“Ti racconto un libro”: al Nuovo prima serata da tutto esaurito

“Donne di donne”, titola così la diciottesima edizione della rassegna originale di CinemaTeatro Nuovo di Magenta ed associazione culturale Ariel.

Al primo appuntamento dei quattro in programma (ogni due settimane il mercoledì sera), grande lavoro al botteghino: oltre 300 gli abbonamenti effettuati online ed in Sala dal 28 settembre ed altrettante presenze per la singola serata, le cui prevendite sono “scattate” dalla mezzanotte dello stesso giorno del primo spettacolo, quello di mercoledì 11 per il racconto di Michela Murgia “Accabadora”.

Posti esauriti, molti in attesa all’entrata per la riassegnazione dei pochi posti non occupati.
“Era da tempo che non vedevano la platea così completamente piena, facendo correre tra le fila, a caccia dei posti non occupati, il gruppo di volontari”, ammettono con il pubblico i due animatori e responsabili Alberto Baroni e Mauro Colombo; “gli anni dopo Covid non sono stati facili e questa diciottesima edizione è stata inaugurata con un tutto esaurito che fa molto piacere a tutti noi”. “Sarà la primavera”, scherza col clima Mauro Colombo; “o forse sono piaciute le scelte dei titoli”, rilancia Baroni.

Certamente il primo appuntamento, quello con il racconto “Accabadora” di Michela Murgia si presentava intrigante ma con qualche interrogativo: “L’autrice di questo romanzo uscito nel 2009, da subito amato dai lettori, come sappiamo è scomparsa soltanto due mesi fa”, spiega Colombo nella sua presentazione; “I titoli della rassegna sono stati scelti da noi con grande attenzione diversi mesi prima.

Ci siamo chiesti se fosse opportuno, di buon costume, dal momento che non è nei nostri valori quello dello sciacallaggio per fare cassa. La risposta ce la ha fornita Michela Murgia stessa, tramite la sua decisione di fare uscire il suo ultimo romanzo, Tre ciotole, proprio appena fosse avvenuta la sua dipartita. E sappiamo che le motivazioni di una artista come Murgia non siano mai state di “cassa” o di “like” “.

Colombo, nell’introdurre la narrazione di una ora andata in scena, non si sottrae alla biografia della Murgia, con la sua storia di vita e di scelte decise, appassionate e pubbliche, al punto da divenire oggetto di critiche (quando non “odio social”) da parte di detrattori non lettori.

Senza intraprendere chine faziose, il vice-presidente di Ariel (che si è assunto in prima persona l’onere non facile di presentare il personaggio) lascia parlare la biografia ed il curriculum vitae ed artistico dell’autrice.

Michela Murgia è stata donna, lavoratrice precaria, poi scrittrice ed intellettuale di fama la cui coerenza tra vita, arte, pensiero è palese. “Michela Murgia è stata artista, creativa, pensatrice ed allo stesso tempo una credente profonda, capace di testimonianze tanto significative quanto straordinarie: come la serenità con cui ha saputo affrontare malattia e morte in prima persona. A persone di questo calibro non si può chiedere di agire in posizioni scontate. Essi sono stimolo originale per la spiritualità e l’umanità di tutti”.

Alla narrazione teatrale – molto efficace nella sua semplicità giocata su luci, ombre e voci, aderente allo spirito del racconto, come da tradizione TRUL – ad opera di Schedìa Teatro (Sara Cicenia in scena, Riccardo Colombini alla regia), è seguito poi, proprio come ai bei tempi del pre-pandemia, il classico “goccetto e dolcetto” (che può essere anche salato). Scelta inevitabile ma sempre gradita su mirto di Sardegna e bon bon cioccolattini.

“L’idea di una narrazione breve e del “goccetto” in sala e nel foyer è nata per dare spazio ad uno dei primi obiettivi di queste nostre offerte di “spettacoli”, ossia la promozione dei rapporti umani, della vicinanza, dello stare bene insieme”, spiega il Direttore Alberto Baroni.

“Dopo un momento emotivo nella narrazione teatrale condiviso dalle poltroncine è bello poter commentare, salutarsi e congedarsi con un piccolo cordiale. Vogliamo dare al nostro pubblico uno spazio empatico e di buoni valori da condividere. E sembra che, dopo diciotto anni, questa formula piaccia ancora”, conclude.

Il prossimo appuntamento con Trul è per il 25 ottobre con una autrice che ha conquistato un costante gradimento dei lettori senza promozioni e con la sola forza della sua letteratura, raggiungendo poi l’attenzione, cum laude, della critica. Valerie Perrìn ed il suo romanzo di mai sopito successo “Cambiare l’acqua ai fiori”.

In scena, la compagnia “Ariel Senior” : “Cercheremo di compensare la pochezza degli interpreti – scherzano Colombo e Baroni, in veste di attori – con un corposo assaggio finale….”.

La chiave del successo di Ti Racconto Un Libro di Cinema Teatro Nuovo sta anche in questo atteggiamento umoristico, autoironico e sempre in punta di piedi, degli organizzatori, i quali ad ogni serata dialogano con la platea in sala in brevi e giocose apparizioni dove svolgono il compito dei bravi ospiti di casa.

“….La pedanteria, ma nemmeno la sciatteria, non sono di casa in via San Martino 19. Forse per questo ognuno si sente proprio un po’ “a casa”

Mercoledì sera, tra le note di sala, anche un abbraccio commosso al recentemente scomparso Mario Morani, fondatore della Libreria Il Segnalibro oggi condotta dalla brava figlia Emanuela, da sempre partner presente (anche al lavoro del banchetto dei libri) della rassegna e della Sala di Comunità magentina.