Don Giuseppe Marinoni, Luca Del Gobbo e Munib Ashfaq hanno firmato domenica sera il documento sulla fratellanza che ricalca quello siglato da Sua Santità Papa Francesco e dal Grande Imam Al Azhar Ahmad Al Tayyeb ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019. Un passo importante che vuole suggellare la pacifica convivenza tra i popoli e la volontà reciproca di migliorare e conoscersi.
MAGENTA – Prima dell’intervento del Parroco, del Sindaco e del rappresentante della comunità islamica, hanno parlato il giovane Ahmed, Alberto Malini e Luisella Magnaghi. Ahmed ha citato il passo sulla fratellanza “che abbraccia tutti gli uomini e li rende uguali, lacerata dai sistemi di guadagno smodati”. Malini ha aggiunto l’appello agli artefici della politica internazionale “di impegnarsi per diffondere la cultura della tolleranza, della pace e di intervenire per evitare il diffondersi dello spargimento di sangue innocente e porre fine al declino morale e culturale che il mondo vive. Un mondo messo in pericolo dall’allontanamento dai valori religiosi e dalla prevalenza dell’individualismo e delle filosofie materialistiche che mettono i valori materiali al primo posto, rispetto ai principi supremi e trascendenti”. E poi Luisella Magnaghi: “Auspichiamo che questa dichiarazione rappresenti un appello rivolto a coloro che amano i valori della fratellanza promossi e incoraggiati dalle religioni”.

Sono state oltre 350 le persone che hanno partecipato alla cena offerta dalla comunità islamica alla tensostruttura. Un numero elevatissimo, andato ben oltre le aspettative. Cinquanta per cento di cristiano cattolici, l’altra metà musulmani. Un momento bello e storico, si potrebbe dire, per la città di Magenta. C’erano gli assessori Giampiero Chiodini e Stefania Bonfiglio fresca sposa. I consiglieri di opposizione Silvia Minardi ed Enzo Salvaggio. Tantissime le persone che ruotano attorno al volontariato nel mondo cattolico. A fare da moderatrice Gabriella Cellamare della società San Vincenzo de Paoli e membra del consiglio pastorale. Munib Ashfaq ha ricordato come, in un periodo in cui tutto sembrava andare male per la comunità musulmana scontratasi legalmente con l’amministrazione nel 2019 una luce fu proprio la presenza di don Giuseppe Marinoni. “Mi disse che avremmo dovuto lavorare con pazienza e costanza tutti insieme mano nella mano per il bene comune – ricorda – Fondamentale è stata anche la conoscenza del Sindaco Del Gobbo per costruire una società basata sul rispetto reciproco”. La cena di domenica sera è stata voluta dalla comunità islamica e accettata da quella cristiana. “Oggi vogliamo camminare tutti insieme non solo per essere amici e fratelli, ma vogliamo fare qualcosa per il bene del mondo e della nostra città – ha aggiunto don Giuseppe – I passi che dovremo compiere insieme sono scritti nel documento che stiamo per firmare. La collaborazione comune come condotta da tenere e la conoscenza reciproca come metodo da seguire. Noi ci crediamo”.

L’attuale Sindaco Luca Del Gobbo ha conosciuto Munib durante l’ultima campagna elettorale. “Siamo subito diventati amici – ricorda – Spesso andiamo a mangiare la pizza insieme e parliamo di tutto un po’. Ma io rimango quello che sono, con la mia storia e la mia religione. E lui rimane quello che è, con la sua storia e la sua religione. Nessuno dei due, per incontrarsi, ha dovuto rinunciare a quello che è. Oggi abbiamo una Magenta con tante persone che mantengono le proprie radici e si incontrano per costruire una mentalità nuova. Contrastiamo il relativismo che vuole una comunità con tutti gli esseri che la compongono uguali e senza rapporto tra uomo e Dio”. Infine la consegna della targa con il simbolo della città di Magenta dal Sindaco Del Gobbo a Munib Ashfaq e la firma del documento che verrà conservato nelle sedi della comunità cristiana, musulmana e nel comune di Magenta.
