Caronte molla la presa? Oggi Bollino Rosso solo in due città

MILANO Caronte bis molla la presa e in Italia si dovrebbe tornare a respirare. Dopo che la colonnina di mercurio negli ultimi giorni è arrivata anche a superare i 45 gradi, soprattutto al Sud e in Sardegna, da domani sembrerebbe esserci una tregua.

Le temperature non diminuiranno solo a Bari e Catania, uniche con bollino rosso domani, mentre tutte le altre città passano in giallo. Bollino verde a Bologna, Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia, Verona.La tregua darà fiato a un’Italia spaccata a metà, con il caldo che ha infuocato le regioni al Sud, mentre le regioni del Nord sono state flagellate dal maltempo. Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, sono “risultati sul bordo dell’anticiclone africano che ha infiammato il Centro sud Italia”, come ha spiegato Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo. Le regioni sono diventate terra di scontro tra masse d’aria molto calde e umide “in risalita da Sud, con quella più fresca e instabile atlantica che scorreva oltralpe, ma che di tanto in tanto ‘pizzicava’ anche la Pianura Padana valicando le Alpi”. Le correnti molto intense hanno sviluppato inoltre “chicchi di grandine che vengono mantenuti sospesi fino a raggiungere dimensioni notevoli, oltre le quali cadono necessariamente a terra sotto la forza di gravità ma con peso e dimensione devastanti”. Una volta che queste imponenti nubi temporalesche iniziano a scaricare al suolo nubi e precipitazioni, si genera inoltre una corrente fredda discendente, contraria a quella ascendente, che accelera per oltre 8-10km di altezza (ovvero lo spessore della nube). Arrivando così al suolo sotto forma di raffiche di vento violente si ha il cosiddetto downburst, diverso dalla tromba d’aria o tornado, che può soffiare anche oltre i 100km/h generando numerosi danni”, spiega ancora l’esperto. Temperature infernali e maltempo sono le due facce della stessa medaglia, cioè del cambiamento climatico e sono strettamente connesse con le ondate di calore “perché il problema è il riscaldamento globale, la temperatura che aumenta su tutto il pianeta”, come spiega a LaPresse Luca Mercalli, meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico. Per quanto riguarda i temporali “l’aria calda e umida quando trova opportune condizioni fisiche si solleva e crea dei temporali. Maggiore caldo e l’umidità genera temporali più violenti”.