Delitto di Pessano con Bornago: i familiari chiedono 934mila euro di risarcimento

PESSANO – Un risarcimento di 934 mila euro e la condanna alla pena ritenuta giusta. È la richiesta avanzata, tramite il loro legale, dai familiari di Dimitry Simone Stucchi, il 22enne ucciso a coltellate il 29 settembre 2021 al termine di una rissa in un parco a Pessano con Bornago, nel Milanese, a due dei giovani accusati di concorso nell’omicidio, e imputati davanti alla Corte d’Assise.

Per loro la Procura ha proposto una pena di 7 anni e 2 mesi e 7 anni di carcere. L’avvocato Attilio Villa, nelle sue conclusioni, ha chiesto ai giudici di riconoscere la responsabilità dei due e 385 mila euro di danni per ciascuno dei genitori e 164 mila euro per la sorella. La difesa di uno dei due ha, invece, fatto notare che “deve essere dimostrato” che il suo assistito “ha avuto una condotta” compatibile con quel che è accaduto, invitando la Corte a “non sovrapporre la presenza del ragazzo al parco”, luogo di ritrovo serale, “con la prova” di una sua partecipazione alla rissa di cui, per altro, “non ci sono indizi chiari, precisi e concordanti”. E, prima di chiedere l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”, eccetto che per i reati di droga, è stato aggiunto: “non abbiamo una fotografia di quello che è accaduto, perché ci sono state una molteplicità di condotte”. Anche il difensore dell’altro imputato ha sostenuto che “non c’è nulla che dimostri che il ragazzo abbia preso parte alla rissa. Per tanto non può aver partecipato all’omicidio. Va quindi assolto con formula piena”. La sentenza è attesa per il 19 giugno. (