Effettua un versamento di denaro contante utilizzando il bancomat, ma la macchinetta gli
strappa di netto una banconota. Accade ad un cittadino di Bernate Ticino, Teresio Garavaglia,
che stava utilizzando il bancomat della Banca Intesa San Paolo di Boffalora sopra Ticino. Nulla
di grave, sicuramente avrà indietro i suoi soldi. Il problema è la perdita di tempo che è stata
eccessiva.
BOFFALORA SOPRA TICINO – Anche e soprattutto perché la figura del cassiera nelle banche sta scomparendo e a Boffalora non c’era. Il bernatese, per risolvere il problema, è stato costretto ad un vero tour de force. “Per avere il rimborso mi sono dovuto recare alla filiale di Magenta della Banca Intesa – racconta Garavaglia – In quanto a Boffalora non esiste più il servizio cassa da parecchi mesi. Ho perso un’intera mattinata per ottenere l’immediato rimborso che mi è stato accreditato sul
conto corrente”.
Il bernatese, già costretto a recarsi nella vicina Boffalora, perché nel suo paese
la filiale della Banca Intesa ha chiuso tre anni fa, è andato dapprima in via Cavallari a Magenta,
sempre alla Banca Intesa. Pensando di poter chiudere il discorso senza ulteriori problemi. “Mi hanno spiegato che non è la prima volta che succede – ma hanno aggiunto che sarei dovuto
andare in via Roma, l’unica filiale dotata di cassiere umano”. Paradossale che il servizio cassa
sia scomparso nel paese più ricco del territorio. Ma, del resto, sta sparendo un po’ dappertutto
con il ridimensionamento delle banche. Con gravi disagi per i cittadini, soprattutto per la
popolazione anziana poco avvezza all’elettronica. Le banche pensano sempre più ai loro profitti,
questa è l’amara realtà. Il rapporto umano è sempre più ridotto e la storica figura del cassiere
rischia ben presto di entrare a far parte dei ricordi.