Quarant’anni d’iscrizione all’Albo. Anche noi festeggiamo ‘Il Maestro’ Fabio Benati

“Tanti auguri anche se in ritardo Ben!”. Ci eravamo appuntati da qualche tempo di scrivere queste righe ma la quotidianità che tutto divora e che a volte (spesso) ti fa correre più del dovuto, ha finito per farci slittare di qualche giorno…

Abbiamo letto, infatti, sulla sua pagina Facebook del traguardo non di poco conto dei 40 anni di iscrizione all’Albo dei Giornalisti della Lombardia: https://www.giornalemetropolitano.com/fabio-benati-festeggia-i-suoi-primi-40-anni-di-iscrizione-allalbo-dei-giornalisti-ripercorrendo-la-sua-carriera/?fbclid=IwAR1VLhll611aqvDfj0gmWCwXU_faC63jMnNby7vsbDXP66DH8pZzk7gxjnw

E subito abbiamo riavvolto il nastro della memoria ai nostri inizi da ‘cronisti di campagna’. Fabio è stata una delle prime figure di spessore che ho avuto modo di conoscere quando siamo sbarcati nella grande Milano.

Prima da stagista a Lombardia Notizie nel 2001/2002, quando, la redazione era ancora al Pirellone e la squadra composta insieme al mitico direttore Maurizio Vitali e al suo vice Guido Bollini, era qualcosa di assolutamente inarrivabile. Una specie di Brasile con Zico, Socrates e Junior, facendo un parallelo calcistico. O se preferite l’Olanda di Johan Cruijff…

Stavate cercando un posto dove si lavorava divertendosi, pur essendo un’autentica “macchina da guerra” (erano ancora più che mai i tempi del Celeste ndr) a livello di comunicazione istituzionale? Beh a Lombardia Notizie funzionava così.

Fabio me lo ricordo ancora con la sua scrivania d’angolo ben soleggiata, era uno dei più attivi. Con lui e tutta la squadra ho imparato a fare la rassegna del mattino (quando ancora si ritagliavano i pezzi dai giornali…), l’adrenalina nel prepararla il prima possibile e poi il meritato caffè…. I primi comunicati stampa stile LN suddivisi coi ‘titoletti’ per i paragrafi.

Fabio, poi, pur essendo giornalista milanese metropolitano ha sempre avuto una particolare attenzione per il nostro territorio. Tant’è che ci siamo di nuovo incrociati al Parco del Ticino.

D’altronde, il gusto per il bello – e il nostro Parco con le sue eccellenze naturalistiche e non solo è un esempio calzante – l’attenzione per il giornalismo che va alla ricerca dei territori, delle sue tradizioni, della sua enogastronomia, è sempre stato un filone che ha coltivato con passione accanto a quello politico istituzionale.

Mi sono ritrovato di nuovo tra il Pirellone e Palazzo Lombardia tra metà degli anni 2000 e l’ultima giunta del compianto Presidente Roberto Maroni.

E Fabio era sempre là sul ponte di comando di Lombardia Notizie. Beninteso, non a dirigere, però, sapevi che la sua parola contava. Eccome se contava.

Professionale, sempre con il suo sorriso smagliante, che quando lo incrociavi, ti trasmetteva una sana dose di positività utile alla giornata lavorativa che ti attendeva.

Abbiamo avuto modo di apprezzarlo di nuovo nella nostra ultima collaborazione tra i ‘palazzi’ con l’allora Assessore all’Economia Massimo Garavaglia.

Fabio era la nostra ‘interfaccia’ nella redazione di LN e anche in quell’occasione abbiamo trovato un professionista da cui c’è sempre da imparare.

Con quarant’anni di iscrizione all’Albo dei Giornalisti, il ‘Ben’ è anche un esempio di attaccamento al nostro Ordine in un’epoca in cui il ruolo del giornalista, così come quello della categoria (non senza una qualche ragione…) hanno sempre meno valore.

Anche da questo punto di vista lui è esempio, perché ci crede e soprattutto ci ha sempre creduto.

Quindi, tanti auguri Maestro dalla redazione di TN !