MONZA Uscito in anticipo lo scorso dicembre dal carcere di Monza, dove stava scontando una condanna per dieci episodi di violenza sessuale, è tornato a commettere lo stesso reato. Identico il modus operandi del 53enne recidivo, che ferma donne in strada e le palpeggia nelle parti intime.
L’ultima vittima è una 50enne, aggredita martedì 20 giugno, nel comune di Burago di Molgora (Mb). La donna stava camminando in strada vicino a casa sua, quando si è sentita afferrare alle spalle da uno sconosciuto, che ha cominciato a palpeggiarla energicamente. Nel tentativo di divincolarsi, la 50enne è caduta a terra e si è escoriata i gomiti, ricevendo una prognosi di quattro giorni. Le sue grida hanno però richiamato i passanti e un inquilino che ha assistito alla scena dalla finestra e allertato i carabinieri. L’aggressore è fuggito a piedi e si è poi rifugiato nella sua auto parcheggiata poco distante, dove lo hanno individuato e bloccato le pattuglie della compagnia di Vimercate giunte nel frattempo. Il 54enne, accompagnato negli uffici del comando, è stato arrestato per violenza sessuale e lesioni personali, con recidiva infra-quinquennale, e trasferito nel carcere di Monza. L’arresto – fanno sapere i carabinieri di Monza – è stato convalidato dal gip, che ha disposto la misura cautelare in carcere.
L’uomo era già stato arrestato il flagranza di reato il 19 dicembre 2019, quando nel pomeriggio vicino ai giardinetti di via Asiago nella frazione Oreno di Vimercate aveva aggredito una 26enne. La ragazza, dopo essersi divincolata e aver messo in fuga l’uomo, lo aveva inseguito, allertando nel frattempo i carabinieri, che avevano poi ritrovato e bloccato il 53enne, nascosto dietro a un cespuglio. I militari a quel punto avevano diramato un appello, tramite giornali e web, per rintracciare eventuali altre vittime: nove le donne, due delle quali di minorenne, che hanno raccontato di molestie e aggressioni, avvenute tutte nell’arco di meno di dieci giorni tra Monza, Vimercate e Concorezzo. Per i dieci episodi di violenza sessuale l’uomo, prima in custodia cautelare in carcere e poi agli arresti domiciliari, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Milano a tre anni e otto mesi di reclusione. Raggiunto da un ordine di carcerazione per scontare il residuo di pena, nel febbraio 2022 il 53enne era stato condotto nella casa di reclusione di Monza, da cui è stato scarcerato in anticipo nel dicembre 2022 (la fine pena prevista – fanno sapere i carabinieri – era agosto 2023). Ora i militari indagano su alcuni episodi avvenuti a Vimercate e nei comuni vicini negli ultimi mesi e invitano eventuali vittime a presentarsi alle stazioni dei carabinieri per denunciare.