MILANO “Urlavo a piu’ riprese di lasciarmi stare, volevo scappare ma non riuscivo” per un problema fisico “ero ridotta all’impotenza senza avere modo di sottrarmi allo straniero”.
E’ un passaggio della denuncia della donna di 57 anni negli atti d’inchiesta che hanno portato al fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale di Said Y., 32enne somalo. Risentita dagli investigatori della quarta sezione della Squadra Mobile la vittima ha raccontato di aver rivisto il suo presunto aggressore il 3 maggio in stazione Centrale. “Appena mi ha notata, lui ha abbassato lo sguardo e si e’ subito allontanato”. Per la pm Rosaria Stagnaro, la violenza commessa nella tenda sarebbe stata commessa con “estrema freddezza e rapidita’” poiche’ “ha scelto una vittima appena incontrata nella piazza della stazione In evidente stato di fragilita’, dimostrano una personalita’ particolarmente pericolosa, spregiudicata e priva di qualsiasi controllo”. L’udienza di convalida sara’ celebrata nei prossimi giorni dal gip di Milano Livio Cristofano.
