I fatti risalgono allo scorso 9 luglio quando alle 5 del mattino, fuori dal locale a Sesto San Giovanni andò in scena l’episodio criminoso.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Monza e condotte dagli agenti della squadra investigativa del commissariato di Sesto San Giovanni, diretto dalla funzionaria Anna Bruno, hanno ricostruito che gli arrestati avrebbero usato una mannaia per l’aggressione, tanto che una delle vittime per le lesioni al torace e alle spalle aveva avuto una prognosi di 90 giorni.
Un altro giovane, amico della vittima intervenuto in suo aiuto, dopo essere stato colpito violentemente con calci e pugni al volto, ha riportato contusioni e lesioni guaribili in 14 giorni, venendo, contestualmente, rapinato del telefono cellulare.
Un terzo amico delle vittime ha subito un tentativo di aggressione con il machete, riuscendo a schivarne i colpi inferti. A seguito dell’episodio il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, ha adottato il provvedimento di chiusura del locale per 10 giorni, dal 24 agosto.
Farebbero parte dei Latin Kings i due ventenni arrestati dalla Polizia per l’aggressione a colpi di machete.
E’ quanto hanno sostenuto le vittime ascoltate dalla squadra investigativa del commissariato di zona. Una versione ritenuta verosimile, su cui sono ancora in corso riscontri.
Tuttavia, l’episodio non viene inquadrato in uno scontro tra esponenti di pandillas rivali, ma come una lite per futili motivi degenerata in un agguato. Sia i presunti aggressori e le tre vittime, tutti di origini sudamericane, avevano preso parte alla serata nella locale e all’interno avrebbe avuto un diverbio, alimentato anche dall’uso eccessivo di alcol.
La discussione ha avuto come epilogo l’aggressione in strada quando la discoteca aveva gia’ chiuso i battenti. Il machete utilizzato – da quanto appreso – non e’ stato ancora recuperato.
