Faccia da funerale. Resoconto di un viaggio Cerano- Milano per omaggiare il Silvio

Un dilemma mi ha preso mercoledì mattina presto. Andare o non andare al funerale?

CERANO – Il treno da Trecate mi porta a Porta Venezia poi via per il Duomo … È il funerale del Silvio perché non andare ; è a un tiro di schioppo. Posso prendere il treno delle 10:26 e per 11 e mezzo sarò sul sagrato. Ma perché andare ? Non lo conoscevo personalmente anche se per le sue tv qualcosa ho fatto. Il mio Direttore vuole che faccio il servizio o reportage ma senza pass
Dove vado che non ho cavallo! Non sono cavaliere !!! Una forza oscura o limpida pero’ mi spinge ad andare.
Chiamo mio amico Antonio operatore delle mie prime esperienze tv! Lui mi dice : perché non devi andare ti intrufoli dappertutto!!! Sarei venuto ma devo pensare a mia madre lo guarderò in tv …

Un evento così importante a due passi da casa questo era Berlusconi. Parto e arrivo in Duomo attraversando i luoghi dove sono passato molte e molte volte.
Piazza San Babila dove Silvio parti con il partito unico. Arrivo in Duomo non c’è tante gente. Più forze dell’ordine e giornalisti …
Ma il popolo del “Berlusca ” fa molte cose insieme. Colazione, pranzo e aperitivo

Molti fanno shopping e guardano vetrine. Altri prendono ricordi dalle edicole in zona.

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La gente c è e come in un flash mob arrivano ma il sole è tanto. Gente di tutte le età, stagioni e ceti mischiato in una sola folla.
Omaggio del Monza calcio ma soprattutto dei tifosi del Milan un gesto bellissimo fi riconoscenza in un paese di presuntuosi. Faccio immagini e foto pure collegamento con radio ma mi manca qualcosa. Sento la gente ascolto i discorsi, semplici ma pure complessi.
Uno o più infiltrati fanno cagnara ma subito portati via. I balconi e terrazze sono piene e la gente aspetta ma in tanto telefona e fotografa e acquista.
Silvio fa guadagnare pure da morto.

Molti vanno a giocare i numeri perché è un grande uomo in tutto. Ma io penso a tutta la mia vita a seguire lui: Milan, politica, tv, Cinema.
Come eravamo distanti in molte cose! Specialmente sul look ma era uno semplice di famiglia.
Il commerciante o venditore che vedevi fin da piccolo e chiedeva sempre come stavi.
Un uomo preso ad esempio ma poi pure criticato e forse odiato perché volevi camminare con le tue gambe …Non eri più un ragazzo.
Ma io ieri mi sentivo un ragazzino o forse bambino. Bim bum bam schiaffone della maestra ma poi arrivava il cartone e happy days.
Le sue reti erano giovani e di tendenza television. Quanti hanno iniziato e moltissimi volevano entrare.
In questa piazza c è il pubblico: delle televendite e telenovela aggiungiamo pure le comparse e pubblico attivo e passivo.
I quiz e le telefonate da casa o le cartoline e raccolta punti.
Prove d’acquisto e d’affetto. Pure il pubblico di Colpo Grosso e del doppio petto di pollo e gallinella.
Il pubblico delle gomme da masticare e delle collane di uscita in edicola pure il popolo dei settimanali gossip.
Patatine fritte , panino e coca però Cola. Le ragazze del tempo delle mele tradotte in spodero Simon le Bon …poi qualcuna è andata oltre !!@ ma non ha fatto nulla di male..
Ecco tutta questa gente non ha fatto niente di cattivo voleva solo sognare e realizzare o aver un ottimo attimo.
Perché un “sinistro” o più ci sono venuti a contare.
Ma il popolo più grande è davanti alla tv dove è sempre stato a sperare nei numeri del bingo o borsa con occhio a veline e letterine.
Arriva il corteo e mi prende un buco. L’auto funebre si avvicina e sento che sta finendo qualcosa.
Il tributo dei rosso nero è sincero e profondo.
Arriva la bara mi chiama la radio… Il sole e la paura del deserto erano concentrate…poi spuntano da ogni lato…

Piena la piazza ma io non parlo: piango perché?
Non lo so, una signora mi dona il fazzoletto ma io sono versione “Carambaaaaa”
Sorpresa arriva una nuvola a dare refrigerio ma io mi sposto all’ombra.

Ultime interviste perché la bella messa è finita
Silvio saluta per ultimo viaggio. Torno da Milano per la prima volta in 30 anni senza di lui.
Penso quanto commercio ha creato pure da defunto e credo nell’ insegnamento più grande andare avanti e passa parola. Ciao Silvio…per dire quello che eri!!! Mia madre era orgogliosa e si tirava su perché aveva fatto tua spessa operazione.
Questo era ed è e sarà….uno di noi meglio di noi ma senza farlo pesare ….