Gli adolescenti del Teatro dei Navigli alla ribalta

Hanno frequentano il corso di recitazione a Magenta, nella sede di via Pacinotti, ma il palco calcato è stato quello del teatro San Pietro in Abbiategrasso, i ragazzi che mercoledì scorso hanno presentato ’Chi è di scena?’, adattamento teatrale de ‘L’amore delle tre melarance’ di Carlo Gozzi, a cura dell’attrice Michela Lo Preiato.

Partiamo da lei, dall’entusiasmo con cui ha introdotto la serata con parole di elogio caloroso per i suoi “fantastici” allievi ai quali ha insegnato con piacere e – è parso evidente guardandola e ascoltandola – con sincera passione. Così poi i risultati si ottengono.
A proposito del frutto dell’attività di un anno – primi mesi dedicati a esercizi vari, da gennaio lavoro sul testo e poi col copione – Michela Lo Preiato ha detto: “Quello che abbiamo fatto non è uno spettacolo, anche se è ovvio che vedrete uno spettacolo … che però non è uno spettacolo”. Roba insolita . “Vedrete quello che abbiamo fatto in questi mesi. Vi prego di guardalo con un altro occhio”. L’occhio di chi vede anche quanto accade durante la preparazione di una recita quando si è vicini al debutto, quanto sta dietro le scene canoniche cui poi si assisterà.

C’è la ‘prima donna’ che arriva in ritardo alle prove e vorrebbe stare sempre al centro della scena, c’è chi non è soddisfatta della propria parte e preferirebbe quella di un’altra, chi ambisce a un numero maggiore di battute, chi è imbarazzata per quel che deve dire, chi lamenta la mancanza di oggetti, maschere e scenografia, chi indossa una maglia color viola e questo a teatro è proibito, chi, “No, per carità!!!”, fa cadere il copione e allora deve buttarlo a terra altre tre volte, come per tre volte, prima di andare in scena, tutti in cerchio si grida ‘merda, merda, merda’ per propiziarsi il successo.

C’è la direttrice che richiama alla concentrazione, la capocomica stressata e stressante che teme un fiasco e il fallimento della Compagnia. Però, a un certo punto, ecco gli attori impegnarsi a declamare, pronti anche a improvvisare per salvare la situazione, solerti nel rispetto delle regole di fare arrivare la voce in fondo alla sala perché tutti possano sentire e di non voltare le spalle alla platea e, ancora, eccoli mettersi all’ascolto dell’altro, pronti alla collaborazione, a esprimersi col corpo oltre che con la parola, alla sottolineatura delle intenzioni, “che sono importanti!!!” e infine … ecco i Nostri – Alessia, Andrea, Asia, Cecilia e Cecilia, Dennis, Emma, Flavia, Francesca, Irene, Leonardo, Lorenzo, Lucia, Marta, Mattia e Natalia- , attori e attrici in erba, divertirsi. Ah! Infine anche gli applausi del pubblico.

Franca Galeazzi