Quest’anno il 4 novembre cade nell’80esimo anniversario della caduta di Giovanni Cattaneo. Un’opportunità per ricordare il valoroso magentino che verrà celebrato con una serie di eventi organizzati da Comune di Magenta, Pro loco e Rotary Club.
Venerdì 3 novembre nell’aula consiliare verrà presentata la pubblicazione ‘Da Magenta a Regalbuto’ di Pietro Pierrettori. Proprio nella cittadina siciliana cadde Giovanni Cattaneo, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
L’appuntamento sarà alle 21 quando interverranno, oltre al Presidente della Pro loco Pierrettori, il Generale Antonio Pennino. Il 4 novembre ci sarà il corteo istituzionale dalla ex scuola elementare di via Valle a Pontevecchio al Monumento ai Caduti in guerra presso la chiesa parrocchiale con la partecipazione del Corpo Musicale Santa Cecilia di Pontevecchio. Alle 9.45 ritrovo nella piazza davanti al palazzo comunale, alle 10 partirà il corteo che toccherà via IV Giugno, via Roma e via Cattaneo.
“Questa iniziativa è stata un’idea del Rotary Club che tengo a ringraziare personalmente perchè è da loro che è venuto quest’importante impulso – ha spiegato Pierrettori – Un’idea per ricordare il sacrificio del nostro concittadino Cattaneo durante lo sbarco alleato in Sicilia. Con il fratello di Giovanni Cattaneo ci siamo visti, il nipote ha portato tanti documenti e testimonianze. E’ morto a Regalbuto ed è sepolto a Magenta”.
E’ stato ricavato un album fotografico delle esequie solenni tenutesi domenica 18 dicembre 1949 con la camera ardente allestita nella cappella dell’oratorio. Fu l’occasione per celebrare il funerale di Cattaneo e di Pierino stoppa. Sulla bara che venne portata a spalle c’era il cuscino con appuntata la medaglia d’oro. Un evento importante per ricordare e onorare un magentino caduto in guerra.
Parecchio il materiale storico e fotografico che Pierrettori ha recuperato mettendosi in contatto anche con il comune siculo dove è caduto il valoroso magentino. Un’opportunità questa per stringere anche nuovi legami tra la nostra città è quella in cui Cattaneo perse la vita combattendo sotto le insegne del Regio Esercito Italiano.
