagine. Si tratta di un 33enne marocchino, accusato di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”.

    Era sfuggito a una prima ordinanza emessa dal gip di Milano, su richiesta della Direzione Distrettuale, nel dicembre 2022, durante una vasta operazione antidroga. Senza fissa dimora, l’uomo è stato rintracciato dai carabinieri a Mesero (Milano) in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Ora è stato trasferito in carcere a Monza. Continuano insomma le operazioni anti droga nel Milanese e nell’Est Ticino, dove poche settimane era esploso il caso di Madeira II, con il Gico e la Procura di Milano che hanno stroncato un traffico di hashish da 30 tonnellate, frutto di una organizzazione internazionale dedita al narcotraffico.

  • Migliaia di file pedopornografici nei Pc dei due arrestati a San Donato: uno era animatore in oratorio

    Migliaia di file pedopornografici nei Pc dei due arrestati a San Donato: uno era animatore in oratorio

    Sono migliaia, oltre 6500, i file pedopornografici tra video e foto scoperti nei dispositivi informatici – pc e smartphone – dei due uomini arrestati nell’operazione ‘Primos’ condotta dalla Polizia postale di Milano e dai Carabinieri di San donato Milanese, uno dei quali era anche animatore in un oratorio monzese nonostante i precedenti sempre adescamento di minori. Per lo scambio del materiale veniva utilizzato Telegram mentre il contatto con le vittime avveniva su un particolare social network molto diffuso soprattutto tra i giovanissimi.

    I due avevano creato diversi profili fake con foto false – tra cui anche quella di una modella russa – per attirare i minorenni e convincerli a inviare loro foto e video delle ore parti intime in chat. Entrambi falsavano anche l’età, fingendosi coetanei dei minorenni: dieci quelli identificati tra le province di Milano, Monza e Treviso, tutti di sesso maschile. Quando i due capivano che dall’altra parte vi era un minore con tendenze omosessuali, l’approccio virtuale si trasformava anche in un tentativo di incontro reale, riuscendo in tre casi a compiere abusi fisici. L’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, è partita dalla denuncia dei genitori di uno dei minori coinvolti.

  • Pavia: ex modella morì annegata, niente omicidio

    Pavia: ex modella morì annegata, niente omicidio

    L’ex modella Polina Kochelenko non e’ morta per omicidio ma per un “tragico incidente”. Lo ha comunicato il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone. Le indagini eseguite dopo che il gip aveva riaperto il caso, su sollecitazione dei familiari, hanno stabilito che la donna mori’ per annegamento “dopo essere spontaneamente entrata in acqua nel canale, nel verosimile di salvare uno dei suoi cani, un cucciolo, che le era scappato”. Kochelenko, 35 anni, e’ stata trovata morta nella loggia Malaspina, a Valleggio. L’autopsia ha confermato l’assenza di segni di colluttazione “smentendo cosi’ l’ipotesi di un’aggressione a fini economici e/o sessuali”.

    Le “piccole ecchimosi” sono state spiegate dal medico legale come “i segni del trasporto in acqua e del conseguente urto contro gli ostacoli incontrati lungo il percorso e sono state ritenute compatibili con una caduta a terra o con un’aggressione”. Gli accertamenti hanno permesso di verificare la pericolosita’ della loggia “posta a monte di un sifone in presenza di una forte corrente e di un improvviso abbassamento del fondale”. Anche gli approfondimenti sulla vita della ragazza non hanno fatto emergere nulla di nuovo: “conduceva una vita tranquilla, dedita principalmente alla cura dei cani, senza avere mai espresso timori per la sua incolumita’”.

  • Uccise e bruciò il corpo del padre lasciandolo a Cerro Maggiore: giustizia riparativa per il figlio 38enne

    Uccise e bruciò il corpo del padre lasciandolo a Cerro Maggiore: giustizia riparativa per il figlio 38enne

    La Corte D’Assise di Monza ha accolto l’istanza di applicazione di giustizia riparativa e sospeso il processo a carico di Lorenzo D’Errico, 38 anni, in carcere per aver ucciso a martellate il padre 65enne Carmine due anni fa nell’abitazione di famiglia di Cusano Milanino (Milano) e aver poi bruciato il corpo in un’area dismessa a Cerro Maggiore (Milano). Il percorso di riabilitazione e recupero verrà sostenuto in un centro di Milano, e comporterà una significativa riduzione della pena.

    “Ha già iniziato in carcere a Pavia un percorso con uno psicologo”, ha spiegato all’ANSA l’avvocato Luigi Chirieleison, difensore di D’Errico con la collega Romana Perin, “ha confessato sia prima che durante il dibattimento, e questo sicuramente è stato preso in considerazione. Siamo molto soddisfatti”. La Corte di Assise ha accolto l’istanza della difesa nonostante il parere contrario di due familiari della vittima, come consentito dalla riforma Cartabia, che prevede, parallelamente al percorso psicologico, anche una possibile riconciliazione con i parenti della vittima, attraverso la figura di un mediatore.

  • Senza nome la donna uccisa da un treno nel Novarese

    Senza nome la donna uccisa da un treno nel Novarese

    E’ ancora senza nome la vittima dell’incidente ferroviario accaduto martedì all’alba a Meina, sulla sponda novarese del Lago Maggiore. A piu’ di 24 ore dalla tragedia, le indagini della Polizia per risalire all’identita’ della donna travolta da un convoglio ferroviario non sono ancora approdate ad alcun risultato: l’esame obiettivo del corpo suggerisce un’eta’ sulla quarantina, forse la vittima era senza fissa dimora.

    Prende sempre piu’ forma, invece, la dinamica dell’incidente. Dalle prime informazioni rilasciate dalle forze dell’ordine, la donna camminava lungo i binari e si e’ resa conto dell’arrivo del treno troppo tardi per riuscire a spostarsi ed evitare di essere travolta.

    Per permettere lo svolgimento di tutti gli accertamenti, la circolazione sulla linea era stata rallentata tra le stazioni di Arona e Belgirate. Secondo quanto riferito Rfi, alcuni treni hanno subito ritardi fino a 90 minuti, mentre per altri convogli si è optato per la cancellazione. Altri ancora sono stati limitati nel percorso. Pochi giorni fa si è verificata un’altra tragedia simile. A perdere la vita un 32enne di origine ecuadoregna. L’uomo è deceduto dopo essere stato travolto da un treno a Pieve Emanuele, vicino Milano.

  • Ipsia e liceo scientifico Bramante di Magenta, troppi problemi: due giorni di proteste per gli studenti

    Ipsia e liceo scientifico Bramante di Magenta, troppi problemi: due giorni di proteste per gli studenti

    Due giorni di protesta nelle scuole superiori di Magenta. Domani e venerdì all’Ipsia di via Novara (ex macello) e venerdì 10 novembre al liceo scientifico Bramante di via Trento. Nel primo caso gli studenti vogliono portare all’attenzione alcune problematiche. Le questioni sono quelle relative ai termosifoni, bagni, acqua nelle aule, sporcizia, tetti pericolanti, buchi nei muri. Laboratori e mancanza di materiale, muffa e crepe.

    Troppi problemi anche al liceo scientifico Donato Bramante di Magenta. Problemi strutturali dell’edificio di via Trieste che rendono sempre più difficoltose le attività quotidiane per studenti e insegnanti. Una situazione che non si vuole più tollerare, tanto che per venerdì 10 novembre, i ragazzi hanno indetto una mattinata di sciopero. L’obiettivo è quello di sensibilizzare Città Metropolitana sulla necessità impellente di sistemare al più presto la scuola. «Edificio che presenta tanti punti problematici che non vengono sistemati, nonostante le sollecitazioni – spiegano – tra questi ci sono i soffitti dei bagni crollati per le continue infiltrazioni d’acqua e il riscaldamento che va a singhiozzo e fa un rumore assordante e preoccupante».

    Stanno circolando video e audio tra gli studenti, anche sui social, che spiegano bene quello che stanno vivendo. Video dove si mostra un bagno a pezzi con parti di soffitto crollati a terra, rumori fuori controllo.

  • Faccia da rifatta o faccia rifatta?

    Faccia da rifatta o faccia rifatta?

    La varietà di genere femminile è sempre vastissimo poi con instagram la platea è mondiale
    Ma li puoi usare filtro e effetti mentre le vere famose devono avere solo la luce dei riflettori. Come delle madonne laiche illuminate sotto un lampione di Dublino !

    I nostri miti invecchiano con noi o come effetto Titanic rimangono giovani ?
    Il sogno dell’ eterna giovinezza e del sedere sempre alto e sensuale
    Un fisico che deve essere una rivincita con gli anta arrivano gli interventi..
    Mai stanca di essere sempre diversa ?

    Il seno più grande o la bocca o gli zigomi a forma di panini …
    Ormai anche le normali segretarie cedono al bisturi amico !!!
    Lo faccio per me? Per te?? Per tutti ??? O per un giovane o non con la barca al molo di porto esclusivo…

    Un trofeo da portare a spasso sulle acque della vanità…
    La foto della mia diva pardon calendario ha avuto effetto di un famoso romanzo inglese è invecchiato con me mentre la mia ” donna ” preferita è rimasta giovane e con meno seno!!
    Molte non le riconosco piu!!! Avendo tra fine anni 90 e iniziò duemila comprato tutti i calendari e giornaletti dove queste dive erano come su instagram
    Facevo la fortuna degli ormai scomparsi edicolanti…

    12 mesi con me di foto mozzafiato!! Ora sono tutti giorni anche due o tre e con tanti filtri senza più l’emozione della scoperta del mese successivo …
    Tra filtri e ritocchi sono tutte giovani e belle? Beh qualcuna mi riporta a Batman!!! Altre agli occhi chiusi di Rocky e molte a chiedere se vogliono salamella tra gli zigomi panini…
    Si , i calendari ormai obsoleti sono invecchiati con me mentre le donne vip rimaste giovani non sempre migliorando…

    Non credere mai che una è naturale non chiedere mai se una è rifatta !!!

  • Magenta. Bar Vulcano: dove la qualità è di casa

    Magenta. Bar Vulcano: dove la qualità è di casa

    Nel cuore di Magenta, in piazza Formenti, davanti al Palazzo Comunale, sorge il Bar Vulcano di Cristian Messa.

    Una sfida imprenditoriale che Cristian porta avanti ormai da otto anni con grande dedizione. Il locale aperto nel 2015, dopo che Cristian, originario di Albairate, aveva già avuto precedenti esperienze, con un suo bar in quel di Santo Stefano Ticino tra il 2007 e il 2014.

    Cristian che gestisce il bar paninoteca insieme ad Alessia – anche lei un’esperienza alle spalle con il suo Piccolo Bar sempre a Magenta – e alla compagna Emanuela, con l’altra collaboratrice Angelica, è dal 2000 che è in questo settore.

    Di lui abbiamo già parlato a lungo in altri articoli che la nostra Testata giornalistica gli ha dedicato volentieri.
    Perché Cristian e non è una cosa scontata è un professionista nel suo settore alla costante ricerca della qualità.

    La sua volontà è quello di saper offrire alla propria clientela prodotti sempre migliori e genuini.

    In questo contesto da sempre lo staff del Bar Vulcano è attento ai prodotti a KM Zero delle Aziende agricole del nostro territorio, così come alle prelibatezze italiane e mondiali.

    In questa nuova puntata al ‘Bar Vulcano’ vogliamo porre l’accento sui taglieri speciali che il locale di Cristian propone per pranzo o come aperitivo:

    La scelta è ampia e qualsiasi cosa sceglierete alla fine resterete sempre soddisfatti.

    – Partiamo dal tagliere a KM zero a base di salame 100% suino, a base di affettati, formaggi, mostarda di cipolla giardiniera ;

    – Potrete anche scegliere il tagliere puro d’Oca 100% con salame cotto e crudo, affettati e patè;

    – Infine, il piatto forse più innovativo e ‘trasgressivo’ per certi versi ma che sta avendo un grande successo, l’Iberico a base di salame e prosciutto crudo pata negra, alici del cantabrico e pecorino.

    Non c’è che dire a noi è già venuta l’acquolina in bocca e a voi???

    Scegliete e prenotate il vostro tagliere al numero di tel. 02/36738743

    Ed eccovi come segnale di completa trasparenza anche i costi per le varie proposte che sono anche da asporto:

    KM ZERO + drink 12 euro

    OCA + DRINK 15 euro

    IBERICO + DRINK 15 euro.

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