Cade elicottero: tragedia sfiorata sul Monte Rosa

Una “tragedia sfiorata.Sono rimasto colpito”. Il pensiero di Mario Balzanelli, presidente della Sis 118 (Società italiana sistema 118), è andato subito alla “potenziale drammaticità” di quanto accaduto ieri sul Monte Rosa, dove un elicottero del 118 di Azienda Sanitaria Zero della Regione Piemonte, decollato dalla base di Borgosesia, è precipitato mentre stava effettuando un intervento.Fortunatamente tutte le 4 persone a bordo si sono salvate.

“Di solito la caduta di un elicottero si associa con la morte inesorabile – evidenzia all’Adnkronos Salute, commentando l’episodio – Qui miracolosamente tutto l’equipaggio dei nostri è assolutamente illeso.Ma questo sottolinea ancora, una volta di più, la rischiosità oggettiva a cui va incontro il personale del 118.Perché la mobilità tempo-dipendente, che sia su gomma come nel caso delle ambulanze, che sia su velivoli da ala rotante come nel caso dell’eliambulanza, è esposta a rischi mortali che i colleghi ospedalieri invece non subiscono”. “Sia questo un motivo di riflessione – esorta – intanto sui sistemi di sicurezza che evidentemente non hanno tenuto e che mostrano, a mio parere, sul piano del risk management e quindi del contenimento del rischio, la necessità di un’attentissima analisi in merito alle motivazioni per cui è caduto un nostro elicottero.Rinforzo poi – prosegue Balzanelli – una posizione ferma e durissima della Sis118 affinché il Governo preveda misure incentivanti legate al rischio ambientale, come in questo caso, e al rischio biologico a cui vanno incontro i nostri operatori.Rischi che non hanno uguali in sanità e che non possono essere stimati pari a zero.Non possono neanche essere equiparati a condizioni lavorative che non vedono assolutamente la possibilità di schiantarsi al suolo o di morire in curva, perché l’asfalto è bagnato e si va a tutta velocità, o perché si può essere schiacciati da una valanga”.

Sono “situazioni ad alto pericolo”, ribadisce l’esperto.”E la Sis 118 sottolinea quindi la necessità che si valorizzi l’operato di tutti gli operatori del 118 – medici, infermieri, soccorritori, piloti – e che si assicurino condizioni non soltanto incentivanti sul piano delle indennità, ma anche di sicurezza facendo leva su questi episodi”. “Per fortuna – conclude Balzanelli – oggi non stiamo piangendo la morte dei nostri colleghi, ma la speranza è che incidenti come questi non abbiano più a ripetersi”. (