La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dal pm Paolo Storari, nei confronti della societa’ AF Logistics, attiva nel settore del trasporto e movimentazione merci, per l’importo complessivo di oltre 22 milioni di euro.
Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle con la collaborazione del settore contrasto illeciti dell’Agenzia delle Entrate, hanno scoperto l’ennesima presunta complessa frode fiscale derivante dall’utilizzo, da parte della societa’ finale, del meccanismo illecito di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di contratti d’appalto fittizi per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all’emissione e al conseguente utilizzo dei falsi documenti
Alle indagini, coordinate dalla Procura guidata da Marcello Viola e condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, ha collaborato anche il Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate.
L’inchiesta, come altre analoghe, vede al centro “una complessa frode fiscale” attraverso “fatture per operazioni giuridicamente inesistenti, a fronte della stipula di fittizi contratti d’appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all’emissione e al conseguente utilizzo dei falsi documenti”. Sono state notificate informazioni di garanzia alla società e a dirigenti, anche per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.
Lo scorso 29 aprile, il gip Luca Milani aveva convalidato il sequestro preventivo d’urgenza, sempre disposto dal pm, da 64,7 milioni di euro a carico della GS spa del gruppo dei supermercati Carrefour Italia. Una delle tante inchieste del pm Storari sui cosiddetti “serbatoi di manodopera”: un presunto “sistema” – come è emerso anche nei casi Dhl, Amazon (sequestro da 121 milioni lo scorso luglio), Gls, Lidl, Brt, Geodis, Esselunga, Securitalia, Ups, Gxo, solo per citarne alcuni – attraverso il quale grandi aziende di vari settori, tra cui logistica, trasporto merci ma anche servizi di vigilanza privata, si garantiscono “tariffe altamente competitive” sul mercato “appaltando manodopera” in modo irregolare. Manodopera che solo formalmente lavora per cooperative, ma in realtà lo fa per conto di colossi del settore, senza nemmeno ricevere i contributi previsti.
La Procura di Milano in questi anni ha già sequestrato centinaia di milioni di euro con queste indagini e le aziende, poi, hanno regolarizzato con assunzioni migliaia di lavoratori e versato risarcimenti al fisco.
