Uccisero il figlio di 19 mesi a Novara, ergastolo confermato

La Corte di Cassazione ha confermato definitivamente la condanna all’ergastolo pronunciata della Corte d’Assise di Novara il 26 marzo 2021 e successivamente confermata in appello.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo e’ l’esecutore materiale dell’omicidio ma la madre di Leo e’ corresponsabile, anche perche’ nelle numerose precedenti occasioni in cui il bambino era stato portato al Pronto Soccorso con vistosi segni di percosse aveva sempre coperto il compagno parlando di incidenti domestici.

E’ arrivata cosi’ ad una conclusione definitiva una vicenda che aveva suscitato molta sensazione, non solo a Novara. I giudici della Cassazione hanno respinto l’ultimo ricorso presentato dalle difese degli imputati, che chiedevano l’annullamento del carcere a vita ipotizzando l’omicidio preterintenzionale.

Con la decisione della suprema corte, anche Gaia Russo finira’ dietro le sbarre, dove invece era sempre stato detenuto Musi: in questi anni lei era rimasta agli arresti domiciliari in una comunita’ in provincia di Torino, perche’ qualche mese dopo la condanna aveva partorito un’altra bambina, che oggi ha 4 anni. Gaia gia’ oggi entrera’ in carcere perche’ la procura di Novara ha gia’ disposto l’ordine di carcerazione.