MILANO “Una ventata di verità, per me e per chi con me ha lottato in prima linea contro il Covid. Su questa indagine una certa parte politica ha costruito per anni una campagna di vero e proprio odio contro la Lombardia e contro il nostro operato”.
Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia dal Tribunale dei Ministri di Brescia sull’archiviazione dell’inchiesta ‘gestione-Covid’.
“Nelle pagine della sentenza di archiviazione – conclude il governatore – vedo smontate molte delle troppe ‘bufale’ costruite ad arte su quei mesi drammatici che hanno sconvolto le nostre comunità e provocato un immenso dolore a tante famiglie”.
“Il Tribunale dei Ministri ha certificato che per la gestione covid in Lombardia le accuse al Presidente Fontana sono, testualmente, “congetture prive di basi scientifiche”. Con questa archiviazione si smontano due anni di accuse e di polemiche da parte di PD, Cinque stelle e sinistra. Fra l’altro, i giudici hanno evidenziato come la competenza sulla zona rossa nella bergamasca “era in prima battuta del Presidente del Consiglio” e che la Regione “ha correttamente inviato i dati a sua disposizione al Governo”. Noi della Lega l’abbiamo sempre detto e ora i giudici lo mettono nero su bianco: si è operato in una situazione mai vista prima e la Regione ha fatto tutto quello che poteva per salvare delle vite. Alla luce di tutto ciò il centrosinistra in Lombardia dovrebbe vergognarsi dello sciacallaggio politico messo in atto durante la pandemia, che tutti i lombardi ben ricordano, e chiedere almeno scusa”. Così commenta Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, apprendendo dell’archiviazione del Governatore lombardo, Attilio Fontana, da parte del Tribunale dei Ministri di Brescia nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della prima ondata del Covid nella provincia di Bergamo.
