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  • Varese, la Polfer arresta pakistano 51enne

    Varese, la Polfer arresta pakistano 51enne

    La Polizia ferroviaria di Varese, nella serata di lunedi’ 19 agosto, in servizio a bordo del treno regionale Milano Cadorna – Laveno Mombello, all’altezza della stazione di Tradate, ha proceduto ad identificare un uomo, il quale sedeva accanto alla moglie e al figlio minorenne.

    Dal controllo e’ emerso che il 51enne, cittadino pakistano, risultava inottemperante alle misure di allontanamento della casa familiare e di divieto di avvicinamento alla propria convivente emesse nel mese di marzo dal tribunale di Milano a seguito di un episodio di violenza domestica, scaturita per futili motivi e risalente al 17 marzo 2023. L’uomo e’ stato quindi arrestato e processato con rito direttissimo.

  • A Varallo Pombia nato cucciolo di giraffa

    A Varallo Pombia nato cucciolo di giraffa

    Fiocco rosa al Safari Park di Pombia, il grande parco zoologico in provincia di Novara, dove da anni vengono ospitate e preservate anche specie rare o a rischio di estinzione: e’ nato, 32 anni dopo l’ultimo evento analogo, un cucciolo di giraffa.

    Dopo 14 mesi di gestazione e due intense ore di parto il piccolo di giraffa e’ venuto alla luce e ora si trova, con la sua mamma, nella nursery appositamente predisposta all’interno dei ricoveri del parco, dove viene seguito dall’equipe veterinaria e dei keeper. L’allattamento, fanno sapere dal Safari Park, durera’ diversi mesi e sara’ un momento cruciale per il cucciolo, che successivamente sara’ pronto a iniziare la transizione a una dieta solida, composta da fieno ed arbusti. Con questo ultimo arrivo, il parco di Pombia ospita oggi cinque giraffe della stessa specie. Attualmente le giraffe sono state classificate come specie “vulnerabile” e se ne contano solo 68.290 esemplari.

  • Puskas beffa la Fiorentina nel finale: 3-3 al Franchi

    Puskas beffa la Fiorentina nel finale: 3-3 al Franchi

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si caccia in un incubo, ne
    esce e alla fine rovina tutto. Il film della gara di andata dei
    play-off di Conference League racconta di una formazione viola che va sotto di due gol, rimonta, ribalta il punteggio e nei minuti finali si vede pareggiare dalla Puskas Akademia che così potrà dire di aver portato a casa la pelle contro un avversario tanto prestigioso. Per il passaggio del turno deciderà la gara di andata in Ungheria di giovedì prossimo. L’inizio partita è shock per i padroni di casa che nel giro di 2′ si ritrovano sotto di due reti. All’8′ Kayode commette un ingenuo fallo in area su Nagy, rigore che proprio il numero 25 ungherese realizza con un destro molto angolato. Il raddoppio nasce su un assist di Puljic che serve Soisalo che buca una difesa gigliata completamente in bambola. Ci mettono un pò gli uomini di Palladino a riorganizzarsi. Serve attendere il 42′ per registrare la traversa di Bianco con un destro da fuori area, poi Sottil accorcia prima dell’intervallo con una conclusione da dentro l’area.
    E’ il segnale che dà la scossa e la rimonta gigliata al 22′ della ripresa è completata quando al tredicesimo angolo della Fiorentina, Martinez Quarta sorprende Pecsi. Sette minuti più tardi il 3-2 di Moise Kean subentrato dopo l’intervallo al posto di uno spento Beltran. Un super intervento di De Gea, titolare a oltre 400 giorni di distanza dall’ultima volta, a 10′ dalla fine, su conclusione di testa di Pisek, sembra quello risolutivo per consegnare la vittoria a Quarta e compagni, ma al 90′ Golla fa esultare i trecento supporter ungheresi al Franchi, trafiggendo per la terza volta la porta viola.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Usa, Pelosi “Harris? Per vincere continui a mostrare se stessa”

    Usa, Pelosi “Harris? Per vincere continui a mostrare se stessa”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara
    CHICAGO (USA) (ITALPRESS) – A poche ore dal discorso conclusivo che Kamala Harris terrà a Chicago e che chiude la Convention Democratica, l’ex speaker del Congresso Nancy Pelosi, durante un’intervista con “Politico”, ha detto che per conquistare la Casa Bianca, si deve essere sempre se stessi e seguire i propri valori. Rispondendo alla domanda se Kamala Harris fosse una californiana liberal (cioè di sinistra) o una democratica più moderata (come è Pelosi), la italoamericana che è stata l’artefice del “cambio in corsa” convincendo (o costringendo?) Joe Biden a rinunciare alla nomination in favore della sua voce, ha risposto: “Negli Usa si vince la presidenza se si riesce a mostrare se stessi e seguendo sempre i propri valori, come sta facendo Kamala. Poi però la politica che si può fare alla fine la determina il Congresso che si ha”, ha aggiunto.

    – foto xo9/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • A Patty Pravo il Women in Cinema Award

    A Patty Pravo il Women in Cinema Award

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – A Patty Pravo il Women in Cinema Award ideato da Angela Prudenzi, Claudia Conte e Cristina Scognamillo, un riconoscimento nato con l’obiettivo di valorizzare e rendere omaggio al talento delle donne. Le premiate e i premiati sono scelti tra le eccellenze del cinema e delle arti a esso vicine, testimoni in grado di rappresentare le diverse culture e i differenti modi di raccontare e far rivivere storie e personaggi. Particolare attenzione è riservata anche alle personalità impegnate in attività legate al sociale.
    L’appuntamento è il 3 settembre, durante la Mostra del Cinema di Venezia, presso l’Italian Pavilion che ospiterà la premiazione della IX edizione del Premio. In quella occasione Patty Pravo annuncerà un nuovo progetto che la vedrà protagonista insieme alla Eagle Pictures.
    L’Academy di Women In Cinema Award (WiCA), composta da giornaliste e critiche cinematografiche impegnate da tempo nell’ambito del cinema e del costume e della cultura, ha deciso di insignire Patty Pravo del Premio per celebrare “l’indiscusso talento artistico e la straordinaria sensibilità”.
    Il WiCA rende omaggio “all’impegno costante di Patty Pravo nella lotta per i diritti delle donne e per la loro autodeterminazione, proponendo un modello femminile libero da stereotipi e pregiudizi. La carriera di Patty Pravo – si legge in una nota – è stata segnata da una forte attenzione ai temi della libertà e dell’emancipazione femminile, valori che ha saputo trasmettere con grande intensità attraverso la sua arte e la sua musica. Il WiCA non solo ne riconosce il contributo come artista, ma celebra anche il suo legame speciale con il cinema internazionale. La voce unica e le memorabili canzoni sono state spesso scelte per accompagnare e arricchire momenti indimenticabili di numerosi film d’autore e non solo, rendendoli ancora più straordinari”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Pirelli, oltre 500 omologazioni su pneumatici Elect

    Pirelli, oltre 500 omologazioni su pneumatici Elect

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 500, dal lancio nel 2019 a oggi, le omologazioni ottenute da Pirelli su pneumatici Elect, contraddistinti da un pacchetto di tecnologie che valorizzano le specificità delle auto elettriche e ibride plug-in. Un traguardo che conferma la leadership dell’azienda nel segmento EV: sette Case auto su dieci nei segmenti premium e prestige hanno scelto i pneumatici Pirelli dedicati a Bev e Phev.
    “Le auto elettriche sono molto diverse dalle tradizionali vetture con motore a combustione interna e necessitano di pneumatici specifici. Il numero di omologazioni ottenute da parte dei principali costruttori conferma la validità della strada che abbiamo scelto di seguire, cioè l’offerta di una tecnologia che può essere adattata al veicolo, al pneumatico scelto e alla stagionalità”, ha detto Piero Misani, Chief Technical Officer di Pirelli. “Gli strumenti di sviluppo più moderni, come la virtualizzazione e l’intelligenza artificiale, ci consentono di progettare prodotti sempre più in linea con le richieste tecniche e prestazionali delle vetture EV”, ha aggiunto.
    Sono diversi i vantaggi per gli automobilisti che guidano con pneumatici Pirelli Elect, a partire dall’autonomia delle batterie. Grazie a una resistenza al rotolamento ridotta, questi pneumatici permettono di avere fino a 50 km di percorrenza in più, che si traduce in un risparmio sulle ricariche fino a 150 euro all’anno. Inoltre, i Pirelli Elect sono caratterizzati da una maggiore aderenza, grazie a mescole innovative, per gestire l’elevata coppia dei motori elettrici e da strutture rinforzate per far fronte ai carichi delle auto EV. Due elementi che contribuiscono a ridurre l’usura del pneumatico fino al 20%.
    La tecnologia Elect offre anche un comfort acustico all’interno dell’abitacolo migliorato fino al 20%, così da valorizzare la silenziosità data dalla mancanza del motore a combustione.
    La tecnologia Pirelli Elect, che ha debuttato sui P Zero della prima generazione di Porsche Taycan, è integrata oggi in un numero sempre crescente di pneumatici delle principali famiglie di prodotto Pirelli. Prima tra tutte proprio la gamma P Zero ma anche la gamma Scorpion ma è presente su una crescente percentuale di pneumatici invernali (22%) e all season (17%).
    (ITALPRESS).
    -Foto: ufficio stampa Pirelli-

  • Il clarinettista Fabrizio Meloni e la band Musica da Ripostiglio chiudono il “Festival LagoMaggioreMusica”

    Il clarinettista Fabrizio Meloni e la band Musica da Ripostiglio chiudono il “Festival LagoMaggioreMusica”

    Si conclude con un imperdibile appuntamento tra classica, ritmi latini e note klezmer la manifestazione organizzata sulle due sponde del Verbano dalla Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, protagonisti Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala, e i Musica da Ripostiglio, irresistibile formazione pop-swing toscana

    Chiuderà in bellezza il Festival LagoMaggioreMusica, la manifestazione organizzata come di consueto dalla Fondazione Gioventù Musicale d’Italia sulle due sponde del Verbano: per l’ultimo atto della 30a edizione, il Chiostro di Palazzo Perabò di Cerro di Laveno Mombello (Va) ospiterà, sabato 24 agosto, un evento davvero imperdibile, ovvero il concerto di Fabrizio Meloni, uno dei massimi esponenti del concertismo internazionale e primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984, e della formazione pop-swing Musica da Ripostiglio. Il loro sarà uno spettacolo pieno di sorprese (inizio live ore 21, ingresso 12-15 euro), in cui la musica classica incontrerà i ritmi latini e le note klezmer. Un programma impossibile da prevedere, certamente straordinario da ascoltare, una scaletta dissacrante, ironica e musicalmente geniale. Prima del concerto, dalle ore 19.30 in poi, si brinderà ai 30 anni del festival con i vini offerti dall’azienda Cascina Piano di Angera e le prelibatezze de I Baldi, dal forno alla cantina di Laveno.

    Primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984 e vincitore di Concorsi Nazionali ed Internazionali (Primavera di Praga, Monaco), Fabrizio Meloni ha collaborato con solisti di fama internazionale quali Bruno Canino, Alexander Lonquich, Michele Campanella, Heinrich Schiff, Friedrich Gulda, Edita Gruberova, Mario Brunello, il Quartetto Hagen, Myung-Whun Chung e il Maestro Riccardo Muti nella veste straordinaria di pianista. Ha effettuato tournées negli Stati Uniti e in Israele con il Quintetto a Fiati Italiano, eseguendo brani dedicati a questa formazione da Berio, Sciarrino e Mascagni. Meloni ha all’attivo diversi progetti discografici: il Concerto K 622 e la Sinfonia Concertante di Mozart (Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti), Duo Obliquo (Carlo Boccadoro), Quintetti per clarinetto e archi di Mozart e Brahms (Trio d’archi del Teatro alla Scala e F. Manara), Ebairav Ensemble, formazione Jazz in tributo alle musiche zingare nel mondo, Across Virtuosity I e Across Virtuosity II con il pianista Takahiro Yoshikawa, CD-DVD con musiche dall’Ottocento ai giorni nostri (Limen Music), Clarinetto nel jazz e nel 900 italiano, DVD Duets (Warner Chapelle Music).

    Il gruppo Musica da Ripostiglio ama dare spettacolo e divertire il pubblico con un repertorio a metà strada tra lo scanzonato e l’impegnato, tra l’inedito e il citato. L’ironia non fa difetto a questa band toscana nata dal ventennale sodalizio artistico tra il cantautore Luca Pirozzi e il chitarrista Luca Giacomelli, a cui si sono aggiunti Raffaele Toninelli al contrabbasso ed Emanuele Pellegrini alla batteria e alle percussioni. Una singolare proposta, la loro, che spazia tra canzoni originali e classici italiani (Conte, Carosone, Celentano), in un’atmosfera tipicamente retrò in cui lo swing dei primi anni del ‘900 si tinge di influenze gitane e francesi, confluisce in sirtaki greci, fino ad impregnarsi di profumi tangheggianti, walzer e boleri, con un accurato lavoro sui testi, originali e irriverenti. I Musica da Ripostiglio improvvisano con freschezza e semplicità e sono in grado di coinvolgere gli spettatori di ogni età. Un gruppo, che sin dalla propria nascita, ha stretto legami col mondo del teatro, in particolare con attori e registi quali Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Alessandro Haber e Giovanni Veronesi, che hanno voluto le loro musiche nei propri spettacoli.

  • Dopo le ultime violenze al Beccaria nuova denuncia del Sindacato SAPPE

    Dopo le ultime violenze al Beccaria nuova denuncia del Sindacato SAPPE

    “Ancora c’è chi si ostina a chiamare ‘poveri ragazzi’ questi delinquenti criminali? La sfrontatezza, il menefreghismo, il mancato rispetto delle regole minime ed il senso di impunità di cui sono convinti di godere taluni detenuti del carcere minorile di Milano sono tali che assistiamo ogni giorno a incredibili e gravi episodi di violenza tanto che ci chiediamo cosa ci stiamo a fare in carcere a prendere ogni giorno sputi, insulti, minacce e parolacce se il primo a non tutelarci è quello Stato che noi rappresentiamo nelle galere regionali e della Nazione…”.

    E’ sconfortato Alfonso Greco, segretario per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, nel raccontare quel che è avvenuto nelle ultime ore nel carcere minorile Beccaria di Milano. “Questa volta i fatti sono avvenuti nella notte. Tutto è successo perché un detenuto aveva la tosse: a mezzanotte gli hanno procurato lo sciroppo ma lo ha rifiutato! Poi un gruppo di detenuti hanno incendiato un materasso e quando il poliziotto ha aperto la cella per intervenire, i ristretti lo hanno accerchiato e picchiato! Gli hanno rotto il labbro, la testa e spruzzato l’estintore in faccia! Sono scesi, hanno colpito altri colleghi e hanno preso le chiavi e sono usciti all’aria! Sicuro volevano evadere! È arrivato supporto anche dai vigili del fuoco, polizia e carabinieri. Tre detenuti inviati in ospedale, rientrati all’Ipm entro due ore mentre i poliziotti feriti sono sei, quello picchiato, uno con trauma cranico e gli altri intossicati”

    “Così non si può più lavorare”, denuncia Greco. “Quel che è accaduto evidenzia ancora una volta come dentro le carceri del nostro Paese, ma in particolare in quelle per minorenni (dove in realtà ci stanno, per assurdo, detenuti fino a 25 anni di età!), siano saltati completamente tutti gli schemi e in alcuni detenuti non siano presenti anche solo il più pallido bagliore delle elementari regole di educazione e viver civile. Basta! Ci vuole una presa di coscienza e un cambio di marcia che garantisca sicurezza dentro e fuori le mura detentive o presto l’ondata di violenza sarà incontenibile e non si potrà dire che il SAPPE non l’aveva detto!”.

    Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “ormai, episodi come questi, in quasi tutti i penitenziari della Nazione sono all’ordine del giorno tanto da non fare più né notizia sull’opinione pubblica e, cosa ancor peggio, da considerare il quanto non più fatti di una sbalorditiva gravità, ma quasi come ordinaria amministrazione. È seria preoccupazione, da parte del personale di Polizia Penitenziaria, che se l’andamento di violenza, che sta caratterizzando questo periodo storico, che non trova eguali negli ultimi 20anni, a dover garantire la sicurezza e legalità all’interno degli Istituti Penitenziaria, dovrà essere chiamato l’Esercito e ciò per la semplice conseguenza dell’alto numero di feriti che si registrano tra il personale del Corpo di polizia penitenziaria”.

    “Quel che è avvenuto decreta che il sistema della pena minorile è da rifondare perché è stato ed è gestito in maniera fallimentare: ora mi auguro che vengano raccolti i nostri appelli che da decenni lanciamo per una nuova esecuzione della pena ed un nuovo ruolo del Corpo di Polizia Penitenziaria, mai raccolti dalla politica e dalle istituzioni. Non lasciate soli le donne e gli uomini del Corpo: il tracollo del sistema è dietro l’angolo”, conclude Capece: “”servono regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza nelle carceri, attuando davvero quella tolleranza zero verso i detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta! Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”.

  • Lodi: indagato titolare azienda per capolarato, braccianti sfruttati

    Lodi: indagato titolare azienda per capolarato, braccianti sfruttati

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale con cui il Gip del Tribunale di Lodi ha disposto, nei confronti del rappresentante legale di un’azienda agricola del lodigiano, il divieto di esercitare l’attivita’ imprenditoriale per la durata di un anno.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lodi ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lodi, con la collaborazione di ispettori dell’Inps, hanno avuto ad oggetto il contrasto al fenomeno del caporalato. Le ipotesi investigative riguardano infatti il sistematico ricorso all’utilizzo di manodopera irregolare per la coltivazione e raccolta di ortaggi.

    Ai lavoratori, pressoche’ tutti di origine extracomunitaria, venivano infatti imposte ore di lavoro ben superiori alle 169 mensili previste dal Ccnl: dalle indagini e’ infatti emerso che nei mesi della raccolta, i dipendenti lavorassero, senza la possibilita’ di fruire di permessi o riposi, mediamente per un numero di ore mensili pari al doppio di quelle previste da contratto, con punte fino a 512 ore mensili.

    Tale eccedenza di ore di lavoro, non dichiarata ai competenti Uffici finanziari e previdenziali, ha riguardato, dal 2017 al 2023, un complessivo numero di 1.054 posizioni lavorative irregolari, con un’evasione contributiva e fiscale quantificata in circa 3 milioni di euro. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’imprenditore faceva leva sullo stato di necessita’ dei lavoratori, a molti dei quali venivano peraltro fornite soluzioni alloggiative precarie, degradanti e sovraffollate, facendo anche pagare una quota relativa alla concessione del posto letto e delle utenze attraverso la decurtazione dello stipendio.

    L’attivita’ di servizio delle Fiamme Gialle lodigiane si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo a contrasto del fenomeno del “caporalato”, che oltre a penalizzare i lavoratori e l’equita’ sociale, costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico e distorce la concorrenza. Si rappresenta, infine, per il principio della presunzione di innocenza, che la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini sara’ definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

    Si rappresenta, infine, per il principio della presunzione di innocenza, che la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini sara’ definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

  • Autonomia. Corbetta (Lega) replica a Todde (5Stelle): “Abbia la decenza di tacere e ringrazi la Lombardia che cura e ospita tanti Sardi”

    Autonomia. Corbetta (Lega) replica a Todde (5Stelle): “Abbia la decenza di tacere e ringrazi la Lombardia che cura e ospita tanti Sardi”

    “Il presidente della Regione autonoma Sardegna afferma che il Nord è stato infrastrutturato con i soldi di tutti? La Todde non perde occasione per buttare in caciara il tema dell’autonomia e attaccare il Nord e la Lombardia. Ringrazi invece la nostra Regione che, con un saldo attivo in sanità di oltre 250 milioni di euro tra crediti e debiti, cura tanti cittadini Sardi e del Sud anche provenienti da territori a statuto autonomo, autonomia che oggi la Lombardia non ha”.

    “Todde minaccia poi che l’autonomia porterebbe a grandi divari tra Regioni, ebbene queste diversità su infrastrutture e servizi esistono già, ma dai tempi dell’Italia preunitaria. Ricordo, ancora una volta, che le Regioni del Sud beneficiano del residuo fiscale lombardo per oltre 54 miliardi di euro l’anno, senza per questo riuscire a rimettere in sesto sanità, servizi e trasporti. Con l’aggravante che quelle autonome – come la Sardegna – godono di particolari privilegi di finanza regionale trattenendo, in alcuni casi, addirittura l’intero gettito dei tributi erariali. Todde abbia almeno la decenza di tacere”.

    “Todde la smetta con queste continue uscite offensive sia nei confronti dei suoi tanti cittadini che vengono a curarsi in Lombardia sia nei confronti dei cittadini lombardi che attendono in lista d’attesa anche per fare posto a pazienti che arrivano da mezza Italia”.

    Lo dichiara Alessandro Corbetta capogruppo della Lega in Regione Lombardia in risposta alle affermazioni della grillina Alessandra Todde contro l’autonomia.