Milano, altre due condanne per le violenze di Capodanno

MILANO Sono stati condannati a 3 anni e 10 mesi e a 4 anni e 10 mesi di reclusione Abdel Fatah, 18 anni, e Abdelrahman Ibrahim, 19 anni, due dei giovani di origini nordafricane accusati delle aggressioni di gruppo a sfondo sessuale avvenute in piazza Duomo a Milano la notte di Capodanno 2022.

La giudice Marta Pollicino ha ritenuto colpevoli i due giovani per la violenza sessuale di gruppo commesse, a vario titolo, quella notte ai danni delle due ragazze, tra cui la studentessa lombarda allora 19enne con il giubbino rosso, nella zona tra via Mazzini e il McDonald’s e dell’altro caso analogo ai danni del gruppo di quattro giovani amiche toscane all’altezza della galleria Vittorio Emanuele II. Ibrahim e’ stato invece assolto dall’accusa di rapina. La pm Alessia Menegazzo, titolare delle indagini della Squadra mobile, aveva chiesto di condannare Fatah a 4 anni e Ibrahim a 6 anni. Alle due ragazze dell’aggressione in zona McDonald’s, parti civili assistite dai legali Silvia Allai e Carlo Pelegri, la gup ha riconosciuto una provvisionale di risarcimento di 30 e 20 mila euro. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Lo scorso 2 maggio era arrivata la prima condanna a 5 anni e 10 mesi per Abdallah Bouguedra, 22 anni.

“Questa condanna arriva inaspettata, il mio assistito è completamente estraneo ai fatti e ricorreremo in Appello”. A parlare all’ANSA è Irene Galatola, l’avvocato di Abdel Fatah, il 20enne egiziano condannato a 3 anni e 10 mesi con l’accusa di aver fatto parte del gruppo che la notte di Capodanno 2022 ha abusato sessualmente di due ragazze in piazza Duomo a Milano. Assieme a Fatah il gup Marta Pollicino ha condannato a 4 anni e 10 mesi il 19enne Mahmoud Ibrahim. “Al mio assistito non vengono ascritte condotte materiali ma l’accusa ritiene che la sua presenza in prossimità del gruppo avrebbe rafforzato l’azione”, ha continuato l’avvocato Galatola, che difende Fatah assieme a Raffaele Di Monda. “Fatah continua a sostenere la propria estraneità ai fatti e noi certamente andremo fino in fondo