Nel corso degli ordinari controlli svolti nei confronti dei passeggeri in transito, nei giorni scorsi nella stazione di Chiasso veniva sottoposto a controllo un soggetto proveniente da Milano e diretto a Locarno mentre tentava di valicare il confine con la Svizzera.
Gli operanti, insospettiti dalle motivazioni contraddittorie sul motivo del viaggio, vista l’assenza di bagaglio considerato l’orario notturno e stante il palese nervosismo manifestato dal transitante di anni 31, procedevano ad un piu’ accurato controllo attraverso i terminali in uso.
A seguito degli accertamenti e’ emerso che il soggetto, di nazionalita’ tunisina, si era allontanato, senza autorizzazione, dall’abitazione sita in Vicenza nella quale era ristretto agli arresti domiciliari per la violazione della normativa sugli stupefacenti, motivo per il quale il competente G.I.P. aveva emesso un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, disponendo la custodia cautelare in carcere.
Pertanto, i militari procedevano a tradurre l’arrestato presso la casa circondariale di Como – Bassone, a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria berica.
L’attivita’ di servizio si inquadra in un piu’ ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere dalla Guardia di Finanza presso i valichi di confine, a presidio della legalita’ e per il contrasto al fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti.
Si rappresenta che la misura e’ stata applicata su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria vicentina e che, comunque, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sara’ definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
