Milano, ordinanza anti movida: stop a vetri e lattine

MILANO Stop a vetro e lattine nella movida milanese. Lo ha stabilito il Comune di Milano con un’ ordinanza che è entrata in vigore dal 10 giugno e che per ora durerà fino al 9 luglio, ma potrà anche essere rinnovata.

Sono undici le zone della città interessate dai divieti, tutte le zone della movida, dal Duomo, alla zona di Ticinese, Darsena e Navigli, Nolo, piazza Gae Aulenti, Lazzaretto e via Melzo, fino ad arrivare alla zona di piazza Leonardo da Vinci di fronte al Politecnico. E’ quindi vietato in queste zone, dalle ore 22 alle 5, a tutte le tipologie di esercizi, medie e grandi strutture di vendita, attività commerciali, artigiani per asporto, pubblici esercizi, distributori automatici, commercio in forma ambulante e street food vendere o cedere a qualsiasi titolo, anche gratuitamente, cibi e bevande alcoliche e non alcoliche in bottiglia e contenitori di vetro o in lattina. Restano consentite la somministrazione e la vendita in contenitori di carta o di plastica di alimenti e bevande alcoliche e non alcoliche previa spillatura alla spina o mescita e nei locali l’uso del vetro per la sola somministrazione all’interno o nei dehors con servizio al tavolo.

“In qualità di Parlamentare facente parte della Commissione istituita sulla sicurezza e il degrado delle periferie in Italia, mi è stato riferito che da ieri fino al prossimo 9 luglio, è entrata in vigore un’ordinanza che vieterà, nelle zone della movida, dalle 22 alle 05 del mattino, il commercio e la vendita da asporto di cibi e bevande, sia alcoliche che non, in bottiglia o vetro. Chi e quanti controlleranno che tali regole saranno rispettate visto e considerato che di vigili non si vede nemmeno l’ombra e, il Sindaco, non è stato in grado nemmeno di rispettare il protocollo firmato in prefettura nell’agosto del 2021 che riguardava, appunto, il presidio di ghisa nelle zone della movida milanese? Tale ordinanza è una bruttissima copia di quelle che effettuavamo noi del Centrodestra, che furono accompagnate da controlli serrati e dettagliati da parte delle Forze dell’Ordine”, dice Riccardo De Corato.