La scuola con i soliti problemi….Uil, in Lombardia e’ allarme nomine docenti e personale

“Nomine da fare in tempi insostenibili e con metodi differenti che devono coprire oltre 20 mila cattedre del solo personale docente”.

LOMBARDIA – L’allarme arriva sulla scuola in Lombardia arriva dalla Uil regionale. L’ufficio scolastico regionale, infatti, deve procedere ad effettuare nomine per oltre 20.000 cattedre, di cui 11.654 (entro il 8 agosto 2023 a tempo indeterminato) con 7 procedure diverse. Una situazione che non esclude nessuna figura e vede coinvolti il personale docente, gli ATA, il personale amministrativo e quello dirigenziale. Poi, aggiunge il sindacato, “sara’ la volta degli uffici territoriali, anche loro in una situazione di ‘stress eccessivo’ perche’ sotto organico, che dovranno scorrere le graduatorie di competenza per la copertura dei restanti posti vacanti che ammontano ad oltre 10.000. Tutto questo entro 20 giorni”.

Uil sta collaborando con l’ufficio scolastico (in particolare col dirigente dell’ufficio Settimo), – sottolinea il segretario generale Uil Scuola Rua Lombardia Abele Parente – facendo da filtro col personale interessato alle nomine e supportandolo nelle diverse procedure perche’ la situazione e’ un vero caos, partendo dal personale docente sino al personale amministrativo arrivando fino ai dirigenti scolastici che e’ forse la situazione davvero piu’ allarmante. I 154 posti (come contingente in Lombardia) dati alle nuove immissioni in ruolo “dovrebbero” essere coperti da una “coda” di graduatoria formata da 156 D.S. ma che riguardano tutto il territorio nazionale. Quindi a settembre ci troveremo con istituti scolastici privi della figura apicale e si dovra’ sopperire con delle “reggenze” che vedono gli stessi dirigenti dover accettare incarichi anche contro la loro volonta’, perche’ previsto dal contratto. E’ del tutto evidente che il Ministro Valditara non ha la minima contezza di queste reali difficolta’, continuando ad annunciare “assunzioni fantasma” e altri concorsi (non si capisce con quali candidati) considerato che non esiste una specifica formazione universitaria, visti i nuovi percorsi di reclutamento. Siamo di fronte a chiacchiere e slogan politici di facciata, che a nostro avviso senza una programmazione concreta risulteranno penalizzanti per tutto il personale scolastico, e soprattutto avranno ricadute negative sia per gli studenti che per le famiglie”.