Prosegue la marcia dei trattori: da domani presidio al casello di Arluno

Prosegue la protesta dei trattori contro le politiche scellerate di Bruxelles in materia agricola che stanno mettendo in ginocchio un’intera categoria.

La marcia dei trattori che ora sta interessando anche il nostro Paese, da domani arriverà anche nel Magentino.

Per due giorni da giovedì 1 febbraio (pomeriggio) sino alla sera (ore 18 ndr) di venerdì 2 febbraio i “Paisan” – al fianco dei quali si schiera SENZA SE E SENZA MA il nostro quotidiano on line – hanno organizzato un presidio nei pressi dell’ingresso dell’A4 Milano Torino, al casello di Arluno.

Si tratta di un’iniziativa assolutamente pacifica, teniamo a precisarlo, peraltro organizzata su di un terreno agricolo di proprietà privata.

E’ forte l’appello dei nostri ‘Paisan’ che chiedono ai cittadini di andare a supportarli e sostenerli in massa. Urlo che TN rilancia in modo ancor più vigoroso prestandosi volentieri a loro megafono.

Intanto, dalla parte degli agricoltori, come sempre, c’è la Lega con il pavese Gian Marco Centinaio. L’esponente del Carroccio anche oggi non le ha mandate a dire a Bruxelles…riportiamo qui sotto le sue dichiarazioni.

“La Commissione europea ha visto i trattori per strada e si e’ resa conto solo adesso che molte misure introdotte con la Pac rappresentano un danno per l’agricoltura, anziche’ sostenerla come dovrebbero fare. La nuova deroga alla norma che obbligherebbe gli agricoltori a tenere incolto il 4 per cento dei campi e’ solo un primo passo. Servirebbe un vero e proprio cambio di rotta rispetto alle politiche disastrose imposte da Von der Leyen e Timmermans in questi anni”.

Lo afferma il vicepresidente Gian Marco Centinaio, responsabile del dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega. “Nel 2018, da ministro mi opposi alla proposta di Pac che era stata presentata da Bruxelles. Poi il governo cambio’ e il fascicolo passo’ in mano ad altri”, ricorda Centinaio.

“Ora la presidente Von der Leyen spera di ricostruire un rapporto con gli agricoltori, ma ormai e’ troppo tardi per essere credibile. Mi auguro che la nuova Commissione che si insediera’ quest’anno sia sostenuta da una maggioranza diversa, che capisca finalmente che l’agricoltura e’ un’alleata e non una nemica della transizione ambientale e che devono andare avanti insieme”, conclude il senatore della Lega.