Suicidio assistito, Regione Lombardia: il centrodestra sceglie la vita

Con la votazione di martedì in Consiglio Regionale si e’ concluso un percorso, che ci ha visto sin dall’inizio chiaramente dalla parte della vita e per promuovere percorsi di cure palliative e terapia del dolore”. Lo ha spiegato il capogruppo di FdI, Christian Garavaglia al termine della discussione sulla pregiudiziale di costituzionalita’ presentata dal centrodestra al progetto di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, per garantire tempi certi di accesso alle procedure per l’assistenza al fine vita, secondo quanto disposto dalla sentenza della Corte costituzionale.

“Come avevamo sollevato alla presentazione del progetto di legge – ha aggiunto – vi sono criticita’ tanto su questioni tecniche che giuridiche e di competenza, anche per non creare situazioni che trattino diversamente i cittadini da una regione all’altro, senza dimenticare valutazioni a carattere etico-morale: Fratelli d’Italia ha sempre scelto la difesa della vita, che non puo’ per sua natura essere confinata solo in procedure prefissate ed all’interno di un iter terapeutico o di procedure medicali. Pertanto, la terapia del dolore e le cure palliative in essere presso le Asst rimangono gli strumenti al servizio del malato come dei propri famigliari per condurre il paziente dignitosamente al termine della propria esistenza”.

“Sui temi etici e morali la Lega da sempre e’ per la liberta’ di voto secondo coscienza. Concetto ribadito anche in questa occasione sia da Salvini che da Fontana. Ma il voto di oggi sul progetto di legge del suicidio medicalmente assistito non era un voto di merito ma puramente tecnico, perche’ con l’approvazione della questione pregiudiziale di costituzionalita’ stiamo ribadendo che la competenza su questa tematica non e’ regionale ma statale, come ha ricordato i costituzionalisti auditi in ben due mesi di lavoro di Commissione sul testo”, ha aggiunto Alessandro Corbetta. Legiferare sul fine vita “spetta al Parlamento e non alle Regioni, tant’e’ che nessuna l’ha mai fatto.

La maggioranza di centrodestra in Regione Lombardia ha scelto di essere seria e responsabile, evitando di prendere in giro i cittadini, come invece continua a fare la sinistra”. Per il capogruppo azzurro, Fabrizio Figini, la posizione “di Forza Italia e’ stata molto chiara fin dal principio, noi crediamo che una norma serva, che sia in una direzione o nell’altra. Tuttavia appare evidente, come abbiamo spiegato in aula, che la competenza e’ dello Stato e non delle Regioni, un nostro legiferare sul tema sarebbe infatti incostituzionale. Chiediamo – ha concluso – al Parlamento di affrontare la questione e togliere dall’incertezza tante persone che attendono risposte”.