Speleologa intrappolata nel Bergamasco

La speleologa infortunata all’interno della grotta Bueno Fonteno, nel territorio del comune di Fonteno (Bergamo) in Val Seriana, si trova in un punto della grotta che fino a poche ore fa risultava inesplorato. La grotta in questione, infatti, è ancora in fase di scoperta.

Sul posto sono impegnati i tecnici del Soccorso alpino e speleologico, che stanno procedendo per definire una linea fissa di comunicazione tra l’esterno e l’interno. Al momento non ci sono aggiornamenti dall’interno della grotta sulle condizioni della ferita. La speleologa si trova in un punto distante circa 4 ore dall’ingresso della grotta, a una quota stimata in circa 580 metri. L’allarme è scattato ieri sera intorno alle 22.30.

Socia del gruppo Speleo Cai di Lovere, e istruttrice durante le esplorazioni in grotta sottoterra, Piana era già entrata diverse volte nell’Abisso Bueno Fonteno dove è rimasta bloccata ieri sera così come le era già successo il 2 luglio del 2023 quando rimase per due giorni con una gamba fratturata all’interno della stessa grotta a 150 metri di profondità.

La zona è stata scoperta solo nel 2006 ed è un complesso reticolo di grotte e cunicoli nella zona carsica del Sebino, tra il lago d’Endine e quello di Iseo, che gli speleologi stanno ancora mappando per intero.