Maltempo in Lombardia, prima stima: 100 milioni di danni. Fontana e La Russa: chiederemo stato di emergenza

MILANO – A causa del maltempo che ha colpito la Regione Lombardia in questi giorni “un ulteriore calcolo ancora approssimativo di qualche minuto fa” conta danni “che superano i 100 milioni di euro e credo che saremo costretti a veder crescere questo dato in modo anche pesante”.

A dirlo e’ l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile della Regione Lombardia, Romano La Russa, intervenendo durante la seduta odierna del Consiglio regionale per la sessione di bilancio. E’ quanto emerso dopo un primo conteggio compiuto ieri, che contava danni per 50 milioni di euro. “Con Fontana, lo avevamo gia’ deciso e confermato ieri, entro la giornata di oggi chiederemo al governo lo stato di emergenza. Bisogna intervenire con urgenza”, ha chiuso La Russa.

“Il nubifragio che ha colpito la Lombardia questa notte penso possa ritenersi il più intenso da parecchi decenni: entro oggi formalizzeremo al Governo lo Stato di Emergenza. I danni subiti dallo sradicamento degli alberi, alle palazzine danneggiate, ai danni agricoli per la grandine, ammontano a centinaia di milioni di euro. Ringrazio i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, da giorni costantemente al lavoro per supportare i lombardi coinvolti”. Lo scrive sui social il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana.

Inquietante il viaggio nelle strade di Milano il giorno dopo i nubifragi che hanno colpito la città e larga parte della provincia, dove c’è stata anche una vittima. In città rami spezzati sui marciapiedi, alberi caduti in mezzo alle strade e sulle macchine. Disagi e danni si sono registrati in diverse zone della città, dal centro alla Darsena, Piazza Buonarroti. Ci sono stati problemi al trasporto pubblico principalmente in superficie a causa dei detriti in strada e dei blackout; la metro è regolarmente in servizio nonostante qualche allagamento per cui è stato necessario chiudere delle uscite. A San Vittore gli agenti di polizia penitenziaria sono dovuti intervenire per liberare l’ingresso carraio del carcere, ostruito da un grosso platano.

La tempesta ha abbattuto anche la memoria silenziosa di alcuni alberi storici di Milano verso i quali chi abita in questa citta’ nutre una amore ostinato tanto da scendere in piazza quando le amministrazioni vogliono buttarli giu’ perche’ sono malati o pericolanti. Gli alberi di Corso Plebisciti trafitti dalle sciabolate di vento a ben oltre i 100 all’ora nella notte custodivano una di queste storie di resistenza da raccontare. Nel 2015 sotto la spinta degli abitanti del quartiere la giunta approvo’ delle varianti al progetto della linea 4 della metropolitana, inaugurata qualche settimana fa, per salvarne almeno una parte. Tutti no: impossibile altrimenti scendere sottoterra per costruire la linea blu. Ma alcuni si’: tosti, con una corteccia dura e antica. Ed eccoli adesso giacere su un fianco, accanto alla pista ciclabile: le radici all’aria, le chiome del verde lucido che questa estate generosa di acqua, dopo quella taccagna dell’anno passato, gli aveva donato. Anche in piazza Rimembranze si e’ spento un pezzo di storia del quartiere di Lambrate.