“Riportateci quel pezzo mancante di Gesù Bambino, per noi è importante”. Jessica Oldani è colei che ha voluto con tutto il cuore il presepe sul sagrato della chiesa di San Rocco a Magenta. Ed è anche colei che, domenica mattina, ha scoperto l’oltraggio avvenuto nella notte per colpa di mani ignote. “Sono arrivata in via Garibaldi per aprire il negozio – racconta – e vedo il telo che copriva il presepio, aperto. I primi sentimenti che ho provato sono stati di rabbia e dolore. Ho anche urlato”.
Jessica si è recata dai Carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. E lancia un appello alla comunità magentina: “Non per un sostegno economico sia ben chiaro. In tanti mi hanno contattata dicendomi che erano pronti ad intervenire, a prendere un’altra statua. Non è quello che serve. Ho preso contatti con lo scultore e la statua verrà risistemata. Quello che serve è un maggiore senso civico da parte di tutti. Quello che abbiamo smarrito. Quello che ci hanno insegnato i nostri genitori, ma che evidentemente noi non siamo stati capaci di trasmettere ai nostri figli”. La scultura è in carta pesta leccese e verrà risistemata, ma la ferita che ha lasciato non se ne andrà facilmente. Unanime condanna da parte del parroco don Giuseppe Marinoni e dal Sindaco Luca Del Gobbo.
“I nostri ragazzi ascoltano troppa musica che inneggia alla violenza – ha detto il primo cittadino – questi sono i risultati». E Jessica Oldani ha concluso dicendo: «Stiamo cercando il pezzo mancante ovunque, per le strade, nei cestini, nei parchi. Chiunque lo ritrovi ce lo porti. Perché vandalizzare qualcosa che è di tutti? Quel presepe apparteneva a tutta la comunità, anche a chi lo ha vandalizzato”.
