MALPENSA – Bisogna pensare “un decreto che stabilisca l’importanza strategica di Malpensa e quindi ci permetta di superare i vincoli che ad oggi impediscono lo sviluppo”: parola del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ieri a Caronno Varesino ha partecipato all’assemblea provinciale della Lega.
“Questo – ha detto ai microfoni di Malpensa24 – è un tema la cui responsabilità sta direttamente in capo al governo e in particolare alla presidente del Consiglio, ma io ho detto che sia il sottoscritto sia il ministro Salvini stanno già lavorando in questa direzione”.
Sarebbe quindi questa la soluzione dopo che a inizio mese il ministero dell’Ambiente ha approvato il Masterplan 2035 dello scalo aereo ma dicendo no all’ampliamento del sedime necessario per creare Cargo City. “I poteri romani – ha assicurato Giorgetti rispondendo a una domanda sull’ipotesi che Roma voglia affossare lo scalo – sono ispirati alla logica del mercato oggi, nel giugno 2023. E quindi come si è visto su Alitalia e su Ita si vedrà anche su Malpensa che sono tutti orientati alla tutela del consumatore e all’evitare di disperdere inutilmente le risorse pubbliche che tanto faticosamente gli italiani pagano con le tasse”. Di certo Malpensa “è un motore di sviluppo”, al di là delle scelte sull’utilizzarla o meno di Ita-Lufthansa. “Malpensa ha un unico grande problema: avere la libertà di operare e muoversi”. Con l’accordo fra Ita e Lufthansa che, ha ammesso Giorgetti, “ha ancora tanti ostacoli da superare anche in sede di autorizzazione europea”, si libererà “il mercato del traffico aereo” e quindi si libereranno “in qualche modo anche le ali a Malpensa per potere crescere” “E questo – ha concluso – è il nostro obiettivo che si congiunge” allo “sviluppo del trasporto cargo su Malpensa: Malpensa deve avere la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità, poi il mercato c’è e farà giustizia”. “Ciascuno – ha concluso – troverà la sua vocazione ma lo sviluppo di tutto quello che significa sviluppo del trasporto su Malpensa deve essere tutelato. Fa parte di un puzzle più complesso che però si propone lo sviluppo dell’economia nazionale”.
