MILANO Il Sindaco metropolitano Giuseppe Sala ha redistribuito oggi le deleghe, affidandone alcune ai nuovi consiglieri metropolitani, riorganizzando così le funzioni e i compiti loro assegnati.
Francesco Vassallo: Vicesindaco, Piano Strategico metropolitano, Pianificazione Territoriale, Personale, Campus Digitale, Comunicazione
Sara Bettinelli: Protezione Civile, Affari Istituzionali, Zone Omogenee
Daniela Caputo: Infrastrutture e Metro-tramvie
Bruno Ceccarelli: Politiche Abitative di Area Vasta
Diana De Marchi: Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità
Paolo Festa: Ambiente
Marco Griguolo: Mobilità
Aurora Impiombato Andreani: Turismo, Marketing Territoriale, Parchi e Aree Protette
Giorgio Mantoan: Sviluppo Economico, Politiche Giovanili, Rapporti con Sistema delle Università, Forestazione urbana e Progetto ForestaMI, Coordinamento Fondi Europei
Roberto Maviglia: Edilizia Scolastica, Impiantistica Sportiva, Politiche Energetiche, Idroscalo
Rino Pruiti: Innovazione Tecnologica, Agenda Digitale metropolitana, Legalità e Beni confiscati alla criminalità
Dario Veneroni: Bilancio e Patrimonio
A Daniele Del Ben confermata la Presidenza del Parco Agricolo Sud Milano
E’ stato inoltre approvato il Piano strategico della Città metropolitana di Milano per il triennio 2022-2024- Orizzonte 2026 (PSTTM). Il documento, adottato a marzo, è stato deliberato in via definitiva dopo il passaggio con i Comuni della Conferenza metropolitana. Sostenibilità, connettività, prossimità, inclusione e attrattività sono i cinque pilastri del Piano strategico triennale , documento previsto dallo Statuto dell’ente, giunto alla sua terza edizione. Pur essendo in continuità con i Piani precedenti, il documento 2022-2024 propone uno sguardo nuovo, frutto del nuovo contesto socio-economico che si è creato dopo la pandemia, e basato su una rinnovata visione del territorio e su una co-partecipazione degli attori che lo vivono.
Il nuovo Piano strategico triennale 2022-2024 -Orizzonte 2026 si declina sulle sei missioni già previste dal Piano nazionale di Ripresa e resilienza: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.
Tanti gli obiettivi prefissati, che l’ente di area vasta punta a raggiungere sia attraverso la propria attività, sia coinvolgendo Comuni e corpi intermedi e che ha voluto organizzare in una sorta di Agenda strategica, a sua volta organizzata in dieci filoni di lavoro prioritari (Driver), che selezionano e combinano gli obiettivi strategici, innestandoli su piani e progetti in movimento o di nuova generazione.
Dal Campus metropolitano smart, per lo sviluppo di servizi digitali innovativi nei Comuni dell’area metropolitana, alla Politiche verdi e blu, per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, passando per la Sustainability, intesa come promozione della transizione digitale e dello sviluppo sostenibile.
E, ancora, il metabolismo circolare metropolitano, per il governo della filiera dei rifiuti e la gestione integrata del ciclo delle acque, il diritto alla mobilità, per un territorio interconnesso e multimediale, e il governo degli spazi della produzione e della logistica.
Le scuole (di proprietà della Città metropolitana, quindi secondarie di secondo grado) diventano avamposti di comunità per favorire l’inclusione sociale attraverso la riqualificazione degli edifici esistenti e la loro apertura alla comunità.
Il lavoro, inteso come promozione dei servizi all’occupazione e della formazione, è un driver chiave. Rigenerazione urbana, col recupero di edifici e spazi degradati, e Sistema salute territorio, per favorire l’integrazione tra i servizi sanitari di prossimità ed i servizi sociali, completano il quadro.
“Arriviamo con soddisfazione all’approvazione di questo documento strategico triennale, previsto dallo Statuto e fondamentale per guidare la nostra azione di ente di area vasta in concertazione con tutti i Comuni dell’area metropolitana – commenta il vicesindaco della Città metropolitana di Milano, Francesco Vassallo – Sui cinque pilastri del Piano strategico triennale andremo a modulare la nostra attività e la nostra programmazione quotidiane per plasmare il domani del territorio, che vogliamo cresca in maniera sostenibile, connessa, inclusiva e attrattiva, senza perdere di vista la prossimità”.