Luigi Tripodi, Uil Magenta “A nemmeno 24 ore dallo sciopero per la sicurezza siamo ancora una volta a piangere un’altra vittima del lavoro. Pretendiamo il reato di omicidio sul lavoro”.

Nemmeno 24 ore. Non una giornata intera dalla grande manifestazione in tutte le piazze della Lombardia per dire Basta ai morti sul lavoro che a Magenta si deve piangere un’altra vittima.

L’ennesima morta per caduta con l’operaio di soli 36 anni che si trovava sul tetto per lavori di ristrutturazione quando è avvenuto il crollo parziale della struttura.

Un’altra vittima che, insieme al cordoglio, produce amarezza e rabbia come evidenzia Marco De Santis della Feneal Uil (la categoria degli edili) di Milano, Lodi, Cremona e Pavia. <>.

Davanti a questo nuovo delitto il sindacato, che ieri non ha fatti sconti al Governo per chiedere maggiori sanzioni, più ispettori, formazione e il reato di omicidio sul lavoro si unisce al dolore dei familiari e chiede ancora più forte che si intervenga con provvedimenti d’urgenza.

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