L’ex modella Polina Kochelenko non e’ morta per omicidio ma per un “tragico incidente”. Lo ha comunicato il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone. Le indagini eseguite dopo che il gip aveva riaperto il caso, su sollecitazione dei familiari, hanno stabilito che la donna mori’ per annegamento “dopo essere spontaneamente entrata in acqua nel canale, nel verosimile di salvare uno dei suoi cani, un cucciolo, che le era scappato”. Kochelenko, 35 anni, e’ stata trovata morta nella loggia Malaspina, a Valleggio. L’autopsia ha confermato l’assenza di segni di colluttazione “smentendo cosi’ l’ipotesi di un’aggressione a fini economici e/o sessuali”.
Le “piccole ecchimosi” sono state spiegate dal medico legale come “i segni del trasporto in acqua e del conseguente urto contro gli ostacoli incontrati lungo il percorso e sono state ritenute compatibili con una caduta a terra o con un’aggressione”. Gli accertamenti hanno permesso di verificare la pericolosita’ della loggia “posta a monte di un sifone in presenza di una forte corrente e di un improvviso abbassamento del fondale”. Anche gli approfondimenti sulla vita della ragazza non hanno fatto emergere nulla di nuovo: “conduceva una vita tranquilla, dedita principalmente alla cura dei cani, senza avere mai espresso timori per la sua incolumita’”.
