Progetto Magenta chiede di alzare la soglia di esenzione per l’addizionale Irpef. Minardi: “Servono 180mila euro, ecco come li recuperiamo”

E’ stato presentato dal gruppo consiliare Progetto Magena un emendamento al bilancio di previsione in vista del Consiglio comunale di martedì sera che, dovrà naturalmente essere prima valutato dai tecnici. “Per la prima volta – commenta Silvia Minardi di Progetto Magenta – abbiamo lavorato sulle entrate andando a toccare l’addizionale comunale Irpef, quella che viene pagata da tutti coloro che hanno un reddito da lavoro o pensione”. Oggi la soglia di esenzione è di diecimila euro, Progetto Magenta intende portare il limite a 15mila euro aumentando così il numero di persone che non pagherebbero l’addizionale. “A Magenta l’aliquota applicata è già quella massima – aggiunge Minardi – toccare le aliquote non è facilissimo. Per poter realizzare l’operazione che abbiamo proposto servono quasi 180mila euro”.

Come si recuperano questi soldi? Proponendo di toccare alcune voci con una percentuale massima del 25% per ogni capitolo. Per fare alcuni esempi i ritocchi riguarderebbero le spese natalizie (luminarie), alcune spese per il teatro Lirico, gli abbonamenti a giornali e riviste, le spese di rappresentanza, le spese per incarichi professionali, le spese per le manifestazioni relative al 4 Giugno e diverse altre voci. In alcuni casi si parla di poche centinaia di euro, ma sommate si arriva alla cifra di quasi 180mila euro. “Non abbiamo toccato i capitoli più importanti, come quelli relativi al sociale – continua Minardi – Tutto questo perché, secondo noi, andare avanti con la politica dei bonus a posteriori serve solo per tamponare. Occorre dare delle certezze alle persone in modo che possano avere più soldi in tasca”.

Le previsioni sono che l’emendamento verrà, naturalmente, bocciato. Ma Minardi di Progetto Magenta guarda avanti: “La speranza è che l’anno prossimo ci possano pensare puntando ad interventi strutturali. Noi, da parte nostra, abbiamo dimostrato che è possibile”.